Bahrain

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Coordinate: 26°01′39″N 50°33′00″E / 26.0275°N 50.55°E / 26.0275; 50.55

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Bahrain
Bahrain – Bandiera Bahrain - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Bahrain - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Regno del Bahrain
Nome ufficiale مملكة البحرين (Mamlakat al-Baḥrayn)
Lingue ufficiali arabo
Capitale Manama  (157 474 ab. / 2010 )
Politica
Forma di governo Monarchia costituzionale
Capo di Stato Hamad bin Isa Al Khalifa
Capo di Governo Khalifa bin Salman Ali Khalifa
Indipendenza 1783 dalla Persia
16 dicembre 1971 dal Regno Unito
Ingresso nell'ONU 21 settembre 1971
Superficie
Totale 750 km² (175º)
 % delle acque 0 %
Popolazione
Totale 1 234 596 ab. (2010) (157º)
Densità 1 646.1 ab./km²
Geografia
Continente Asia
Fuso orario UTC +3
Economia
Valuta Dinaro del Bahrain
PIL (PPA) 26 970 milioni di $  (107º)
PIL pro capite (PPA) 34 661 $  (2008)  (23º)
ISU (2007) 0,895 (alto) (39º)
Consumo energetico 1,16 kW/ab.
Varie
TLD .bh
Prefisso tel. +973
Sigla autom. BRN
Inno nazionale Bahrainona
Festa nazionale 16 dicembre
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Il Bahrain (arabo: مملكة البحرين, Mamlakat al-Barayn), ufficialmente Regno del Bahrain (in arabo مملكة البحرين, Mamlakat al-Baḥrayn), è un piccolo stato situato su un arcipelago di 33 isole vicino le coste occidentali del Golfo Persico, la cui capitale è Manama. La lingua ufficiale è l'arabo.

Il Bahrain, in precedenza un emirato e dichiarato un regno nel 2002, è una monarchia costituzionale. Lo stato è retto dalla famiglia reale Al Khalifa e l'attuale re è Hamad bin Isa Al Khalifa, mentre il governo è presieduto da Khalifa bin Salman Ali Khalifa.

La sua superficie è di 750 km² ed è abitata, secondo le stime fatte nel 2010, da 1.214.705 abitanti, di cui 235.108 sono stranieri. Le sue acque territoriali confinano a ovest con quelle dell'Arabia Saudita e a sud con quelle del Qatar. L'isola più importante è Bahrain, che insieme alle isole Sitra e Muharraq forma il nucleo più importante dell'arcipelago. Si ricordano anche le piccole isole di Nabih Saleh, il penitenziario di Jidda, Umm an Nasan. A sud-est si estende, inoltre, l'arcipelago Hawar.

Noto per il suo petrolio e per le sue perle, il Bahrain è anche sede di molte grandi strutture, tra cui il Bahrain World Trade Center e il Bahrain Financial Harbour, in cui dovrebbe essere costruita la Murjan Tower (1.022 m). Il Gran Premio di Formula 1 del Bahrain si svolge presso il Bahrain International Circuit.

Indice

[modifica] Etimologia e significato del nome

In lingua araba, Bahrayn è la forma duale di Bahr ("mare"), perciò al-Bahrayn significa "Regno Dei Due Mari". Tuttavia, che il termine sia stato inizialmente destinato all'odierno Bahrain è oggetto di contestazione. Il termine compare cinque volte nel Corano, ma non si riferisce all'isola moderna. Originariamente Awal si riferiva a delle oasi situate nell'odierna Arabia Saudita. Non è chiaro quando il termine cominciò a riferirsi esclusivamente alle isole del Bahrain, ma fu probabilmente dopo il XV secolo.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia del Bahrain.

L'Arcipelago del Bahrain sin dal secondo millennio a.C. è stata una tappa dei commerci fra la Mesopotamia e l'India. Fino all'inizio dell'Età Moderna le isole Aual appartenevano alla provincia del Bahrain insieme alla costa araba del Golfo Persico.

Nel 1521 le isole furono conquistate dai portoghesi, e la loro storia si separò da quella della terraferma araba. Da questo momento l'espressione Bahrain cominciò ad indicare solamente le isole (in precedenza Aual), mentre la costa fra Kuwait e Qatar fu chiamata al-Hasa.

