Baseball

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Baseball
Wrigley field 720.jpg
Il diamante del Wrigley Field, Chicago
Inventato Prima metà del Settecento, Stati Uniti
Componenti di una squadra 9
Contatto
Genere Maschile o femminile
Indoor/outdoor Outdoor
Campo di gioco Diamante e campo esterno
Olimpico Dal 1992 al 2008
Detentore titolo mondiale Paesi Bassi Paesi Bassi (2011)

Il baseball è uno sport di squadra in cui due squadre composte da 9 giocatori si affrontano per nove inning (o riprese) in cui le due squadre si alternano nella fase di attacco e di difesa. Il lanciatore (della squadra in difesa) lancia la palla verso il battitore (della squadra in attacco), che cerca di colpirla "in battuta" con la mazza di legno, in modo da avanzare in senso antiorario su una serie di quattro basi, poste agli angoli di un quadrato chiamato diamante, e tornare infine al punto di partenza (casa base), dove ha diritto a segnare un punto per la propria squadra, cosa che la squadra in difesa, composta oltre che dal lanciatore da altri giocatori posti in diversi punti del campo, cercherà di impedire eliminando il battitore facendo giungere la palla ad una base prima del battitore oppure semplicemente afferrando al volo la palla battuta.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Alexander Cartwright.
Waseda University, due giocatori universitari di baseball giapponesi 1921

Come in molti altri sport, la data della nascita del baseball è alquanto incerta. In un manoscritto datato 1344 e scritto in Francia vengono riportate scene di un gioco simile al baseball, praticato da monaci francesi[1]. Sembra tuttavia che lo sport abbia preso origine in Nord America verso la prima metà del Settecento come variante del rounders, gioco molto popolare in Gran Bretagna ed in Irlanda. Un altro sport piuttosto simile nei gesti atletici al baseball, il cricket, sembra non abbia alcun legame[2] né col rounders né col baseball. Numerose fonti testimoniano l'esistenza negli Stati Uniti, a partire dal 1830, di giochi con regole molto simili al baseball, anche se in forma molto più semplice rispetto alla forma attuale. Nel 1839 è la costituzione della prima società organizzata, il New York City's Knickerbockers club, di cui un membro, Alexander Cartwright, si incaricò di codificare le regole del baseball, regole che sono tuttora rispettate. Sebbene la codifica delle regole di gioco sia stata nel passato attribuita a Abner Doubleday, Cartwright è considerato ufficialmente l'inventore del moderno sport del baseball con dichiarazione del congresso degli Stati Uniti del 3 giugno 1953[3].

Il primo incontro di baseball è datato 19 giugno 1846: fu giocato a Hoboken (New Jersey) dai New York Knickerbockers e dai New York Nine (23-1) e durò solamente quattro innings. Altri incontri sporadici vennero praticati per decenni, vennero fondate nuove società sportive e nel 1850 venne costituita la NABBP (National Association of Base Ball Players). Il primo campionato con un'organizzazione strutturale simile a quelli attuali è del 1871 e fu organizzato dalla NABBP. Con l'aumentare del numero di squadre vennero aumentati i campionati, venne istituita la National League, tuttora esistente, nel 1876 e la Negro League, campionato defunto istituito esclusivamente per far giocare i giocatori afroamericani. La Western League, istituita nel 1873, arrivò a rivaleggiare con la National League. Molti giocatori non potevano cambiare la società di appartenenza se la destinazione era una società di un'altra lega. La cosa provocò numerose dispute legali sia tra le due leghe sia tra le varie società.

Litografia rappresentante il primo incontro di baseball ad Hoboken (Currier & Ives litografia).

Si arrivò ad un compromesso solo nel 1903, anno in cui la NABBP mise in accordo le due leghe maggiori, si decise di organizzare delle partite finali da giocare tra i vincitori delle due leghe, nacquero le prime World Series. Intanto la Western League venne sorpassata dalla attuale American League. Le due leghe, American e National, sono tuttora esistenti e formano la Major League Baseball, l'organo centrale del baseball statunitense.

I primi incontri dimostrativi di baseball, al di fuori degli Stati Uniti e del Canada, ebbero luogo a partire dal 1874 in Inghilterra, in cui società di baseball di Boston e Philadelphia organizzarono eventi sportivi con locali società di cricket, sport molto diffuso allora. Vennero organizzati altri tour, nell'estate del 1888-89, di All Star game, partite dimostrative giocate dai migliori talenti statunitensi, nelle Hawaii, in Australia, Nuova Zelanda e nelle isole del Sud Pacifico. Molti altri incontri vennero organizzati in tutta Europa e Nordafrica, e successivamente vennero fondate le prime federazioni, le prime leghe e organizzati i primi campionati. Il primo campionato inglese risale al 1890, mentre in Irlanda il primo campionato venne istituito trenta anni dopo, intorno al 1922. Nello stesso anno prese il via la Honkbal Hoofdklasse, il campionato olandese. In alcune nazioni europee a causa del secondo conflitto mondiale e dell'associazione del baseball alla cultura americana, lo sport attecchì solamente a partire dagli anni cinquanta, come in Germania (Bundesliga) ed in Italia (IBL). Attualmente le nazioni Europee con campionati regolari di baseball sono 22.

