Gibuti
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| Gibuti | |||||||||
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| Generalità | |||||||||
| Nome completo: | Repubblica di Gibuti | ||||||||
| Nome ufficiale: | جمهورية جيبوتي Jumhuriyaa Jibuti, République de Djibouti |
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| Lingue ufficiali: | arabo, francese | ||||||||
| Capitale: | Gibuti (400.000 ab. / 2007) | ||||||||
| Politica | |||||||||
| Forma di governo: | Repubblica | ||||||||
| Capo di stato: | Ismail Omar Guelleh | ||||||||
| Capo di governo: | Dileita Mohamed Dileita | ||||||||
| Indipendenza: | 27 giugno 1977 | ||||||||
| Ingresso nell'ONU: | 20 settembre 1977 | ||||||||
| Superficie | |||||||||
| Totale: | 23.000 km² (147º) | ||||||||
| % delle acque: | 0 % | ||||||||
| Popolazione | |||||||||
| Totale (2007): | 496.374 ab. (161º) | ||||||||
| Densità: | 21 ab./km² | ||||||||
| Geografia | |||||||||
| Continente: | Africa | ||||||||
| Fuso orario: | UTC +3 | ||||||||
| Economia | |||||||||
| Valuta: | Franco gibutiano | ||||||||
| PIL (PPA) (2005): | 1.641 milioni di $ (166º) | ||||||||
| PIL procapite (PPA) (2005): | 2.253 $ (138º) | ||||||||
| ISU (2005): | 0,516 (medio) (149º) | ||||||||
| Varie | |||||||||
| TLD: | .dj | ||||||||
| Prefisso tel.: | +253 | ||||||||
| Sigla autom.: | DJI | ||||||||
| Inno nazionale: | Inno nazionale di Gibuti | ||||||||
La Repubblica di Gibuti (جيبوتي, Djibouti) è uno Stato dell'Africa Orientale, posta all'estremità meridionale del Mar Rosso, presso lo stretto di Bab el-Mandeb ed è situata nel Corno d'Africa. Gibuti confina con l'Eritrea a nord, l'Etiopia ad ovest e a sud e la Somalia a sud-est. Il resto dei confini è bagnato dal Mar Rosso e dal Golfo di Aden. Lo Yemen, nella penisola araba, è a soli 20 km dalla costa di Gibuti.
Indice |
[modifica] Storia
Intorno all'825 d.C. l'islamismo si diffuse in una regione all'epoca utilizzata per far pascolare il bestiame da diverse tribù, fra cui gli afar dell'Etiopia orientale e gli issa della Somalia. I commercianti arabi controllarono la regione fino al XVI secolo. Quando nel 1862 giunsero i francesi con l'obiettivo di controbilanciare la presenza britannica ad Aden, i sultani di Afar di Obock e Tagiura, che controllavano la zona sull'altro lato dello stretto di Bab el-Mandeb, la vendettero ai francesi per 10.000 talleri.
Nel 1888 i francesi incominciarono a costruire la città di Gibuti sulla costa meridionale del Golfo di Tagiura, una regione abitata in prevalenza da somali. Iniziava così a prendere forma la Somalia francese e Gibuti divenne ben presto lo sbocco marittimo ufficiale dell'Etiopia e la ferrovia Gibuti-Addis Abeba, costruita dai francesi, fu e continua a essere estremamente importate per gli etiopi, sia dal punto di vista strategico sia da quello commerciale.
Nel 1949 vi furono le prime dimostrazioni da parte degli Issa, che chiedevano la riunificazione delle terre somale in mano agli italiani, agli inglesi e ai francesi e l'espulsione di tutte le potenze coloniali. Gli afar appoggiarono i francesi, che naturalmente li favorirono affidando il governo locale ad Ali Aref e altri afar. La maggioranza del 60% che nel 1967 si espresse a favore del governo francese fu in gran parte determinata dalla massiccia espulsione di somali dal Paese e dall'arresto dei leader dell'opposizione e provocò tumulti e sommosse popolari nella capitale. Le autorità coloniali si resero conto che qualcosa andava fatto e nel tentativo di sedare i manifestanti, cambiarono il nome della colonia in Territorio francese degli Afar e degli Issa. Ma il Paese era ormai diventato un vespaio e nei primi anni Settanta venne attaccato dal Fronte di Liberazione della Costa Somala, cui avevano aderito molti degli espulsi dalla colonia.
[modifica] Indipendenza dalla Francia e storia recente
In seguito a ulteriori dimostrazioni a sostegno dell'opposizione, nel 1976 Ali Aref fu costretto a dare le dimissioni e con grande riluttanza l'anno seguente, il 27 giugno 1977, la Francia concesse a Gibuti l'indipendenza. Le prime elezioni decretarono la vittoria della Lega popolare per il progresso (RPP) e Hassan Gouled Aptidon, capo del partito, divenne il nuovo presidente. Gibuti è stata l'ultima colonia francese nel continente africano a ottenere l'indipendenza.
