Filippine

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Filippine
Filippine – Bandiera Filippine - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Per amore di Dio, Popolo, Natura e Patria
Filippine - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica delle Filippine
Nome ufficiale Repúbliká ng̃ Pilipinas
Republic of the Philippines
Lingue ufficiali filippino, inglese
Altre lingue spagnolo, arabo (riconosciute dalla costituzione), lingue regionali
Capitale Manila  (1.600.000 ab. / 2009)
Politica
Forma di governo Repubblica
Capo di Stato Benigno Aquino III
Indipendenza Dalla Spagna, 12 giugno 1898
Dagli USA, 4 luglio 1946
Ingresso nell'ONU 24 ottobre 1945 1
Superficie
Totale 300.000 km² (71º)
 % delle acque 0,6 %
Popolazione
Totale 97.848.413 ab. (2013) (12º)
Densità 346 ab./km²
Tasso di crescita 1,84% (2012)[1]
Nome degli abitanti Filippini
Geografia
Continente Asia
Confini Nessuno
Fuso orario UTC +8
Economia
Valuta Peso filippino
PIL (nominale) 250 182[2] milioni di $ (2012) (42º)
PIL pro capite (nominale) 2 612 $ (2012) (128º)
PIL (PPA) 419 572 milioni di $ (2012) (31º)
PIL pro capite (PPA) 4 380 $ (2012) (129º)
ISU (2011) 0,644 (medio) (112º)
Fecondità 3,1 (2011)[3]
Varie
Codici ISO 3166 PH, PHL, 608
TLD .ph
Prefisso tel. +63
Sigla autom. RP
Inno nazionale Lupang Hinirang
Festa nazionale
Filippine - Mappa
1È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all’ONU nel 1945.
 

Coordinate: 11°20′N 123°01′E / 11.333333°N 123.016667°E11.333333; 123.016667

Le Filippine (in filippino Pilipinas, in inglese Philippines), ufficialmente conosciute come la Repubblica delle Filippine, sono uno Stato insulare del Sud-est asiatico situato nell'Oceano Pacifico. A nord sono separate da Taiwan dallo stretto di Luzon, a ovest si trova il Mar Cinese Meridionale e il Vietnam, a sud-ovest il Mare di Sulu le divide dall'isola del Borneo, mentre a sud il Mare di Celebes le separa dalle altre isole dell'Indonesia e a est si trova il Mar delle Filippine[4]. La posizione di questo Stato nel Pacifico nei pressi della Cintura di fuoco e il suo clima tropicale, ne fanno un luogo soggetto a terremoti e tifoni[5], ma è anche ricco di risorse naturali e ha una delle zone più ricche di biodiversità del mondo[6].

Le Filippine sono un arcipelago che comprende 7.107 isole, suddivise in tre regioni geografiche: Luzon, Visayas e Mindanao[7] e la sua capitale è Manila[5]. Con una popolazione stimata di oltre 97 milioni persone, le Filippine sono il 12º paese più popoloso del mondo[8][9], inoltre, altri 11 milioni di filippini vivono all'estero[10]. Varie etnie e culture convivono sulle isole delle Filippine, che sono considerate come una nazione di recente industrializzazione[1]; fin dalla loro indipendenza, l'economia delle Filippine è stata in continua crescita. All'inizio del XXI secolo furono avviate riforme economiche che hanno portato il settore terziario a superare l'agricoltura come principale attività economica, e attualmente i servizi portano oltre la metà del PIL del Paese[9]. Tuttavia, le Filippine devono ancora affrontare molte sfide nel settore delle infrastrutture, inoltre manca un adeguato sviluppo nel settore del turismo, dell'istruzione, dell'assistenza sanitaria e dello sviluppo umano[11].

In epoca preistorica, i Negritos delle Filippine sono stati alcuni dei primi abitanti dell'arcipelago[12]. Sono stati seguiti da successive ondate di popoli che hanno portato le loro influenze malesi, indiane e islamiche, mentre il commercio ha portato influenze culturali cinesi[13].

Nel 1521, l'arrivo di Ferdinando Magellano segnò l'inizio di un'era di influenza e successivamente di dominio spagnolo. Manila emerse come il centro economico dell'impero spagnolo in Asia e il porto da cui partiva annualmente il Galeone di Manila. Tra il XIX e il XX secolo ebbero luogo una serie importante di conflitti, come la Rivoluzione filippina, la Guerra ispano-americana e la Guerra filippino-americana. Come risultato, gli Stati Uniti sostituirono la Spagna come potenza dominante dell'arcipelago[14]. Fatta eccezione per il periodo di occupazione giapponese, gli americani mantennero la sovranità sulle isole fino alla fine della Seconda guerra mondiale. Dopo l'indipendenza, il Paese ha avuto una esperienza spesso tumultuosa con la democrazia, che è servita a definire le caratteristiche della Repubblica Constitucional[7].

L'eredità di questi periodi storici si riflette nella cultura attuale della nazione. Alcuni gruppi malesi hanno influenzato la cucina, la letteratura, la musica, la danza e l'architettura, mentre la religione cattolica e i nomi propri sono di provenienza spagnola[15]. Infine, la presenza degli Stati Uniti ha portato l'uso della lingua inglese e una forte affinità con la cultura occidentale[16].

