Niger

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Niger
Niger – Bandiera Niger - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Unità - Lavoro - Progresso
Niger - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica del Niger
Nome ufficiale République du Niger
Lingue ufficiali francese
Capitale Niamey  (665.918 ab.)
Politica
Forma di governo Repubblica semipresidenziale
Capo di Stato Mahamadou Issoufou
Capo di Governo Brigi Rafini
Indipendenza dalla Francia, 3 agosto 1960
Superficie
Totale 1.267.000 km² (22º)
 % delle acque 0,02 %
Popolazione
Totale 10.075.511 ab. ( ) (70º)
Densità 8 ab./km²
Tasso di crescita 3,36% (2012)[1]
Nome degli abitanti nigerini[2][3]
Geografia
Continente Africa
Confini Algeria, Libia, Ciad, Nigeria, Benin, Burkina Faso e Mali
Fuso orario UTC +1
Economia
Valuta Franco CFA
PIL (nominale) 6 575[4] milioni di $ (2012) (144º)
PIL pro capite (nominale) 408 $ (2012) (183º)
PIL (PPA) 12 988 milioni di $ (2012) (141º)
PIL pro capite (PPA) 807 $ (2012) (181º)
ISU (2011) 0,295 (basso) (186º)
Fecondità 7,0 (2011)[5]
Varie
Codici ISO 3166 NE, NER, 562
TLD .ne
Prefisso tel. +227
Sigla autom. RN
Inno nazionale La Nigérienne
Festa nazionale 18 dicembre
Niger - Mappa
 

Coordinate: 16°N 10°E / 16°N 10°E16; 10

Il Niger è uno Stato dell'Africa Occidentale che confina a nord con l'Algeria e la Libia, ad est con il Ciad, a sud con la Nigeria ed il Benin e ad ovest con il Burkina Faso e il Mali; è uno stato senza sbocco al mare. Deve il suo nome al fiume Niger che l'attraversa. La sua capitale è Niamey. Gli abitanti prendono il nome di Nigerini (da non confondere con i Nigeriani della Nigeria). Il Niger è uno degli ultimi 10 stati nel mondo per PIL pro capite.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia del Niger.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Situato nel medio continente africano, il Niger è composto per i 2/3 del territorio dal deserto del Sahara, inabitabile, che costituisce tutto il nord del paese. Il resto, sulle sponde del fiume Niger, presenta grandi savane dove è possibile allevare bestiame e praticare agricoltura di sussistenza. In quest'ultima regione si trovano la capitale, Niamey, e la maggior parte dei centri abitati, come Zinder, Maradi e Tillabéri.

La zona desertica raggiunge il suo massimo rigore nel Ténéré. In esso si trovano massicci montagnosi come l'Aïr, la cui cima più elevata è il monte Bagzane, di 2022 m. Le città più importanti in questa zona interna del paese sono Bilma, Tahoua e Agadez.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Oasi di Bilma

Nella parte sudorientale del paese si trova il Lago Ciad, che è condiviso con il Ciad, la Nigeria e il Camerun. Questa zona è abitata dai Beri Beri. A sudovest si trova il fiume Niger, la maggiore fonte di acqua potabile del paese. Tra i maggiori fiumi del paese troviamo il Goulbi de Maradi e il Rima, entrambi stagionali ed entrambi localizzati lungo il confine con la Nigeria, e lo Yobe che si tuffa nel lago Ciad.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima del Niger è uno dei più caldi al mondo, tanto che la temperatura media supera facilmente i 30 °C

Le precipitazioni sono trascurabili nelle regioni settentrionali, mentre nelle regioni meridionali raggiungono gli 800 mm annui al sud, concentrandosi tra giugno e ottobre.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Crescita demografica in Niger dal 1961 al 2003

La mortalità infantile si mantiene su alti livelli, simili a quelli dei paesi confinanti. Inoltre, la mortalità dei bambini di età compresa fra uno e quattro anni di età è eccezionalmente elevata (248 su 1000) ed è dovuta all'alimentazione povera e alle precarie condizioni di salute. Ciononostante, il tasso di fertilità molto alto (7,2%) fa sì che quasi la metà (49%) degli abitanti del Niger abbia meno di 15 anni di età. La popolazione del Niger è destinata a raddoppiare entro il 2040.[6][7][8][9][10]

Il tasso di scolarizzazione è del 29% (di cui 60% maschi e 40% femmine).[11][12] Un ulteriore mezzo di diffusione della cultura è rappresentato dalle scuole coraniche.