A Cuba, una delle capitali mondiali del baseball, lo sport arrivò nel 1878. Il 13 dicembre di quell'anno Esteban Bellán, un giocatore professionistico statunitense del periodo, organizzò un primo incontro dimostrativo tra giocatori cubani; da allora, lo sport si diffuse notevolmente fino ad avere rilevanza internazionale. Da Cuba, lo sport si diffuse in molti paesi caraibici e latinoamericani. Tra questi, i più competitivi a livello mondiale sono Repubblica Dominicana, le Antille olandesi, Porto Rico, Colombia, Costarica e Venezuela.

Il Giappone fu la prima nazione asiatica a sperimentare il baseball. Lo sport venne introdotto nella prima metà del 1870 da parte dello statunitense Horace Wilson, la prima società denominata Shimbashi Athletic Club fu formata nel 1878 per l'operato di Hiroshi Hiraoka, uno studente giapponese che aveva vissuto per un certo periodo negli Stati Uniti. Col passare degli anni e la nascita di nuove società venne organizzato il primo campionato professionistico nel 1922. Prima di allora molti incontri venivano organizzati nelle università e lo sport si diffuse di conseguenza tra i giovani. Il campionato professionistico del 1923 fallì per ragioni economiche, da allora fino alla nascita della Japanese Baseball League del 1934 i campionati si formavano e fallivano a più riprese, ma intanto i campionati universitari erano ben organizzati. La JBL durò fino al 1950 anno in cui venne istituita la Nippon Professional Baseball, campionato tuttora esistente e molto competitivo, al punto che molti giocatori che si sono formati in quel campionato, tra cui Ichiro Suzuki, sono divenuti star del baseball MLB. Dal Giappone la diffusione del baseball nelle zone limitrofe fu rapida. A Taiwan ad esempio, isola sotto l'egemonia giapponese dal 1895 al 1945, venne introdotto nella fine dell'Ottocento. Dal 1945, anno in cui l'isola entrò sotto la giurisdizione cinese, lo sport si diffuse anche in Cina. In Corea il baseball si diffuse notevolmente più tardi solamente verso la fine del Novecento.

Il gioco[modifica | modifica sorgente]

Campo da baseball

Il campo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diamante (baseball).

Il campo di baseball può essere rappresentato approssimativamente come un quarto di cerchio delimitato da due linee perpendicolari, dette linee di foul. Per la sua particolare forma la parte racchiusa nel semicerchio di terra rossa è anche detta "diamante". Il regolamento ufficiale della FIBS (Federazione Italiana Baseball Softball) prevede che la dimensione minima del campo sia di 76,2m (250 piedi). Per i club professionistici e per l'attività senjores in Italia sono previste le seguenti misure minime: 97,53m (320 piedi) per le linee di foul destra e sinistra e 121,92m (400 piedi) la distanza tra il punto di convergenza delle linee (casa base) e la recinzione centrale del campo.

Il terreno esterno, oltre le linee di fallo, è chiamato "territorio foul".[4]

Le linee di foul proseguono idealmente in maniera infinita. Per questo motivo, giunte al limite esterno del campo, esse si interrompono e sono sostituite da due pali (di lunghezza variabile tra gli 8 e i 12 metri) ad indicare l'ideale proiezione delle linee. Il terreno esterno al campo, ma all'interno di questa proiezione, è considerato zona valida di battuta.

Il campo di gioco è suddiviso in un settore interno, chiamato appunto diamante, ed in uno esterno. Il diamante è costituito da un quadrato di lato 27,43 m (90 piedi) ai cui vertici sono poste quattro basi. La casa base, o piatto, deve essere di gomma ed avere forma pentagonale e larghezza di 43,18 cm (17 pollici) nella parte rivolta al lanciatore. Il vertice inferiore è posto al punto di convergenza delle linee di fallo. Alla destra ed alla sinistra dei lati paralleli del piatto vengono segnati con il gesso anche due rettangoli detti box del battitore. La prima, la seconda e la terza base sono sacchetti quadrati di tela o plastica bianca di 38 cm (15 pollici) di lato, fissati saldamente al terreno. In mezzo al diamante, si trova il monte di lancio, un piccolo dosso circolare alla cui sommità, 25 cm rispetto al piatto di casa base, viene fissata la pedana del lanciatore costituita da una lastra rettangolare di gomma bianca di 60x15 cm. La distanza tra la punta inferiore del piatto di casa base e l'orlo frontale della pedana del lanciatore deve essere di 18,44 m (60 piedi e 6 pollici). A completare l'impianto di gioco nel territorio foul vengono poste le aree riservate ai suggeritori della squadra in attacco, ai battitori in attesa del proprio turno di battuta e le panchine delle squadre.