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il sostantivo Filippine deriva dal nome del re Filippo II di Spagna. Durante le sue spedizioni nelle Filippine, l'esploratore spagnolo Ruy López de Villalobos le chiamò Islas filipinas (Isole filippine), in onore del Principe delle Asturie, inizialmente riferendosi alle isole di Leyte e Samar.[17][18] Pur essendoci la presenza di altri nomi, il nome Filipinas (Filippine) venne adottato per indicare l'intero arcipelago.

Il nome ufficiale del Paese, tuttavia, cambiò nel corso della storia filippina. Durante la rivoluzione filippina, il Paese venne ufficialmente denominato República Filipina. Dal periodo della Guerra ispano-americana fino al periodo del Commonwealth, le autorità coloniali statunitensi chiamarono l'arcipelago "le Isole filippine", come facevano in precedenza gli spagnoli, e fu durante il loro periodo che la denominazione Filippine iniziò ad apparire e successivamente venne utilizzata come nome ufficiale[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia delle Filippine.

La storia delle Filippine si crede sia iniziata 30.000 anni fa con l'arrivo dei primi esseri umani sulle isole[19]. La prima visita di un europeo però avvenne solo con l'arrivo di Ferdinando Magellano che approdò sull'Isola di Homonhon, a sud-est dell'isola di Samar, il 16 marzo 1521[20].

La colonizzazione spagnola iniziò con l'arrivo della spedizione di Miguel López de Legazpi e con un insediamento permanente sull'isola di Cebu[14]. Altri insediamenti vennero creati verso nord quando venne raggiunta la baia di Manila sull'isola di Luzon[14]. Su Manila fondarono una nuova città dando inizio all'era coloniale spagnola sulle isole che durò per più di tre secoli[21].

La Giunta delle Filippine, di Francisco Goya (1815)

Gli spagnoli portarono l'unificazione politica dell'arcipelago, precedentemente costituito da isole indipendenti, dando vita così a quella comunità che più tardi sarebbe diventata le Filippine. Introdussero inoltre nel Paese elementi della civiltà occidentale, come la stampa e il calendario.

Le Filippine furono dominate come un territorio della Nuova Spagna dal 1565 al 1821, e in seguito amministrate direttamente da Madrid. Durante il periodo spagnolo furono fondate numerose città, furono costruite infrastrutture, furono introdotte nuove colture e bestiame e il commercio divenne fiorente. I missionari spagnoli convertirono la maggior parte della popolazione al Cristianesimo e vennero fondate scuole, università e ospedali in tutto il Paese.

La Rivoluzione filippina contro la Spagna ebbe inizio nel mese di aprile del 1896 e culminò due anni più tardi con una proclamazione di indipendenza e la costituzione della Prima Repubblica delle Filippine. Tuttavia con il Trattato di Parigi del 1898, che pose fine alla Guerra ispano-americana, il controllo delle Filippine venne trasferito agli Stati Uniti.

Emilio Aguinaldo, il primo presidente delle Filippine, con Manuel L. Quezon, primo presidente del Commonwealth delle Filippine.

L'accordo non venne però riconosciuto dal Governo filippino, che il 2 giugno 1899 dichiarò guerra contro gli Stati Uniti[22]. La Guerra filippino-americana causò ingenti perdite umane ai filippini[23]. Il leader filippino Emilio Aguinaldo fu catturato nel 1901 e il Governo degli Stati Uniti dichiarò il conflitto ufficialmente concluso nel 1902. I leader filippini, per la maggior parte, ammisero la vittoria degli americani, ma le ostilità continuarono fino al 1913. La dominazione coloniale americana delle Filippine iniziò nel 1905 ponendo forti limitazioni al Governo locale.

Una parziale autonomia (commonwealth status) venne concessa nel 1935, preparatoria di una piena indipendenza prevista dagli Stati Uniti nel 1946. Ma i lavori preparatori per la piena sovranità vennero interrotti dall'occupazione giapponese delle isole durante la Seconda guerra mondiale[14].

Con una promettente economia nel periodo post-bellico, le Filippine sul finire degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta registrarono l'aumento dell'attivismo studentesco e disordini civili contro la corrotta dittatura del Presidente Ferdinand Marcos, che dichiarò la legge marziale nel 1972[14].

A causa degli stretti legami con gli Stati Uniti, il Presidente Marcos ne ottenne il sostegno, nonostante che nella sua amministrazione fosse presente una massiccia corruzione, oltre a violazioni dei diritti umani. La pacifica rivoluzione (People Power Rivolution) del 1986, tuttavia, portò alla cacciata di Marcos (che abbandonò Manila a bordo di un elicottero militare e arrivò infine alle Hawaii dove venne esiliato fino alla sua morte) e si assistette al ritorno alla democrazia.
Da allora però il Paese è stato segnato da un periodo di instabilità politica che ne ha ostacolato la crescita economica.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Le Filippine sono un arcipelago di 7.107 isole aventi una superficie totale di circa 300.000 km2, incluse le acque interne[24]. Con i loro 36.289 km di litorale, le Filippine sono il quinto Paese al mondo per lunghezza delle coste[24]. Il Borneo si trova a poche centinaia di chilometri di distanza a sud-ovest, mentre Taiwan si trova esattamente a nord dell'arcipelago.

