Pallavolo

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Pallavolo
Europei di pallavolo 2005 - Italia-Russia.jpg
L'immagine di una partita
Federazione FIVB (FIPAV, in caso di Federazione Italiana Pallavolo)
Numero di praticanti 12 (2 squadre da 6 componenti ciascuna)
Componenti di una squadra 6
Contatto No
Genere Maschile, Femminile
Indoor/outdoor Indoor
Campo di gioco 18 per 9
Olimpico
Detentore titolo mondiale maschile
Polonia Polonia (2014)
femminile
Stati Uniti Stati Uniti (2014)
Detentore titolo olimpico maschile
Russia Russia (2012)
femminile
Brasile Brasile (2012)

La pallavolo, o volley (forma abbreviata dell'inglese volley ball), è uno sport a cui partecipano due squadre composte ciascuna da 6 giocatori (il centrale in seconda linea può essere rimpiazzato dal libero, salvo se questi debba servire).

Il campo da gioco è di forma rettangolare di 18 × 9 m diviso da una rete in due quadrati di 9 × 9 m che identificano la metà campo di una squadra dall'altra. La partita si divide in set da 25 punti l'uno, una squadra si aggiudica la vittoria di un set al raggiungimento del 25º punto, avendone almeno due di vantaggio, altrimenti si prosegue finché una delle due squadre non otterrà i due punti di vantaggio necessari (26-24, 27-25, 28-26 ecc.). La partita finisce quando una squadra si aggiudica tre set, nel caso di pareggio (2-2) il quinto e ultimo set, denominato tie break, termina al raggiungimento del 15° punto, sempre con il vantaggio di almeno due punti sull'avversario.

Oltre alla pallavolo propriamente detta, ci sono differenti versioni adottabili in specifiche circostanze, che possono avere regole simili, ma non identiche, come il beach volley.

È presente nel programma dei Giochi olimpici estivi dal 1964 ed è uno degli sport più praticati.

Storia della pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Già nell'antichità esistevano giochi con la palla che possono essere considerati i predecessori della pallavolo. In antichi giochi greci e romani, ad esempio, venivano eseguiti esercizi con la palla a scopo di divertimento e svago. In Germania fu introdotto nel 1893 un gioco chiamato faustball, ma il merito dell'invenzione della pallavolo in forma moderna, nata ufficialmente nel 1895, va riconosciuto a William Morgan, istruttore di educazione fisica presso un college dell'YMCA di Holyoke, nel Massachusetts (Stati Uniti).

Il 9 febbraio 1895 Morgan radunò alcuni insegnanti nel college di Springfield per la dimostrazione di un nuovo sport, da lui chiamato Minonette (da minon, micio, che era stato il nome di un gioco con la palla praticato da nobili e dame due secoli prima in Francia). Con l'aiuto di due squadre composte da 5 membri, tra cui il sindaco e il comandante dei vigili del fuoco di Holyoke, avvenne il battesimo di un nuovo gioco sportivo con caratteristiche profondamente diverse dagli altri sport in voga a quel tempo.

Una caratteristica peculiare era quella di non prevedere il contatto fisico tra i partecipanti, per cui la destrezza, la prontezza dei riflessi, la capacità di concentrazione e l'agilità prendevano il posto della forza, qualità fino ad allora primaria nelle attività sportive. Fu però Alfred F. Halstead, il 10 marzo del 1896, a cambiare il nome di minonette, un po' troppo femminile, in volleyball (letteralmente palla sparata). Egli riuscì a imporre questo sport nei college YMCA dislocati in tutti gli Stati Uniti.

Due anni dopo, la pallavolo si praticava anche nella maggior parte dell'America Meridionale(Brasile, Argentina, Uruguay). Nel 1898 la pallavolo giunse a Manila, nelle Filippine, grazie a un insegnante di educazione fisica americano; proprio ai filippini viene attribuita l'invenzione della "schiacciata". In Cina e in Giappone ottenne un successo strabiliante. In Europa arrivò durante la prima guerra mondiale, importata dalle truppe americane.

Partita di pallavolo femminile disputata intorno al 1943 (in California).

