Corea del Nord

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Corea del Nord
Corea del Nord – Bandiera Corea del Nord - Stemma
(dettagli) (dettagli)
강성대국
(Nazione potente e prospera)
Corea del Nord - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica Popolare Democratica di Corea
Nome ufficiale 조선민주주의인민공화국
Chosŏn Minjujuŭi Inmin Konghwaguk
Lingue ufficiali Coreano
Capitale Pyongyang  (3.255.000 ab. / 2008)
Politica
Forma di governo Repubblica semipresidenziale socialista basata sui principi del Juche (de iure) Dittatura militare[senza fonte] ereditaria (de facto)
Capo di Stato Kim Il-sung de iure
Carica abolita de facto
Capo di Governo Pak Pong-ju
Indipendenza Dal Giappone, 15 agosto 1945
Ingresso nell'ONU 17 settembre 1991
Superficie
Totale 120.540 km² (97º)
 % delle acque 0,1 %
Popolazione
Totale 24.346.229 ab. (2012) (48º)
Densità 204 ab./km²
Tasso di crescita 0,535% (2012)[1]
Nome degli abitanti Nordcoreani
Geografia
Continente Asia
Confini Corea del Sud, Cina, Russia
Fuso orario UTC +9
Economia
Valuta Won nordcoreano
PIL (nominale) 28 000 [2] milioni di $ (2009)
PIL (PPA) 40 000 [2] milioni di $ (2011)
PIL pro capite (PPA) 1 800 [2] $ (2011)
Fecondità 2,0 (2011)[3]
Varie
Codici ISO 3166 KP, PRK, 408
TLD .kp
Prefisso tel. +850
Sigla autom. DVRK
Inno nazionale Achimun pinnara
Festa nazionale 9 settembre
Corea del Nord - Mappa
 

Coordinate: 40°N 127°E / 40°N 127°E40; 127

La Repubblica Popolare Democratica di Corea (in Hangŭl 조선민주주의인민공화국; in coreano Chosŏn Minjujuŭi Inmin Konghwaguk; in Hanja 朝鮮民主主義人民共和國), conosciuta più comunemente come Corea del Nord, occupa la metà settentrionale della penisola coreana, confina a nord con la Cina e per un breve tratto con la Russia a nord-est, mentre a meridione la zona demilitarizzata coreana la separa dalla Corea del Sud. A ovest è bagnata dal Mar Giallo e est dal mar del Giappone.

Secondo la costituzione, la Corea del Nord è uno Stato socialista[4] con un sistema economico pianificato. Secondo Human Rights Watch e Amnesty International, il livello di rispetto dei diritti umani è uno dei più bassi al mondo[5][6]. Ciò, insieme ai dissidi con la Corea del Sud per la reciproca rivendicazione dell'intera penisola coreana, è causa di tensione con le nazioni occidentali.

Le condizioni di vita della Corea Popolare sono fortemente segnate dalle sanzioni e dagli embarghi imposti dai paesi occidentali, dalla fortissima corruzione della classe dirigente, nonché dall'isolamento politico ed economico acutizzatosi dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica; tali fattori, in concomitanza con diverse calamità naturali, hanno causato un impoverimento generale soprattutto nel settore agricolo negli anni novanta. Non sono disponibili dati ufficiali circa il reddito pro capite medio.

La Corea del Nord si estende per 120.540 km2, ed ha circa 24,76 milioni di abitanti (2012). Fino al 1945, la storia della Corea non distingue sostanzialmente fra il nord e il sud

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Corea e Storia della Corea del Nord.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il lago Paradiso, sul monte Baekdu.

La Corea del Nord occupa la porzione settentrionale della penisola coreana, ricoprendo una regione di 120 540 km2 (approssimativamente la dimensione dell'Italia Settentrionale). La Corea del Nord confina con la Cina e la Russia a nord e con la Corea del Sud lungo la Zona demilitarizzata coreana. A ovest è presente il Mar Giallo e la Baia di Corea, mentre a est è presente il Mar del Giappone, che la separa dal Giappone. Il punto più alto della Corea del Nord è il Monte Paektu-san, con un'altezza di 2 744 m. Il fiume più lungo è l'Amnok che scorre per 790 km[7].

Il clima è relativamente temperato, con precipitazioni più intense in estate durante la breve stagione delle piogge chiamata changma e inverni che possono essere particolarmente pungenti[8]. Il 7 agosto 2007 avvenne una devastante inondazione, la peggiore degli ultimi 40 anni, e costrinse il governo a chiedere aiuti internazionali. Le organizzazioni non governative, come la Croce Rossa, organizzarono una raccolta fondi per quella che si temeva diventasse una catastrofe umanitaria[9].

La capitale e la città più grande è Pyongyang. Tra le altre città principali sono presenti Kaesŏng a sud, Sinŭiju a nordovest, Wŏnsan e Hamhŭng a est e Chongjin a nordest.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Il Paese è retto da una dittatura totalitaria di stampo stalinista costituita prendendo esempio dalle istituzioni della Repubblica Popolare Cinese ai tempi di Mao Zedong. Le modifiche costituzionali apportate alla morte di Kim Il-sung (avvenuta nel 1994) hanno creato per il leader defunto la carica speciale di "Presidente Eterno". Kim Jong-il, figlio e successore di Kim Il-sung è divenuto Capo assoluto del Paese col titolo ufficiale di Caro Leader, fino alla morte avvenuta il 17 dicembre 2011, carica poi passata al figlio terzogenito Kim Jong-un.