La maggioranza delle isole sono montagnose, di origine vulcanica, e ricoperte da una densa foresta tropicale. La montagna più alta è il Monte Apo, con un'altitudine di 2.954 metri sul livello del mare e si trova sull'isola di Mindanao. La Fossa delle Filippine è invece il punto più profondo all'interno dei confini nazionali, ed è la terza fossa oceanica più profonda del mondo. Il Rio Grande de Cagayan è il fiume più lungo, 505 km, e si trova nel nord dell'isola di Luzón. La Baia di Manila, dove si trova la città di Manila, è collegata alla Laguna de Bay, che è il più grande lago nelle Filippine, dal Rio Pasig[25]. Situate nella periferia occidentale della cintura di fuoco, nelle Filippine l'attività sismica e vulcanica è frequente e diversi sono i vulcani attivi, tra cui il Mayon, il Pinatubo e il Taal. L'eruzione del Pinatubo nel 1991 produsse l'eruzione terrestre più grande del XX secolo[26].

A causa della natura vulcanica delle isole, i depositi di minerali sono molto abbondanti e creano un terreno fertile. Inoltre il sottosuolo è ricco di giacimenti minerari: si stima infatti che le Filippine abbiano il secondo deposito al mondo di oro più importante dopo il Sudafrica e uno dei più grandi giacimenti di rame al mondo[27]. La cattiva gestione e l'alta densità di popolazione hanno però impedito un concreto sfruttamento di queste risorse, mentre al contrario è stata ben sfruttata l'energia geotermica; le Filippine sono infatti il secondo Paese al mondo, dietro agli Usa, per produzione di tale energia, che equivale al 18% di tutta l'energia prodotta nel Paese[28][29][30][31].

Clima[modifica | modifica sorgente]

Le Filippine hanno un clima tropicale caldo e umido. La temperatura media annuale è di circa 26,5 °C (79,7 °F). L'anno è suddiviso in tre stagioni: Tag-init o Tag-Araw (la stagione calda o estate da marzo a maggio), Tag-ulan (la stagione delle piogge da giugno a novembre), e Tag-lamig (la stagione fredda, da dicembre a febbraio). Le stagioni dei monsoni sono due: una umida e l’altra secca. Il monsone che spira da sud-ovest (da maggio ad ottobre) è conosciuto con il nome Habagat, mentre quello che spira da nord-est (da novembre ad aprile) è noto come Amihan.[32] Il mese più freddo è gennaio, quello più caldo è maggio. Entrambe le temperature minime e massime raggiungono il picco nei mesi di aprile e maggio. La capitale Manila e la maggior parte delle zone di pianura risultano calde e polverose da marzo a maggio.[33] Anche in questo periodo le temperature medie superano di rado i 37 °C, mentre quella del mare raramente scende sotto i 27 °C. Le precipitazioni medie annue nelle regioni montuose sulla costa orientale possono arrivare fino a 5.000 millimetri, mentre nelle valli più riparate dalla pioggia meno di 1.000 mm. L'intero arcipelago è spesso soggetto a passaggi di uragani e tifoni da luglio a ottobre.[34] Il 7 novembre 2013 le Filippine centrali, precisamente la regione di Leyte, sono state colpite da Haiyan, un fortissimo tifone che ha messo in ginocchio milioni di persone: stime iniziali hanno contato oltre 10.000 vittime. Nelle ore successive, l'allarme si è spostato in Cina e Vietnam.

Terrazzamenti di Banaue scavati 2000 anni fa dagli antenati della popolazione indigena Batad

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Demografia delle Filippine.
Evoluzione demografia dal 1961 al 2003

Nel censimento del 2010 la popolazione delle Filippine era di 92.337.852, mentre la proiezione al giugno 2013 è di 97.848.413[35], il che rende le Filippine il dodicesimo Stato più popoloso al mondo[36]. La crescita demografica è tra le più alte di tutto il Sud-est asiatico (1,76% con 24,48 nati per 1.000 persone secondo una stima del 2007). Due terzi degli abitanti complessivi vive nell'isola di Luzon e l'area metropolitana della capitale Manila, sempre nella stessa grande isola del nord, è l'undicesima al mondo contando più di 11 milioni di abitanti.

L'aspettativa di vita è di 69,91 anni: 72,28 per le donne e 66,44 per gli uomini.

Le Filippine (insieme a Malesia, Indonesia, Singapore e Thailandia) sono inoltre una delle 5 nazioni fondatrici dell'ASEAN, l'Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico.

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Mappa dei gruppi etnici nelle Filippine.

Le Filippine contano un grandissimo numero di etnie diverse sul proprio territorio. Sono nella stragrande maggioranza popolazioni di origine austronesiana differenziate quasi esclusivamente dalla lingua. In minima parte c'è anche una distinzione religiosa con la presenza di gruppi etnici di fede musulmana (in primo luogo i Moro), in particolare nell'isola di Mindanao. Da notare anche la presenza di diversi gruppi tribali, tutti numericamente poco significativi, che si caratterizzano per non aver subito l'influenza della cultura cristiana né musulmana. Infine vanno segnalati almeno altri due gruppi di entità notevole, rappresentati dai meticci (mestizos) di origine spagnola (più di 2.000.000) e cinese (più di 1.000.000), due popolazioni massicciamente presenti nell'arcipelago da secoli, per motivi essenzialmente politici ed economici.

