Football australiano
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Il football australiano (australian football, australian rules, aussie rules, footy, i nomi con cui lo si può trovare indicato) è lo sport nazionale australiano e l'attività atletica di gran lunga più praticata e seguita in Australia.
Viene giocato fra due squadre di 18 giocatori (con quattro giocatori di riserva con sostituzioni volanti) sui campi di cricket o altri campi in erba sempre di forma ovale. Questi campi variano nelle dimensioni: possono essere lunghi fino a 185 metri, e larghi fino a 155, dunque rappresentano i campi da gioco più grandi di tutti quelli usati nelle diverse forme di football: quasi quattro volte più grande in superficie del campo di calcio. Il gioco inoltre si caratterizza per il movimento veloce e libero della palla: non c’è regola di fuorigioco.
Benché sia uno sport giocato d'inverno (in Australia da giugno ad agosto), la competizione precampionato comincia solitamente verso la fine di febbraio (la fine dell'estate nell'emisfero del sud). La stagione normale si tiene da marzo (l’autunno) ad agosto (l’inverno) e le finali si giocano in settembre.
Gli entusiasti sostenitori affollano sempre i grandi stadi (fino a 100.000 spettatori al Melbourne Cricket Ground), dove si giocano le partite di questo gioco decisamente avvincente e spettacolare per ammirare l'atletismo dei professionisti. Contrariamente a quello che si crede questo sport è praticato anche fuori dall'Australia. Ci sono federazioni in tutta l'Oceania (quasi tutte direttamente affiliate all'AFL), in Europa e nel continente americano. Al momento della compilazione di questa voce, è previsto il terzo Campionato Internazionale, che si terrà in Australia nei mesi di agosto e settembre 2008, in concomitanza con i festeggiamenti per i 150 anni di vita del football australiano.
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[modifica] Storia
Il regolamento del gioco, codificato nel 1859 (anche se la prima partita venne disputata un anno prima, nel 1858, con un regolamento abbozzato), ha caratteristiche che derivano dagli altri football, soprattutto dal rugby union e presenta similarità con il calcio gaelico, anche se esso fu codificato solo in seguito.
Nel 1877 fu organizzata la Victorian Football Association con 12 squadre e nel 1897, sempre nello Stato del Victoria, si costituì la Victorian Football League con 8 squadre. Dopo l'adesione di squadre degli altri stati si costituì l'Australian Football League nel 1989, diventando una lega nazionale per la prima volta.
Esiste una Hall of Fame ossia un museo dove si conservano maglie e foto dei campioni; nel 2001 i membri della Hall of Fame erano 171 e di questi 19 sono definiti leggende: tra questi vi è Ron Barassi, di origine italiana, nato il 27 febbraio 1936, che fu professionista dal 1953 al 1969 ed è considerato da molti esperti il più grande giocatore di tutti i tempi. Gli appassionati ricordano diversi grandi atleti d'origine italiana quali Fevola, Silvagni, Liberatore, Mercuri, Martello, Rocca, Giansiracusa e Ricciuto. In Italia il football australiano è stato divulgato da diverse importanti emittenti televisive: tra queste Telenorba trasmise in differita numerose partite, finali comprese, della lega professionisti tra il 1984 e 1988. Attualmente la TV satellitare SKY trasmette alcune partite e sintesi di partite del campionato australiano
[modifica] Regolamento
Il campo (field, ground o paddock) è di forma ovale. Le dimensioni sono: lunghezza (asse maggiore) da 135 a 185 metri; larghezza (asse minore) da 110 a 155 metri. Il motivo di questa escursione nelle misure risiede proprio nell'utilizzo di campi da cricket: difatti tale sport non prevede dimensioni standard per i campi da gioco.
Gli atleti attivi in campo sono 18 per squadra (in realtà il regolamento permette di utilizzarne un numero tra 14 e 18), più quattro riserve (interchange players) da utilizzare durante la gara per cambi senza limite di numero (un giocatore può sostituire o essere sostituito più volte). La partita dura 80' semi-effettivi di gioco divisi in 4 periodi da 20' con intervallo di 20' tra secondo e terzo periodo, di 6' tra primo e secondo periodo così come tra terzo e quarto. L'inizio e la fine dei periodi, così come i minuti mancanti al loro inizio, sono segnalati da un sistema di suoni di sirena.
