Gambia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il fiume, vedi Gambia (fiume).
Gambia
Gambia – Bandiera Gambia - Stemma
(dettagli)
Progress, Peace, Prosperity (EN)
Progresso, Pace, Prosperità
Gambia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica del Gambia
Nome ufficiale Republic of Gambia
Lingue ufficiali inglese
Capitale Banjul  (34.828 ab. / 2003)
Politica
Forma di governo Repubblica presidenziale
Capo di Stato Yahya A.J.J. Jammeh
Indipendenza Dal Regno Unito il 18 febbraio 1965
Superficie
Totale 10.380 km² (158º)
 % delle acque 11,5 %
Popolazione
Totale 1.728.394 ab. (2012) (149º)
Densità 163 ab./km²
Tasso di crescita 2,344% (2012)[1]
Nome degli abitanti Gambiani
Geografia
Continente Africa
Confini Senegal
Fuso orario UTC 0
Economia
Valuta Dalasi
PIL (nominale) 908[2] milioni di $ (2012) (174º)
PIL pro capite (nominale) 497 $ (2012) (178º)
PIL (PPA) 3 409 milioni di $ (2012) (164º)
PIL pro capite (PPA) 1 868 $ (2012) (156º)
ISU (2011) 0,420 (basso) (168º)
Fecondità 4,8 (2011)[3]
Varie
Codici ISO 3166 GM, GMB, 270
TLD .gm
Prefisso tel. +220
Sigla autom. WAG
Inno nazionale For The Gambia Our Homeland
Festa nazionale
Gambia - Mappa
 

Coordinate: 13°30′N 15°30′W / 13.5°N 15.5°W13.5; -15.5

La Repubblica del Gàmbia è uno Stato dell'Africa Occidentale. È completamente circondata dal Senegal, a eccezione del punto in cui il fiume Gambia sfocia nell'Oceano Atlantico. Infatti è il più piccolo stato del continente. Nel 1965, il Gambia divenne indipendente dall'Impero britannico. La sua capitale è Banjul, ma i maggiori agglomerati urbani sono Serekunda e Brikama.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Gambia ha le sue radici storiche, come molte altre nazioni dell'Africa occidentale, nel commercio degli schiavi, era infatti questa la ragione che spinse, prima i Portoghesi, e poi gli Inglesi ad avere una colonia sul fiume Gambia. Dall'indipendenza, ottenuta nel 1965, il Gambia ha goduto di una relativa stabilità politica, ad eccezione di un breve periodo di governo militare nel 1994.

Grazie alla terra fertile, l'economia del paese è basata sull'agricoltura, ma hanno rilevanza anche la pesca e il turismo. Circa un terzo della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà internazionale di 1,25 dollari al giorno

Le prime testimonianze scritte sul Gambia sono ad opera dei commercianti Arabi e risalgono al IX e X secolo. Nel corso del X secolo, mercanti e studiosi musulmani stabilirono comunità in diversi centri commerciali dell'Africa occidentale. Entrambi i gruppi stabilirono rotte commerciali trans-sahariane, portando ad un grande commercio di schiavi, oro, avorio (esportazioni) e manufatti (le importazioni).

Il sito archeologico più importante è costituito dai Cerchi megalitici del Senegambia, condivisi con il confinante Senegal e descritti dall'UNESCO come "la più grande concentrazione di circoli megalitici del mondo".

Nei secoli XI e XII, i sovrani dei vari regni, (i più importanti erano il Takrur, una monarchia a sud del fiume Senegal, l'antico Ghana e il Gao,) si convertirono all'Islam e scelsero come funzionari i Musulmani che sapevano leggere e scrivere in lingua araba. All'inizio del XIV secolo, la maggior parte di ciò che viene oggi chiamato Gambia faceva parte dell'Impero Mali. I Portoghesi raggiunsero questa zona dal mare verso la metà del XV secolo, e vi stabilirono una base per il commercio internazionale.