Primi dieci gruppi etnici delle Filippine (luglio 2007):[37]

  1. Bisaya (20.160.000)
  2. Tagalog (13.928.000)
  3. Ilocani (9.527.000)
  4. Hiliganon (8.068.000)
  5. Bicolani (3.504.000)
  6. Waray-Waray (3.426.000)
  7. Kapampangan (2.667.000)
  8. Ispanofilippini (2.575.000)
  9. Albay Bicolani (2.155.000)
  10. Panggasinan (1.637.000)

Religione[modifica | modifica sorgente]

Religione nelle Filippine
religione percentuale
Cristiana
  
92,5%
Islam
  
5%
Buddismo
  
2,5%
Nessuna religione
  
0,4%
Altro
  
2,1%

Le Filippine sono uno dei due Paesi dell'Asia a maggioranza cristiana (l'altro è Timor Est). Il 92,5% della popolazione è di fede cristiana e di questi l'81% sono cattolici mentre i restanti appartengono a un gran numero di chiese minori tra le quali la evangelica (2,8%) e la Iglesia di Cristo (2,3%)[1].

Circa il 5% della popolazione filippina è di religione musulmana. I suoi fedeli appartengono essenzialmente all'etnia Moro (si noti il nome dato loro dagli spagnoli, per analogia con gli arabi che conquistarono la Spagna, detti appunto moros, ossia "mori"), originaria dell'arcipelago di Sulu, dell'isola di Palawan e della zona occidentale di Mindanao. I processi di migrazione interna hanno fatto sì che quest'etnia sia oggi presente su tutto il territorio nazionale così che, ad esempio, vi è un buon numero di praticanti musulmani in ognuna delle maggiori città. L'Islam filippino è di rito sunnita ed ha vissuto attriti continui con le istituzioni e le autorità centrali, da sempre cristiane e cattoliche, con insistenti campagne di politiche separatiste che hanno portato alla formazione, nel 1989, della Regione Autonoma nel Mindanao Musulmano, formata da quelle province nelle quali la popolazione ha espresso con un voto referendario la volontà di riconoscersi in un'unità territoriale distinta geograficamente e per credo religioso.

Il resto della popolazione segue altre fedi, tra le quali l'animismo, praticato dalle popolazioni di origine tribale e presente nelle sue forme rituali anche in molta parte del culto cristiano e musulmano locale, o abbraccia altri credi come l'induismo, il buddhismo o il sikhismo, la presenza dei quali si spiega soprattutto per l'effetto dell'immigrazione di cittadini di altre nazionalità del Sud-est asiatico.

Lingue[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lingue delle Filippine.

Ethnologue elenca 175 lingue nelle Filippine, di cui 171 ancora parlate, mentre 4 sono lingue morte. Fanno parte del gruppo Borneo-Filippine delle lingue maleo-polinesiache, che a loro volta fanno parte delle lingue austronesiane[38].

Secondo la Costituzione filippina del 1987, il filippino e l'inglese sono le lingue ufficiali. Il filippino è una versione di fatto del tagalog, parlato nella regione di Manila e nella maggior parte delle Filippine. Il filippino e l'inglese sono utilizzati nel Governo, nell'istruzione, nei media, dalla stampa e dalle imprese. La Costituzione indica lingue regionali come bicolano, ilongo, cebuano, ilocano, hiligainón, pampango, pangasinense, tagalog e samareño come lingue ufficiali ausiliari. Prevede inoltre che lo spagnolo e l'arabo sono promossi su base volontaria e facoltativa. Queste lingue non vengono più utilizzate. Ci sono altre lingue che hanno rilevanza valida in ambito regionale[39].

Ordinamento dello Stato[modifica | modifica sorgente]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Regioni delle Filippine e Province delle Filippine.
Le Province delle Filippine

Le Filippine si possono dividere in 3 aree geografiche: Luzon, Visayas e Mindanao. Le Regioni sono 17, le province sono 81.[40], le città sono 117, i comuni 1.501 e i barangays 41.982[41].

Le regioni non hanno un vero e proprio organismo governativo, ma sono al servizio delle province che hanno un proprio Governo. L'unica regione con un proprio Governo è la Regione Autonoma nel Mindanao Musulmano.

Il 24 luglio, 2006, il Presidente filippino Arroyo ha annunciato la proposta di creare 5 Super-Regioni economiche con l'intento di concentrare le forze al servizio dell'economia di aree specifiche[42].

Le 17 Regioni delle Filippine sono:

Città[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Città delle Filippine.
Città principali delle Filippine
Censimento delle Filippine del 2007
Pos. Città Regione Popolazione Pos. Città Regione Popolazione
1 Quezon City Metro Manila 2 679 450 11 Dasmariñas CALABARZON 556 330
2 Manila Metro Manila 1 660 714 12 Cagayan de Oro Mindanao Settentrionale 553 966
3 Caloocan Metro Manila 1 378 856 13 Parañaque Metro Manila 552 660
4 Davao Davao 1 363 337 14 Las Piñas Metro Manila 532 223
5 Cebu Visayas Centrale 798 809 15 General Santos SOCCSKSARGEN 529 542
6 Zamboanga Penisola di Zamboanga 774 407 16 Makati Metro Manila 510 383
7 Antipolo CALABARZON 633 971 17 Bacolod (Negros Occidental) Visayas Occidentale 499 497
8 Pasig Metro Manila 617 301 18 Muntinlupa Metro Manila 452 943
9 Taguig Metro Manila 613 343 19 Tagum Davao 450 526
10 Valenzuela Metro Manila 568 928 20 San Jose del Monte Luzon Centrale 439 090

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

L'Università di Santo Tomas a Manila, una delle più antiche e prestigiose università asiatiche.