Il pallone è ovale, più allungato e più pesante di quello usato nel rugby. Ancora oggi è fabbricato in vecchio stile, cioè con la zona intorno alla valvola di gonfiaggio non cucita ma legata da stringhe. La forma e le dimensioni dell'attuale pallone da football australiano risalgono ai primordi di questo sport, in Australia, durante il XIX secolo: furono ideate da Tom Sherrin, un artigiano sellaio che occasionalmente riparava anche i palloni da rugby che erano usati allora. Sherrin diventerà poi il capostipite dell'omonima azienda. La scelta del pallone prima di una partita è una tradizione, sancita anche in modo ufficiale dal regolamento. La squadra di casa presenta all'arbitro un minimo di due palloni, che dopo il suo controllo vengono sottoposti all'attenzione del capitano della squadra ospite: quest'ultimo sceglierà la palla che sarà usata nell'intero match. Nelle partite di football australiano, a differenza degli altri sport, si usa infatti lo stesso pallone per tutta la partita (che, quando arriva sugli spalti, il pubblico rimanda in campo regolarmente), almeno fino a quando i capitani delle due squadre si accordano per cambiarlo. Nelle partite diurne si usa un pallone di colore rosso, mentre in quelle notturne se ne usa uno di colore giallo.
I giocatori possono passarsi il pallone in due modi: con un calcio (kick) o con un passaggio alla mano (handball). Il calcio è la propulsione del pallone con una qualsiasi parte della gamba al di sotto del ginocchio; un handball è il lancio del pallone, tenuto su di una mano, colpendolo con l'altra chiusa a pugno. Ogni altro modo di passarsi la palla è vietato, a meno che non sia fortuito o costretto dalla situazione di gioco (ad esempio nella conquista di un pallone vagante da parte di più giocatori). Non esiste fuorigioco: quindi i passaggi possono avvenire in ogni direzione, così come i giocatori possono disporsi sul campo a loro piacimento.
Alle due estremità dele campo (asse maggiore) sono piazzati 4 pali (posts), che vanno a formare le porte: 2 pali centrali più lunghi (goal posts, con altezza minima di 6 metri) e 2 laterali più corti (behind posts, con altezza minima di 3 metri). Questi pali sono disposti in linea retta (cioè non seguono la curva dell'ovale), ad una distanza di 6.4 metri l'uno dall'altro. La linea tra i pali centrali viene chiamata goal line; quella tra un palo centrale ed uno laterale viene chiamata behind line. Un calcio che manda il pallone nella porta centrale avversaria è un goal e vale 6 punti, in una delle porte laterali è un behind e vale 1 punto. Se il pallone viene toccato da un altro giocatore (di una qualsiasi delle due squadre), o viene giocato con la mano, o viene portato direttamente in qualsiasi porta, vale sempre un behind anche se il pallone entra tra i pali centrali (se la palla tocca in modo fortuito un arbitro, un giudice di gara od un massaggiatore, il goal è valido, così come se il pallone prima di entrare in porta tocca il terreno). Non esiste autogoal: se un giocatore calcia il pallone in una qualsiasi delle proprie porte (compresa quella centrale) agli avversari viene accordato solamente un behind (che in questo caso prende il nome di rushed behind). Se il pallone calciato colpisce i pali centrali, viene accordato un behind; se colpisce i pali laterali, nessun punto ed il pallone viene considerato uscito dal campo.
Dalla base dei goal posts è tracciato un rettangolo (goal square, della lunghezza di 9 metri). Da questo rettangolo avviene la rimessa in gioco della palla dopo un behind, da parte della squadra che lo ha subito.
Davanti a ciascuna zona delle porte è tracciata una linea ad arco, la linea dei 50 metri (50-metre arc). Essa non ha nessun ruolo nello svolgimento del gioco, tranne quello di indicare tale distanza dal centro della goal line alla linea stessa.