Nel 1602 i portoghesi furono cacciati da una rivolta e il Bahrain divenne una dipendenza diretta della Persia. Fra il 1717 ed il 1735, a causa del collasso della dinastia safavide in Persia, l'arcipelago si sottrasse al dominio persiano e rimase indipendente sotto la tribù Huwala. Nel 1736 la nuova dinastia persiana dei Cagiari riconquistò il Bahrain e nel 1753 ne divennero governatori ereditari, sotto sovranità persiana, i membri della dinastia al Madhkur.

Nel 1783 il Bahrain insieme al Qatar, sotto la guida della tribù Bani Utub, si ribellarono agli Al Makhtūr e divennero definitivamente indipendenti dai Persiani. L'indipendenza fu tuttavia breve e l'arcipelago fu conquistato dal sultanato di Oman, allora al suo apogeo, nel 1802.

Nel 1822 una nuova rivolta, capitanata questa volta dalla famiglia degli Al Khalīfa, ripristinò l'indipendenza dello stato. In questo periodo vennero stipulati dei trattati con la Gran Bretagna in base ai quali il Bahrain rinunciava alla pirateria ed in cambio la Gran Bretagna s'impegnava a difenderne l'indipendenza da eventuali aggressioni esterne (plausibilmente omanite e saudite). Tuttavia non si trattava ancora di un vero protettorato.

Nel 1869 gli Ottomani estesero il loro dominio lungo la costa araba del Golfo Persico e, con la mediazione britannica, ottennero che il Bahrain si riconoscesse formalmente loro vassallo.

Con il collasso dell'Impero ottomano, nel 1916, il Bahrain divenne un vero e proprio protettorato britannico e lo rimase fino al 1971. Questa è la data della definitiva indipendenza del Bahrein.

L'orientamento politico interno è improntato a un tradizionalismo islamico analogo a quello dell'Arabia Saudita. Il Bahrein ha concesso una base navale agli Stati Uniti per dimostrare la sua politica filo occidentale. Il suo assetto istituzionale, che era disciplinato dalla Costituzione del 1973, il 27 agosto 1975 venne "sospeso temporaneamente".[1] Nel marzo del 2011, l'attuale Re di Bahrein, Haman Bin Isa Al Khalifa, dichiara uno stato di emergenza della durata di tre mesi a seguito di richieste della minoranza sciita, presente nel Paese. Numerosi gli scontri e i feriti: 200 feriti, 3 morti (tra cui anche un poliziotto). Lo scontro mobilita le due compagini religiose: sciiti e sunniti. I primi sono appoggiati dall'Iran e si localizzano principalmente nell'isola di Sitra, viceversa i secondi hanno l'appoggio dell'Arabia Saudita. Comunque il processo rivoluzionario, tuttora in corso, non ha un carattere esclusivamente confessionale, l'opposizione infatti chiede riforme di carattere economico, sociale e soprattutto politico-costituzionale e relativo alle libertà civili. Non vi è, nei movimenti rivoluzionari (pur composti in prevalenza da sciiti) alcun senso di solidarietà con l'Iran, che anzi sarebbe probabilmente danneggiato, a livello di possibile contagio rivoluzionario, dalla nascita di una monarchia costituzionale su modello europeo o da una repubblica democratica, dalla popolazione sciita, a così poca distanza dalle sue coste.

[modifica] Geografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia del Bahrain.

[modifica] Geografia fisica

Si tratta di un piccolo arcipelago situato nel golfo Persico, nell'insenatura formata dalla penisola del Qatar. Composto da 33 isole, molte di esse per caratteristiche morfologiche e ambientali risultano inabitabili. seguita dall'arcipelago di Hawar, vicino alle coste del Qatar e conteso territorialmente con quest'ultimo, e dall'isola di Muharraq.

Il maggior rilievo è alto 122 metri, mentre il resto delle isole sono caratterizzate da pianure desertiche.

Le estati sono molto calde (si arriva a 50 °C) mentre le piogge sono scarsissime (meno di 80 mm annui[2]). Si ritrovano palme da datteri.

È bagnato a nord e a est dal Golfo Persico e a sud e a ovest dal Golfo del Bahrain. Non ci sono corsi d'acqua o laghi di rilievo.

[modifica] Geografia umana

Lo skyline notturno di Manama.

La popolazione del Bahrein è di 1.234.596 abitanti. La popolazione urbana è pari al 92,5%. Le città principali sono Madinat Hamad (166.824 abitanti), Manama, la capitale (157.474), Riffa (121.566) e Al Muharraq (109.695).