Per un lungo periodo è stata giocata in due modi differenti, all'occidentale e all'orientale, con la cosiddetta "regola dei tre tocchi". Nel 1938 venne introdotta una fondamentale tecnica che rivoluzionò il modo di giocare: il «muro». Furono soprattutto i paesi dell'Est che lo utilizzarono con sistematicità. Nel 1947 i rappresentanti di 15 federazioni si ritrovarono a Parigi e crearono la Fédération Internationale de Volleyball (FIVB). Ancora oggi la pallavolo ha grande seguito, soprattutto nei paesi dell'estremo Oriente (Giappone, Cina, Corea del Sud), nei paesi dell'est Europa e dell'Europa meridionale, ed in Brasile. Questi paesi possono anche vantare i migliori risultati internazionali sia a livello di club che a livello di squadre nazionali. Paesi come il Brasile, l'Italia, gli Stati Uniti d'America, la Russia e Cuba, hanno le proprie nazionali ai primi posti del ranking sia maschile che femminile; altri paesi possono vantare una squadra nazionale (maschile o femminile), ai vertici del ranking (Giappone e Cina nel femminile, Argentina nel maschile). Molti altri paesi restano comunque ai margini, e tranne rari casi, i paesi a contendersi gli allori dei tornei più importanti sono sempre gli stessi.

Campo di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Geometria di un campo di gioco di pallavolo (visto dall'alto).

Le partite di pallavolo si disputano al coperto, la zona libera deve misurare almeno 3 metri dalle linee di fondo e laterali, mentre lo spazio al di sopra del campo di gioco deve essere di almeno 7 metri. Per le competizioni FIVB la zona libera dalle linee laterali deve essere di almeno 5 metri, quella dalle linee di fondo di almeno 8 metri e lo spazio al di sopra del campo di gioco deve misurare almeno 12,5 metri.

Il terreno di gioco è di forma rettangolare, lungo 18 metri e largo 9, diviso in due settori di 9 per 9 metri da una rete posta perpendicolarmente al suolo. In entrambi i settori sono tracciate le linee perimetrali , che delimitano il terreno di gioco dalla zona libera e la linea d'attacco posta a 3 metri dalla rete. La tracciatura delle linee d'attacco è prolungata oltre le linee laterali con cinque linee tratteggiate di 15 cm. Tutte le linee devono essere larghe 5 cm e devono avere un colore contrastante con la superficie di gioco.

La superficie di gioco deve essere piana ed uniforme, così da non presentare pericoli per i giocatori. Inoltre la temperatura non può essere inferiore a 10 °C. Per le competizioni FIPAV la temperatura non può essere inferiore a 16 °C e superiore a 25 °C.

La rete[modifica | modifica wikitesto]

Rete di pallavolo

La rete è posta ad un'altezza nella sua parte superiore di 2,43 metri per le gare maschili e 2,24 metri per le gare femminili; nei campionati giovanili l'altezza della rete varia a seconda della categoria. La misurazione deve essere effettuata nella parte centrale, dove l'altezza deve essere esatta, e in corrispondenza delle due linee laterali, dove può variare in eccesso per un massimo di due centimetri in modo simmetrico. La rete si estende per 9,50-10 metri in lunghezza e un metro in altezza. Due bande bianche verticali, larghe 5 centimetri e alte 1 metro, sono fissate alla rete esattamente al di sopra di ciascuna linea laterale. Esternamente alle bande vengono inserite le antenne (due aste in fibra di vetro di 1,80 m di altezza e 10 mm di diametro) verniciate a fasce alternate di due colori contrastanti, preferibilmente bianco e rosso; ogni antenna si estende 80 cm al di sopra della rete allo scopo di delimitare lo spazio di passaggio della palla.

Il pallone[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pallone da pallavolo.

Secondo il regolamento della FIPAV, la palla deve essere di cuoio vero o sintetico e deve avere una forma sferica, una circonferenza di 65–67 cm, un peso di 260-280 grammi e una pressione interna di 0,30-0,325 kg/cm².

Nei campionati italiani i tipi di pallone utilizzati sono stabiliti dalle norme emanate dalla MNH, KL.

Il gioco[modifica | modifica wikitesto]

Lo scopo del gioco è far cadere la palla nel campo avversario (indipendentemente da chi l'ha toccata per ultimo) o all'esterno del terreno di gioco dopo un tocco avversario.