Il tasso di alfabetizzazione nelle Filippine al 2009 era del 92,6%[1] e il tasso di alfabetizzazione funzionale dell'84,1%. La spesa per l'istruzione è di circa il 2,5% del PIL[1] Secondo il Ministero della Pubblica Istruzione nel 2010 c'erano 44.846 scuole elementari e 10.384 scuole secondarie registrate e 2.180 istituti di educazione superiore, 607 dei quali erano pubblici e 1.573 privati[43]. Le lezioni iniziano nel mese di giugno fino alla fine di marzo, ma nella maggior parte delle università seguono un calendario semestrale che va da giugno a ottobre e da novembre a marzo. La legge n. 9155 fornisce il quadro giuridico per l'istruzione di base nelle Filippine e definisce l'istruzione primaria e secondaria come obbligatoria e gratuita[44] sebbene molti non ne abbiano accesso nella pratica.

Diverse agenzie governative sono coinvolte nel processo di istruzione. Il Dipartimento della Pubblica Istruzione copre le scuole elementari, secondarie ed informali. L'Autorità di Educazione Tecnica e Sviluppo delle Abilità (TESDA) amministra la formazione post-secondaria e il livello di istruzione, mentre la Commissione dell'istruzione superiore (CHED) supervisiona le università e i programmi accademici di posgrado, inoltre regola le norme dei corsi di educazione superiore[45].

L'Università delle Filippine è l'università nazionale più grande e più importante del Paese[46].

Sistema sanitario[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte dei servizi sanitari del Paese sono forniti da istituzioni sanitarie private. Nel 2010, la spesa totale per la salute ha rappresentato il 3,6% del PIL[1]. Il 65,3% proveniva da aziende private, mentre il 34,7% era sovvenzionato dal Governo e l'1,3% da risorse esterne.

Nelle Filippine ci sono 90.370 medici, ossia uno per ogni 833 persone, 480.910 infermieri, 43.220 dentisti e 1 letto d'ospedale per ogni 769 persone[47].

Un problema è la fuga di professionisti qualificati, poiché il 70% della laureati infermieri vanno all'estero a lavorare; il Paese è infatti il più grande fornitore di infermieri del mondo[48].

Nel 2012 c'erano circa 1.800 ospedali in tutto il Paese, di cui il 40% circa statali e il 60% privati[49].

Le malattie cardiovascolari sono responsabili di oltre il 25% dei decessi. Secondo le stime ufficiali, tra gennaio e agosto 2012 ci sono stati 2.156 nuovi casi di infezione con il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), di cui 116 hanno sviluppato la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). Da quando i casi di AIDS sono cominciati nel 1984, 353 persone sono morte per questa malattia negli ospedali filippini[50].

Forze armate[modifica | modifica sorgente]

La difesa delle Filippine è sotto la responsabilità delle Forze Armate delle Filippine, che si compongono di tre corpi: l'aeronautica, l'esercito e la marina (compreso il Corpo dei Marines). Nel 2010, le forze armate filippine avevano più di 331.500 elementi attivi, ed erano di fatto la 40ª forza militare più grande del mondo[51]. La polizia nazionale filippina è invece responsabile della sicurezza civile, sotto il comando del Dipartimento degli Interni e degli enti locali.

Nella Regione Autonoma nel Mindanao Musulmano, la più grande organizzazione separatista, il Fronte Nazionale di Liberazione Moro, governa politicamente la regione. Altri gruppi militanti come il Fronte di liberazione islamico Moro, il Nuovo Esercito del Popolo di comunisti, e l'Abu Sayyaf stanno ancora lottando in altre province, ma la loro presenza è in calo negli ultimi anni, a causa delle operazioni di sicurezza attuate dal Governo[52].

Le Filippine sono state un alleato degli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale, e nel 1951, i due paesi hanno firmato un trattato di difesa reciproca. Le Filippine hanno sostenuto l'ideologia americana durante la Guerra Fredda e la partecipazione statunitense alla Guerra di Corea e del Vietnam. Furono anche un membro del SEATO, un'organizzazione ormai dissolta il cui obiettivo era quello di assumere un ruolo simile alla NATO nella regione, e i cui membri erano Australia, Francia, Nuova Zelanda, Pakistan, Thailandia, Regno Unito e Stati Uniti[53].

Dopo l'inizio della guerra contro il terrorismo, l'esercito filippino faceva parte della coalizione che ha dato sostegno agli Stati Uniti in Iraq[54], ed è stato indicato come un importante alleato extra-NATO. Attualmente, il Governo filippino lavora per fermare i gruppi di insorti nel suo territorio con l'aiuto del Governo degli Stati Uniti.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Terrazzamenti per la coltivazione del riso sulle montagne della Cordillera nei pressi di Banaue (sito protetto dall'UNESCO)

L'economia delle Filippine è la 42ª più grande al mondo, con un prodotto interno lordo calcolato nel 2012 pari a 250.182 milioni di $ (nominale) e a 419.572 milioni di $ (PPA), con un PIL pro-capite nominale di 2.612 dollari e a parità di potere d'acquisto di 4.380 dollari.[2] Le esportazioni primarie includono semiconduttori e prodotti elettronici, mezzi di trasporto, abbigliamento, prodotti in rame, prodotti petroliferi, olio di cocco e frutti. I principali partner commerciali sono Stati Uniti, Giappone, Cina, Singapore, Corea del Sud, Paesi Bassi, Hong Kong, Germania, Taiwan e Thailandia. La valuta delle Filippine è il peso filippino.