La popolazione del Bahrein è composta per il 60% da bahraini[3], il restante 40% è rappresentato da immigrati, per lo più di provenienza asiatica.

La lingua ufficiale del Regno è l'arabo. L'inglese è molto diffuso. Inoltre gli abitanti locali parlano anche un dialetto persiano influenzato dall'arabo. Tra gli immigrati sono diffusi l'hindi, l'urdu e il tagalog.

La religione ufficiale del Bahrein è l'Islam che è la religione maggiormente praticata. Secondo il censimento del 2001, l'80% della popolazione è composta da musulmani, il 10% da cristiani ed il restante 10% pratica altre religioni. Nel paese vi è una piccolissima, ma antica, comunità ebraica. Il 9 luglio 2008, Khalifa bin Salman Ali Al Khalifa, è stato ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo da Papa Benedetto XVI.

[modifica] Ordinamento dello Stato

Il Bahrein è una monarchia costituzionale. L'attuale sovrano è Hamad bin Isa Al Khalifa. Il Primo ministro è Khalifah bin Sulman Al Khalifah, che presiede un gabinetto di ventitré membri. Il Bahrein ha due camere, una bassa, il Majlis al-nuwāb, eletta a suffragio universale, ed una camera alta di nomina regia, il Majlis al-shura.

[modifica] Suddivisione amministrativa

Mappa dei governatorati

Il Bahrein è diviso in cinque governatorati (muḥāfaẓa):

  1. Capitale
  2. Centrale
  3. Muharraq
  4. Settentrionale
  5. Meridionale

[modifica] Economia

L'importanza e la ricchezza di questo piccolo stato arabo sono dovute ai consistenti giacimenti petroliferi. La vendita e la raffinazione del petrolio estratto sono la principale fonte di reddito per il paese.

Iran e Bahrein hanno firmato un memorandum d'intesa nel 2008, secondo il quale il Bahrein importerebbe 1 miliardo di metri cubi di gas naturale dall'Iran ogni anno. L'accordo era stato previsto di entrare in vigore nel 2015. Il governo del Bahrein ha annunciato nel febbraio 2009 l'annullamento dei colloqui con i rappresentanti del governo iraniano per l'importazione di gas naturale. I dirigenti del Bahrein sono stati offesi da osservazioni fatte da un consulente del leader supremo iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei, il quale ha affermato come il Bahrein in passato facesse parte dell'Iran.[4] Bahrein è considerato un paradiso fiscale. Il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale 04/05/1999, l'ha inserita tra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, nella cosiddetta Lista nera, ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico commerciali che si intrattengono tra le aziende italiane ed i soggetti ubicati in tale territorio.

[modifica] Sport

Il Bahrain International Circuit

Dal 2004 in Bahrein si svolge il Gran Premio di Formula 1 nel Circuito "Sakhir" di Manama (nome ufficiale Bahrain International Circuit), costruito nel deserto a 25 km a sud della capitale Manama. Nel 2011, a causa del conflitto civile in atto nel Paese, il Gran Premio che avrebbe dato inizio alla stagione il 13 marzo, è stato annullato.

Risultati dei GP disputati dall'inserimento del Bahrein nel calendario FIA:

Il Bahrein non è riuscito a qualificarsi per i Mondiali di calcio 2006 per poco: infatti è stato sconfitto negli spareggi da Trinidad e Tobago. Dopo un doppio confronto emozionante contro l'Arabia Saudita risoltosi grazie ad una rete di Latif al 94'. Stessa sorte è capitata nelle qualificazioni ai Mondiali di calcio 2010, infatti è stata eliminata nella gara di spareggio contro la Nuova Zelanda, dopo aver pareggiato 0-0 la gara di andata in casa, è arrivata la sconfitta in trasferta per 1-0. Inoltre dal 2011 vi si svolgerà il Volvo Champions, torneo di golf che dal 2012 avrà un field riservato unicamente ai vincitori dello European Tour dell'anno precedente.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Note

  1. ^ Testo parzialmente tratto dalla Grande Enciclopedia Curcio, Vol. 3, pagina 1165
  2. ^ Bahrain Weather
  3. ^ In arabo il termine è Bahraini.
  4. ^ Bahrein annulla colloqui con l'Iran su importazione gas, Doron Peskin, Infoprod 24.02.09

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Stati per indice di sviluppo umano Successore:
Qatar 39º posto Portogallo
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