Le partite si disputano al meglio dei 5 o 3 set, e vince la gara la squadra che ne conquista tre o due: il tutto è dipeso dal regolamento della federazione appartenente; ogni set viene vinto dalla prima squadra che raggiunge 25 punti con almeno due punti di scarto rispetto alla squadra avversaria ad eccezione del quinto, denominato tie-break, che termina quando una delle due squadre raggiunge i 15 punti (sempre con lo scarto di 2 punti) e con cambio campo alla conquista dell'ottavo punto.

Rotazione in senso orario dei giocatori. I numeri indicano le posizioni dei giocatori (ad esempio per "posto 4" si intende la posizione dell'attaccante a sinistra). Per cui durante la rotazione ad esempio il giocatore nel posto 4 passa al posto 3.

Ogni azione inizia con il servizio effettuato dal giocatore difensore destro della squadra che ne ha ottenuto il diritto; al fischio dell'arbitro egli ha otto secondi di tempo per inviare la palla verso il campo avversario utilizzando qualsiasi parte del braccio. L'azione continua fino a che la palla non tocca il campo, è inviata fuori dal campo o viene sanzionato un fallo. La squadra che vince un'azione di gioco conquista un punto e il diritto a servire. Se l'azione è conquistata dalla squadra che è già al servizio essa continua a servire, mentre se viene vinta dalla squadra in ricezione i suoi giocatori sono tenuti a ruotare di una posizione in senso orario ed al servizio andrà il giocatore che prima si trovava in zona 2 e per effetto della rotazione passa in zona 1.

Per ogni azione di gioco, la squadra ha a disposizione tre tocchi (escludendo l'eventuale tocco di muro), per inviare la palla nel campo avversario facendola passare all'interno dello spazio di passaggio, delimitato dalle antenne e dalla loro proiezione, dal soffitto e dalla banda superiore della rete. La palla che tocca le antenne e la rete all'esterno di esse, il soffitto, le mura della palestra, un oggetto fuori del terreno di gioco o una persona esterna al gioco, è da considerarsi fuori gioco. Qualora la palla passi completamente o parzialmente al di fuori dello spazio di passaggio delimitato dalle antenne, con direzione la zona libera avversaria, essa può essere recuperata purché la palla rientri nel campo di gioco della squadra che l'aveva inviata con traiettoria parzialmente o totalmente al di fuori dello spazio di passaggio e il recupero avvenga regolarmente. Dopo aver effettuato un muro, un giocatore può colpire nuovamente la palla senza incorrere nel fallo di doppio tocco ed effettuando il primo tocco di squadra.

La palla non può essere fermata o trattenuta e può essere colpita con qualunque parte del corpo; costituisce fallo il contatto e il successivo accompagnamento della palla o il contatto continuo e ripetuto con il corpo. Nel caso in cui la palla tocchi la rete e ritorni indietro, essa può essere rigiocata nel limite dei tocchi rimasti a disposizione della squadra, a condizione che non venga rigiocata dallo stesso giocatore che ha indirizzato la palla in rete.

I giocatori difensori non possono completare un attacco se, trovandosi o staccando con i piedi nella zona di attacco, colpiscono la palla quando questa è completamente al di sopra del bordo superiore della rete. I giocatori difensori non possono partecipare ad un muro effettivo (individuale o collettivo).

Ruoli[modifica | modifica wikitesto]

I cinque ruoli dei giocatori in campo sono questi:

Il libero, giocatore specializzato nei fondamentali di difesa e ricezione, non segue le normali regole relative alle sostituzioni ma può rimpiazzare illimitatamente (avendo però cura di attendere almeno un'azione di gioco tra ogni ingresso ed ogni uscita) qualunque giocatore che si trovi in seconda linea.

Esiste inoltre un termine per descrivere un atleta capace di immedesimarsi in tutti o quasi i ruoli: l'universale. Alcuni esempi di universale sono Andrea Giani, Alessandro Fei e Ivan Zaytsev.

Fondamentali[modifica | modifica wikitesto]

Per "fondamentale" si intende un'azione specifica e basilare che un giocatore di pallavolo deve saper compiere. Nella pallavolo ci sono tre fondamentali:

  • palleggio
  • bagher
  • servizio o battuta

Anche il muro e l'attacco sono definiti fondamentali, ma da alcuni sono definiti secondari. Ogni fondamentale, alcuni maggiormente, altri meno, è diviso in varianti che ne differenziano l'esecuzione.