Al centro del campo è tracciato un quadrato, detto centre square. Al centro di tale quadrato vi sono due cerchi concentrici: uno interno (centre circle, del diametro di 3 metri) ed uno esterno (outer circle, del diametro di 10 metri). Entrambi i cerchi sono divisi in due da una linea tracciata parallelamente alle goal lines. All'interno del centre square avvengono le riprese del gioco all'inizio di ciascuno dei quattro periodi e dopo la segnatura di un goal.
Se un giocatore prende al volo una palla calciata da almeno 15 metri di distanza gli viene accordato un mark: non può essere placcato e ha diritto a un tempo minimo per decidere come giocarla. Al contrario, se un giocatore viene placcato, deve liberarsi della palla non appena ne ha la possibilità, in caso non lo faccia, viene punito per trattenuta (holding the ball); questa è una delle regole più difficili da comprendere, anche perché lasciata alla discrezione degli arbitri. Se un giocatore invece non ha fisicamente la possibilità di passare la palla, perché bloccato da un avversario, essa viene rimessa in gioco dall' arbitro, facendola rimbalzare o semplicemente lanciandola in alto se il terreno è troppo fangoso per permettere un rimbalzo.
Un giocatore deve far rimbalzare la palla o toccarla con la punta del piede ogni 15 metri percorsi.
Se la palla viene lanciata o calciata volontariamente fuori dal terreno di gioco, viene rimessa in gioco dalla squadra avversaria, con le mani o calciandola (anche tra i pali), se invece termina fuori a seguito di un contatto involontario, viene rimessa in gioco dall'arbitro, che la lancia alle sue spalle.
Dopo la segnatura di un goal il gioco riprende con un rimbalzo al centro. Solo 4 giocatori per squadra sono ammessi all'interno dell'area di rimbalzo (50x50 metri) al momento del lancio.
I contatti, seppur molto duri, sono soggetti a regole ben precise: è vietato calciare un avversario, fargli lo sgambetto, placcarlo al di sopra delle spalle o spingerlo da dietro mentre sta saltando. L'infrangimento di ciascuna di queste regole è punito con un calcio libero, ma non sono previste punizioni disciplinari immediate, non esistono cartellini, ma i giocatori colpevoli vengono squalificati per uno o più turni a seguito di tali episodi.
Se un giocatore non lascia giocare l'avversario dopo la concessione di un calcio di punizione, la sua squadra viene punita, facendo battere il calcio 50 metri più avanti; se il fallo avviene entro l'area di 50 metri dalle porte, il calcio viene battuto da 15 metri davanti ai pali centrali.
[modifica] Il punteggio
Il punteggio viene indicato dividendo il numero di goal e di behind da un segno di interpunzione ed indicando la somma dei punti alla fine. Per esempio: Collingwood 11. 14. (80) def. by Western Bulldogs 18. 13. (121), si legge Collingwood 11 goal 14 behind, ottanta punti, sconfitta da Western Bulldogs 18 goal 13 behind, 121 punti.
Ai fini della determinazione della squadra vincitrice, non è importante il numero di goal o di behind, ma la somma totale.
[modifica] Gli arbitri
Le partite sono dirette da tre arbitri sul campo che sorvegliano ciascuno una parte del terreno e che si scambiano regolarmente di posizione. Due giudici di linea e due giudici di porta coadiuvano gli arbitri nello stabilire rispettivamente se il pallone è uscito dal campo e se ha varcato la linea di porta.
Il giudice di porta segnala il punteggio in modo caratteristico, che è diventato uno degli emblemi di questo sport. Per convalidare un goal alza entrambi gli avambracci ad angolo retto rispetto al corpo, mostrando entrambi gli indici ed in seguito sventolando due bandierine (riposte nel retro dei goal posts); per convalidare un behind alza un solo avambraccio, mostrando un solo indice e sventolando una sola bandierina. Nel caso l'arbitro esegua un overrule, cambiando la decisione del giudice di porta, quest'ultimo segnala il cambiamento di punteggio nel modo seguente: si pone al centro della goal line, incrocia le bandierine al di sopra della testa, e subito dopo indica il nuovo punteggio in uno dei modi descritti prima.
[modifica] Voci correlate
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