Dugout dei Cincinnati Reds, 1991

La panchina: il dugout[modifica | modifica sorgente]

Le panchine nel Baseball vengono chiamate dugout e si trovano nei due lati del campo interrate di circa un metro sotto il livello del terreno, con delle reti di protezione per evitare che arrivino palle battute fuori dal campo durante il gioco. Nel dugout si trovano tutti i giocatori della difesa (durante la fase d'attacco della propria squadra), tutte le riserve, il Manager, i coach e tutta l'attrezzatura per giocare.

Il bullpen

La panchina dei lanciatori: il bullpen[modifica | modifica sorgente]

I lanciatori durante la partita non sono insieme alla squadra, hanno una zona per loro, di solito in fondo al campo, chiamata bullpen, dove, insieme ai loro allenatori specifici, i pitching coach, possono prepararsi e riscaldarsi per poter poi entrare in campo in qualsiasi momento del gioco. Questo in MLB, in Nord America. In Italia i lanciatori stanno insieme alla squadra nel dugout.

Le regole[modifica | modifica sorgente]

Una partita di baseball viene giocata da due squadre di 9 giocatori. Non vi sono limiti di tempo, il gioco infatti è strutturato da 9 a 11 riprese denominate inning, al termine delle quali, nel caso di punteggio in parità, si prosegue ad oltranza con gli "extrainning" fino a che una delle due squadre non conclude un inning in vantaggio, infatti il pareggio nel baseball non esiste.

Ogni inning è composto a sua volta da due fasi in cui le squadre si alternano in attacco e in difesa. Nella prima fase di un inning, detta "parte alta", attacca la squadra che è fuori casa, il suo scopo è quello di riuscire a fare più punti (run) possibili, mentre la squadra di casa difende, e cerca di impedire agli avversari di segnare punti. Nella seconda fase ("parte bassa") avviene esattamente il contrario. Nel caso che la squadra di casa sia in vantaggio dopo che è stata giocata la parte alta del nono inning, la partita termina perché la squadra in trasferta ha esaurito le sue possibilità offensive. Analogamente, se la partita prosegue, può capitare che termini in maniera improvvisa, se la squadra di casa segna un punto. Si tratta del walk off run, una delle azioni più spettacolari e emozionanti del baseball.

Nel campionato italiano, a partire dal 7º inning, nel caso che la differenza di punti sia almeno di 10 punti, la partita si conclude anticipatamente per manifesta superiorità della squadra in vantaggio (Regola Mercy). Nelle categorie giovanili solitamente l'inning nel quale si può dichiarare la superiorità è il 5º. Tale regola non è in vigore nella Major League Baseball, dove si ricordano rimonte clamorose nelle ultime riprese.

Diagramma di un campo di baseball e delle posizioni dei giocatori in fase di difesa

I ruoli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ruoli del baseball.

I ruoli si suddividono in base al fatto che i giocatori siano nella fase di difesa o nella fase di attacco.

I ruoli difensivi[modifica | modifica sorgente]

La disposizione dei giocatori in difesa è progettata per coprire quanto più possibile il terreno di gioco, allo scopo di rendere più probabile l'eliminazione degli avversari. I giocatori si specializzano a giocare in determinati ruoli difensivi e raramente cambiano posizione durante la partita, sebbene le regole lo consentano. Vengono chiamati "interni" o infielders i sei giocatori limitrofi al diamante (compresi il lanciatore e il ricevitore) ed "esterni" o outfielders i tre giocatori più lontani da casa base, situati nel campo esterno. (I numeri dell'elenco successivo sono quelli usati nella classificazione per le statistiche).

  1. lanciatore, L (pitcher)
  2. ricevitore, R (catcher)
  3. prima base, 1B (first baseman)
  4. seconda base, 2B (second baseman)
  5. terza base, 3B (third baseman)
  6. interbase, IB (shortstop)
  7. esterno sinistro, ES (left fielder)
  8. esterno centro, EC (center fielder)
  9. esterno destro, ED (right fielder)
I ruoli offensivi: il line up[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ordine di battuta.

