Comore

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Comore
Comore – Bandiera Comore - Stemma
(dettagli)
'Unité, Solidarité, Développement
(Unità, Solidarietà, Sviluppo)
Comore - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Unione delle Comore
Nome ufficiale Union des Comores
Udzima wa Komori
الاتحاد ﺍﻟﻘﻤﺮي
Lingue ufficiali arabo, comoriano, francese
Capitale Moroni  (23.400 ab. / 1990)
Politica
Forma di governo Repubblica federale
Presidente Ahmed Abdallah Mohamed Sambi
Indipendenza Dalla Francia, 1975
Ingresso nell'ONU 12 novembre 1975
Superficie
Totale 2.170 km² (167º)
 % delle acque trascurabile
Popolazione
Totale 752.438 ab. (2009) (158º)
Densità 347 ab./km²
Geografia
Continente Africa
Fuso orario UTC +3
Economia
Valuta Franco delle Comore
PIL (PPA) 776 milioni di $  (185º)
PIL pro capite (PPA) 1.202 $  (2010)  (165º)
ISU (2010) 0,428 (basso) (140º)
Varie
TLD .km
Prefisso tel. +269
Sigla autom. COM
Inno nazionale Udzima wa ya Masiwa
Festa nazionale
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L'Unione delle Comore (in araboاتحاد جزر القمر) (fino al 2002, Repubblica Federale Islamica delle Comore) è uno stato insulare dell'Africa Orientale posto all'estremità settentrionale del Canale del Mozambico, nell'Oceano Indiano, tra il Madagascar e il Mozambico. La nazione è composta da tre isole vulcaniche: Grande Comore, Moheli e Anjouan, mentre la vicina isola di Mayotte è reclamata dalle Comore ma ha rifiutato l'indipendenza dalla Francia.

Indice

[modifica] Etimologia

Isole Comore è la traduzione dell'espressione araba جزر القُمُر, Giazir al-Qumr, che significa "isole della Luna", ma anche (ed è questa ovviamente l'etimologia corretta) "isole del Madagascar", in quanto nel Medioevo gli arabi chiamavano il Madagascar "luna".

[modifica] Storia

Le Comore rimasero disabitate fino al VI secolo quando furono popolate da genti bantu provenienti dalle prospicienti coste africane. In questa fase l'organizzazione sociale era basata sulla famiglia e sul villaggio.

Successivamente, a partire dal IX secolo le Comore furono invase da arabi shirazi, che vi fondarono dei sultanati, il più importante dei quali ad Anjouan, e sottomisero la popolazione bantu.

Nel Cinquecento anche i Malgasci si insediarono nelle Comore, in particolare a Mayotte, dove tuttora si parla malgascio.

Gli esploratori portoghesi visitarono l'arcipelago nel 1505. Arrivarono poi i francesi, gli olandesi e gli inglesi.
Le Comore in quest'epoca furono una base per la tratta degli schiavi, condotta sia dagli arabi che dagli europei.
Per gli europei erano inoltre una tappa sulla rotta dal Capo di Buona Speranza verso il Golfo Persico, l'India e le Indie Orientali.
Inoltre furono anche la base per i pirati che intercettavano le navi sulle rotte sopra descritte.
I sultanati riuscirono a mantenersi indipendenti, pur facendo concessioni agli europei.

Tra il 1841 e 1912 la Francia conquistò i sultanati e pose le isole sotto l'amministrazione del governatore generale del Madagascar.
Più tardi, coloni francesi, compagnie commerciali francesi e ricchi mercanti arabi costruirono un'economia fondata sulle piantagioni che tuttora sfrutta circa un terzo del territorio delle Comore per la coltivazione di prodotti da esportazione.

Nel 1973 fu raggiunto un accordo con la Francia per ottenere l'indipendenza nel 1978, ma il 6 luglio 1975 il parlamento comoriano approvò una risoluzione con la quale fu dichiarata l'indipendenza, con l'astensione dei deputati di Mayotte, che rimase sotto il controllo francese. In due referendum, nel dicembre 1974 e nel febbraio 1976, la popolazione di Mayotte votò contro l'indipendenza dalla Francia (rispettivamente con il 63.8% e il 99.4% dei voti).

Nel 1997, le isole di Anjouan e Moheli dichiararono la loro indipendenza dalle Comore. Un tentativo successivo del governo di ristabilire il controllo sulle isole ribelli con la forza fallì e di conseguenza l'Unione Africana, sotto gli auspici del Presidente Thabo Mbeki del Sudafrica, portò avanti le trattative per arrivare ad una riconciliazione. Questa portò all'autonomia governativa per ciascuna isola, e un governo federale per le tre isole. All'inizio del 2005 venne approvata la Loi des compétences, una legge che definisce le responsabilità di ciascun organismo di governo, attualmente in corso di perfezionamento. Il giorno 25 marzo 2008 l'esercito, con il sostegno di truppe della Unione Africana, ha assunto il totale controllo dell'isola di Anjuan, mettendo fine alla secessione.

[modifica] Geografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia delle Comore.