Nel 1588, il pretendente al trono portoghese, António, Priore di Crato, vendette i diritti di commercio sul fiume Gambia a mercanti inglesi. Lettere patenti dalla Regina Elisabetta I confermano la concessione. Nel 1618, re Giacomo I d'Inghilterra concesse una Carta ad una società inglese per il commercio con Gambia e la Costa d'Oro (oggi Ghana). Tra il 1651 e il 1661 alcune zone del Gambia furono acquistate dal principe Jacob Kettler e passarono quindi sotto il dominio della Curlandia. Il Gambia ha ottenuto l'indipendenza dal Regno Unito il 18 febbraio 1965 ed è stato membro del Commonwealth Britannico fino al 2 ottobre 2013, quando il presidente ha ritirato il paese dall'organizzazione.[4]

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia del Gambia.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Il Gambia è il più piccolo paese dell'Africa continentale e culturalmente può essere considerato una enclave anglofona all'interno del Senegal francofono, ma non può essere definito una enclave in senso stretto, poiché il breve tratto di costa atlantica impedisce al Senegal di circondarne integralmente il territorio[5]. Di forma stretta ed allungata, il Gambia ricalca il corso del fiume omonimo. La superficie del paese è pari a 11.300 km², con un'ampiezza massima del territorio dello Stato (in senso latitudinale) non superiore ai 48 km. Gli attuali confini furono definiti nel 1889, in seguito ad un accordo tra Regno Unito e Francia. Si trova tra le latitudini 13 ° e 14 ° N e longitudine 13 ° e 17 ° W.

Il paese è a meno di 48,2 km (30,0 miglia) di larghezza nel punto più largo, con una superficie totale di 11295 km². Circa 1.300 km² di superficie del Gambia è coperta da acqua. In termini comparativi il Gambia ha una superficie totale che è leggermente inferiore a quella della Giamaica. Il lato occidentale del paese confina con l'oceano Atlantico settentrionale con 50 miglia di costa.

I suoi attuali confini sono stati definiti nel 1889, dopo un accordo tra il Regno Unito e Francia. Durante i negoziati tra i francesi e gli inglesi a Parigi, i francesi inizialmente ha dato i britannici circa 200 miglia (320 km) del fiume Gambia da controllare. A partire con il posizionamento dei marcatori di confine nel 1891, ci sono voluti quasi quindici anni dopo gli incontri di Parigi per determinare i confini definitivi del Gambia. La serie risultante di linee rette e archi ha dato il controllo britannico di aree che sono circa 10 miglia (16 km) a nord ea sud del fiume Gambia.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Lo stato è bagnato dall'oceano Atlantico ad ovest, dove sfocia il solo fiume da cui è attraversato: il Gambia, che nasce nel massiccio del Fouta-Djallon (Guinea).

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima del Gambia è tropicale. Durante il periodo da giugno a novembre, c'è un periodo di tempo caldo e una stagione molto piovosa. Da novembre fino a maggio si ha una stagione secca, caratterizzata da temperature fresche. Il clima in Gambia è analogo a quello del vicino Senegal, Mali meridionale e della parte settentrionale del Benin.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Stando al censimento del 1993, il 63% dei gambiani vive in villaggi rurali, sebbene risulti consistente il flusso di giovani che si trasferiscono nella capitale in cerca di una educazione o di un lavoro. Il nuovo censimento del 2003 ha dimostrato come la distanza percentuale tra la popolazione rurale e quella urbana stia diminuendo (questo, comunque, anche a causa del fatto che diverse aree, ormai inurbate, sono state dichiarate urbane). Nonostante l'emigrazione verso la città, i progetti di sviluppo e la modernizzazione del paese stiano determinando una occidentalizzazione degli stili di vita e dei valori, rimangono comunque forti nella vita quotidiana gli aspetti legati alla tradizione (quali, per esempio, il concetto di famiglia allargata e gli abiti e le cerimonie locali).

