Haplorrhini

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Haplorrhini
Mother and baby monkey in Kenya.jpg
cercopiteco con cucciolo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordini

Gli Haplorrhini sono un sottordine dell'ordine dei Primati.
Il loro nome deriva dal greco ἁπλόος (haplóos), "semplice", e ῥίς (rhís), "naso" (= dal naso semplice), in riferimento alla principale caratteristica che li distingue dal sottordine degli Strepsirrhini.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli aplorrini sono considerati i parenti più evoluti degli strepsirrini ("dal naso ricurvo"), ossia lemuri, lori e galagidi: rispetto a questi ultimi, hanno perso la capacità di creare autonomamente la vitamina C, inoltre il labbro superiore non è fuso col naso, il che consente agli aplorrini di assumere numerose espressioni facciali.
Gli aplorrini hanno un rapporto peso del cervello/massa maggiore, e per muoversi e rapportarsi utilizzano principalmente la vista: hanno una visione tricromatica e la maggior parte delle specie (fatta eccezione per i tarsi e le scimmie notturne) hanno abitudini diurne.

L'utero ha una sola camera, ad eccezione dei tarsi nei quali è bicornato come negli strepsirrini. Le femmine partoriscono solitamente un unico cucciolo per parto (anche se nei callitricidi sono frequentissimi i parti gemellari e trigemini): alla nascita i cuccioli sono in rapporto più grandi di quelli degli strepsirrini, tuttavia deve passare più tempo prima che il cucciolo diventi indipendente.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Gli aplorrini si separarono dagli strepsirrini a partire dai 63 milioni di anni fa: 5 milioni di anni dopo, i tarsi si separarono dai primi aplorrini (Simiiformes) e cominciarono a seguire una propria strada evolutiva. 40 milioni di anni fa, le platirrine (scimmie del Nuovo Mondo) si separarono dalle catarrine (scimmie del Vecchio Mondo): a loro volta, dalle catarrine 25 milioni di anni fa si separarono i futuri ominidi. È stata per lungo tempo opinione comune che questa divisione sia avvenuta in Africa: i recenti ritrovamenti di grandi scimmie antropomorfe (Bugtipithecus inexpectans, Phileosimias kamali, Phileosimias brahuiorum) in Pakistan ha messo in discussione questa teoria.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

A questo sottordine appartengono i tarsi (precedentemente classificati come proscimmie), le scimmie vere e proprie (scimmie del Nuovo e Vecchio Mondo).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Colin Groves, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, a cura di D.E. Wilson e D.M. Reeder, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.

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