Per distinguere i vari modi di respingere la palla nella terminologia odierna del campo di gioco, viene definito "palleggio" il passaggio effettuato con le mani e "bagher" quello eseguito con le braccia. Quando il passaggio viene indirizzato allo schiacciatore, viene chiamato "alzata" o "palleggio di costruzione".

Palleggio[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di palleggio frontale.

Nella pallavolo il palleggio ha il solo scopo di passare la palla, poiché non essendoci la possibilità di toccare due volte consecutive la palla, si ha sempre bisogno di un compagno che la rimandi nel campo avversario. A seconda che la palla venga inviata davanti, dietro o lateralmente al corpo abbiamo rispettivamente il "palleggio avanti", il "palleggio dietro" e il "palleggio laterale".

In generale è uno dei fondamentali più importanti in quanto si impostano con esso quasi tutte le azioni d'attacco e di contrattacco. Di tutti i tipi di passaggi è il più agevole (anche se è facile commettere un'imperfezione, quindi un fallo), perché si esegue sopra la testa permettendo attraverso le dita di controllare il pallone. A livello tecnico si effettua portando le mani sopra la fronte, in modo tale che i pollici e gli indici formino una figura simile ad un cuore rovesciato. Contemporaneamente il resto della mano avvolge la palla e gli arti inferiori in coordinazione delle braccia flettendosi danno, al rilascio del pallone, la forza desiderata.

Ad un buon livello agonistico la maggior parte delle alzate è "in sospensione", vale a dire saltando senza toccare terra al momento del palleggio, al fine di velocizzare il gioco e spiazzare il muro avversario, ma anche perché il primo tocco risulta spesso troppo alto e vicino a rete per rimanere con i piedi a terra.

Bagher[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di bagher

La tecnica del bagher consiste nel respingere il pallone con la parte radiale o con la parte interna delle braccia unite. Quando nel 1952 sono apparse le prime respinte a braccia unite si è parlato di "salvataggio" non potendo classificare bene il colpo. Sono stati i cecoslovacchi ad usare per primi la tecnica delle braccia unite per respingere i palloni che arrivavano a grande velocità: le braccia venivano messe sotto la palla, come una scavatrice (nella loro lingua bagher, per cui il gesto ha poi assunto tale denominazione). Quando il "bagher" è indirizzato all'alzatore si chiama "appoggio". A seconda delle varie direzioni in cui si muovono le braccia si avrà il bagher in avanti o quello laterale. Il bagher in avanti (o frontale) è quello più utilizzato: è il passaggio con le braccia che invia la palla davanti al corpo.

Quando il pallone in arrivo ha una velocità limitata, si accompagna il bagher utilizzando anche le gambe, in modo da imprimergli la forza necessaria per spostarlo (ad esempio in ricezione su battuta float). Quando invece il pallone in arrivo è molto forte come in ricezione su una battuta in salto o in difesa per contrastare una schiacciata, il bagher si utilizza come piano di rimbalzo, stando praticamente immobili, in quanto la velocità va attutita o comunque limitata. L'uso del bagher è legato alla ricezione della battuta, alla difesa e in qualsiasi altro tocco dove la palla è troppo bassa per essere palleggiata o schiacciata. Il fondamentale del bagher prevede una posizione di gambe piegate per la successiva spinta, schiena dritta o piegata a seconda della situazione e di braccia mobili, ferme o con gomiti piegati a seconda dell'intensità, della velocità e forza del pallone.

Alcune varianti sono il "bagher in rullata" e il "bagher in tuffo", necessari per raggiungere palloni troppo lontani per posizionare le gambe correttamente. La rullata è laterale, destra o sinistra. Il tuffo è in avanti e consiste nel raggiungere la palla un attimo prima dell'atterraggio, che è attutito con entrambe le braccia, con un solo braccio se l'altro è già sul terreno per colpire la palla con il dorso della mano e palmo sul terreno.

Battuta[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di battuta in salto.

