Bahrain
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| Bahrain | |||||||||
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| Generalità | |||||||||
| Nome completo: | Regno del Bahrain | ||||||||
| Nome ufficiale: | مملكة البحرين | ||||||||
| Lingue ufficiali: | arabo | ||||||||
| Capitale: | Manama (150.000 ab. / ) | ||||||||
| Politica | |||||||||
| Forma di governo: | Monarchia assoluta | ||||||||
| Capo di stato: | Hamad bin Isa Al Khalifa | ||||||||
| Capo di governo: | Khalifa bin Salman Ali Khalifa | ||||||||
| Indipendenza: | Dalla Persia, 1783 | ||||||||
| Ingresso nell'ONU: | 21 settembre 1971 | ||||||||
| Superficie | |||||||||
| Totale: | 665 km² (175º) | ||||||||
| % delle acque: | 0 % | ||||||||
| Popolazione | |||||||||
| Totale (2003): | 667.238 ab. (157º) | ||||||||
| Densità: | 987 ab./km² | ||||||||
| Geografia | |||||||||
| Continente: | Asia | ||||||||
| Fuso orario: | UTC +3 | ||||||||
| Economia | |||||||||
| Valuta: | Dinaro del Bahrain | ||||||||
| PIL (PPA) (2005): | 15.838 milioni di $ (120º) | ||||||||
| PIL procapite (PPA) (2005): | 21.565 $ (32º) | ||||||||
| ISU (2005): | 0,866 (alto) (41º) | ||||||||
| Energia: | 1,16 kW/ab. | ||||||||
| Varie | |||||||||
| TLD: | .bh | ||||||||
| Prefisso tel.: | +973 | ||||||||
| Sigla autom.: | BRN | ||||||||
| Inno nazionale: | Bahrainona | ||||||||
| Festa nazionale: | 16 dicembre | ||||||||
Il Regno del Bahrain (arabo: مملكة البحرين, Mamlakat al-Baḥrayn), più comunemente Bahrain o Bahrein, che significa "Regno dei Due Mari", è un arcipelago del Golfo Persico la cui capitale è Manama. Le acque territoriali confinano a ovest con quelle dell'Arabia Saudita e a sud con quelle del Qatar. L'isola più importante è Bahrein. Fra le altre isole si ricordano Nasan, Hawar, Sitra, Umm e Al Muharraq
Indice |
[modifica] Storia
L'Arcipelago del Bahrain sin dal secondo millennio a.C. è stata una tappa dei commerci fra la Mesopotamia e l'India. Fino all'inizio dell'Età Moderna le isole Aual appartenevano alla provincia del Bahrain insieme alla costa araba del Golfo Persico.
Nel 1521 le isole furono conquistate dai Portoghesi, e la loro storia si separò da quella della terraferma araba. Da questo momento l'espressione Bahrain cominciò ad indicare solamente le isole (in precedenza Aual), mentre la costa fra Kuwait e Qatar fu chiamata el Hasa.
Nel 1602 i Portoghesi furono cacciati da una rivolta e il Bahrain divenne una dipendenza diretta della Persia. Fra il 1717 ed il 1735, a causa del collasso della dinastia Safauide in Persia, l'arcipelago si sottrasse al dominio persiano e rimase indipendente sotto la tribù Huwala. Nel 1736 la nuova dinastia persiana dei Cagiari riconquistò il Bahrain e nel 1753 ne divennero governatori ereditari, sotto sovranità persiana, i membri della dinastia al Madhkur.
Nel 1783 il Bahrain insieme al Qatar, sotto la guida della tribù Bani Utub, si ribellarono agli al Makhtur e divennero definitivamente indipendenti dai Persiani. L'indipendenza fu tuttavia breve e l'arcipelago fu conquistato dal sultanato di Oman, allora al suo apogeo, nel 1802.
Nel 1822 una nuova rivolta, capitanata questa volta dalla famiglia al Khalifa, ripristinò l'indipendenza dello stato. In questo periodo vennero stipulati dei trattati con la Gran Bretagna in base ai quali il Bahrain rinunciava alla pirateria ed in cambio la Gran Bretagna s'impegnava a difenderne l'indipendenza da eventuali aggressioni esterne (plausibilmente omanite e saudite). Tuttavia non si trattava ancora di un vero protettorato.
Nel 1869 gli Ottomani estesero il loro dominio lungo la costa araba del Golfo Persico e, con la mediazione britannica, ottennero che il Bahrain si riconoscesse formalmente loro vassallo.
Con il collasso dell'Impero Ottomano, nel 1916, il Banrain divenne un vero e proprio protettorato britannico e lo rimase fino al 1971. Questa è la data della definitiva indipendenza del Bahrain.