Nei primi anni Novanta si è scatenata una guerra civile fomentata dagli afar, che è terminata grazie all'accordo di pace raggiunto nel 1994.
La pace durò poco, perché in seguito all'arresto e alla messa in detenzione di diversi esponenti dell'opposizione politica da parte del presidente Hassan Gouled Aptidon, nel 1996 riprese il conflitto tra le due fazioni politiche.
Hassan Gouled Aptidon rimase in carica fino al 1999 anno in cui fu sconfitto alle elezioni da Ismail Omar Guelleh.
La Francia continua a mantenere ingenti truppe a Gibuti, tra cui la 13^ Mezza brigata della Legione Straniera (13^ DBLE; 740 uomini di cui 580 della Legione). Al momento sono presenti anche, nell'abito dell'operazione Enduring Freedom, soldati americani e marinai tedeschi, in appoggio alle unità navali presenti nella zona per contrastare la pirateria.
[modifica] Geografia
| Per approfondire, vedi la voce Geografia del Gibuti. |
[modifica] Morfologia
Il paese occupa una zona strategica nel corno d'Africa vista la vicinanza delle coste gibutiane alla penisola arabica.
La costa, punteggiata per molti chilometri da barriere coralline, si incunea profondamente nel golfo di Tagiura, venendo quasi a toccare la depressione dove si trova il lago Assal.
Nel nord, in corrispondenza con il confine con Etiopia ed Eritrea, si trova Moussa Ali che con i suoi 2063 metri è il rilevo montuoso più alto del paese.
In genereale la morfologia del territorio è irregolare: a cime che raggiungono i 2.000 m s.l.m. si alternano profonde depressioni.
Poiché il clima è caldo e secco, non vi sono fiumi permanenti, ma solo alcuni uadi (o uidian), e la vegetazione è composta da steppe e rade boscaglie.
[modifica] Idrografia
Ci sono dei fiumi, ma non riescono a sfociare in mare a causa del clima caldo e secco che contribuisce al loro prematuro prosciugamento.
[modifica] Clima
[modifica] Popolazione
Al 2007, 426.374 persone abitano in Gibuti.
[modifica] Demografia
[modifica] Etnie
I due principali gruppi etnici del paese sono gli Afar e gli Issa, che parlano dialetti cusciti. Nel paese sono presenti esigue minoranze di orgine araba ed europea.
[modifica] Lingue
Le lingue ufficiali del Gibuti sono l'arabo e il francese. Diffuso anche il somalo presso la popolazione degli Issa.
[modifica] Religione
Il 97,8% della popolazione è di religione islamica; il secondo gruppo religioso più diffuso è quello cristiano.
[modifica] Ordinamento dello stato
Il Gibuti è una repubblica di tipo presidenziale dove il potere legislativo è attribuito ad una camera, la Camera dei deputati, composta da 65 membri che sono eletti a suffragio universale diretto.
La Camera elegge il Presidente a cui è affidato il potere esecutivo.
L'unico partito legalmente riconosciuto nel paese è la Lega popolare per il progresso.
[modifica] Suddivisioni amministrative
Come primo livello amministrativo Gibuti è diviso in cinque regioni amministrative e una città; infatti la capitale, Gibuti ha uno status autonomo.
Le regioni del Gibuti sono:
Come secondo livello amministrativo sono state creati 11 distretti, alcuni dei quali compresi in diverse regioni.
[modifica] Città principali
[modifica] Istituzioni
[modifica] Politica
Il Paese appartiene dal 1986 all'Autorità intergovernativa per lo sviluppo, organizzazione politico-commerciale formata dai paesi del Corno d'Africa.
[modifica] Economia
Il PIL della repubblica ammontava nel 2004 a 663 milioni di dollari, corrispondendi a 850 dollari di PIL pro-capite.
Gran parte dell'economia nazionale dipende dal commercio con l'Etiopia lungo la ferrovia che collega Addis Abeba a Gibuti. I principali prodotti etiopici che sono veicolati all'estero lungo questa direttrice sono caffè, pellami e bovini.
Nonostante la scarsità di terre coltivabili o sfruttabili per la pastorizia, circa un quarto della popolazione è occupata nell'allevamento di capre, pecore e bovini e nella coltura di datteri, frutta ed ortaggi nelle oasi che si trovano nel paese.
Infine solo recentemente è iniziato lo sviluppo di attività estrattive di minerali di ferro, rame e gesso.
[modifica] Ambiente
[modifica] Arte
[modifica] Sport
[modifica] Tradizioni
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda di Gibuti dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
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