La battuta si può chiamare anche "servizio". Per esso si intende il colpo che mette in gioco la palla inviandola nel campo avversario. La battuta deve essere effettuata, entro 8 secondi dal fischio di autorizzazione del primo arbitro, con una mano o con il braccio dopo che la palla è stata lasciata o lanciata in aria dalla mano. Nel gioco della pallavolo la battuta ha un'importanza capitale in quanto il giocatore al servizio può mettere in difficoltà la ricezione avversaria in maniera tale che la propria squadra possa avere maggiori possibilità di conquistare il punto mediante il muro (su un attacco reso prevedibile dalla ricezione) o con il contrattacco. Il punto può essere conquistato già con il servizio e in questo caso prende il nome di ace. Il servizio può essere chiamato anche flot quando la palla in volo cambia leggermente direzione per mezzo di quanto si faccia girare la palla quando se la si lancia.

Attacco[modifica | modifica wikitesto]

Colpi di attacco[modifica | modifica wikitesto]

Attacco da posto quattro dello schiacciatore laterale.

L'attacco si utilizza per inviare il pallone nel campo avversario cercando di ottenere un punto. Pur essendo considerato attacco un qualsiasi gesto tecnico che invii la palla in campo avversario, la prerogativa dell'attacco è il salto del giocatore, poiché colpendo il pallone sopra l'altezza della rete, è possibile imprimere una traiettoria discendente; inoltre più la palla viene colpita in alto, maggiori sono le traiettorie e le angolazioni possibili. Quando il pallone viene inviato nel campo avversario da un giocatore che non ha effettuato un salto si parla quasi sempre di "free ball" perché la squadra avversaria riceve un pallone facile da giocare, la cui traiettoria e potenza non necessitano di essere affrontati con il muro e la difesa. I modi di effettuare un attacco sono diversi, e sono in funzione del muro e della difesa che il giocatore in attacco ha di fronte. Variabili come l'altezza e la posizione del muro, la posizione della difesa, e ancora il punto in cui viene colpito il pallone, la posizione del giocatore, la distanza da rete del pallone, influenzano il tipo di attacco a disposizione dello schiacciatore. Questi può decidere di puntare su un colpo potente fuori dal muro, oppure utilizzare le mani del muro per eseguire il cosiddetto "mani e fuori", oppure può sorprendere la difesa con un pallonetto o una palla smorzata.

Pallonetto[modifica | modifica wikitesto]

Per pallonetto si intende un palleggio effettuato ad una mano che sorprende l'avversario passando sopra o lateralmente al muro. Rappresenta una delle varianti ai colpi forti d'attacco nel caso di giocatori esperti, dove si cerca di sorprendere la difesa piazzata per ricevere un pallone potente, mentre costituisce la principale arma d'attacco nel mini-volley.

Piazzata (o cioppata)[modifica | modifica wikitesto]

È il colpo che smorza il rimbalzo della palla provocando un volo cortissimo e una veloce ricaduta al suolo. La parabola risultante è simile a quella del pallonetto, solo che il tocco viene dato pieno.

Schiacciata[modifica | modifica wikitesto]

È il colpo o lo "schiaffo" che si dà alla palla, con una sola mano, cercando generalmente di colpire il più forte possibile affinché gli avversari non riescano a recuperare la palla o non riescano a controllarla, mandandola fuori. Per effettuare la schiacciata è importante possedere una buona elevazione in modo da colpire la palla molto al di sopra della rete. Solitamente la effettuano i giocatori più alti che stanno a rete. Se non si hanno queste doti atletiche è necessario avere un notevole bagaglio tecnico per poter oltrepassare il muro tentando altri colpi come il "mani e fuori" o il pallonetto. Per poter eseguire la schiacciata bisogna inoltre fare tre passi fondamentali, a volte quattro, per prendere una buona rincorsa e per poter saltare il più possibile.

Tipi di attacco[modifica | modifica wikitesto]

Palla alta (o terzo tempo)[modifica | modifica wikitesto]

La palla alta è l'alzata di base per gli schiacciatori e per l'opposto e consiste in un'alzata con parabola molto alta nella zona di attacco dello schiacciatore in modo che questi possa compiere il gesto di attacco. La palla alta dà tempo all'attaccante di valutare la traiettoria per la rincorsa d'attacco, in modo da prendere il tempo e la posizione del salto in maniera accurata. Garantisce inoltre agli attaccanti la possibilità di vedere meglio la posizione del muro avversario.