Il Paese è fortemente militarizzato e la più alta carica amministrativa è quella di Ministro della Difesa. Il servizio militare è considerato permanente in base al principio della Nazione Armata. Ogni cittadino adulto è infatti tenuto, senza esclusione di sesso, stato sociale od occupazione, a dedicare parte del proprio tempo all'esercito, attraverso la partecipazione frequente a corsi di specializzazione e formazione, parate, attività militari. La legislazione è affidata alla Suprema Assemblea del Popolo, attualmente guidata dal Presidente Kim Yong-nam.

La Torre dell'ideologia Juche

Nella Corea del Nord sono presenti più partiti politici. La coalizione di governo è costituita dal Fronte Democratico per la Riunificazione della Patria, della quale fanno parte il Partito dei lavoratori della Corea e altri due partiti minori, il Partito Socialista Democratico Coreano e il Partito Chondoist Chongu. Questi partiti nominano tutti i candidati e occupano tutti i posti dell'Assemblea Suprema del Popolo.

Diritti umani[modifica | modifica sorgente]

Diverse organizzazioni internazionali per i diritti umani, tra cui Amnesty International e Human Rights Watch accusano la Corea del Nord di occupare una delle peggiori posizioni nel mondo[6]. I nord coreani sono stati descritti come "uno dei popoli più brutalizzati del mondo", a causa delle severe restrizioni imposte alla loro libertà politica ed economica[10]. Il sistema cambiò leggermente al termine degli anni novanta, quando la crescita della popolazione era particolarmente bassa. In molti casi, la pena capitale venne sostituita da punizioni meno severe.

In Corea del Nord sono presenti campi di prigionia. Il 3 maggio 2011 Amnesty international ha reso pubbliche le immagini satellitari ad alta definizione dei campi di prigionia presenti nella nazione. Per ricostruire cosa accade al loro interno, Amnesty International ha raccolto le testimonianze di prigionieri politici e ex guardiani riusciti a fuggire dal campo di Yodok (nel nord est).

Secondo tali testimoni, i detenuti sono costretti a lavorare in condizioni che rasentano la schiavitù e sono frequentemente sottoposti a torture e altri trattamenti crudeli, disumani e degradanti e nella maggior parte dei casi essi hanno assistito a esecuzioni pubbliche. Amnesty International ritiene che i campi siano in funzione dagli anni cinquanta e che solo 30 persone siano state rilasciate dalla Zona rivoluzionaria di Yodok. Secondo la testimonianza di Jeong Kyoungil, ex detenuto a Yodok tra il 2000 e il 2003, circa il 40 per cento dei detenuti nella Zona rivoluzionaria di Yodok è morto di malnutrizione tra il 1999 e il 2011. Inoltre secondo Amnesty international in tali strutture non verrebbero forniti capi di abbigliamento e i prigionieri soffrirebbero i rigori di inverni assai freddi, spesso svolgendo lavori manuali estenuanti e al tempo stesso privi di senso[11].

Relazioni estere[modifica | modifica sorgente]

L'Arco della Riunificazione
Il Ryugyong Hotel nell'agosto del 2011
La tomba del Re Dongmyeong di Goguryeo

La Corea del Nord ha ottimi rapporti con Cina, Vietnam, Laos, Cambogia e Russia. Dalla cessazione delle ostilità della Guerra di Corea nel 1953, le relazioni tra il governo del Nord e la Corea del Sud, l'Unione Europea, il Canada, gli Stati Uniti e il Giappone sono rimaste tese. I combattimenti cessarono ma entrambe le Coree sono ancora formalmente in guerra. Entrambe firmarono la "Dichiarazione congiunta Nord-Sud" del 15 giugno nel 2000, nella quale le parti presero l'impegno di cercare una riunificazione pacifica[12]. Inoltre, il 4 ottobre 2007 i leader delle due Coree promisero di tenere dei summit per dichiarare ufficialmente il termine della guerra e riaffermare il principio di non-aggressione reciproca[13].

Nel 2002, il Presidente George W. Bush durante il discorso sullo Stato dell'Unione inserì la Corea del Nord tra gli stati facenti parte del cosiddetto "asse del male". Il passaggio del discorso di Bush fu il seguente: «La Corea del Nord è un regime che si sta dotando di missili e armi di distruzione di massa, mentre fa morire di fame i suoi cittadini».

Il contatto di maggiore livello che ebbe il governo nordcoreano con gli Stati Uniti fu attraverso il Segretario di Stato Madeleine Albright, che effettuò una visita a Pyongyang nel 2000[14], le due nazioni non hanno relazioni diplomatiche ufficiali[15]. Nel 2006 approssimativamente 37 000 soldati statunitensi erano presenti nella Corea del Sud, con la previsione di ridurli a 25 000 nel 2008[16]. Kim Jong-il affermò privatamente l'accettazione delle truppe statunitensi nella penisola, anche dopo una eventuale riunificazione[17]. Pubblicamente la Corea del Nord chiede con forza la rimozione delle truppe statunitensi dalla regione[17].

La Corea del Nord ha, da molto tempo, relazioni strette con la Cina e la Russia. La caduta del comunismo nell'Europa orientale nel 1989 e la disgregazione dell'Unione Sovietica nel 1991 causò una devastante carenza di aiuti alla Corea del Nord dalla Russia, anche se la Cina continuò a fornire assistenza. Il paese continua a mantenere forti legami anche con gli alleati socialisti del sud-est asiatico, come il Vietnam e il Laos[18]. La Corea del Nord cominciò a installare una recinzione di filo spinato nel confine settentrionale, a seguito del desiderio della Cina di frenare il flusso di rifugiati in fuga dalla Corea. Precedentemente il confine tra Cina e Corea del Nord era infatti poco pattugliato[19].

Come risultato del programma nucleare nord coreano, vennero creati tavoli di negoziazione per trovare una soluzione pacifica alle inquietudini mondiali. A questi negoziati parteciparono le due Coree, la federazione Russa, la Cina, il Giappone e gli Stati Uniti.