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Le differenti etnie del Niger sono:

  • Hausa, agricoltori stanziali, insediati fra Dallol Mauri e Zinder, vivono nel centro e nell'est; sono presenti anche nella Nigeria settentrionale;
  • Djerma-Songhai, agricoltori stanziali, insediati a ovest; sono presenti anche in alcune aree del Mali; includono i Wogo e i Kurtei;
  • Tuareg, Tubu e Arabi, allevatori nomadi, insediati a nord e nord-est;
  • Kanuri e Buduma, allevatori semi-nomadi, insediati all'estremità orientale, ai confini con il Ciad;
  • Peul o Fulani, allevatori semi-nomadi, disseminati su tutto il territorio.

Gli Hausa e i Djerma-Songhai rappresentano i due gruppi etnici più diffusi nel paese e insieme formano i 3/4 della popolazione. Anche i Gurmantche sono stanziali, dediti all'agricoltura e vivono nelle regioni meridionali, le più fertili del Niger. A causa della vorticosa crescita demografica e della conseguente competizione per le scarse risorse naturali disponibili, negli anni recenti si sono registrati alcuni scontri fra le tribù di agricoltori e quelle di allevatori.

Lingue principali[modifica | modifica sorgente]

La lingua ufficiale del Niger è il francese, dai tempi del colonialismo. Tra la decina di lingue autoctone si contano:

  • hausa (56%), afro-asiatica, parlata in Africa centrale e occidentale; è compresa dall’85% degli abitanti ed è quindi la più utilizzata, soprattutto per il commercio;
  • djerma/zarma o songhai (22%), nilo-sahariana;
  • peul o fulfuldé (8%), nigero-congolese;
  • tamazight o tuareg (8%), afro-asiatica;
  • kanuri (5%), nilo-sahariana;
  • arabo dialettale (1%), afro-asiatica;
  • gurmantché;
  • tubu.

Religioni[modifica | modifica sorgente]

La maggioranza della popolazione del Niger è di religione musulmana, di professione sunnita (più del 93%). Le minoranze, concentrate nella regione di Dosso, praticano credenze animiste oppure sono cristiane. La coabitazione fra le tre fedi è nel complesso pacifica.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Niger.

Il sito di Gobero, sulle rive di un paleolago scomparso nella parte occidentale del deserto del Tenerè[13], testimonia la storia del popolamento del Sahara durante le fasi umide dell'olocene. Il sito presenta due fasi di occupazione:

  • la prima, datata tra il 7700 e il 6200 a.C., è riferita ad una popolazione di cacciatori/pescatori e raccoglitori, affini etnicamente ai tipi umani iberomaurusiani e capsiani del Maghreb e a quelli mechtoidi del Mali e della Mauritania, i quali abitavano in insediamenti stabili ed utilizzavano recipienti in ceramica, con manufatti riferibili alla cultura kiffiana (dal sito di Adrar-n-Kiffi, presso Adrar Bous, a circa 500 km più a nord);
  • la seconda, datata tra il 5200 e il 2500 a.C., legata ad una rioccupazione da parte di una diversa popolazione di pastori sedentari, apparentemente privi di rapporti con le altre popolazioni sahariane contemporanee, che integravano la dieta con la caccia, la pesca e la raccolta di molluschi, appartenevano alla cultura tenereana e seppellivano i morti in forme ritualizzate.

Fra il X e il XIX secolo in Niger ci fu un forte regno chiamato Hausa, che controllava le rotte delle carovane che attraversavano il Sahara e dominava la regione fertile del sud del territorio. L'apogeo di questa cultura iniziò nel XV secolo, per cominciare a decadere con la conquista europea del Niger nel XVIII secolo.

La colonizzazione francese si completò nel XIX secolo, quando l'attuale territorio del Niger venne a far parte dell'Africa Occidentale Francese fino a quando divenne indipendente, il 3 agosto 1960.

