Tragulus nigricans

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Tragulo delle Filippine[1]
Immagine di Tragulus nigricans mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo[2]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Famiglia Tragulidae
Genere Tragulus
Specie T. nigricans
Nomenclatura binomiale
Tragulus nigricans
Thomas, 1892
Sinonimi
Tragulus napu nigricans
Thomas, 1892

Il tragulo delle Filippine (Tragulus nigricans Thomas, 1892), noto anche come tragulo di Balabac o pilandok (in filippino), è un piccolo ruminante notturno endemico di Balabac e di altre piccole isole vicine situate a sud-ovest di Palawan, nelle Filippine. In passato veniva considerato una sottospecie del tragulo maggiore (T. napu)[3]. Malgrado una certa somiglianza morfologica con i cervi, il tragulo delle Filippine non appartiene alla famiglia dei Cervidi, ma a quella dei Tragulidi.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il tragulo delle Filippine ha un mantello nero e marrone con strisce bianche su gola e petto. Sebbene in passato sia stato considerato per molto tempo una sottospecie del tragulo maggiore, presenta dimensioni intermedie tra i traguli maggiori e i traguli minori presenti sulla vicina isola del Borneo[3]. Ha zampe sottili e un dorso arcuato ricoperto di peli marroni con base bianca. Su entrambi i lati della testa, una linea scura corre dalle orecchie al naso, attraverso l'occhio.

I maschi non presentano palchi come i cervi veri e propri e per difendersi dai predatori o combattere con i conspecifici per il territorio usano i grossi canini simili a zanne che sporgono dalla mascella superiore.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Per quanto ne sappiamo, questa specie è endemica delle Filippine, dove è presente solamente sulle isole di Balabac, Bugsuc e Ramos. Alcuni esemplari sono stati introdotti dall'uomo su altre due isole, Apulit e Calauit. Vive nelle foreste pluviali tropicali.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

È una creatura solitaria e notturna che si nutre di foglie, fiori e di altre sostanze vegetali che trova nel fitto sottobosco della foresta. Durante il giorno, rimane nascosto nella foresta e riduce al minimo gli spostamenti.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Nel folklore filippino il tragulo viene spesso ritratto come un briccone. In una leggenda raccontata dai Maranao, questo animale si fa beffe di un principe facendosi consegnare una borsa piena d'oro in cambio di un semplice alveare pieno di api infuriate[4].

Questo animale è minacciato dalla deforestazione, dal bracconaggio e dal commercio illegale di animali selvatici[2]. È protetto legalmente in tutte le Filippine, ma finora le misure di protezione messe in atto non si sono rivelate adeguate[2].

Al di fuori delle Filippine, gli unici esemplari di questa specie allevati in cattività sono presenti in Polonia, allo Zoo di Breslavia[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Tragulus nigricans in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ a b c (EN) Oliver, W., Matillano, J. & Widmann, P. 2008, Tragulus nigricans in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  3. ^ a b Meijaard, I., and C. P. Groves (2004). A taxonomic revision of the Tragulus mouse-deer. Zoological Journal of the Linnean Society 140: 63-102.
  4. ^ Tales of Laughter - Pilandok and the Sumusong-sa-Alongan
  5. ^ ISIS (2010). Tragulus nigricans. Version 1 October 2010

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