Il 17 luglio 2007 gli ispettori delle Nazioni Unite verificarono lo spegnimento di cinque stabilimenti nucleari nord coreani, disattivazione stabilita da un accordo del febbraio 2007[20].

Il 4 ottobre 2007 il presidente sud coreano Roh Moo-hyun e il leader nord coreano Kim Jong-il firmarono un accordo di pace di otto punti, che prevede cooperazione economica, il rinnovo degli accordi per il viaggio aereo, stradale e ferroviario, confronti ad alto livello e pace permanente.

Gli Stati Uniti e la Corea del Sud indicarono nella Corea del Nord uno stato sponsor del terrorismo[21]. L'attentato del 1983 che uccise membri del governo sud coreano e la distruzione di un aereo di linea sud coreano nel 1983 vennero infatti attribuiti alla Corea del Nord[22]. La Corea del Nord inoltre rivendicò il rapimento di 13 cittadini giapponesi negli anni settanta e ottanta. Di essi cinque tornarono in Giappone nel 2002[23]. L'11 ottobre 2008 gli Stati Uniti hanno rimosso il paese dall'elenco degli stati che sponsorizzano il terrorismo[24].

Dal 10 marzo 2009 sono cominciate delle esercitazioni militari congiunte Corea del Sud-Stati Uniti nel territorio sudcoreano[25] che hanno indispettito molto la Corea del Nord mettendo in stato di massima allerta il suo esercito. Inoltre, secondo fonti statunitensi, la Corea del Nord starebbe preparando il lancio di un missile a lunga gittata, anche se il Giappone ha promesso di abbatterlo con il suo sistema antimissile[26] suscitando la reazione violenta dello stato comunista che considererà questo gesto un segnale ostile e contro la pace.

Alla fine di marzo del 2009 la Corea del Nord dichiarò di volere lanciare un satellite a scopi pacifici[27] ma gli USA accusarono il paese di compiere un test di missile a lunga gittata per raggiungere il territorio degli Stati Uniti d'America. Il missile venne lanciato nella prima decade di aprile[28], nonostante gli ammonimenti dalla comunità internazionale, e cadde nel Mar Giallo dopo solo un minuto dal lancio.

Il 25 maggio la Corea del Nord effettuò il secondo test nucleare sotterraneo effettuato con successo[29] e il giorno dopo Kim Jong-il affermò la nullità dell'armistizio del 1953, minacciando apertamente Seul di non interferire con le attività navali del proprio paese. Per questo la Corea del Nord è stata definita come un paese che mette a repentaglio la pace mondiale.

In questo clima di tensione, il 24 maggio 2010 si verificò un controverso incidente nelle acque che circondano la penisola coreana: una corvetta appartenente alla flotta militare nel sud fu affondata al largo dell'isola di Baengnyeong, in una zona contesa e da diversi anni teatro di mutue provocazioni. Accusata dalla Corea del Sud e dagli Stati Uniti di essere responsabile dell'affondamento, la Corea del Nord ha negato il proprio coinvolgimento, offrendosi di formare una commissione d'inchiesta con rappresentanti di USA, Cina, delle due Coree, e della Russia. Le indagini sono invece state condotte autonomamente da Corea del Sud e USA.

Il 30 marzo 2013 il governo nordcoreano dichiarò di essere in "stato di guerra" con la Corea del Sud, probabilmente in reazione alle esercitazioni congiunte tra l'esercito sudcoreano e quello americano, (in area sudcoreana), che dispiegarono anche due bombardieri a bassa identificabilità radar B-2.

Il 5 aprile 2013 l'esercito nordcoreano ricevette dai comandi militari il via libera per un attacco nucleare contro gli Stati Uniti[30][31]. Lo stesso giorno la Corea del Nord invitò tutte le ambasciate straniere a Pyongyang a prepararsi a evacuare.

Dopo aver esplicitamente minacciato Corea del Sud, Stati Uniti, ed anche il Giappone di attacchi nucleari su larga scala, il 18 aprile 2013 si dichiarò invece disponibile al dialogo, richiedendo in cambio: il ritiro di tutte le sanzioni ONU, l'interruzione delle operazioni di collaborazione militare tra USA e Corea del Sud, nonché le scuse ufficiali dei due paesi.

Difesa[modifica | modifica sorgente]

La difesa è affidata all'Armata Popolare di Corea, che si divide in cinque parti: l'esercito di terra, la marina militare, l'aeronautica, le forze missilistiche strategiche e le Forze per Operazioni Speciali.

Le forze armate contano più di un milione di uomini in servizio e più di quattro milioni di riserva. Attualmente è lo stato più militarizzato del mondo.

Esercito[modifica | modifica sorgente]

Kim Jong-un ricopre la carica di Comandante Supremo dell'Esercito del Popolo Coreano e di Presidente della Commissione di Difesa Nazionale della Corea del Nord. L'"Esercito del Popolo Coreano" è il nome dell'insieme del personale armato militare della Corea del Nord. L'esercito si suddivide in quattro rami: le Forze di Terra, la Marina, l'Aeronautica e le Forze di Sicurezza civili.

In base al dipartimento di stato statunitense, con il 20% degli uomini con età compresa tra 17 e 54 anni nelle forze armate regolari[32], la Corea del Nord ha la più elevata percentuale di personale militare in rapporto alla popolazione rispetto a ogni altra nazione del mondo, con circa 40 soldati arruolati ogni 1000 cittadini[33]. La strategia militare consiste nell'inserimento di agenti e sabotaggio dietro le linee nemiche in tempo di guerra[32] e la maggior parte delle forze armate sono dispiegate attorno alla zona demilitarizzata coreana.