Grazie alla posizione sul mare, ogni isola delle Filippine ha un forte sviluppo nel campo della pesca. I lavori legati alla natura (agricoltura, allevamento, pesca) sono molto presenti in tutte le isole, tuttavia il Paese sta attraversando una trasformazione da un'economia basata sull'agricoltura a un'economia basata più sui servizi; il settore dei servizi produce infatti il 57% del PIL, contro il 31% dell'industria e il 12% dell'agricoltura, nonostante una forza lavoro, in quest'ultima, pari al 32% della popolazione[21].

L'allevamento più diffuso è quello del carabao, che viene utilizzato per il lavoro dei campi e per la carne. I filippini sono abili artigiani e i loro lavori si collegano con le antiche tradizioni tramandate di padre in figlio. Pur trovandosi in una posizione favorevole per i commerci, le Filippine sono molto chiuse in questo settore economico, anche se i loro prodotti sono molto raffinati e realizzati con tecniche particolari conosciute solo dalle persone più esperte.

Le Filippine sono considerate in parte un paradiso fiscale. Infatti (unitamente a Belize, Isole Cook, Liberia, Isole Marshall, Montserrat, Nauru, Niue, Panama, Vanatu, Brunei, Costa Rica, Guatemala e Uruguay) sono una delle 14 giurisdizioni che, in base all'ultimo Rapporto del giugno 2010 dell'Organizzazione con sede a Parigi, ancora figurano nella cosiddetta lista grigia dell'OCSE sotto la voce tax heaven e centri finanziari[55]. Anche il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale 04/05/1999, ha inserito le Filippine tra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, cosiddetta Black list o lista nera, ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico-commerciali che si intrattengono tra le aziende italiane ed i soggetti ubicati in tale territorio[senza fonte].

Makati skyline mjlsha.jpg

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Makati (Metro Manila), il centro finanziario del Paese.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Le infrastrutture di trasporto nel Paese sono relativamente sottosviluppate. In parte ciò è dovuto al terreno montagnoso e alla geografia dell'arcipelago, costituito da innumerevoli isole separate tra loro, ma è anche il risultato di una persistente mancanza di investimenti del Governo nel settore delle infrastrutture. Nel 2003, solo il 3,6% del PIL è andato allo sviluppo delle infrastrutture, percentuale significativamente inferiore a quella di alcuni paesi vicini[5]. Di conseguenza, mentre ci sono 203.025 km (126,154 miglia) di strade del Paese, solo il 20% del totale è asfaltato[56]. Tuttavia ci sono molti modi per andare in giro, soprattutto nelle aree urbane. Autobus, jeepneys, taxi, e tricicli motorizzati sono comunemente disponibili nelle principali città e cittadine. Nel 2007, vi erano circa 5.530.000 veicoli immatricolati a motore che aumentavano a un tasso medio annuo del 4,55%[57]. I servizi del treno sono forniti dalle tre principali reti ferroviarie che servono zone diverse dal Metro Manila a Luzon.

Essendo un arcipelago, il viaggio tra le isole tramite le moto d'acqua è spesso necessario per spostarsi. I porti marittimi più trafficati sono Manila, Cebu, Iloilo, Davao, Cagayan de Oro, e Zamboanga. Le navi passeggeri e di altri tipi di navi, come quelli gestiti da Superferry, Negros Navigation e Linee Sulpicio servono Manila, con collegamenti con varie città. Alcuni fiumi che attraversano le aree metropolitane, come il fiume Pasig e Marikina River, consentono la navigazione con traghetti per pendolari con aria condizionata. Il Servizio Ferry Par ha numerose fermate a Manila, Makati e Marikina.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Nelle Filippine ci sono attualmente 85 aeroporti pubblici: l'aeroporto internazionale Ninoy Aquino, situato presso la capitale Manila, è il principale aeroporto d'ingresso del Paese oltre che il maggiore aeroporto internazionale. Altri aeroporti importanti sono l'aeroporto internazionale di Clark, l'aeroporto internazionale di Lapu-Lapu-Mactan presso Cebu, l'aeroporto internazionale di Davao - Francisco Bangoy e l'aeroporto internazionale di Zamboanga nell'estremo sud del Paese.

La compagnia aerea di bandiera è la Philippine Airlines, che è anche la più vecchia compagnia aerea commerciale dell'Asia a mantenere ancora il nome originale[58], mentre la Cebu Pacific è la principale compagnia aerea low cost.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il turismo è uno dei fattori che regge le diverse isole. Lo splendore unico dei paesaggi filippini attira molti turisti. Molti piccoli villaggi sono diventati dei camping o villaggi turistici che offrono strutture e servizi per ogni occasione.

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

L'aquila delle Filippine è una delle specie di rapaci più rare al mondo.