Palla super (o secondo tempo)[modifica | modifica wikitesto]

La palla super si gioca con gli schiacciatori laterali (di banda e opposto) e consiste in un pallone alzato con una parabola molto più tesa e veloce rispetto alla tradizionale palla alta. Questo schema costringe il muro e la difesa avversari ad organizzarsi molto più rapidamente contro l'attacco dello schiacciatore. Il vantaggio dell'attaccante è quello di trovare spesso la difesa e soprattutto il muro sguarniti, e quindi avere più possibilità di conseguire il punto. Tipicamente la palla super necessita di una maggiore precisione da parte dell'alzatore, in quanto l'attaccante non ha la possibilità di adeguare la propria posizione e il proprio tempismo con quelli della palla. Per questa ragione questo schema è utilizzato prevalentemente quando la ricezione è perfetta o al limite poco distante dalla rete.

Palla quattro[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un pallone molto corto ed attaccato alla rete, preferito dai giocatori di ruolo esterno, bande od opposti che siano. L'obiettivo è quello di sfarfallare la compostezza del muro avversario, spostando il centrale avversario verso il centro del campo, rendendolo vulnerabile all'attacco della banda.

Mezza al centro[modifica | modifica wikitesto]

Questa palla, di altezza paragonabile a quella di una super ma dalla parabola verticale, viene diretta ai centrali quando le condizioni di attacco non consentono di preparare un primo tempo o quando il livello tecnico delle due squadre non è particolarmente elevato. La sua relativa prevedibilità favorisce la squadra avversaria nell'impostazione del muro a tre, motivo per cui nella pallavolo professionistica vengono quasi sempre preferite altre alternative.

Sette[modifica | modifica wikitesto]

È una palla molto veloce e spostata dal centro del campo. Si tratta di una palla preferibilmente attaccabile dai centrali, in quanto spostano il muro avversario. Si chiama con un simbolo delle dita molto simile ad una pistola.

Veloce (o primo tempo) avanti e dietro[modifica | modifica wikitesto]

Il primo tempo viene giocato quasi esclusivamente dai giocatori che ricoprono il ruolo di centrale. A differenza che nella palla super e nella palla alta, l'attaccante incomincia la sua rincorsa di attacco qualche frazione di secondo prima che il palleggiatore abbia toccato la palla. A questo punto il salto può essere effettuato in diverse posizioni, tutte piuttosto vicine all'alzatore, in relazione a quanto non lo siano i giocatori laterali. La vicinanza al palleggiatore e la conseguente conclusione fulminea rendono lo schema imprevedibile, poiché passa pochissimo tempo dal momento in cui la palla esce dalle mani del palleggiatore al momento in cui viene colpita. Questa strategia di attacco è di estrema importanza nella pallavolo moderna in quanto apporta notevoli benefici alla squadra in attacco. In primo luogo la velocità di esecuzione costringe il centrale avversario a saltare anch'egli in anticipo per avere possibilità di murare l'attacco. Saltando in anticipo (muro ad opzione) si hanno più possibilità di murare l'attacco di primo tempo avversario, ma nel caso in cui il pallone venga lanciato ai giocatori laterali con una palla super, il centrale non ha più possibilità di raggiungerlo e di effettuare la propria azione di muro. Invece attendendo l'alzata del palleggiatore (muro in lettura), il centrale avversario ha tempo di osservare dove viene giocata la palla e di seguirla per effettuare il muro, ma nel caso venga attaccato un primo tempo non ha tempo per murarlo al meglio.

Velocissima (o quick)[modifica | modifica wikitesto]

È sostanzialmente uguale al primo tempo, ma il giocatore centrale schiaccia effettuando una rincorsa ancora più veloce e l'alzata è leggermente più bassa. Quando l'alzata viene effettuata dal palleggiatore, il centrale è già in aria nella posizione prestabilita. In questo modo il suo colpo è quasi fulmineo. Molto spesso questo porta il muro avversario a saltare ad oltranza, o due volte nello specifico, per evitare che l'attaccante faccia punto.

Questo tipo di attacco viene forzato proprio a discapito dell'efficacia del muro avversario.