Il costo del mantenimento delle forze armate e della loro dotazione strumentale e logistica è uno dei capitoli più onerosi del bilancio economico del paese, sia per i costi diretti, sia per la conseguente alienazione di risorse umane dalla produzione di beni e servizi.

Programma nucleare[modifica | modifica sorgente]

Il 9 ottobre 2006 la Corea del Nord condusse il suo primo test nucleare[34], diventando il nono paese al mondo a disporre della bomba atomica. L'esplosione fu più piccola del previsto e alcuni esperti statunitensi suggerirono la possibilità che il test fosse fallito oppure che si fosse verificata una fissione nucleare parziale[35]. La Corea del Nord aveva precedentemente affermato la produzione di armi nucleari e in base all'intelligence statunitense e a ufficiali militari, il paese ha prodotto o ha la capacità di produrre fino a sei o sette dispositivi nucleari[36].

Il 17 marzo 2007 la Corea del Nord affermò nei negoziati internazionali che avrebbe iniziato i preparativi per la disattivazione del sito nucleare principale. Questo spegnimento venne confermato successivamente il 14 luglio 2007 dagli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica che osservarono la fase di spegnimento iniziale del reattore nucleare di Yongbyon della potenza di MW, anche se non era presente nessuna tabella di marcia ufficiale. In cambio, la nazione nord-coreana ottenne 50 000 tonnellate di petrolio dalla Corea del Sud. Una volta spento in modo permanente il piccolo reattore, la nazione riceverà l'equivalente di 950 000 tonnellate di petrolio. A seguito dei progressi nei negoziati nel settembre 2007, mirati all'accelerazione del termine del programma nucleare nord coreano, la Corea del Nord avrebbe "disabilitato parte delle sue strutture nucleari" per la fine del 2007, in base alle dichiarazioni dell'assistente al segretario di stato Statunitense.

Il 27 giugno 2008 venne disabilitata una torre di raffreddamento ad acqua nel sito nucleare di Yongbyon[37]. È stato riferito che senza di essa non è possibile creare plutonio[37], anche se The New York Times riferì che "la torre è una struttura tecnicamente insignificante, [ed è] relativamente facile da ricostruire"[38]. Questo evento venne salutato come un segno che la Corea del Nord vuole concretamente terminare il proprio programma nucleare[39].

Il 17 gennaio 2009 è stata riportata la notizia che la Corea del Nord avrebbe trasformato in armi circa 30 kg di plutonio, prodotto precedentemente dal reattore[40].

Il 25 maggio 2009 la Corea del Nord ha effettuato un secondo test nucleare sotterraneo. L'esplosione, confermata ufficialmente dal Governo di Pyongyang, è stata anche rilevata dai sismografi di Corea del Sud e Stati Uniti come un sisma di 4,5 gradi di magnitudo, e dovrebbe corrispondere a una potenza tra i 10 e i 20 chilotoni.

Il 12 febbraio 2013 il governo della Corea del Nord ha dichiarato di aver effettuato un terzo test nucleare sotterraneo, sottolineando come si sia trattato di un 'test pienamente riuscito'. Il test, come nelle occasioni precedenti, ha anche provocato un terremoto di 4,9 gradi della scala Richter, causato, secondo gli esperti, da un ordigno di meno di 6 o 7 chilotoni[41]. Attraverso Google Maps e le informazioni del USGS è possibile localizzare il luogo dell'ultimo test nucleare a individuare degli edifici identificabili con i luoghi dei test nucleari[42].

Il 1º aprile 2013 annuncia la riapertura del reattore nucleare di Yongbyon[43].

Economia[modifica | modifica sorgente]

Immagine della penisola coreana di notte, in base alle osservazioni del programma satellitare "Defense Meteorological Satellite Program". La diversità nei livelli di illuminazione è una indicazione delle differenze nello sviluppo economico tra il Nord e il Sud[44][45]
Pyongyang sorge sul fiume Taedong

La politica isolazionista del governo e l'embargo dei paesi occidentali hanno ristretto notevolmente il commercio internazionale, bloccando un potenziale significativo di crescita economica. Tuttavia, per la sua posizione strategica nell'Asia orientale che collega le quattro maggiori economie e avendo una forza lavoro giovane e a basso costo, l'economia nord coreana potrebbe crescere fino al 6-7% annuo, con i giusti incentivi e riforme[46].

Fino al 1998 le Nazioni Unite hanno pubblicato l'indice di sviluppo umano (Human development Index - HDI) e il pil pro capite per la Corea del Nord: gli indici calcolati erano pari a 0,766 (75º posto mondiale) per lo sviluppo umano e un PIL pro capite di 4 058 $[47]. Secondo uno studio del giornale sudcoreano Hankyoreh del 2007, la qualità della vita e gli stipendi stanno crescendo stabilmente negli ultimi anni[48].

Il settore dominante nell'economia nord coreana è l'industria (43,1%), seguita dai servizi (33,6%) e l'agricoltura (23,6%)[49]. Le industrie principali comprendono equipaggiamenti militari, costruzione di macchinari, energia elettrica, chimica, industria estrattiva, metallurgia, tessile, alimentare e turismo.

La Corea del Nord è attualmente uno dei primi dieci produttori al mondo di frutta fresca[50] e il 15º maggiore produttore di mele. Possiede risorse naturali considerevoli, con la 22ª riserva mondiale di carbone. È il 15º produttore mondiale di fluorite e il 12º produttore di rame in Asia. Altre risorse naturali sono: sale, piombo, tungsteno, grafite, magnesite, oro, pirite e risorse idroelettriche[51].

