Festa nazionale

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15-novembre: Brasile (giorno della Proclamazione della Repubblica)

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Una festa nazionale è una festa sancita da una nazione per commemorare lo Stato. Ricorre di solito nell'anniversario dell'indipendenza del Paese, oppure nella data della firma della Costituzione, o nella ricorrenza di qualche altro evento significativo nella storia, anche se ciò non avviene sempre: ci sono casi in cui la festa nazionale coincide con il giorno dedicato al santo patrono dello stato.

Lista delle Feste nazionali degli Stati indipendenti per mese[modifica | modifica sorgente]

Celebrazioni dell'Australia Day a Perth, che hanno attratto 500.000 persone nel 2006.

Gennaio[modifica | modifica sorgente]

Febbraio[modifica | modifica sorgente]

Festa di San Patrizio nel 2004 a Cork

Marzo[modifica | modifica sorgente]

Aprile[modifica | modifica sorgente]

Festa della Regina ad Amsterdam, 2005

Maggio[modifica | modifica sorgente]

Il Giorno dell'indipendenza di Israele è segnato sul calendario ebraico nel 5º giorno di Iyar, pertanto non corrisponde a una data fissa nel calendario gregoriano; di solito la festa cade verso la fine di aprile o in maggio. La data (secondo il calendario gregoriano) dell'indipendenza di Israele è il 14 maggio 1948.

Giugno[modifica | modifica sorgente]

La Pattuglia Acrobatica Italiana(o Frecce Tricolori) in azione durante la parata militare del 2 giugno a Roma


Il giorno di Trooping the Colour, nel Regno Unito, è osservato nel secondo sabato di giugno.

Luglio[modifica | modifica sorgente]

La Patrouille de France durante la parata della festa nazionale della Francia disegnano nel cielo la bandiera nazionale

Agosto[modifica | modifica sorgente]

Settembre[modifica | modifica sorgente]

Ottobre[modifica | modifica sorgente]

Novembre[modifica | modifica sorgente]

Dicembre[modifica | modifica sorgente]

Nota: In Giappone, oltre al giorno nazionale dell'11 febbraio, festa nazionale, c'è anche una vacanza nazionale (国民の休日, kokumin no kyujitsu, che letteralmente significa "Vacanza dei cittadini") il 4 maggio, tra il Giorno della Costituzione (3 maggio) e il Kodomo no hi (Giorno dei bambini), 5 maggio: l'intera nazione prende una vacanza di tre giorni consecutivi.

Altre celebrazioni nazionali, sovranazionali o di comunità ed entità non statali[modifica | modifica sorgente]

Alcune nazioni (in senso culturale), hanno le loro feste nazionali. Spesso possiedono uno status autonomo, e si trovano all'interno di uno stato più grande. Nel caso dell'Irlanda, la festa nazionale è celebrata sia nello stato indipendente della Repubblica d'Irlanda, sia nella provincia semiautonoma dell'Irlanda del Nord, parte del Regno Unito. Nei casi in cui la nazione è rappresentata come entità subnazionale in uno stato più grande, il governo può riconoscere la festa a livello nazionale.

Italia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giorno festivo#Giorni festivi in Italia.

Come in molte nazioni, anche in Italia i giorni di festa nazionale sono cambiati secondo le epoche ed i regimi politici. Al momento dell'Unità l'unica festa civile, per consuetudine, era il Genetliaco del Sovrano, che si celebrava il 14 marzo durante i regni di Vittorio Emanuele II e di Umberto I e l'11 novembre durante il regno di Vittorio Emanuele III.

Nel 1861, pochi mesi dopo l'Unità d'Italia, fu istituita la Festa dell'Unità d'Italia e dello Statuto, che venne fissata alla prima domenica di giugno di ogni anno.
Infine, nel 1874 fu stabilità la commemorazione della Presa di Porta Pia il XX settembre. A partire dal 1891 i sindacati festeggiarono il 1º maggio Festa del Lavoro, cui furono riconosciuti effetti civili.

Nel 1922 fu istituita la Festa della Vittoria il 4 novembre. Il Regime Fascista nel 1923 proclamò festa nazionale il Natale di Roma, cadente il 21 aprile e che era anche la Festa dei Lavoratori Italiani, in sostituzione del 1º maggio. E nello stesso anno istituì la celebrazione della Marcia su Roma, commemorata il 28 ottobre. Nel 1930 il Regime abolì la ricorrenza del XX settembre e la sostituì con quella dell'11 febbraio, anniversario della Conciliazione.

Con la caduta del Fascismo vennero abrogate le feste del 21 aprile e del 28 ottobre. Mentre nel 1946 furono istituite le due nuove feste nazionali: la Festa della Liberazione celebrata il 25 aprile e la Festa del Lavoro festeggiata il 1º maggio.

Con la caduta della Monarchia e la promulgazione della Costituzione non si celebrarono più il Genetliaco del Sovrano e la Festa dello Statuto. Al 25 aprile e al 1º maggio si aggiunse nel 1947 e poi definitivamente nel 1949 la Festa della Repubblica cadente il 2 giugno.

Nel 1977 furono soppresse molte festività al fine di aumentare il numero di giornate lavorative. Fra le feste civili furono abolite le feste dei Patti Lateranensi, della Vittoria e della Repubblica. Quest'ultima fu, peraltro, ristabilita nel 2000.

Varie proposte di nuove feste nazionali italiane sono state avanzate da varie associazioni e gruppi privati.

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