Guerra filippino-americana

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Guerra filippino-americana
Soldati statunitensi a Manila, durante la guerra filippino-americana.
Soldati statunitensi a Manila, durante la guerra filippino-americana.
Data 1899 - 1913
Luogo Oceano Pacifico
Esito Vittoria statunitense
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
Circa 126 000 in totale
(soldati e volontari)
24 000 - 44 000 ca.
sul campo
80 000
(dati incerti)
Perdite
4 196 uomini 12 000 - 20 000 militari
200 000 - 1 500 000 civili
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Un dipinto raffigurante la guerra filippino-americana.

La guerra filippino-americana, nota anche come insurrezione filippina o guerra d'indipendenza filippina, venne combattuta tra il giugno del 1899 e il luglio del 1902 nel territorio delle attuali Filippine.

Il conflitto nacque dal desiderio irrealizzato della Prima repubblica filippina (con la constitución de Malolos del gennaio 1899[1]) e del suo presidente Generalissimo Emilio Aguinaldo di vedere riconosciuta l'indipendenza dagli Stati Uniti d'America che si erano sostituiti alla precedente dominazione coloniale della Spagna al termine della guerra ispano-americana occupando militarmente le isole Filippine a seguito del Trattato di Parigi del 1898; in questo senso, la guerra fu una continuazione della lotta filippina per raggiungere l'indipendenza, iniziata già nel 1896 con la "Rivoluzione filippina" contro gli spagnoli.

I primi scontri tra truppe statunitensi e rivoluzionari filippini ebbero inizio il 4 febbraio 1899 nei dintorni di Manila, estendendosi ben presto al resto del Paese; il 2 giugno 1899 la Repubblica filippina dichiarò ufficialmente guerra agli Stati Uniti. Il conflitto viene fatto convenzionalmente terminare il 4 luglio 1902, quando il Congresso degli Stati Uniti d'America approvò la costituzione di un'amministrazione civile per le Filippine ("Governo insulare delle isole Filippine") al posto del precedente governo di occupazione militare; in ogni caso, vari gruppi di veterani della società segreta filippina anti-coloniale Katipunan fondata da Andrés Bonifacio portarono avanti la lotta contro le truppe statunitensi, proclamando una "Repubblica di Tagalog" nel 1902 e resistendo fino alla loro sconfitta nel luglio del 1906. Altri gruppi, come i Moro e i Pulahan, continuarono a combattere almeno fino alla loro sconfitta nella battaglia di Bud Bagsak del 15 giugno 1913.

La guerra e l'occupazione militare delle Filippine trovò opposizioni anche negli stessi Stati Uniti, ispirando la formazione della cosiddetta "Lega anti-imperialista americana" il 15 giugno 1898. La guerra e l'occupazione provocarono vaste distruzioni e cambiarono l'entroterra culturale dell'arcipelago, con un numero di vittime stimato tra i 34.000 e un 1.000.000 tra i civili, la secolarizzazione delle istituzioni della Chiesa cattolica nelle Filippine, e l'introduzione della lingua inglese come linguaggio primario nell'istruzione, nel governo e nei commerci. Con il "Philippine Organic Act" del 1902 ai filippini fu dato un autogoverno molto limitato, incluso il diritto di voto per una propria assemblea legislativa, ma non fu prima del "Philippine Autonomy Act" del 1916 che il governo statunitense promise ufficialmente la concessione dell'indipendenza all'arcipelago; nel 1935 fu istituito il Commonwealth delle Filippine, un'amministrazione provvisoria in preparazione della piena indipendenza, e dopo il periodo dell'occupazione giapponese nella seconda guerra mondiale l'arcipelago ottenne la completa autonomia nel 1946.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ESEN) Testo integrale de "The 1899 Malolos Constitution" in Official Gazette, http://www.gov.ph/, 20 gennaio 1899. URL consultato il 21 dicembre 2013.

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