Commercio[modifica | modifica sorgente]

Regione industriale di Kaesŏng, il centro dell'industria leggera del paese

La Cina e la Corea del Sud restano i maggiori contribuenti di aiuti alimentari alla Corea del Nord[52], e nel 2005 hanno assieme fornito 1 milione di tonnellate di alimenti[53]. Inoltre, è stato riferito che la Cina fornisce dall'80% al 90% delle importazioni nord coreane di petrolio a "prezzi amichevoli", che sono decisamente inferiori al prezzo mondiale del mercato[54].

Il 19 settembre 2005 alla Corea del Nord vennero promessi aiuti per il carburante e altri incentivi non alimentari dalla Corea del Sud, dal Giappone, dagli Stati Uniti, dalla Russia e dalla Cina in cambio dell'abbandono del programma nucleare e la firma del Trattato di non proliferazione nucleare. Il cibo in cambio dell'abbandono di programmi militari è sempre stato storicamente evitato dagli Stati Uniti per non "utilizzare il cibo come un'arma"[55].

Esiste peraltro il dubbio che la minaccia da parte della Corea del Nord di una ripresa o l'intrapresa di una azione aggressiva militare verso il Sud, sia praticata strumentalmente, allo scopo di prometterne poi l'abbandono in cambio di aiuti o per contrattare condizioni di favore.

Per contro gli aiuti umanitari provenienti di paesi confinanti sono stati a volte bloccati temporaneamente per costringere la Corea del Nord a riprendere trattative che aveva boicottato[56]. Si sono verificate anche sospensioni degli aiuti a causa di "furti" ripetuti di locomotive, che erano impiegate dalla Cina per inviare convogli di aiuti alimentari[57].

Wŏnsan è un'importante città portuale e base navale nella regione sudorientale

Nel luglio 2002 la Corea del Nord iniziò a sperimentare il capitalismo nella regione industriale di Kaesŏng[58]. Un piccolo numero di altre aree furono indicate come regioni ad amministrazione speciale, tra cui la regione di SinÅ­iju lungo il confine con la Cina. La Cina e la Corea del Sud sono i principali partner commerciali, con gli scambi con la Cina che sono incrementati del 15% e hanno raggiunto il valore di 1,6 miliardi di dollari nel 2005 e quelli con la Corea del Sud incrementati del 50% con un valore di oltre 1 miliardo nel 2005[55]. È stato riferito che il numero di telefoni cellulari a Pyongyang è cresciuta da 3 000 nel 2002 a circa 20 000 nel 2004[59]. Nel giugno del 2004 tuttavia vennero nuovamente proibiti i telefoni cellulari[60]. Dalle regioni sperimentali si stanno gradualmente diffondendo alcuni elementi capitalistici, tra cui alcuni cartelloni pubblicitari lungo alcune autostrade. Recentemente dei visitatori hanno riferito che sono in aumento il numero di mercati dei contadini a Kaesŏng, a Pyongyang e lungo il confine con la Cina, scavalcando il sistema di razionamento del cibo.

In un evento chiamato "Incidente di Pong Su", avvenuto nel 2003, una nave cargo nord coreana che tentava di contrabbandare eroina in Australia venne confiscata dalle autorità australiane. Questo fatto rafforzò i sospetti dell'Australia e degli Stati Uniti che Pyongyang stava partecipando al contrabbando internazionale di droga. Il governo nord coreano negò qualunque coinvolgimento[61].

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Metropolitana di Pyongyang
Tram a Pyongyang

Nei centri urbani è presente un misto di filobus e tram. Le prime flotte di questi mezzi provenivano dall'Europa e dalla Cina, ma l'embargo commerciale ha costretto il paese a costruire da sé i veicoli. Le "Ferrovie della Repubblica Democratica del Popolo della Corea" (Choson Cul Minzuzui Inmingonghoagug) rappresentano l'unico operatore ferroviario della nazione, con una rete di 5 200 km di binari, di cui 4 500 con scartamento standard[62]. Esiste una piccola rete ferroviaria con scartamento ridotto nella penisola di Haeju[62]. La flotta di treni è costituita sia da locomotive elettriche che a vapore. L'unica casa automobilistica locale è la Pyeonghwa Motors. Alcune locomotive dell'Impero Giapponese, degli Stati Uniti ed europee restano ancora in uso. Quattro volte a settimana viene operato un servizio ferroviario Pechino - Pyongyang, della durata di circa 24 ore.

Il trasporto sull'acqua nei fiumi principali e lungo le coste gioca un ruolo crescente nel traffico merci e passeggeri. Tranne i fiumi Yalu e Taedong, la maggior parte dei fiumi, che raggiungono i 2 253 km sono navigabili solo da piccole barche. Il traffico costiero è maggiore nella regione orientale, dove le acque più profonde permettono di impiegare vascelli più grandi. I porti maggiori sono Namp'o sulla costa occidentale e Rajin, Chongjin, Wŏnsan e Hamhŭng sulla costa orientale. La capacità di carico della nazione negli anni novanta era stimata in 35 milioni di tonnellate annue. All'inizio degli anni novanta la Corea del Nord possedeva una flotta mercantile di 68 navi che raggiungevano le 468 801 tonnellate, tra cui 58 navi cargo e due petroliere. C'è un continuo investimento nell'aggiornamento e nell'espansione delle strutture portuali, sviluppando i trasporti (particolarmente nel fiume Taedong) e aumentando la quota di trasporti internazionali.

