Canino (anatomia)

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Il canino è l'unico dente ad essere unico nella propria serie: l'uomo possiede infatti 4 canini:

pari e simmetrici (ogni elemento è presente sulle due emiarcate destra e sinistra).

È l'elemento dentario più lungo, specialmente a livello radicolare, ed ha uno spessore vestibolo-palatale relativamente grande, per ottenere il maggior ancoraggio possibile.

[modifica] Odontogenesi

Il canino è un dente succedaneo, ovvero il proprio sviluppo prevede la formazione di un primo dente deciduo (comunemente detto "da latte"), che verrà utilizzato nell'infanzia. Nel frattempo avviene la formazione intraossea del dente permanente (definitivo), che durante l'eruzione sfrutterà la spinta della radice in corso di formazione e la trazione di fibre gengivali per stimolare l'attività osteoclastica capace di riassorbire la radice del dentino deciduo fino a farlo vacillare e cadere per far posto al definitivo.

[modifica] Funzione

Quest'elemento dentale svolge tre funzioni principali:

è utilizzato per incidere e strappare il cibo dalla maggiorparte dei mammiferi. Nell'uomo ha in gran parte perso questa funzione, ma è comunque fondamentale nell'occlusione;

costituisce la cosiddetta "guida canina", ovvero permette la disclusione fra le arcate dentarie nei movimenti di lateralità, facendo scorrere le arcate antagoniste proteggendo i denti posteriori da forze potenzialmente dannose occlusali, orizzontali e di taglio;

la radice disegna la bozza canina del mascellare superiore, giocando un ruolo estetico molto importante nell'espressione del viso.

[modifica] Bibliografia

  • Anatomia funzionale e clinica dello splancnocranio - Fonzi - Edi Ermes
  • Anatomia dentaria - Lautrou - Masson
  • Manuale di disegno e modellazione dentale - Mangani - Edizioni Martina
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