Il Niger divenne una repubblica presidenziale. Dal 1999 ha una nuova costituzione varata nel luglio dello stesso anno. I governi sono cambiati frequentemente fra dittature militari e governi di transizione. Il parlamento è stato sciolto più volte dopo colpi di stato poco distanti nel tempo tra loro.

Il 18 febbraio 2010 un colpo di stato rovescia il capo di stato Tandja Mamadou.

Nell'aprile 2011 si svolgono nuove elezioni che vedono vincitore Mahamadou Issoufou, che diventa nuovo Presidente del Niger, col 58% delle preferenze. Le elezioni, al contrario di molte altre nel continente africano, non portano particolari contestazioni, e si svolgono in maniera pacifica. Nel luglio 2011 viene sventato un attentato contro il Presidente.

Secondo la costituzione del dicembre 1992, riattivata per referendum nel luglio 1999, il Niger è una repubblica semipresidenziale e ammette il multipartitismo.

Il presidente, con funzioni di capo dello Stato e di capo del Governo, viene eletto a suffragio universale con un mandato di 5 anni, ripetibile una sola volta.

Il potere legislativo è esercitato da un'assemblea nazionale composta da 113 membri (in passato 83), eletti sempre a suffragio universale (105 in collegi uninominali e 8 dalle minoranze) e sempre ogni 5 anni. Nel 2009 essa è stata cancellata, e il potere straordinario è nelle mani del Presidente Tandja Mamadou, rendendo di fatto il Paese una dittatura. Il 19 febbraio 2010, Mamadou è stato deposto a seguito di un golpe militare.[14]

L'ordinamento del potere giudiziario si basa sul modello francese, ma comprende anche usi consuetudinari del Niger.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Regioni del Niger
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Regioni del Niger, Dipartimenti del Niger e Comuni del Niger.

Il Niger è suddiviso in 8 regioni, compresa quella della città capitale, Niamey, 36 dipartimenti e 129 comuni. Le regioni sono piuttosto differenziate per condizioni climatiche e di vita della popolazione.

Città principali[modifica | modifica sorgente]

Veduta notturna della Capitale Niamey
Veduta di Agadez del 1997

Le principali città dello Stato, in ordine di popolazione sono:

Città Regioni Popolazione
2001[15]
Posizione[16]
Niamey Niamey 707.951 13°31′N 2°07′E / 13.516667°N 2.116667°E13.516667; 2.116667
Zinder Zinder 170.575 13°48′N 8°59′E / 13.8°N 8.983333°E13.8; 8.983333
Maradi Maradi 148.017 13°29′30″N 7°05′47″E / 13.491667°N 7.096389°E13.491667; 7.096389
Agadez Agadez 78.289 16°58′26″N 7°59′27″E / 16.973889°N 7.990833°E16.973889; 7.990833
Tahoua Tahoua 73.002 14°53′25″N 5°16′04″E / 14.890278°N 5.267778°E14.890278; 5.267778
Arlit Agadez 69.435 18°43′57″N 7°22′05″E / 18.7325°N 7.368056°E18.7325; 7.368056
Birni N'Konni Tahoua 44.663 13°48′N 5°15′E / 13.8°N 5.25°E13.8; 5.25
Dosso Dosso 43.561 13°02′40″N 3°11′41″E / 13.044444°N 3.194722°E13.044444; 3.194722
Tessaoua Maradi 31.667 13°45′12″N 7°59′11″E / 13.753333°N 7.986389°E13.753333; 7.986389
Dogondoutchi Dosso 29.244 13°38′46″N 4°01′44″E / 13.646111°N 4.028889°E13.646111; 4.028889
Gaya Dosso 28.385 11°53′16″N 3°26′48″E / 11.887778°N 3.446667°E11.887778; 3.446667
Diffa Diffa 23.409 13°18′56″N 12°36′32″E / 13.315556°N 12.608889°E13.315556; 12.608889
Madaoua Tahoua 22.175 14°06′N 6°26′E / 14.1°N 6.433333°E14.1; 6.433333
Téra Tillabéri 19.508 14°00′38″N 0°45′11″E / 14.010556°N 0.753056°E14.010556; 0.753056
Miria Zinder 19.161 13°42′51″N 9°09′02″E / 13.714167°N 9.150556°E13.714167; 9.150556
Dakoro Maradi 18.875 13°49′N 6°25′E / 13.816667°N 6.416667°E13.816667; 6.416667
Matameye Zinder 17.930 13°25′26″N 8°28′40″E / 13.423889°N 8.477778°E13.423889; 8.477778
Magaria Zinder 17.776 14°34′N 8°44′E / 14.566667°N 8.733333°E14.566667; 8.733333
Tillabéri Tillabéri 16.683 14°12′22.13″N 1°27′12.45″E / 14.206146°N 1.453457°E14.206146; 1.453457
N'guigmi Diffa 15.922 14°15′10″N 13°06′39″E / 14.252778°N 13.110833°E14.252778; 13.110833
Illéla Tahoua 15.805 14°27′42″N 5°14′51″E / 14.461667°N 5.2475°E14.461667; 5.2475
Tanout Zinder 15.779 14°58′13″N 8°53′30″E / 14.970278°N 8.891667°E14.970278; 8.891667
Goure Zinder 13.422 13°59′13″N 10°16′12″E / 13.986944°N 10.27°E13.986944; 10.27
Abalak Tahoua 12.764 15°27′08″N 6°16′42″E / 15.452222°N 6.278333°E15.452222; 6.278333
Filingue Tillabéri 11.661 14°21′N 3°19′E / 14.35°N 3.316667°E14.35; 3.316667
Aguie Maradi 11.475 13°30′29″N 7°46′38″E / 13.508056°N 7.777222°E13.508056; 7.777222
Birni N'Gaouré Dosso 10.775 13°05′16″N 2°55′01″E / 13.087778°N 2.916944°E13.087778; 2.916944
Guidan Roumji Maradi 10.744 13°51′N 6°58′E / 13.85°N 6.966667°E13.85; 6.966667
Kollo Tillabéri 10.533 13°18′31″N 2°19′51″E / 13.308611°N 2.330833°E13.308611; 2.330833
Say Tillabéri 10.502 13°06′29″N 2°21′35″E / 13.108056°N 2.359722°E13.108056; 2.359722
Maine-Soroa Diffa 10.176 13°13′04″N 12°01′36″E / 13.217778°N 12.026667°E13.217778; 12.026667
Tchirozerine Agadez 10.032 17°15′37″N 7°45′03″E / 17.260278°N 7.750833°E17.260278; 7.750833

Settore terziario[modifica | modifica sorgente]

Sistema scolastico[modifica | modifica sorgente]

A causa della disastrosa situazione finanziaria e socio-politica del Paese, i finanziamenti alla scuola pubblica, a partire dagli anni 2000, sono stati ridotti. Di conseguenza buona parte della popolazione, in particolare nelle zone rurali, è esclusa dalla possibilità di usufruire del sistema scolastico[17].
Il tasso di alfabetizzazione si aggira intorno al 20 %[18]. Nel 2001 il tasso di scolarizzazione era di appena il 37 % (9,6 per le femmine).

Servizio sanitario[modifica | modifica sorgente]

Le strutture sanitarie pubbliche sono di basso livello e carenti dal punto di vista igienico. Solo nella capitale Niamey esistono alcune strutture private di livello accettabile.
Nella parte meridionale del Paese è diffusa la malaria. Sono presenti anche malattie endemiche quali tifo, tubercolosi, meningite e morbillo. Nel 2010 si è diffusa un'epidemia di colera nelle zone agricole meridionali, con un migliaio di casi segnalati e numerosi decessi.
L'AIDS è diffuso, in particolare fra la popolazione giovanile delle città[19].

Politica[modifica | modifica sorgente]

Insieme a vari altri Stati, il Niger è membro dell'Unione Monetaria dell'Africa Occidentale (UMOA-Union Monetaire Ouest Africaine) e con essi condivide una banca centrale (BCEAO) e una moneta, il Franco CFA (Communauté Financière Africaine).