Le connessioni aeree internazionali con la Corea del Sud sono limitate. Esistono voli regolari dall'Aeroporto internazionale di Sunan, che si trova a 24 km a nord da Pyongyang, verso Mosca, Chabarovsk, Pechino, Macao, Vladivostok, Bangkok, Shenyang, Shenzhen e voli charter verso Tokyo e verso le nazioni dell'Europa dell'est, del Medio Oriente e dell'Africa. Nel 1990 è stato firmato un accordo per iniziare un servizio tra Pyongyang e Tokyo. I voli interni collegano Pyongyang, Hamhŭng, Wŏnsan e Chongjin. L'unica compagnia aerea del paese è quella di bandiera, la Air Koryo, avente una flotta di 23 aerei (nel 2013) tutti di fabbricazione sovietica e poi russa.

La regione turistica KÅ­mgangsan è popolare presso i turisti Nord Coreani

In generale, la rete dei trasporti è molto carente e arretrata: ad esempio, nel campo del trasporto aereo, Air Koryo è considerata la peggiore e meno sicura compagnia aerea al mondo (Skytrax la valuta con una sola stella su 5). Inoltre, complici le frequenti interruzioni di energia elettrica e la penuria di carburante, i trasporti (specie se nazionali) operano in perenne ritardo.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il turismo nella Corea del Nord è gestito dall'organizzazione del turismo dello stato (Ryohaengsa). Ogni gruppo di viaggiatori, come ogni turista/visitatore individuale, è permanentemente accompagnato da una o due "guide" che generalmente parlano la lingua madre del turista, ed è fatto divieto assoluto di allontanarsi da costoro e dai percorsi da loro indicati. Sebbene il turismo sia cresciuto negli ultimi anni, i viaggiatori provenienti dai paesi occidentali rimangono pochi; i flussi turistici principali provengono da Cina e Giappone. Dall'Italia è necessario un visto ed è praticamente impossibile entrare dalla Corea del Sud (fatti salvi rarissimi casi)[63]. Nella regione delle montagne KÅ­mgangsan, l'azienda Hyundai ha stabilito e gestisce una speciale area turistica. Per questo motivo è stata istituita una regione ad amministrazione speciale.

I turisti possono effettuare acquisti solo presso negozi specifici indicati dalle guide, e analoga restrizione è applicata all'utilizzo di servizi pubblici (come i mezzi di trasporto). Non è inoltre consentito ai turisti usare la valuta locale, il Won nordcoreano: per loro vengono emessi degli speciali buoni acquisto. Nella capitale Pyongyang è tuttavia possibile pagare in dollari USA ed euro e sono accettate le carte di credito. Limitazioni sono poste anche alla possibilità di scattare foto: le macchine fotografiche dei turisti vengono controllate prima della partenza ed eventuali foto ritenute "pericolose" vengono cancellate. Si organizzano poi degli appositi tour del paese, durante tutto l'anno, con guide in diverse lingue e diverse destinazioni[64].

L'Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri italiano ha dettato particolari avvertenze ai connazionali che intendono recarsi nella Corea del Nord, tra i quali "evitare discorsi di tipo politico che potrebbero risultare non graditi e di mostrare sempre estremo rispetto verso le Autorità politiche locali e verso la figura del Presidente". Sempre secondo l'Unità di Crisi "le relazioni personali di cittadini nordcoreani con stranieri vengono scoraggiate dalle Autorità locali".

Media[modifica | modifica sorgente]

I media nord coreani sono tra quelli più strettamente controllati al mondo. Di conseguenza, l'informazione è sotto il rigido controllo sia all'interno che dall'esterno del paese. La costituzione indica la libertà di parola e di stampa, tuttavia il governo in pratica proibisce l'esercizio di questi diritti. Nel suo rapporto del 2008, l'organizzazione Reporter Senza Frontiere ha classificato i media nella Corea del Nord al 172º posto su 173 paesi, solo leggermente migliori dei media nell'Eritrea[65]. Sono permesse solo le notizie favorevoli al governo, mentre quelle che riguardano problemi economici e politici, oppure critiche al regime non sono permesse[66]. I media mantengono il culto della personalità di Kim Il-sung e Kim Jong-il.

La radio e la televisione sono monopolizzate dal governo centrale; molto noto è il canale noto come Televisione Centrale Coreana, cui si affiancano altri due canali. Il governo nordcoreano possiede inoltre dei siti internet attraverso i quali diffonde notizie, informazioni e propaganda sul proprio conto (Uriminzokkiri e Naenara).

Ordinamento dello stato[modifica | modifica sorgente]

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Suddivisioni amministrative di primo grado nella Corea del Nord

La Corea del Nord è suddivisa in 9 province più tre città governate direttamente.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Crescita demografica della Corea del Nord dal 1961 al 2003

La popolazione della Corea del Nord al 2011 è di 24.451.300 abitanti. L'isolazionismo del governo non permette di stabilire quanto intensa sia la carestia e la malnutrizione che, secondo Medici senza frontiere e Amnesty international, affliggerebbero la nazione dagli anni novanta. La popolazione dello Stato è una delle più omogenee del mondo sotto il profilo linguistico ed etnico con solo piccole minoranze provenienti dalla Cina e dal Giappone. Gli altri residenti non coreani, per la maggior parte, lo sono solo temporaneamente, tra questi troviamo russi, cinesi e vietnamiti.