L'orientamento politico interno è improntato a un tradizionalismo islamico analogo a quello dell'Arabia Saudita. Il Bahrain ha concesso una base navale agli Stati Uniti per dimostrare la sua politica filo occidentale. Il suo assetto istituzionale, che era disciplinato dalla Costituzione del 1973, il 27 agosto 1975 venne "sospeso temporaneamente" [1].
[modifica] Geografia
| Per approfondire, vedi la voce Geografia del Bahrein. |
Si tratta di un piccolo arcipelago situato nel golfo Persico, nell'insenatura formata dalla penisola del Qatar. Composto da 33 isole, molte di esse per caratteristiche morfologiche risultano inabitabili. La più grande è l'isola di Bahrein (572 km²).
[modifica] Clima
Le estati sono molto calde (si arriva a 50 °C) mentre le piogge sono scarsissime (meno di 80 mm annui.[2]). Si ritrovano palme da datteri.
[modifica] Popolazione
La popolazione del Bahrain è di 672.000 abitanti La popolazione urbana è pari al 92,5%
[modifica] Demografia
[modifica] Etnie
La popolazione del Bahrein è composta per il 64% da Arabi.
[modifica] Religione
[modifica] Lingua
La lingua ufficiale del Regno è l'arabo. L'inglese è molto diffuso. Inoltre gli abitanti locali parlano anche un dialetto persiano influenzato dall'arabo. Tra gli immigrati sono diffusi l'hindi, l'urdu e il tagalog.
[modifica] Religione
La religione ufficiale del Bahrain è l'Islam ed è la religione maggiormente praticata. Secondo il censimento del 2001 l'80% della popolazione è composta da musulmani, il 10% da cristiani ed il restante 10% pratica altre religioni. Nel paese vi è una piccolissima, ma antica, comunità ebraica. Il 9 luglio 2008, Khalifa bin Salman Ali Khalifa, ha incontrato nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, Papa Benedetto XVI.
[modifica] Ordinamento dello stato
Il Bahrain è una monarchia assoluta. L'attuale sovrano è Hamad bin Isa Al Khalifa. Il primo ministro è Khalifah ibn Sulman Al Khalifah e presiede un gabinetto di ventitré membri. Il Bahrain ha due camere, una bassa, il Majlis an-nuwab, eletta a suffragio universale, ed una camera alta di nomina regia, il Majlis al-shura.
[modifica] Suddivisione amministrativa
Il Bahrain è diviso in cinque governatorati (muhafazah):
[modifica] Economia
Iran e Bahrein hanno firmato un memorandum d'intesa nel 2008, secondo il quale il Bahrein importerebbe 1 miliardo di metri cubi di gas naturale all’ Iran ogni anno. L'accordo era stato previsto di entrare in vigore nel 2015. Il governo del Bahrein ha annunciato nel febbraio 2009 l’annullamento dei colloqui con i rappresentanti del governo iraniano per l'importazione di gas naturale. I dirigenti del Bahrein sono stati offesi da osservazioni fatte da un consulente del leader supremo iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei, il quale ha affermato come il Bahrein in passato facesse parte dell’ Iran. [3]
[modifica] Sport
Dal 2004 in Bahrein si svolge il Gran Premio di Formula 1 costruito nel deserto vicino alla capitale Manama.
Risultati dei GP disputati dall'inserimento del Bahrein nel calendario FIA:
- 2004 - Michael Schumacher su Ferrari;
- 2005/2006 - Fernando Alonso su RenaultF1;
- 2007/2008 - Felipe Massa su Ferrari;
- 2009 - Jenson Button su Brawn GP
Il Bahrein non è riuscito a qualificarsi per i Mondiali di calcio 2006 per poco: infatti è stato sconfitto negli spareggi da Trinidad e Tobago. Dopo un doppio confronto emozionante contro l'Arabia Saudita risoltosi grazie ad una rete di Latif al 94'. Stessa sorte è capitata nelle qualificazioni ai Mondiali di calcio 2010, infatti è stata eliminata nella gara di spareggio contro la Nuova Zelanda, dopo aver pareggiato 0-0 la gara di andata in casa, è arrivata la sconfitta in trasferta per 1-0.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Bahrain
[modifica] Galleria
[modifica] Note
- ^ Testo parzialmente tratto dalla Grande Enciclopedia Curcio, Vol. 3, pagina 1165
- ^ http://www.bahrainweather.com/BahClimatelog.aspx
- ^ Bahrein annulla colloqui con l'Iran su importazione gas, Doron Peskin, Infoprod 24.02.09
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda del Bahrain dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
- Bahrain Sito
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