Economia[modifica | modifica sorgente]

Carovana nei pressi dell'oasi di Bilma

L'economia del Niger è una delle più povere fra quelle degli stati che fanno parte del "terzo mondo" ed è basata sulla pastorizia e sull'agricoltura; a queste si sta affiancando lentamente l'industria mineraria ed in particolare l'estrazione e l'esportazione dell'uranio. Il nord del Niger, costituito dall'altopiano di Djado e da parte del deserto del Ténéré, è abitato da comunità nomadi che praticano la pastorizia. A sud e ad ovest, dove ci sono maggiori precipitazioni, la popolazione è sedentaria e dedita alla coltivazione di cereali. Poche sono le foreste, che si trovano esclusivamente nel sud del paese.

Fra le principali risorse minerarie del paese si trovano l'uranio, il carbone, il ferro, i fosfati, l'oro e il petrolio. L'industria è ancora agli inizi; attività prevalenti sono quella mineraria e quella manifatturiera. Il Niger è il quinto paese al mondo per l'estrazione dell'uranio (circa 3243 tonnellate l'anno), ad opera della multinazionale francese Areva.

La moneta del Niger è il franco CFA, che nel 2005 aveva una parità con il dollaro statunitense di 525,85.
Il suo PIL a parità di potere d'acquisto è di 807 dollari pro capite (2012)[4], uno dei più bassi del mondo, mentre l'inflazione è del 3% annuale (2002). Il Niger ha un debito pubblico estero di 1.600 milioni di dollari (2002).

Agricoltura e allevamento[modifica | modifica sorgente]

Dei 127 milioni di ettari di superficie territoriale, il deserto del Sahara costituisce il 74 per cento, il resto ricade nel Sahel: il 18 per cento nella la zona sahariano-saheliana e saheliana tipica, con pluviometria annuale compresa tra 200 et 400 mm e il 7 per cento nella zona sahelo-sudanese, con pluviometria annuale tra 400 e 600 mm. Appena l’uno per cento si trova nella sottostante fascia sudanese. Del totale, 15 milioni di ettari sono coltivabili e 4,4 milioni coltivati; i pascoli occupano 29 milioni di ettari e le foreste coprono l’uno per cento del territorio[20][21][22].

Sono attive nel paese 1,6 milioni di aziende, per la maggior parte di famiglie coltivatrici; l’85 per cento della produzione è destinato all’autoconsumo[23]. I cereali asciutti (miglio, sorgo, mais e fonio) rappresentano il grosso della produzione, le colture commerciali principali, anch’esse coltivate in seccagno, sono il fagiolo dell’occhio, l’arachide ed il sesamo. L’irrigazione si pratica su centomila ettari circa lungo il fiume Niger e nelle oasi per la produzione di riso, grano, ortaggi e frutta[24][25][24].

Oltre un milione di persone lavorano a pieno tempo nell’allevamento, che è praticato in forma estensiva soprattutto nelle zone pastorali settentrionali e riguarda principalmente i piccoli ruminanti (24,2 milioni di capi) ed i cammelli (1,7 milioni di capi), capaci di resistere meglio dei bovini (10,1 milioni di capi) alle difficili condizioni ambientali[26][27].

Pesca[modifica | modifica sorgente]

L’attività alieutica, praticata nel lago Ciad e nel fiume Niger, fornisce 53.000 tonnellate circa (2011) di prodotto destinato al consumo locale e regionale[28].

Produzione, commercio e sicurezza alimentare[modifica | modifica sorgente]

Il Prodotto Interno Lordo (PIL) per abitante si aggira sugli 800 dollari all’anno con una partecipazione del settore agricolo del 39,6 per cento nel 2012[29][30]. Nello stesso anno, il settore impiega l'82% della popolazione attiva, con il 37 percento di lavoro femminile. Importatore di prodotti alimentari di base quali oli, latte in polvere, farine, zucchero e cereali, il paese esporta cipolle e fagioli secchi[31].

Il 13,9 per cento della popolazione è sottonutrita; il 59,5 per cento vive sotto la soglia della povertà (nel 2008) che colpisce in particolare la popolazione rurale (63,9 per cento)[32].