Lingua[modifica | modifica sorgente]

La Corea del Nord condivide la lingua coreana con la Corea del Sud. Esistono differenze dialettali all'interno delle due Coree, ma i confini tra il Nord e il Sud non rappresentano una separazione linguistica. Mentre è prevalente al Sud, l'adozione dei termini moderni da lingue estere è stata limitata nella Corea del Nord. I caratteri cinesi Hanja non sono più utilizzati, anche se occasionalmente usati nella Corea del Sud. Entrambe le Coree condividono il sistema fonetico di scrittura chiamato Chosongul al Nord e Hangŭl al Sud. La romanizzazione ufficiale differisce nei due stati, dove al nord viene utilizzato un sistema McCune-Reischauer leggermente modificato, mentre al sud viene impiegata la latinizzazione riveduta della lingua coreana.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Un gruppo di persone porgono i propri ossequi alla statua del "Presidente Eterno" Kim Il-sung
Al fianco della statua del presidente eterno Kim il-sung è stata recentemente installata quella del figlio Kim Jong-il, succeduto alla morte del padre nel 1994, e morto il 17 dicembre 2011

La Corea del Nord pratica e sostiene, secondo la prassi dei Paesi marxisti-leninisti, l'ateismo di stato, sebbene la costituzione del 1998 sancisca la libertà di religione[67][68]. Inoltre, Kim Il-sung e Kim Jong-il vengono riveriti in molti aspetti della vita pubblica con toni enfatici e mistici in un contesto di statolatria e culto della personalità.

La Corea del Nord condivide con la Corea del Sud una forte eredità buddhista, difatti la maggioranza della popolazione nordcoreana è buddista e confuciana, il che influenza notevolmente la cultura del paese[69], e vi è una storia recente di movimenti cristiani e Chondogyo. Lo shintoismo è praticato da una piccola minoranza nel nord del paese.

Lo Stato osteggia invece il protestantesimo, che viene visto strettamente connesso con gli Stati Uniti. Secondo la CIA le attività religiose sono manovrate dal governo allo scopo di creare l'illusione della libertà religiosa[70]. Pyongyang era il centro delle attività cristiane prima della guerra di Corea, ma al giorno d'oggi vi permangono solo due chiese dirette dallo Stato, che lasciano dubbiosi gli osservatori internazionali sulla libertà di culto. Secondo la classifica dell'organizzazione missionaria Open Doors, la Corea del Nord è attualmente il paese con la più forte persecuzione nei confronti dei cristiani del mondo[71].

Secondo il ministro Sud Coreano Lim Chang-ho In Corea del Nord i cittadini sono organizzati in 51 classi. Le prime tre sono basate sulla lealtà alla famiglia Kim e al culto della personalità che impone il “presidente eterno” Kim il-sung; il “caro leader” Kim jong-il e suo figlio Kim jong-un, come uniche forme di divinità ammesse nel Paese. Chiunque professi una religione o venga trovato in possesso di materiale religioso è classificato come “ostile” e viene di fatto bandito dalla vita pubblica del Paese. Sempre secondo Chang-ho in Corea del Nord vivrebbero ancora circa 40mila cristiani[72].

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Una bambina in una scuola a Mangyongdae.

L'istruzione è pubblica e gratuita fino al livello universitario ed è obbligatoria fino al livello secondario. L'istruzione obbligatoria dura undici anni e comprende un anno di pre-scuola, quattro anni di scuola primaria e sei anni di scuola secondaria. I curricula scolastici sono costituiti da materie di soggetto sia accademico che politico.

Le scuole primarie sono note come scuole del popolo e i bambini che la seguono hanno età comprese tra i sei e i nove anni. Essi sono iscritti successivamente sia in una scuola secondaria regolare oppure in una scuola secondaria speciale, in base alle loro abilità. Entrano alla scuola secondaria quando compiono dieci anni e la terminano all'età di sedici anni.

L'educazione superiore non è obbligatoria. L'istruzione superiore accademica comprende università, scuole professionali e scuole tecniche. Esiste anche un'istruzione superiore per la continuazione degli studi, che comprende master e dottorati. Esistono diverse università, tra cui la più famosa è l'Università "Kim Il-sung".

La Corea del Nord è uno degli stati con il più elevato tasso di alfabetizzazione del mondo, con una percentuale del 99%[15].

Sanità[modifica | modifica sorgente]

Il servizio sanitario nazionale è gratuito ma la criticità della situazione economica ne ha compromesso gravemente il funzionamento. La Corea del Nord spende il 3% del proprio PIL nella sanità. Secondo Amnesty International, il sistema sanitario è in rapido declino dagli anni novanta a causa dell'embargo statunitense, del crollo del blocco socialista nell'est europeo, e dei conseguenti problemi economici e di approvvigionamento. La maggior parte degli ospedali e delle cliniche sono carenti di medicinali ed equipaggiamenti essenziali, oltre ad acqua corrente ed elettricità[73]. Quasi il 100% della popolazione ha accesso all'acqua e ai servizi igienici, ma l'acqua non è completamente potabile. Diverse malattie infettive come la tubercolosi, la malaria e l'epatite B sono endemiche in tutto il paese[74]. Le zone intorno al 38º parallelo, come la zona di frontiera fra le due Coree, sono caratterizzate da eventuali e molto limitate infezioni malariche stanziali. Si continuano altresì a registrare nel Paese casi di tubercolosi resistenti ai farmaci[75]. Tuttavia, un comunicato dell'Organizzazione mondiale della sanità dell'aprile 2010 ha definito "obsoleto" il rapporto di Amnesty, sostenendo che il sistema sanitario nazionale della Corea del Nord abbia conosciuto notevoli miglioramenti negli ultimi anni, per quanto indubbiamente affetto dalla carenza di strumenti adeguati[76].

In base alle stime del 2008, la Corea del Nord è al 143º posto come aspettativa di vita, con una vita media di 69,2 anni alla nascita. È presente un tasso di mortalità di 7,29 morti per 1000 persone[77].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Biblioteca elettronica dell'Università Kimchaek a Pyongyang.

Esiste un vasto culto della personalità di Kim Il-sung di Kim Jong-il, suo figlio, e di Kim Jong-un attuale presidente (figlio di Kim Jong-il), e la maggior parte della letteratura, della musica popolare, del teatro e del cinema glorificano i tre statisti.