Gli stessi giocatori che giocano durante la fase di difesa vanno a battere quando la propria squadra si trova in attacco. In quasi tutti campionati, tranne le Central e National League, il lanciatore, che ha un ruolo cruciale e particolarmente usurante, può essere sostituito in battuta dal cosiddetto battitore designato. La squadra in attacco manda a turno, seguendo un ordine di battuta (line up), i propri giocatori nel box di battuta per cercare di colpire la palla tirata dal lanciatore avversario e di correre sulle tre basi del diamante per segnare i punti (run) arrivando a casa base. Il numero di giocatori offensivi che possono giocare in contemporanea varia da uno a quattro, in base a quanti giocatori occupano le basi: lo scopo del gioco è fare tutto il giro, ma non è detto che lo si riesca a fare con una sola battuta. A seconda del tipo di battuta che si fa ci si può fermare in prima base (singolo), in seconda (doppio) o in terza (triplo). Se invece si riesce a a completare il giro e tornare a casa si realizza un home run. Se durante un inning ci si è fermati in una delle basi intermedie, per proseguire e cercare di raggiungere la base successiva bisognerà aspettare la battuta del successivo compagno di squadra, oppure tentare la cosiddetta "base rubata", ossia provare a raggiungere la base senza l'ausilio di una battuta valida; tale giocata si effettua però solo in particolari condizioni, quando ci sono buone possibilità di raggiungere salvi la base successiva come, ad esempio, una palla persa dal ricevitore.

Scopo della squadra in difesa è impedire agli avversari di fare tutto il giro delle basi e cioè di fare punto. Di conseguenza nel procedere del gioco non tutti i giocatori del line up riescono ad andare a battere nello stesso inning dunque nella ripresa successiva il gioco riprenderà con il battitore che, nell'ordine di battuta, segue l'ultimo andato a battere nell'inning precedente. Di norma un battitore va a battere 5-6 volte a partita. Il line-up deve essere lo stesso per tutto lo svolgimento della gara, non è consentito lo scambio di posizioni.

L'attacco e i punti[modifica | modifica sorgente]

Per aumentare il punteggio della propria squadra i giocatori d'attacco devono colpire la palla lanciata dal lanciatore e mettere a segno dei punti (run). Se la palla battuta cade in territorio valido (compreso tra le linee di foul), il battitore deve correre verso la prima base; se la giocata glielo permette, può cercare di arrivare anche alle basi successive, con l'obbligo però di toccarle in ordine nella corsa. Il battitore che arriva "salvo" su una base viene da quel momento definito corridore, gli viene accordata una battuta valida (hit) e nel box di battuta andrà un suo compagno di squadra (il successivo dell'ordine di battuta). Un'ulteriore battuta farà avanzare il corridore verso le basi successive fino a raggiungere la casa base e segnare così un punto. Su una base può fermarsi un solo corridore. Nel caso un battitore colpisca la palla e la mandi oltre la recinzione del campo, nello spazio compreso tra i prolungamenti delle linee di foul sinistra e destra, gli viene assegnato un fuoricampo (home run). In questo caso avrà diritto a fare il giro delle basi e segnare un punto (senza che la difesa possa intervenire), così come gli eventuali corridori presenti in quel momento sulle basi. Può succedere anche che, se la difesa tarda a recuperare la palla e il giocatore è molto veloce nella corsa, questi riesca a completare il giro delle basi anche se la pallina non ha superato la recinzione: anche in questo caso si parla di home run. Il battitore può battere indifferentemente nel box di battuta alla sinistra o alla destra del piatto di casa base. L'attacco può segnare punti anche in caso di battuta non valida o mai effettuata, quando:

  • con le basi piene, il lanciatore concede al battitore la base ball (walk) o lo colpisce con il lancio (hit by pitch);
  • con le basi piene, il lanciatore commette un fallo (balk);
  • il lanciatore fa un lancio pazzo (wild pitch), cioè non trattenibile dal ricevitore, e un corridore riesce a correre a casa, nel caso che la palla si allontani sufficientemente dal piatto. La stessa dinamica avviene con la palla mancata, di responsabilità del ricevitore;
  • il battitore colpisce lungo e viene eliminato al volo. Siccome dal momento in cui il difensore prende la palla i corridori possono avanzare, un corridore in terza base riesce a correre a casa prima che la palla sopraggiunga al catcher (sacrifice fly);
  • il battitore smorza la palla (bunt) mandandola a rimbalzare fra il lanciatore e il ricevitore, e il corridore che si trova in terza, partito di solito in anticipo, riesce ad arrivare salvo a casa. Anche questo è un gioco di sacrificio perché normalmente il battitore viene eliminato. I giochi di sacrificio normalmente non si tentano nella situazione di due eliminazioni, perché il terzo out conclude l'inning e vanifica anche eventuali arrivi a casa base.
  • caso raro, un corridore in terza base riesce a "rubare" casa base (steal home).
Le fasi di lancio
Il ricevitore (catcher)
Tentativo di eliminazione per Pickoff in prima base

La difesa[modifica | modifica sorgente]

Il ruolo principale della squadra in difesa è sicuramente quello del lanciatore. Il tiro del lanciatore dà il via all'azione di gioco. Egli deve cercare di lanciare la palla all'interno della zona di strike del battitore, cioè di quel rettangolo immaginario situato sopra il piatto di casa base e che in altezza va dalla parte bassa delle ginocchia fino al petto del battitore.