Il fatto di essere un arcipelago, l’estensione geografica, il clima tropicale, e la variegata orografia, rendono le Filippine uno dei paesi con il più alto livello di biodiversità ed endemismo del pianeta. La loro flora e la loro fauna sono una miscela di specie asiatiche e australasiatiche. Ciò è dovuto al fatto che le Filippine si trovano poco più a nord della linea di Wallace, che separa Asia e Oceania; i due continenti avendo avuto storie evolutive diverse hanno portato a una grande biodiversità di quelle zone[59].

Le acque territoriali delle Filippine occupano circa 1,67 milioni chilometri quadrati, e producono una vita sottomarina unica e diversa. I mari delle Filippine ospitano più di 2.000 specie di pesci. Tra gli altri prodotti del mare ci sono coralli, perle, granchi e alghe.[31][60] Le foreste pluviali offrono habitat ad oltre 530 specie di uccelli, circa 800 specie di orchidee e circa 8.500 specie di piante da fiore.[61]

Le foreste e le lunghe coste hanno permesso l'evoluzione di una vasta gamma di uccelli, piante, animali e creature marinae. Le Filippine sono uno dei dieci paesi a più alto tasso di biodiversità per unità di superficie[6].

La deforestazione, spesso praticata illegalemente, è un grosso problema nelle Filippine. La copertura forestale è diminuita dal 70% della superficie totale, nel 1900, al 18,3% nel 1999[62]. Molte specie sono in via di estinzione e gli scienziati dicono che le Filippine hanno affrontato un tasso di estinzione catastrofica, del 20%, alla fine del XX secolo. Per Conservation International le Filippine sono tra i paesi a cui dare la massima priorità per la conservazione delle specie[63].

Flora[modifica | modifica sorgente]

Nelle Filippine sono presenti circa 13.500 specie vegetali, 3200 delle quali non sono presenti in nessun altro posto al mondo. Le foreste pluviali delle Filippine hanno una ricca flora, tra cui rari tipi di orchidee e di Rafflesie[63].

Grazie al clima tropicale, le piante da fiore sono abbondanti e sono utilizzate come ornamenti, per la fabbricazione di profumi e come alimenti. Tra questi c'è l'ylang-ylang (Cananga odorata), usata in profumeria, e la cosiddetta sampaguita o "gelsomino d'Arabia" (Jasminum sambac), dichiarato fiore nazionale delle Filippine con Decreto presidenziale del 1934[64] Altri vegetali presenti includono 54 specie di bambù, le palme da cocco, che sono alla base dell'economia di molte città, gli alberi di nypa (Nypa fruticans) e di mabolo (Diospyros blancoi), il cui legno è sfruttato per le costruzioni, il Canarium ovatum, il durian e diverse specie di piante carnivore del genere Nepenthes[65].

Fauna[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fauna delle Filippine.

Si possono trovare circa 1.100 specie di vertebrati terrestri, tra cui oltre 200 specie di mammiferi e oltre 600 specie di uccelli. Tra le specie endemiche sono presenti il tamarao di Mindoro, il cervo maculato delle Visayas, il tragulo delle Filippine, il cinghiale delle Visayas, il lemure volante delle Filippine, e diverse specie di pipistrelli[66]. Il territorio è privo di grandi predatori, ad eccezione di serpenti, pitoni, cobra e rapaci come l'aquila delle Filippine[67]. Tra gli altri animali nativi ci sono lo zibetto delle palme comune,[68], la civetta delle palme, il dugongo e il tarsio delle Filippine. Endemico dell'arcipelago è il coccodrillo delle Filippine, rettile a rischio di estinzione: è una specie gravemente minacciata, e le residue colonie (poche centinaia di esemplari, allo stato selvatico) sono minacciate in maniera piuttosto seria dalle gravi alterazioni cui sono sottoposti gli habitat da esse occupati.

Essendo un arcipelago di oltre 7000 isole, grande rilevanza ha anche la fauna marina, che è tra le più ricche del mondo; nelle acque territoriali si trovano oltre 3000 specie diverse di pesci, 800 specie di coralli (su circa 6000 specie specie note in tutto il mondo) e addirittura circa 20000 specie di molluschi (su circa 110000 specie note in tutto il mondo), oltre a mammiferi marini come delfini e balene e varie specie di tartarughe.

Arte[modifica | modifica sorgente]

Architettura[modifica | modifica sorgente]

L'architettura filippina è caratterizzata da una forte influenza spagnola integrata a molteplici elementi della cultura dei filippini nativi. Infatti, secondo il folclore locale, le tipiche case filippine devono soddisfare alcune caratteristiche architettoniche per garantire buona fortuna e prosperità per le famiglie che vi abitano. Per esempio, la casa ideale per ricevere i raggi del sole del mattino in due delle sue facciate. Le scale devono essere orientate verso est, non devono essere situate al centro dell'edificio e hanno un numero di scalini che è un multiplo di tre. Inoltre non devono essere posizionate due porte esattamente di fronte, non devono essere costruiti scantinati, e il letto deve stare lontano dalla porta e la sala da pranzo deve essere la stanza più grande della casa[69].