Un evento popolare nella Corea del Nord è il Festival di Arirang, popolare esibizione dedicata ai giochi, si protrae per due mesi per sei notti alla settimana, con oltre 100 000 partecipanti. Dei presenti hanno riferito che rispetto al passato sono stati diminuiti i toni anti-occidentali. I giochi di massa comprendono performance di danza, ginnastica e coreografie che celebrano la storia della Corea del Nord e della rivoluzione del Partito dei Lavoratori. I giochi di massa sono tenuti a Pyongyang in vari luoghi.

La cultura è ufficialmente protetta dal governo. Sono stati costruiti diversi edifici dedicati alla cultura, come il Palazzo della Cultura del Popolo o il Gran Palazzo degli Studi del Popolo, entrambi a Pyongyang. Fuori dalla capitale esiste un teatro principale ad Hamhŭng e in ogni città esistono stadi e teatri.

La cultura coreana venne attaccata durante l'occupazione da parte del Giappone dal 1910 al 1945. Il Giappone rafforzò una politica di assimilazione culturale. I coreani furono costretti a imparare e parlare il giapponese, adottare il sistema di nomi giapponesi e la religione Shintoista. Venne proibito l'uso della lingua coreana nelle scuole e nei luoghi pubblici[78]. Inoltre, il Giappone alterò o distrusse vari monumenti coreani, tra cui il Palazzo di Gyeongbok e i documenti che ritraevano il Giappone in luce negativa vennero modificati.

Nel luglio 2004 il Complesso di tombe Goguryeo divenne il primo sito del paese a essere incluso nell'elenco dei siti Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

Festività[modifica | modifica sorgente]

In Corea del Nord non è presente alcuna festività religiosa, dato che il regime pratica l'ateismo di stato. A fianco del calendario gregoriano viene utilizzato il calendario Juche, introdotto nel 1997 e basato sulla data di nascita di Kim Il-sung (nato il 15 aprile 1912); il 2012 è stato quindi il 100º anno del calendario Juche.

Data Nome Nome in coreano Trascrizione fonetica Spiegazione
1º gennaio Capodanno 새해 saehae Festa che celebra l'apertura del nuovo anno
16 febbraio Compleanno del "Caro Leader" Kim Jong-il 위대한 지도자 김정일의 생일 widaehan jidoja gimjeong-il ui saeng-il Compleanno del Supremo Leader della Corea del Nord, Kim Jong-il al potere dal 1994 al 2011
8 marzo Festa della donna 여성의 날 yeoseong-ui nal Festa della donna
15 aprile Compleanno del "Presidente Eterno" Kim Il-sung 영원한 대통령 김일성의 생일 yeong-wonhan daetonglyeong gim-ilseong ui saeng-il Compleanno del "Presidente Eterno" Kim Il-sung, già presidente a vita della Corea del Nord dal 1946 al 1994
1º maggio Festa dei lavoratori 노동절 nodongjeol Festa dei lavoratori
15 agosto Festa della Liberazione 광복절 gwangbogjeol Dichiarazione di guerra dell'Unione Sovietica al Giappone nel 1945 e inizio della liberazione dai Giapponesi
9 settembre Festa dell'Indipendenza 독립 기념일 doglib ginyeom-il Nascita ufficiale della Corea del Nord nel 1948
10 ottobre Festa del Partito del Lavoro di Corea 한국의 노동자들의 파티 축제 hangug-ui nodongjadeul-ui pati chugje Festa per celebrare la nascita del Partito del Lavoro di Corea
10 ottobre Giorno della Costituzione 헌법 기념일 heonbeob ginyeom-il Entrata in vigore della prima costituzione della Corea del Nord nel 1948

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  2. ^ a b c The World Factbook La Corea del Nord non pubblica dati affidabili sul suo PIL, quindi trattasi di stime della CIA.
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ Constitution of North Korea Chapter I, Article 1: "The Democratic People's Republic of Korea is an independent socialist State".
  5. ^ Human Rights in North Korea | Human Rights Watch
  6. ^ a b Amnesty International, Our Issues, North Korea in Human Rights Concerns. URL consultato il 1º agosto 2007.
  7. ^ Caraway, Bill, Korea Geography, Korean History Project. URL consultato il 1º agosto 2007.
  8. ^ Federal Research Division of the US Library of Congress, North Korea - Climate. URL consultato il 1º agosto 2007.
  9. ^ IFRC, Emergency appeal for DPRK flood survivors, 20 agosto 2007. URL consultato il 21 gennaio 2009.
  10. ^ Seok, Kay, Grotesque indifference, Human Rights Watch, 15 maggio 2007. URL consultato il 1º agosto 2007.
  11. ^ Corea del Nord: nuove immagini rivelano l'ampiezza dei campi per i prigionieri politici
  12. ^ North-South Joint Declaration, 15 giugno 2000. URL consultato il 1º agosto 2007.
  13. ^ Reuters, Factbox - North, South Korea pledge peace, prosperity. URL consultato il 4 ottobre 2007.
  14. ^ Bury, Chris, Interview - Madeleine Albright, PBS.org. URL consultato l'11 agosto 2007.
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  16. ^ Xinhua, S. Korea to cut 40,000 troops by 2008, People's Daily Online, 13 gennaio 2005. URL consultato il 1º agosto 2007.
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  40. ^ North Korea claims to have weaponized plutonium, CNN, 17 gennaio 2009. URL consultato il 18 gennaio 2009.
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  72. ^ COREA DEL NORD Nel regime dei Kim “vivono ancora dei cristiani. E sono stimati” - Asia News
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Claudia Astarita, Stefano Felician Beccari, Nunziante Mastrolia, L'Atomica di Kim: Il regime nordcoreano e la sicurezza internazionale, Rubbettino, 2013, ISBN 9788849838275

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