Se ci riesce e il battitore non colpisce la palla, viene contato uno strike. Lo stesso accade quando:

  1. il battitore gira la mazza senza colpire la palla (swinging and miss), anche se questa era stata lanciata fuori dall'area di strike;
  2. il battitore colpisce la pallina, ma la manda nel territorio foul.

Al terzo strike, il battitore è eliminato. Il terzo strike non si assegna in caso di battuta in foul (a meno che non si tratti di un tentativo di bunt finito in foul, oppure la palla sia solo sfiorata dalla mazza e il ricevitore la prenda), perciò il battitore può teoricamente continuare a battere foul all'infinito, senza che questo porti alla sua eliminazione. La battuta è considerata foul anche se casca in territorio buono, ma rotola fuori dal campo prima di aver superato le basi. Al contrario verrà considerata buona (fair) se casca in territorio foul, ma rientra nel diamante.

Se il lancio non passa per la zona di strike e il battitore non gira la mazza, viene contato un ball. Al quarto ball il battitore ha diritto ad andare in prima base ricevendo una base ball (walk), spingendo in seconda il corridore che la sta eventualmente occupando.

I modi più usuali in cui la squadra in difesa può eliminare i giocatori avversari sono i seguenti:

  • il lanciatore realizza il terzo strike (strikeout o più semplicemente "K");
  • la pallina battuta viene presa al volo da un difensore, cioè prima che tocchi terra (fly out); la presa al volo può essere realizzata ovunque, anche sugli spalti.
  • dopo una battuta in territorio valido, un difensore che ha conquistato il possesso della palla tocca una base forzata prima che il battitore o uno qualunque dei corridori la raggiungano (ground out), oppure tocca con il guantone contenente la palla o con la palla stessa il corridore (tag). La base forzata è la prima, dopo una battuta a terra, e tutte le altre che eventuali corridori sono costretti a raggiungere per il fatto che la prima deve essere liberata. L'eliminazione per toccata può anche avvenire perché il lanciatore, invece di lanciare a casa base, assiste a un interno che copre una base occupata da un corridore avversario. I corridori infatti, prima del lancio, tentano di guadagnare metri preziosi e quindi possono essere eliminati per gioco di pick off. A volte il corridore è preso fra due basi e si parla di gioco di trappola, durante il quale i difensori si scambiano ripetutamente la palla per avvicinarsi e eliminarlo.

Una giocata difensiva può comportare anche due eliminazioni consecutive (doppio gioco) o, più raramente, addirittura tre (triplo gioco).

Gesti atletici fondamentali di gioco[modifica | modifica sorgente]

Nel complesso il gioco può essere riassunto in cinque gesti atletici fondamentali (chiamati semplicemente "fondamentali"), eseguiti sia in fase difensiva che in fase offensiva. I fondamentali difensivi (presa e tiro) vengono specializzati in base al ruolo ricoperto. Il lancio è specifico per il lanciatore. La corsa sulle basi prende luogo successivamente alla battuta, o se si è arrivati in base, e la battuta presenta una variante eseguita in particolari situazioni di gioco denominata bunt.

Equipaggiamento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Attrezzatura e vestiario da baseball.
Quattro storiche mazze da baseball situate nella National Baseball Hall of Fame. Da sinistra a destra: mazza usata da Babe Ruth per battere il suo 60º fuoricampo nella stessa stagione (1927); quella usata da Roger Maris per battere il suo 61º fuoricampo (stagione 1961); quella usata da Mark McGwire per il 70º (stagione 1998); mazza usata da Sammy Sosa per il 66º.

Entrambe le squadre devono indossare una divisa, ciascuna con il proprio numero, che deve essere lo stesso dell'elenco giocatori presentato all'arbitro prima della gara, ed un cappellino con visiera. Tutti i giocatori della squadra in difesa devono avere ad una mano un guanto in pelle, utilizzato per poter prendere con comodità le palline battute mentre solamente il ricevitore deve indossare anche la maschera protettiva, una pettorina e schinieri. Ogni battitore va a battere con la relativa mazza da baseball. Il battitore ed i corridori devono usare un caschetto.

