Monopartitismo

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Un sistema politico monopartitico è un sistema politico in cui un solo partito può presentare i propri candidati alle elezioni. In senso esteso, si può parlare di stato monopartitico anche quando esiste un unico partito di fatto, anche se la costituzione e le leggi vigenti in linea di principio consentirebbero una pluralità di partiti. Una variante di un sistema monopartitico puro è un sistema in cui possono esistere una plurarità di partiti, intesi come membri di una coalizione, ma non è prevista la presenza nel sistema di partiti di opposizione. Una ulteriore differenziazione è fra i sistemi monopartitici in cui alle elezioni si possono presentare solo candidati espressi dal partito, e quelli in cui sono ammessi candidati non appartenenti al partito, che si presentano però come candidati indipendenti.

Negli stati monopartitici, il partito di governo viene spesso indicato semplicemente con l'espressione "il Partito"; questo era per esempio il modo in cui veniva indicato il Partito Comunista dell'Unione Sovietica nell'URSS e il Partito Operaio Unificato Polacco nella Repubblica Popolare Polacca.

Nella maggior parte dei casi, gli stati monopartitici si fondano su ideologie totalitarie, come il fascismo nelle loro accezioni storiche. Molti stati monopartitici nacquero in seguito alla decolonizzazione, come conseguenza del fatto che un particolare movimento politico, dotato di un ruolo predominante durante la lotta per l'indipendenza, è diventato naturalmente l'unico partito di governo (de jure o de facto) una volta raggiunto tale obiettivo. Nel XX secolo, per esempio in Africa e Sudamerica, questo fenomeno è accentuato dal fatto che i movimenti nazionalisti che si opponevano all'amministrazione coloniale europea vedevano in genere un alleato ideale nei paesi monopartitici del mondo comunista, in particolare Unione Sovietica, Cina e Cuba. Questi paesi rappresentavano anche un modello di sviluppo economico, essendo riusciti a trasformare radicalmente il proprio sistema produttivo (per esempio da un sistema prevalentemente agricolo a uno prevalentemente industriale, come nel caso dell'Unione Sovietica) anche grazie alla stabilità e continuità di governo garantita dal monopartitismo.

Un sistema monopartitico viene generalmente percepito come una forma di dittatura o più in generale come un sistema non democratico. L'instaurazione di un regime dittatoriale spesso coincide con la trasformazione di un sistema precedentemente pluripartitico in uno monopartitico, con la messa al bando dei movimenti politici di opposizione. Tuttavia, sono possibili molti distinguo in funzione della natura specifica di un sistema monopartitico. In alcuni casi, l'unico partito di governo può esprimere diversi candidati per una determinata carica politica, e questi candidati possono a loro volta avere programmi politici differenti, seppure entro i limiti definiti in modo più o meno specifico dalla linea di partito. Di conseguenza, l'elettore può in effetti avere almeno in parte il potere di esprimere un voto significativo e influente sull'evoluzione politica del proprio paese.

Stati monopartitici[modifica | modifica wikitesto]

La seguente lista elenca i paesi costituzionalmente monopartitici nel 2013:

Stati de facto monopartitici[modifica | modifica wikitesto]

La seguente lista elenca i paesi de facto monopartitici nel 2013, tra parentesi il partito alla guida:

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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