Impero coloniale belga
L'Impero coloniale belga consisteva di tre colonie possedute dal Belgio tra il 1885 e il 1962.
A differenza delle principali potenze coloniali europee, il 98% dell'impero belga era costituito da una unica, grande colonia, il Congo belga, 76 volte più grande del Belgio stesso.
L'impero nacque come una proprietà privata assicurata dalle altre potenze coloniali al re del Belgio Leopoldo II, più che per iniziativa dello stato belga, infatti Leopoldo era il sovrano sia del Belgio che dello Stato Libero del Congo, finché lo stato belga assunse la sovranità diretta sul Congo solo nel 1908, per reazione alla pessima amministrazione del sovrano; il costume, in Belgio, voleva che ci si riferisse ai territori d'oltremare come alle "colonie" piuttosto che come all'"impero", e infatti, a differenza di altri stati colonialisti, il Belgio non ebbe mai un imperatore.
L'Impero coloniale belga venne ampliato alla fine della Prima Guerra Mondiale, con l'assegnazione al paese del mandato sulle ex colonie tedesche del Ruanda-Urundi (odierni Ruanda e Burundi). Il Belgio inoltre sin dagli inizi del '900 aveva anche ottenuto una piccola concessione in terra cinese, a Tientsin. Al momento della sua massima estensione raggiunse quindi una superficie di oltre due milioni e quattrocentomila chilometri quadrati. I territori coloniali belgi ottennero l'indipendenza a partire dal 1960.
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