[modifica] Morfologia

Lo Stato delle Comore è formato da tre delle quattro isole principali dell'Arcipelago delle Comore. La quarta costituisce il territorio francese di Mayotte. L'arcipelago è situato nell'Oceano Indiano, tra la costa africana ed il Madagascar. L'interno delle isole vulcaniche varia dalle montagne ripide alle basse colline. Il Karthala (2316 m) sull'isola di Grande Comore è un vulcano attivo.

[modifica] Idrografia

Le Isole Comore sono uno Stato areico.

[modifica] Clima

Tropicale con stagione delle piogge da novembre a maggio.

[modifica] Popolazione

[modifica] Demografia

Le seguenti statistiche demografiche sono tratte dal CIA Factbook e risalgono al 2009.

Popolazione: 752.438 Crescita annua: 2,77%
Incremento naturale: 27,6‰
Natalità: 35,2‰
Mortalità: 7,6‰
Fecondità: 4,84
Mortalità infantile: 66,57‰
Speranza di vita(anni): M 61,1 F 65,9

[modifica] Etnie

I comoriani che abitano la Grande Comore, Anjouan, e Moheli (86% della popolazione) hanno un'origine etnica mista arabo-africana.

[modifica] Religione

Nella grande maggioranza i comoriani sono di cultura arabo-islamica, tranne una significativa minoranza sull'isola di Mayotte (i Mahorais) costituita da cattolici fortemente influenzati dalla cultura francese. L'unica circoscrizione ecclesiastica cattolica presente è il Vicariato apostolico delle Isole Comore, che ha sostituito il 1º maggio 2010 la precedente amministrazione apostolica eretta nel 1975. Si contano circa 6.000 fedeli molti dei quali immigrati e cittadini francesi.

[modifica] Lingue

La lingua più diffusa è lo shikomor o comorino, un dialetto swahili, ma sono parlati anche il francese, l'arabo e il malgascio. Circa il 57% della popolazione è istruita nell'alfabeto latino, la restante parte nell'alfabeto arabo.

[modifica] Cultura

Famose in tutta l'Africa del sud, le barche tradizionali comoriane, chiamate djahazi, sono oggi oggetto di una rivalutazione storica e culturale. Nel giugno del 2009, l'artista romano Paolo W. Tamburella ha esposto la djahazi nel corso della 53° Biennale d'Arte di Venezia, in rappresentanza delle Isole Comore.

[modifica] Ordinamento dello stato

[modifica] Suddivisioni amministrative

Ciascuna delle tre isole principali (Grande Comore, Anjouan e Moheli) costituisce una unità amministrativa indipendente, con un proprio presidente eletto; le strutture amministrative centrali hanno scarsi poteri.

Le unità amministrative di secondo livello sono i municipi; ogni isola ha uno o due municipi:

[modifica] Città principali

La capitale delle Comore è Moroni ed è anche la città più popolosa con 49.000 abitanti (2009;dati CIA Factbook).

[modifica] Istituzioni

[modifica] Politica

Il governo sta tentando di diversificare le esportazioni, di privatizzare le imprese industriali e di ridurre il forte tasso di crescita della popolazione; la sua autorità, tuttavia è indebolita da una cronica instabilità politica e da numerosi tentativi di colpi di stato.

[modifica] Economia

Nel 2004 il prodotto interno lordo ammontava a 367 milioni di dollari USA, pari a un PIL di 620 dollari pro capite. L'economia delle Comore è basata sull'agricoltura e sulla pesca. La manioca, le patate dolci e il riso vengono coltivati per l'alimentazione locale, ma la gran parte dei generi alimentari delle isole sono importati. L'ylang-ylang (un olio essenziale), la vaniglia, la copra (polpa di noce di cocco essiccata), il sisal e il caffè sono destinati all'esportazione. Le foreste ricoprono il 2,2% del territorio e forniscono un modesto quantitativo di legname da costruzione, soprattutto su Grande Comore. Il settore primario fornisce il 41,1% (2004) del prodotto interno lordo, occupando il 77% (1990) della popolazione attiva.

Nel 2000 il valore totale delle esportazioni fu di 6,86 milioni di $

[modifica] Ambiente

Tra i principali problemi ambientali che le isole Comore devono affrontare i più gravi sono rappresentati da deforestazione e degrado del suolo. Il 59,2% (2003) del territorio è coltivato e il depauperamento e l'erosione del suolo sono il risultato della coltivazione sulle pendici senza l'opportuna creazione di terrazze. Anche l'originaria foresta pluviale è ormai circoscritta ad una minima parte del territorio. Una percentuale piuttosto alta della già limitata biodiversità dell'isola è compromessa; la pesca e il turismo stanno danneggiando le barriere coralline. Il governo ha ratificato accordi internazionali sull'ambiente in materia di biodiversità, desertificazione, specie in via d'estinzione, protezione dell'ozonosfera e zone umide.

[modifica] Arte

[modifica] Sport

[modifica] Tradizioni

[modifica] Compagnia di bandiera

L'azienda che gestisce il traffico aereo sulle isole Comore è la Comore Air Services. Fondata per trasportare persone e merci in tutto il mondo, questa piccola azienda non ha trovato mercato ed il progetto è stato convertito al solo traffico interno. Per gli standard di sicurezza, inoltre, è stata inserita, nel 2008, nella lista nera delle compagnie aeree: non può, pertanto, sorvolare i cieli dell'Unione Europea.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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