Gibuti

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Gibuti
Gibuti – Bandiera Gibuti - Stemma
(dettagli)
Gibuti - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica di Gibuti
Nome ufficiale جمهورية جيبوتي
Jumhuriya Jibuti, République de Djibouti
Lingue ufficiali arabo, francese
Capitale Gibuti  (400.000 ab. / 2007)
Politica
Forma di governo Repubblica
Capo di Stato Ismail Omar Guelleh
Capo di Governo Dileita Mohamed Dileita
Indipendenza 27 giugno 1977 (riconosciuta)
1 agosto 1977 (dichiarata)
14 giugno 1994 (completata)
Ingresso nell'ONU 20 settembre 1977
Superficie
Totale 23.000 km² (147º)
 % delle acque 0 %
Popolazione
Totale 496.374 ab. (2007) (161º)
Densità 21 ab./km²
Geografia
Continente Africa
Fuso orario UTC +3
Economia
Valuta Franco gibutiano
PIL (PPA) 1.996 milioni di $  (171º)
PIL pro capite (PPA) 2.555 $  (2010)  (136º)
ISU (2010) 0,462 (basso) (147º)
Varie
TLD .dj
Prefisso tel. +253
Sigla autom. DJI
Inno nazionale Inno nazionale di Gibuti
Festa nazionale
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La Repubblica di Gibuti (arabo: جيبوتي‎, Djibouti alla francese) è uno Stato dell'Africa Orientale, posta all'estremità meridionale del Mar Rosso, presso lo stretto di Bab el-Mandeb ed è situata nel Corno d'Africa. Gibuti confina con l'Eritrea a nord, l'Etiopia ad ovest e a sud e con la Somalia a sud-est. Il resto dei confini è bagnato dal Mar Rosso e dal Golfo di Aden. Lo Yemen, nella penisola araba, è a soli 20 km dalla costa di Gibuti.

Indice

[modifica] Storia

Intorno all'825 d.C. l'islam si diffuse in una regione all'epoca utilizzata per far pascolare il bestiame da diverse tribù, fra cui gli afar dell'Etiopia orientale e gli issa della Somalia. I commercianti arabi controllarono la regione fino al XVI secolo. Quando nel 1862 giunsero i francesi con l'obiettivo di controbilanciare la presenza britannica ad Aden, i sultani di Afar di Obock e Tagiura, che controllavano la zona sull'altro lato dello stretto di Bab el-Mandeb, la vendettero ai francesi per 10.000 talleri, che la rinominarono Somalia Francese.

Nel 1888 i francesi incominciarono a costruire la città di Gibuti sulla costa meridionale del Golfo di Tagiura, una regione abitata in prevalenza da somali. Iniziava così a prendere forma la Somalia francese e Gibuti divenne ben presto lo sbocco marittimo ufficiale dell'Etiopia e la ferrovia Gibuti-Addis Abeba, costruita dai francesi, fu estremamente importante per gli etiopi, sia dal punto di vista strategico sia da quello commerciale. Per anni vi fu di stanza la Legione straniera francese.

Nel 1949 vi furono le prime dimostrazioni da parte degli Issa, che chiedevano la riunificazione delle terre somale in mano agli italiani, agli inglesi e ai francesi e l'espulsione di tutte le potenze coloniali. Gli afar appoggiarono i francesi, che naturalmente li favorirono affidando il governo locale ad Ali Aref e altri afar. La maggioranza del 60% che nel 1967 si espresse a favore del governo francese fu in gran parte determinata dalla massiccia espulsione di somali dal Paese e dall'arresto dei leader dell'opposizione e provocò tumulti e sommosse popolari nella capitale. Le autorità coloniali si resero conto che qualcosa andava fatto e nel tentativo di sedare i manifestanti, cambiarono il nome della colonia in Territorio francese degli Afar e degli Issa. Ma il Paese era ormai diventato un vespaio e nei primi anni settanta venne attaccato dal Fronte di Liberazione della Costa Somala, cui avevano aderito molti degli espulsi dalla colonia.

[modifica] Indipendenza dalla Francia e storia recente

In seguito a ulteriori dimostrazioni a sostegno dell'opposizione, nel 1976 Ali Aref fu costretto a dare le dimissioni e con grande riluttanza l'anno seguente, il 27 giugno 1977, la Francia concesse a Gibuti l'indipendenza. Le prime elezioni decretarono la vittoria della Lega popolare per il progresso (RPP) e Hassan Gouled Aptidon, capo del partito, divenne il nuovo presidente. Gibuti è stata l'ultima colonia francese nel continente africano a ottenere l'indipendenza.

Nei primi anni novanta si è scatenata una guerra civile fomentata dagli afar, che è terminata grazie all'accordo di pace raggiunto nel 1994.

La pace durò poco, perché in seguito all'arresto e alla messa in detenzione di diversi esponenti dell'opposizione politica da parte del presidente Hassan Gouled Aptidon, nel 1996 riprese il conflitto tra le due fazioni politiche.

Hassan Gouled Aptidon rimase in carica fino al 1999 anno in cui fu sconfitto alle elezioni da Ismail Omar Guelleh.

La 13ª Mezza brigata della Legione Straniera (13ª DBLE; 740 uomini di cui 580 della Legione) è dislocata in Gibuti.