Pipe[modifica | modifica wikitesto]

È una palla di media altezza, che viene direzionata esattamente al centro del campo in modo che la sua parabola di discesa venga a cadere sulla linea dei 3 metri. Viene attaccata quasi sempre dallo schiacciatore in seconda linea, tipicamente posizionato al centro dell'area di difesa. La pipe viene utilizzata allo scopo di confondere il muro avversario, che in condizioni normali tende a prediligere la copertura del primo tempo, venendo quindi a trovarsi in anticipo. Uno degli svantaggi di questa palla consiste nel fatto che essendo giocata dalla seconda linea, quindi a notevole distanza dalla rete, non può essere troppo ficcante ed è spesso a rischio di finire lunga.

Fast[modifica | modifica wikitesto]

Palla giocata solo dal centrale in posto due, con una rincorsa diversa da tutte le altre. Il palleggiatore dà una palla tesa con un palleggio all'indietro, e il centrale la colpisce mentre viaggia. Tecnica d'attacco utilizzata principalmente nella pallavolo femminile.

Schemi di attacco[modifica | modifica wikitesto]

Su e giù[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uno schema ad illusione, che porta il centrale a partire per una veloce o un primo tempo, mentre la banda/martello si piazza esattamente accanto al centrale, attaccando una mezza palla leggermente spostata e molto veloce.

Incrocio[modifica | modifica wikitesto]

Anch'esso è uno schema illusorio ma a posizioni invertite: il centrale parte per una "sette" mentre il martello attacca una mezza palla al centro, infilandosi tra l'attacco del centrale e l'alzata. Può avere, inoltre una variante con l'opposto: quando è presente la penetrazione da posto 1 ed il martello si trova a ricevere in quella zona del campo, la banda stessa si porta al centro del campo sorpassando il centrale alla sua sinistra.

Due[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una palla accreditata ad una vecchia scuola pallavolistica, ma ancora utilizzata in caso di difficoltà da molte squadre nel corso degli anni (MRoma Volley, Vibo Valentia, Montello Volley). L'opposto parte per una veloce alle spalle del palleggiatore, mentre il centrale esegue la rincorsa normale verso il palleggiatore. In questo modo nessuno dei due è esente dall'attacco e vanno alla stessa velocità.

Quick pipe[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un attacco molto veloce, utilizzato principalmente ad alti livelli: mentre il centrale parte in una veloce molto anticipata, la banda in seconda linea salta al di fuori della linea dei tre metri, cercando di arrivare in prima linea. L'alzata verrà effettuata leggermente più staccata dalla rete, permettendo così alla banda di attaccare un primo tempo da seconda linea. Per una descrizione più chiara del tipo di attacco, su YouTube sono presenti alcuni video dell'attaccante del Brasile Dante Amaral.

Muro[modifica | modifica wikitesto]

Muro a 3

Si chiama "muro" la parte del corpo che uno o più giocatori di prima linea possono innalzare al di sopra della rete al fine di arrestare il colpo avversario, in genere una "schiacciata". Il giocatore a muro può toccare il pallone oltrepassando l'asse verticale della rete, dopo il terzo tocco della squadra in attacco o dopo un colpo d'attacco. Il muro può essere eseguito da un singolo giocatore oppure da due o tre giocatori, i quali sono posizionati avanti.La condizione affinché il muro sia considerato valido è che i giocatori siano avanti e si trovino nelle vicinanze della rete avendo almeno una parte del corpo al di sopra di quest'ultima. Il muro non può interferire con il gioco avversario.

Si parla di "tentativo di muro" quando non viene toccata la palla pur trovandosi nella posizione di muro, e di "muro effettivo" quando il muro tocca la palla. Il giocatore "libero" non può effettuare né muro, né tentativo di muro.

Esiste inoltre un'aggravante del muro che, nel gergo, viene definita "mani-fuori": l'attaccante spizza il pallone in modo tale che l'ultimo a toccare la palla sia lo stesso giocatore che è in salto durante il muro.

Falli di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diversi tipi di falli:

Fallo di rotazione: Se una squadra non effettua correttamente la rotazione dei turni di servizio.

Fallo di posizione: Se due o più atleti della stessa squadra non rispettano le posizioni in campo nel momento del colpo di servizio.

