Fédération internationale de volleyball

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Fédération internationale de volleyball
Logo Fédération internationale de volleyball
Discipline Volleyball (indoor) pictogram.svg Pallavolo
Volleyball (beach) pictogram.svg Beach volley
Fondazione 1947
Giurisdizione Mondiale
Federazioni affiliate 217
Confederazione CIO
ASOIF
Sede Svizzera Losanna
Presidente Brasile Ary Graça
Sito ufficiale http://www.fivb.org
 

La Fédération internationale de volleyball, più nota con l'acronimo FIVB, è la federazione internazionale che governa lo sport della pallavolo e del beach volley. Fondata nel 1947 a Parigi, dal 1984 ha sede a Losanna, Svizzera.

La FIVB è un'associazione di federazioni nazionali, con 220 affiliati nel 2012. È l'organizzatrice ufficiale di varie competizioni internazionali, tra cui la World League, il World Grand Prix e i mondiali maschili e femminili.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Vecchio logo della FIVB

La Fédération internationale de volleyball fu fondata nel corso di un congresso costituente che si svolse a Parigi dal 18 al 20 aprile 1947, a cui parteciparono quattordici federazioni nazionali provenienti da cinque continenti: Belgio, Brasile, Cecoslovacchia, Egitto, Francia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Ungheria, Uruguay, USA e Jugoslavia.

Il francese Paul Libaud fu eletto primo presidente della FIVB, e Parigi venne scelta come sede della nuova organizzazione. Il congresso definì i principali obiettivi della neonata federazione: promuovere la pallavolo in tutto il mondo, unificare le regole del gioco, organizzare competizioni internazionali, e ottenere l'inserimento della pallavolo alle Olimpiadi.

Due anni dopo, nel 1949, venne organizzato il primo campionato mondiale maschile. Nel 1952 vennero istituiti anche i mondiali femminili. Nel 1957 il CIO inserì la pallavolo nel programma olimpico, a partire dai Giochi del 1964. Nel 1969 prese il via la Coppa del Mondo.

Nel frattempo il numero di affiliati alla FIVB cresceva progressivamente. Dai 14 membri iniziali del 1947 era salito a 45 nel 1955, a 89 nel 1964, a 101 nel 1968, a 120 nel 1978, a 160 nel 1986 fino a superare i 200 membri nel corso degli anni 1990, grazie anche alle nuove nazioni nate nell'Europa dell'Est.

Il 1984 fu un anno di svolta per la FIVB. Paul Libaud, ormai settantenne, rassegnò le dimissioni dopo 37 anni di presidenza, e come suo successore venne eletto il messicano Rubén Acosta Hernández. Nello stesso anno la sede della federazione venne spostata da Parigi a Losanna, in Svizzera, per essere più vicina alla sede del CIO.

Sotto la presidenza Acosta la FIVB ha adottato una politica aggressiva, a volte criticata, di promozione e "spettacolarizzazione" della pallavolo a livello mondiale. Le regole del gioco sono state modificate a più riprese per andare incontro alle esigenze televisive e per ampliare pubblico e praticanti. Nel 1990 venne lanciata la World League, torneo annuale tra le migliori nazionali maschili; nel 1993 partì l'equivalente femminile, il World Grand Prix. La Coppa del Mondo venne trasformata in un torneo di qualificazione per le Olimpiadi.

Contemporaneamente la FIVB ha promosso la pratica del beach volley, la variante della pallavolo giocata sulla sabbia. Il primo torneo ufficialmente riconosciuto dalla FIVB si svolse sulla spiaggia di Ipanema, a Rio de Janeiro, nel 1987. Nel 1992 venne istituito all'interno della FIVB un dipartimento apposito per il beach volley. Nel 1994 il CIO riconobbe al beach volley lo status di sport olimpico, a partire dai Giochi di Atlanta nel 1996.

Dal 2013, viene istituito un nuovo torneo giovanile per squadre nazionali, sia maschile che femminile, a cui partecipano pallavolisti con un'età pari o inferiore ai 23 anni.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

La FIVB è un'associazione di federazioni nazionali, con 220 affiliati nel 2012 ripartiti in cinque confederazioni continentali:

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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