In sintesi, gli oggetti in uso sono:

Oggetti usati dal ricevitore sono:

Arbitro di MLB mentre "chiama" out

L'arbitro[modifica | modifica sorgente]

Nel baseball l'arbitro è colui che decreta l'ufficialità della partita, controlla i line up e tiene conto del punteggio. Decreta l'inizio e la fine della gara ed ha la libertà di bloccare il gioco in qualsiasi momento. Ogni qual volta vi è un'azione di gioco è tenuto a esprimere un giudizio ed è suo dovere mantenere sereno il decorso della partita. Il numero degli arbitri in una partita varia in base al livello di gioco, nelle serie minori è sufficiente la presenza di un solo arbitro, ma nelle serie maggiori come ad esempio la MLB o la IBL il numero degli arbitri può arrivare fino a sei: uno per ogni base e due per gli esterni. In gergo ogni decisione arbitrale viene denominata "chiamata".

L'arbitro di casa base (detto "arbitro capo") è posto dietro il ricevitore a casa base. La sua funzione è quella di giudicare il lancio e decidere se la palla è in zona di strike o meno (in tal caso è ball). Nel caso di sviluppo di un'azione con arrivo del corridore a casa base sarà sua competenza giudicare l'arrivo del corridore e dichiararlo eliminato (out) o salvo (safe) ed, in questa ultimo caso, attribuire alla squadra in attacco un punto segnato. Gli arbitri sulle basi di norma chiamano gli out sulle basi e applicano altre regole minori (come ad esempio l'applicazione del balk). Gli arbitri situati nella zona esterna chiamano gli out fatti dagli esterno e decidono se la battuta è in territorio buono o in territorio foul in base alla posizione in cui la palla, dopo che viene battuta, rimbalza rispetto alle linee di foul. Se non sono presenti gli altri arbitri l'arbitro di casa base è tenuto ad effettuare le chiamate che di norma spettano a loro.

Nella terminologia americana l'arbitro di baseball viene chiamato umpire e questo lo differenzia da tutti gli altri analoghi in altri sport acconumati dal termine "referee".

Il baseball nel mondo[modifica | modifica sorgente]

È uno sport molto popolare nel Nord America (Stati Uniti con la Major League Baseball e Canada); nel centro America tra cui Cuba, Venezuela, Repubblica Dominicana; ed in Asia orientale tra cui Giappone (Nippon Professional Baseball) e Corea. In Europa il baseball è generalmente poco diffuso, ma in Italia, dove il massimo campionato italiano è denominato Italian Baseball League, e nei Paesi Bassi lo sport viene praticato a buoni livelli, infatti, le due squadre sono state invitate dalla Major League Baseball statunitense a partecipare al World Baseball Classic, una manifestazione internazionale che coinvolge 16 nazioni, e sono le più competitive nazioni europee per numero di campionati europei vinti. Lo sport si sta particolarmente sviluppando in altre nazioni europee quali Francia, Germania (Bundesliga), Repubblica Ceca, Spagna ed Austria. A Malta ad esempio, pur essendo un paese piuttosto piccolo, il Campionato maltese di baseball ha un certo seguito tra la popolazione.

L'organo centrale del baseball mondiale è la IBAF (International BAseball Federation), fondata nel 1938 anche se con un nome differente. Nel corso della sua storia ha cambiato nome numerose volte: nel 1944 era la Federación Internacional de Béisbol Amateur (FIBA), nel 1973 si separò dalla rivale Federación Mundial de Béisbol Amateur (FEMBA), la quale si fuse con la FIBA in 1976 sotto il nome di International Baseball Association (AINBA). Nel 1984 venne cambiato l'acronimo in IBA, fino a ritornare nel 2000 all'attuale sigla: IBAF.

I paesi del mondo dove è praticato il baseball, i diversi colori indicano l'appartenenza alle cinque differenti confederazioni continentali

Attualmente 117 nazioni fanno parte della IBAF e sono organizzate in 5 confederazioni, una per ogni continente.

Il mondiale 2009 si è disputato in Europa, le fasi finali sono state giocate in Italia, negli stadi di Nettuno, Parma, Grosseto, Milano.

Campionati nazionali[modifica | modifica sorgente]

Il logo di una delle squadre da baseball più famose al mondo, i New York Yankees

Major League Baseball[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Major League Baseball.

Il campionato statunitense, la Major League Baseball è il campionato più seguito a livello nazionale e internazionale. È suddiviso in due leghe, l'American League e la National League ciascuna appartenente ad una "division" formata da 5 squadre: in totale vi sono 30 squadre dislocate in tutto il territorio.
Ogni squadra della MLB gioca in tutto 162 incontri di stagione regolare, la regular season, e le due leghe hanno regole leggermente diverse. Quando due formazioni delle due leghe si incontrano si usano le regole della squadra di casa.
Dopo la stagione regolare vi sono i play off in cui si scontrano le prime di ogni divisione più le migliori seconde di ogni lega, per un totale di 8 squadre partecipanti che si scontrano al meglio delle 7 partite.
La serie finale chiamata World Series viene giocata tra i due vincitori delle due leghe.
Nel 2010 la World Series è stata vinta dai San Francisco Giants sui Texas Rangers, mentre l'ultima (2011) è stata vinta dai St. Louis Cardinals ancora contro i Texas Rangers.[5]

Il campionato è strutturato in franchigie: non vi sono retrocessioni e ogni squadra di MLB possiede svariate squadre di categorie inferiori (in ordine decrescente: AAA, AA, A) da cui attinge i migliori giocatori anche a campionato inoltrato.