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

La vegetazione è strettamente legata al clima e varia da sud a nord, includendo la savana che via via trapassa alla prateria, sponda (sahel) del deserto secondo la definizione araba. La savana, che rappresenta la degradazione delle antiche foreste per effetto dei grandi mutamenti climatici che hanno inaridito il Sahara ed estesamente impoverita anche dagli incendi provocati dagli indigeni, presenta alberi radi frammisti ad arbusti. Tra le piante predominano le acacie, i tamarischi, l'albero del burro. La zona saheliana, che costituisce la parte più importante del territorio del Niger, offre l'aspetto di una formazione steppica con il suolo coperto dalle corte graminacee del tipo cram-cram, e punteggiata da arbusti a fogliame ridotto adatti alla lotta contro l'evaporazione e la traspirazione (uno dei più diffusi è il teborak). Verso nord gli arbusti spariscono e nel deserto non resta che una vegetazione occasionale dopo le rare piogge; nelle oasi è consentita la vita alle palme dattilifere.

Vasto e poco popolato, il Niger è un Paese ricco di specie animali allo stato selvaggio. Numerose specie animali che durante la fase umida del Sahara popolavano le zone settentrionali del Paese (come è testimoniato dalle belle raffigurazioni rupestri dell'Adrar des Iforas e dell'Aïr) si sono spostate verso sud e nelle zone desertiche sono rimaste le specie meglio adatte all'habitat sahariano: una grande varietà di antilopi e gazzelle, mufloni, ecc. Nelle zone pre-desertiche a questa fauna si aggiungono scimmie, ghepardi, iene, leoni che si ritrovano anche nel sahel, dove però prevalgono gli animali domestici (zebù, cavalli, asini, capre e montoni).

Le specie della savana del Niger sono rappresentate dalla ricca e varia fauna del parco nazionale di W al confine con il Benin, una delle più ricche zone faunistiche dell'Africa occidentale e una delle più battute da turisti e cacciatori. Oltre agli uccelli che stazionano lungo il fiume Niger (ibis, cormorani, pellicani, anitre, aironi, ecc.) si trovano pressoché tutti i mammiferi tipici delle savane africane: le grandi antilopi, i bufali, i leoni, gli elefanti, gli ippopotami, i facoceri.

Preoccupazioni sono espresse dai gruppi ambientalisti in seguito a un rapporto di Greenpeace che denuncia il grande inquinamento da materiale radioattivo nei pressi delle zone di estrazione dell'uranio.[33]

Musica[modifica | modifica sorgente]

La musica del Niger, come tutte le altre forme di espressione culturale, è caratterizzata dalla mescolanza di influssi provenienti dalle diverse componenti etniche del paese, tutte fortemente influenzate dalla cultura francese. Forse la più nota forma di espressione musicale del Niger è il Tuareg Blues, sviluppatosi negli anni 90 durante l'insurrezione dei Tuareg.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Olimpiadi[modifica | modifica sorgente]

Il Niger ha partecipato alle competizioni olimpiche dal 1964, con l'eccezione delle edizioni del 1976 e 1980. Ha vinto un'unica medaglia grazie a Issaka Daborg che nel 1972 ha vinto il bronzo nel pugilato.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato di calcio nigerino.

Il Niger non si è mai qualificato per le fasi finali dei mondiali di calcio, né ha mai vinto alcuna competizione internazionale. Il miglior risultato si è registrato nel 1982 quando fu eliminato ai quarti dall'Algeria, che si sarebbe poi qualificata per la fase finale dei mondiali.

Tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Giochi[modifica | modifica sorgente]

Il Krur (o Crur) è un gioco astratto della famiglia dei mancala giocato dalla popolazione Hassaniya. Il Krur è generalmente concepito come gioco per bambini.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  2. ^ Niger: si è insediato a Niamey il primo vescovo nigerino. www.radiovaticana.va Consultato il 26/9/2013.
  3. ^ L'oro grigio del Niger. www.nigrizia.it Consultato il 26/9/2013.
  4. ^ a b Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  5. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  6. ^ http://hdr.undp.org/hdr2006/statistics/countries/data_sheets/cty_ds_NER.html
  7. ^ Human Development Reports
  8. ^ Bienvenue sur le site web de l'INS - Annuaire Statistique - Démographie
  9. ^ http://www.ethnologue.com/show_country.asp?name=NE ethnologue.com
  10. ^ AGRHYMET Regional Centre
  11. ^ (EN) U.S.A. Department of Labor
  12. ^ corriere.it
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • La Geografia - dizionario enciclopedico - Gruppo Editoriale Fabbri, Bompiani, Sonzogno, Etas S.p.A., Milano (1984)

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