Guerra franco-indiana
| Guerra franco-indiana parte della guerra dei sette anni
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Zona in cui si svolsero le principali operazioni
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| Data | 1754 - 1763 | ||
| Luogo | America del Nord | ||
| Esito | Vittoria britannica | ||
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| Effettivi | |||
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La guerra franco-indiana rappresentò il fronte nordamericano della guerra dei sette anni (1756-1763). Il nome French and Indian War, usato dalla storiografia anglosassone, si riferisce ai nemici della Gran Bretagna: i francesi e le numerose tribù "indiane" loro alleate. Tuttavia vi furono alcune tribù che si allearono ai britannici, fra cui i Cherokee ed i Mohawk. Nella storiografia francese il conflitto è invece noto come guerre de la Conquête (guerra della Conquista).
Fu combattuta tra il 1754 e il 1763 da Francia e Gran Bretagna e si concluse con l'espulsione dei francesi dall'intero Nord America (fatte salve le isole di Saint Pierre e Miquelon, tuttora territorio francese).
Indice |
Gli sviluppi militari [modifica]
La contesa nacque per il possesso della valle dell'Ohio, rivendicata sia dagli inglesi della Compagnia dell'Ohio che dai francesi, insediatisi con numerosi avamposti militari e commerciali. I francesi, alleati alle truppe indiane, respinsero i tentativi di George Washington, su incarico del governatore della Virginia, di costruire un forte lungo il Mississippi, e nel 1755 distrussero con tattiche indiane di guerriglia nei boschi le truppe del generale Edward Braddock che tentava di assediare Fort Duquesne, oggi Pittsburgh, Pennsylvania. Solo con il governo di William Pitt il Vecchio e la riorganizzazione dell'esercito gli inglesi riuscirono a reagire, e a conquistare i forti francesi di Louisburg, Frontenac[1] e Duquesne. Quebec cadde il 17 settembre 1759 e Montreal si arrese dopo un anno, il 7 settembre 1760.
Tattiche di guerra batteriologica [modifica]
Nel 1763 gli inglesi usarono anche tattiche di guerra batteriologica per fiaccare la resistenza indiana, distribuendo agli indiani Delaware coperte infette dal vaiolo provenienti da Fort Pitt, già Fort Duquesne, dove era scoppiata un'epidemia. Con una lettera al colonnello Henry Bouquet, datata 16 luglio 1763, il generale dell'esercito britannico in Nord America, Jeffrey Amherst, dichiara di approvare il piano suggerito dal sottoposto e aggiunge di "utilizzare qualsiasi altro metodo utile a estirpare questa esecrabile razza". Le tribù indiane ne furono decimate.
La Pace di Parigi [modifica]
La Pace di Parigi del 10 febbraio 1763 pose fine al conflitto e segnò l'espulsione dei francesi. Tutta la Nuova Francia passava sotto controllo inglese, fino al fiume Mississippi. I territori oltre il fiume erano ceduti alla Spagna: Napoleone li riprese sconfiggendo la Spagna, per poi vendere l'intero territorio della Louisiana agli Stati Uniti nel 1803.
Note [modifica]
- ^ noto anche come Forte Cataraqui
Voci correlate [modifica]
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