Logo della Lega giapponese

Lega giapponese[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nippon Professional Baseball.

La Lega professionistica giapponese rappresenta il massimo campionato giapponese di baseball. In Giappone è chiamata Puro Yakyū oppure Nippon Professional Baseball (in inglese).
La sua formazione risale al 1950 dalla riorganizzazione del vecchio campionato chiamato "Japanese Baseball League" risalente al 1934. Il campionato è suddiviso in due leghe, la Central League e la Pacific League, di sei squadre ciascuna e viene giocato da aprile ad ottobre con un totale di 130-140 partite di stagione regolare.
I vincitori delle due leghe si scontrano nella serie di sette partite di finale le Japan Series.

Lega cubana[modifica | modifica sorgente]

La Lega cubana rappresenta insieme al campionato statunitense e quello giapponese uno dei più competitivi campionati di baseball al mondo. Fu fondato in seguito alle rivoluzione cubana, nel 1961, successivamente alla sparizione della Cuban League. E suddiviso in due campionati, giocati in periodi diversi, uno denominato Serie Nacional de Béisbol comprende 16 squadre suddivise in due gironi da otto, la Ovest League e la Est League, e viene giocato da novembre a marzo. Il secondo campionato viene denominato Super Series dove si scontrano le rappresentative dei migliori giocatori delle cinque regioni, dura tre mesi e in totale vengono giocate 28 partite.

Altri campionati[modifica | modifica sorgente]

Ecco alcuni dei campionati più competitivi a livello mondiale, anche se si denotano profonde differenze di livello di gioco, soprattutto tra l'Europa, dove lo sport è ancora in fase di sviluppo, e il resto del mondo:

Europei

Americani

Asiatici e dell'Oceania

Alcuni trofei del world Baseball Classic 2006
Il Giappone festeggia la vittoria del World Baseball Classic 2006

Campionati internazionali[modifica | modifica sorgente]

Tornei per Nazioni[modifica | modifica sorgente]

Principali competizioni internazionali di baseball:

Tornei per club[modifica | modifica sorgente]

Il baseball in Italia[modifica | modifica sorgente]

Campionati in Italia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato italiano di baseball, Italian Baseball League, italian Baseball Series e Storia del baseball in Italia.

Il baseball in Italia ha avuto la sua nascita sotto forma di lega organizzata a partire dalla seconda guerra mondiale, nonostante sia stato comunque praticato fin dagli inizi del XX secolo. Oggi lo sport è sotto la giurisdizione della FIBS (Federazione Italiana Baseball Softball) il cui compito è quello di organizzare i campionati nazionali e selezionare i giocatori che partecipano, nella nazionale italiana, alle varie competizioni internazionali. I campionati nazionali sono suddivisi in 5 livelli di gioco, il più alto è la Italian Baseball League, seguito poi dalla Serie A, dalla Serie B e dalla Serie C. Le società affiliate alla FIBS sono circa 470 con circa 50.000 tesserati. Oltre al campionato regolare, tutte le categorie disputano la Coppa Italia, nella quale si scontrano squadre della stessa categoria, di conseguenza ogni stagione vi sono 4 detentori di Coppa Italia.

La Serie A1 è denominata Italian Baseball League (IBL) ed è il massimo campionato italiano di baseball. Per decretare il detentore dello scudetto vengono giocati i playoff e una serie di partite tra le due finaliste, le Italian Baseball Series. La squadra IBL che si è aggiudicata il trofeo nel 2009 è stata la Fortitudo Baseball Bologna. La IBL 2008 è stata vinta nella serie di partite di finale, le Italian Baseball Series, dalla T&A San Marino Baseball Club contro il Nettuno Baseball.
Nel 2010 il successo è andato alla formazione del Parma, che ha superato nella serie finale la Fortitudo Bologna.

Oltre all'IBL vi sono la serie A costituita da 2 gironi da dieci squadre ognuno, la serie B con quattro gironi, la serie C con gironi che raggruppano squadre vicine tra loro, il baseball per ciechi e il baseball amatoriale. Durante il decorso della stagione viene inoltre giocata anche la Coppa Italia tra le squadre della stessa categoria, non vi sono scontri fra categorie diverse.