Fallo di formazione: Se in campo sono presenti uno o più atleti non riportati nella formazione riportata a referto per quel set.

Falli del tocco di palla[modifica | modifica wikitesto]
  • Doppio tocco: un giocatore tocca la palla due volte in successione o consecutivamente con più parti del corpo.
  • Quattro tocchi: una squadra tocca la palla quattro volte (ad esclusione del tocco di muro).
  • Trattenuta o accompagnata: la palla viene bloccata o trattenuta da un giocatore.
Falli di rete[modifica | modifica wikitesto]
  • Viene toccata la palla nello spazio opposto prima o durante l'attacco avversario.
  • Un giocatore penetra nel campo opposto con l'intero piede o comunque la propria azione di giocare la palla.
  • Secondo il nuovo regolamento datato 2015, è di nuovo "invasione" in qualsiasi punto della rete. (Il precedente regolamento esonerava l'invasione al di sotto del nastro)
Falli di attacco[modifica | modifica wikitesto]
  • Viene toccata la palla che si trova nella zona avversaria.
  • Un difensore completa un attacco dalla zona di attacco con la palla completamente al di sopra del bordo superiore della rete.
  • Viene effettuato un attacco su servizio avversario quando la palla si trova nella zona di attacco e completamente al di sopra del bordo superiore della rete.
  • Il giocatore libero completa un attacco con palla completamente al di sopra del bordo superiore della rete.
  • Un giocatore completa un attacco con palla completamente al di sopra del bordo superiore della rete che proviene da un palleggio da parte del giocatore libero che si trova nella sua zona di attacco.
Falli di muro[modifica | modifica wikitesto]
  • Un giocatore di seconda linea effettua un muro effettivo.
  • Il libero effettua un muro effettivo o un tentativo di muro.
  • Viene effettuato un muro su servizio avversario.
  • Un giocatore effettua un muro sul servizio avversario.
Fallo di velo[modifica | modifica wikitesto]
  • Quando un giocatore impedisce alla squadra avversaria di vedere la palla. A questo proposito la FIPAV ha precisato che "nel momento in cui l'arbitro fischia l'inizio di gioco, i giocatori presenti a muro sono obbligati a mantenere la posizione presa prima del fischio".

Cartellini di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Durante il corso della storia pallavolistica, la forma regolamentare dei cartellini è mutata a seconda delle indicazioni della FIBV.

Cartellino Giallo[modifica | modifica wikitesto]

Se prima la natura del cartellino giallo equivaleva ad un punto alla squadra avversaria, ora è l'equivalente di un avvertimento tecnico nei confronti della squadra e dell'atleta segnalato.

Cartellino Rosso[modifica | modifica wikitesto]

Il cartellino rosso ha la stessa valenza del giallo nel precedente regolamento, ovvero la segnalazione a referto dell'atleta segnalato con conseguente punto all'avversario.

Cartellini giallo e rosso insieme[modifica | modifica wikitesto]

Equivale alla squalifica temporanea per il set in corso dell'atleta ricevente la sanzione (qualora avvenga nell'intervallo fra due set sará valida nel set successivo).

Sostituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Le sostituzioni possibili in ogni set sono massimo sei. Un giocatore, dopo la sostituzione, può rientrare in campo nello stesso set solo al posto del giocatore che lo ha sostituito in precedenza.

Secondo il nuovo regolamento FIPAV, il cambio non è più legato al richiamo dell'allenatore nei confronti dell'arbitro, ma del giocatore stesso che sta effettuando la sostituzione: l'atleta si avvicina alla delimitazione dei tre metri, fa il classico segno del cambio e, di conseguenza, l'arbitro lascia effettuare la sostituzione.

Una sostituzione durante una partita di pallavolo.

Schemi di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Schema (pallavolo).

Ufficiali di gara[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Arbitro (pallavolo).
Un arbitro posto in corrispondenza della rete.

Il collegio arbitrale è composto da due arbitri, quattro giudici di linea, un segnapunti e un assistente segnapunti. A livello provinciale e regionale, tuttavia, le gare sono dirette da un solo arbitro coadiuvato da un segnapunti che può essere messo a disposizione dalla stessa società ospitante.

La pallavolo nei media[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Film sulla pallavolo.

Fumetti e serie animate[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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