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Il paese è abitato da una grande varietà di gruppi etnici. I contrasti intertribali sono comunque rari, con ogni gruppo che cerca di conservare la propria lingua e le proprie tradizioni.

Il gruppo etnico più consistente è rappresentato dai mandinga, seguono i fula, i wolof, i jola, i serere e i serahule. Nel paese risiedono infine circa 3.500 stranieri, fra cui europei e libanesi.

Religioni[modifica | modifica sorgente]

L'Islam è praticato da più del 90% della popolazione, il resto sono cristiani di varie denominazioni. Nel paese vige una grande tolleranza fra le due religioni, le cui festività principali sono riconosciute ufficialmente. Musulmani 94%, Cattolici 4%, animisti 1%.

Lingue[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale l'inglese, ma la più diffusa è la lingua mandinka. Altre lingue parlate nel paese: mandingo, wolof, fula, jola, serer.

Ordinamento dello Stato[modifica | modifica sorgente]

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Suddivisioni del Gambia.

Il Gambia è diviso in 5 divisioni e in un distretto città (la capitale, Banjul), a loro volta formati da 37 distretti:

Traffico a Banjul

Città principali[modifica | modifica sorgente]

Banjul, Serekunda, Brikama, Farafenni, Diouloulou.

Istituzioni[modifica | modifica sorgente]

Politica[modifica | modifica sorgente]

Il Gambia è stato indipendente per quasi trent'anni, fino al colpo di stato dell'estate 1994[senza fonte]. È stato governato da sir Dawda Jawara e dal partito progressista del popolo. La nuova costituzione del 1996 riportò la democrazia al potere. Esiste tuttavia ancora tensione fra la maggioranza mandinka e le etnie dei fula e dei wolof.

Una moschea a Serekunda

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia del Gambia è caratterizza da un'agricoltura di sussistenza, combinata con una dipendenza storica dalla produzione ed esportazione di arachidi. A ciò si aggiungono una buona industria turistica, un sistema di re-export che ha come fulcro il porto del paese, bassi dazi doganali sulle importazioni, procedure amministrative minime ed un volume delle esportazioni fluttuante e senza controlli.

L'agricoltura rappresenta il 29% del PIL e impiega il 75% della popolazione. Da sola, la produzione di arachidi forma il 6,9% del PIL, a cui si aggiungono altre colture (8,3%), l'allevamento (5,3%), la pesca (1,8%) e lo sfruttamento forestale (0,5%). Il settore industriale contribuisce per il 12% al PIL. Nell'ambito del settore industriale, il spicy meat-a-ball, il ridotto sistema manifatturiero (5,5% del PIL) è costituito principalmente da industrie per la trasformazione dei prodotti agricoli (forni per la tostatura delle arachidi, una birreria e una conceria). Altre manifatture si occupano della produzione di sapone, abiti e bevande. Infine, il settore dei servizi contribuisce per il 55% al PIL.

Il Regno Unito e l'Unione europea rappresentano i principali mercati cui si rivolgono le esportazioni del Gambia (86% dell'export gambiano, seguono l'Asia al 14% e l'Africa al'8%). Sul versante delle importazioni, i principali partner commerciali sono il Regno Unito, la Germania, la Francia, i Paesi Bassi e il Belgio (complessivamente il 60% dell'import), seguono l'Asia al 23%, la Costa d'Avorio e altri paesi africani al 17%.

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

Arte[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Il Gambia ha una Nazionale di pallacanestro che nel 1978 ha raggiunto la nona posizione nel campionato africano per nazioni.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La Nazionale di calcio del Gambia non ha mai partecipato alla fase finale della Coppa d'Africa.

Tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28-2-2013.
  2. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ (EN) The Gambia Leaves the Commonwealth in BBC News, 2-10-2013. URL consultato il 6-11-2013.
  5. ^ Gambia, Atlante Geopolitico Treccani, 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Africa Occidentale Portale Africa Occidentale: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Africa Occidentale