La Nazionale di baseball italiana rappresenta la FIBS nelle competizioni internazionali, come i Campionati europei di baseball o il Campionato mondiale di baseball. Ha conquistato il titolo di campione d'Europa per 8 volte negli anni 1954, 1975, 1977, 1983, 1989, 1991, 1997, 2010, e numerosi secondi posti. Il miglior piazzamento di sempre nei mondiali è stato il quarto posto nel 1998. In Italia e Paesi Bassi lo sport è relativamente diffuso e a buoni livelli: le due nazionali sono state invitate dalla Major League Baseball statunitense a partecipare al World Baseball Classic, il mondiale di baseball organizzato dalla MLB, come migliori formazioni europee. L'Italia inoltre è stata scelta per ospitare le fasi finali del campionato mondiale di baseball organizzato dalla IBAF nel settembre 2009 in vari paesi europei.

Grazie all'aiuto della MLB è stata istituita da pochi anni un'accademia di baseball italiana, con sede a Tirrenia. Si sta progettando sempre con il contributo della MLB di istituire nuove accademie e di raggiungere il professionismo per l'anno 2010.

Le statistiche[modifica | modifica sorgente]

Qualunque azione di gioco, sia offensiva che difensiva, nel baseball può essere catalogata. I classificatori, denominati anche scorer, sono persone in grado di trascrivere un'intera partita di baseball in un foglio adeguato, inserendo tutte le caratteristiche del gioco, dalle azioni di gioco, ai cambi dei giocatori, dai punti fatti ai lanci del lanciatore. In base ai gesti atletici dei giocatori è possibile confrontare le azioni di gioco, ad esempio, in base a numero di errori a parità di tentativi. Un difensore può tentare tre assistenze in prima base riuscendone solo due, se si rapporta a mille si deduce che ha una "Media Difesa" di.666. Se il dato statistico si rapporta ad un altro difensore che tenta tre assistenze in prima base riuscendone solo una, la media difesa di quest'ultimo è.333, si deduce, quindi, che a parità di tentativi il primo giocatore è più competitivo del secondo. Di ogni giocatore in questo modo si possono estrapolare una miriade di statistiche, che servono a dimostrare essenzialmente la bravura del giocatore.

Il baseball nei media[modifica | modifica sorgente]

Il baseball in televisione in Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia il campionato italiano di baseball viene trasmesso gratuitamente dall'emittente Rai Sport Più, tramite l'anticipo del giovedì sera. La Major League Baseball viene trasmessa a pagamento e con commento in lingua originale inglese, sulla pay TV Sky sul canale 214 (ESPN America), sui vari canali sportivi SKY invece la telecronaca è in italiano ed è condotta da Elio e Faso, del gruppo musicale Elio e le Storie Tese. Inoltre un circuito di 27 emittenti televisive garantisce la visione del campionato a livello locale. È inoltre possibile seguire molte partite del campionato italiano anche via internet, tramite il sito della Federazione italiana Baseball Softball.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Fumetto[modifica | modifica sorgente]

Numerosi fumetti, sia americani che giapponesi, ma anche altri trattano di baseball.

Fra i fumetti americani, uno dei più celebri è di certo la striscia Peanuts, i cui protagonisti giocano abitualmente a baseball con scarsi risultati. La loro squadra è schierata abitualmente con la seguente formazione:

Fra i manga e gli anime giapponesi, sono numerosissimi i titoli che ruotano attorno a questo sport, data la popolarità del baseball in Giappone. Fra i più celebri si possono ricordare: Daiya no A, conosciuto anche come Diamond no Ace o ancora come Ace of Diamond (scritto da Yuji Terajima e pubblicato nel 2006, attualmente in corso), varie opere del mangaka Mitsuru Adachi, tra quelli pubblicati in Italia si ricordano, in particolare, Touch, H2 e Cross Game; Rookies, manga di Morita Masanori; Yakyukyō no uta (versione italiana: Pat, la ragazza del baseball); Ippatsu Kanta kun (versione italiana: Il fichissimo del baseball); Kyojin no Hoshi (versione italiana: Tommy la stella dei Giants), Tacchi (versione italiana: Prendi il mondo e vai).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Block (2005), pp. 106–108.[Block, chi era costui?]
  2. ^ Baseball Before We Knew It: A Search for the Roots of the Game, di David Block
  3. ^ Year In Review: 1953 National League, baseball-almanac.com. URL consultato l'8 agosto 2014.
  4. ^ Regola 2.00 - Definizioni dei termini (PDF) in Regolamento tecnico di gioco, Traduzione ed adattamento a cura di: Alessandro Maestri, Anna Maria Paini, Federazione Italiana Baseball Softball, 2008, p. 28.
  5. ^ Matthew Leach, Eleventh heaven: Cardinals are Series champs in MLB.com, 29 ottobre 2011. URL consultato il 29 ottobre 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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