Nel 2001 il governo del Gibuti ha concesso l'ex base militare francese di Camp Lemonnier al comando centrale USA (United States Central Command) per le operazioni della Combined Joint Task Force Horn of Africa (CJTF-HOA) nel contesto dell'Operazione Enduring Freedom. Nel 2009 il comando è stato trasferito ad AFRICOM.

[modifica] Geografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia del Gibuti.

[modifica] Morfologia

Il paese occupa una zona strategica nel corno d'Africa vista la vicinanza delle coste gibutiane alla penisola arabica.

La costa, punteggiata per molti chilometri da barriere coralline, si incunea profondamente nel golfo di Tagiura, venendo quasi a toccare la depressione dove si trova il lago Assal.

Nel nord, in corrispondenza con il confine con Etiopia ed Eritrea, si trova Moussa Ali che con i suoi 2063 metri è il rilievo montuoso più alto del paese.

In generale la morfologia del territorio è irregolare: a cime che raggiungono i 2.000 m s.l.m. si alternano profonde depressioni.

Poiché il clima è caldo e secco, non vi sono fiumi permanenti, ma solo alcuni wadi (o widyan), e la vegetazione è composta da steppe e rade boscaglie.

[modifica] Idrografia

Ci sono dei fiumi, ma non riescono a sfociare in mare a causa del clima caldo e secco che contribuisce al loro prematuro prosciugamento.

[modifica] Clima

il clima è caldo e secco soprattutto nella capitale e nelle località non montagnose. La temperatura varia tra 20 °C A 49 °C sotto l'ombra. I mesi più caldi sono da maggio ad agosto(35-49 °C) circa. Negli altri mesi da settembre ad aprile si registra una temperatura tra 20 °C e 35 °C circa.

[modifica] Popolazione

Al 2007, 426.374 persone abitano in Gibuti.

[modifica] Demografia

da compilare

[modifica] Etnie

I due principali gruppi etnici del paese sono gli Afar e gli Issa, che parlano lingue cuscite. Nel paese sono presenti esigue minoranze di origine araba ed europea.

[modifica] Lingue

Le lingue ufficiali del Gibuti sono l'arabo e il francese. Diffuso anche il somalo presso la popolazione degli Issa.

[modifica] Religione

Il 97,8% della popolazione è di religione islamica; il secondo gruppo religioso più diffuso è quello cristiano.

[modifica] Ordinamento dello stato

Il Gibuti è una repubblica di tipo presidenziale dove il potere legislativo è attribuito ad una camera, la Camera dei deputati, composta da 65 membri che sono eletti a suffragio universale diretto.

La Camera elegge il Presidente a cui è affidato il potere esecutivo.

L'unico partito legalmente riconosciuto nel paese è la Lega popolare per il progresso.

[modifica] Suddivisioni amministrative

Regioni del Gibuti, Distretti del Gibuti

La regioni del Gibuti

Come primo livello amministrativo Gibuti è diviso in cinque regioni amministrative e una città; infatti la capitale, Gibuti ha uno status autonomo.

Le regioni del Gibuti sono:

Come secondo livello amministrativo sono state creati 11 distretti, alcuni dei quali compresi in diverse regioni.

[modifica] Città principali

[modifica] Politica

Il Paese appartiene dal 1986 all'Autorità intergovernativa per lo sviluppo, organizzazione politico-commerciale formata dai paesi del Corno d'Africa.

La città di Gibuti

[modifica] Economia

Il PIL della repubblica ammontava nel 2004 a 663 milioni di dollari, corrispondenti a 850 dollari di PIL pro-capite.

Gran parte dell'economia nazionale dipende dal commercio con l'Etiopia lungo la ferrovia che collega Addis Abeba a Gibuti. I principali prodotti etiopici che sono veicolati all'estero lungo questa direttrice sono caffè, pellami e bovini.

Nonostante la scarsità di terre coltivabili o sfruttabili per la pastorizia, circa un quarto della popolazione è occupata nell'allevamento di capre, pecore e bovini e nella coltura di datteri, frutta ed ortaggi nelle oasi che si trovano nel paese.

Infine solo recentemente è iniziato lo sviluppo di attività estrattive di minerali di ferro, rame e gesso.

Gibuti è considerato un paradiso fiscale. Il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale 04/05/1999, l'ha inserita tra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, nella cosiddetta Lista nera, ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico commerciali che si intrattengono tra le aziende italiane ed i soggetti ubicati in tale territorio.

[modifica] Ambiente

[modifica] Arte

[modifica] Sport

Come nella maggior parte dei paesi dell'Africa orientale, tra cui l'Etiopia, Kenya, Eritrea, lo sport più praticato è l'atletica leggera. Ahmed Saleh fu campione del mondo di una delle maratone mondiali degli anni Ottanta. Egli si aggiudicò la medaglia di bronzo della maratona dei giochi olimpici di Seul nel 1988 così vincendo la prima medaglia olimpica in assoluto per il suo paese. Ci sono inoltre, molte squadre di calcio, conosciute a livello locale e regionale ma non sul piano continentale africano. È praticato molto anche il nuoto. Infatti, per quanto riguarda il nuoto, migliaia di giovani portano da mangiare e da bere e vanno a ritrovarsi sulle spiagge della capitale come la spiaggia de la siesta e nelle località più amate, come la spiaggia di Doraleh, di Gorambado dove poi proprio la spiaggia si trasforma a volte campi di volley-ball.

[modifica] Tradizioni

[modifica] Altri progetti

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