L'influenza dell'architettura spagnola è evidente anche nel modo in cui sono state progettate molte città, attorno a una piazza centrale, anche se molti degli edifici storici sono stati demoliti durante la Seconda guerra mondiale. Alcuni esempi architettonici ancora in piedi includono principalmente chiese, edifici governativi e università. In effetti, nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco sono presenti quattro chiese barocche: la chiesa di Sant'Agostino di Manila, la Chiesa di Sant'Agostino a Paoay, la Chiesa di Nostra Signora dell'Assunta a Santa Maria e la Chiesa di San Tomas de Villanueva, a Miagao[70]. Anche la città di Vigan è nota per le molte case ed edifici in stile spagnolo ancora conservati.

Dopo il dominio americano e la Seconda guerra mondiale, l'architettura filippina ha iniziato a adattarsi all'architettura occidentale che, combinata con le tradizioni locali, culminò con la creazione dello "stile filippino", presente in edifici come la sede della "Camera dei rappresentanti" e in genere negli edifici governativi[71]. Gli Architetti Uniti delle Filippine (UAP) sono un'organizzazione creata nel 1974 al fine di gestire gli architetti certificati del Paese e promuovere opere a livello nazionale e internazionale[72].

Pittura e scultura[modifica | modifica sorgente]

Prima dell'arrivo degli europei, ogni gruppo etnico aveva sviluppato e affinato le proprie manifestazioni artistiche; l'arte fu influenzata dai malesi, dai cinesi e dagli islamici. Tuttavia, è stato durante la colonizzazione, e una volta che i filippini furono convertiti al cristianesimo, che iniziarono a esprimersi in pale d'altare, rilievi e sculture legate ai santi della Chiesa Cattolica, piuttosto che a rappresentazioni dei loro idoli[73]. Successivamente, nel XIX secolo, le sculture si indirizzarono verso altre espressioni religiose, mostrando persone di tutti i gruppi etnici intente nei loro compiti di vita quotidiana. Successivamente nella pittura, durante il dominio statunitense, si aprì la strada del modernismo che arricchì il patrimonio artistico della nazione[73].

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

La letteratura filippina comprende opere solitamente scritte in filippino, spagnolo e inglese. Alcune delle opere filippine più conosciute sono state scritte nel XIX secolo. Francisco Balagtas, poeta e drammaturgo che scrisse Florante at Laura, è riconosciuto come un importante scrittore in lingua filippina. José Rizal, che scrisse le novelle Noli Me Tangere e El Filibusterismo, è anche considerato un eroe nazionale. Le sue raffigurazioni delle ingiustizie degli spagnoli, e la sua morte per fucilazione, ispirò altri rivoluzionari filippini a cercare l'indipendenza dal dominio spagnolo. Nel XX secolo, altri scrittori filippini ufficialmente riconosciuti come artisti nazionali sono: NVM Gonzalez, Nick Joaquin, F. Sionil Jose, e Alejandro Roces[74].

Musica[modifica | modifica sorgente]

La musica filippina può essere classificata in tre gruppi principali: la musica folk, la musica popolare spagnola e la musica contemporanea[73]. La musica folclorica comprende tutte le musiche tradizionali dei gruppi indigeni. I principali strumenti musicali utilizzati sono, tra gli altri, il gong, lo xilofono, il flauto, il tamburo, l'arpa, la cetra di bambù[75]. La musica influenzata dagli spagnoli è per lo più di stampo religioso, anche se alcune combinazioni con influenze indigene hanno portato alla creazione di vari canti tradizionali, e la musica comtemporanea è invece fortemente legata alla cultura statunitense, come ad esempio il pinoy pop filippino, che è un genere che comprende vari stili occidentali come rock, jazz, hip-hop, disco e pop[73].

Sport[modifica | modifica sorgente]

Nelle Filippine gli sport più popolari sono il basket e il pugilato; vengono praticate e studiate anche arti marziali, in particolare l'Escrima antica arte marziale che prevede anche l'uso delle armi.

Tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Gastronomia[modifica | modifica sorgente]

La cucina filippina si è evoluta nel corso dei secoli, dalle origini maleo-polinesiane per diventare poi una cucina mista con influenze ispaniche, asiatiche, americani e altre, adattate agli ingredienti locali per creare piatti chiaramente filippini. Esistono piatti semplici, come un pasto a base di pesce salato fritto e riso, o più elaborati, come ad esempio il cocido e la paella, preparati in occasioni delle festività. Le ricette popolari includono carne di maiale, soprattutto da latte, adobo, sinigang, kare kare, tapa, zampa croccante, pancit, involtini primavera e halo-halo. Alcuni ingredienti locali comuni utilizzati in cucina sono le calamondine, le noci di cocco, la saba banana, i manghi e varie varietà di pesci, tra cui il pesce latte.

I filippini tendono a favorire sapori forti, tuttavia i loro piatti non sono così piccanti come quelli tradizionali dei paesi vicini[76][77].

A differenza di molti asiatici dei paesi vicini, i filippini non mangiano con le bacchette, ma usano le posate occidentali. Tuttavia, forse perché il riso è l'alimento base e un gran numero di stufati e piatti molto popolari sono fatti con esso[78], gli utensili presenti a tavola nelle Filippine sono cucchiaio e forchetta, e non coltello e forchetta.

Il modo tradizionale di mangiare con le mani, noto come kamayan, è più frequente nelle zone poco urbanizzate[79].

Festività[modifica | modifica sorgente]

Fonte:[81]

Note[modifica | modifica sorgente]

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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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