Jeffrey Amherst, I barone Amherst

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Jeffrey Amherst
Il feldmaresciallo Jeffrey Amherst in un ritratto di Joshua Reynolds
Il feldmaresciallo Jeffrey Amherst in un ritratto di Joshua Reynolds
29 gennaio 1717 - 3 agosto 1797
Nato a Sevenoaks, Inghilterra
Morto a Sevenoaks, Inghilterra
Dati militari
Paese servito Union flag 1606 (Kings Colors).svg Regno di Gran Bretagna
Forza armata BritishArmyFlag2.svg British Army
Anni di servizio 1735 - 1795
Grado Feldmaresciallo
Guerre Guerre di Successione austriaca
Guerra dei Sette anni
Guerra di Pontiac
Guerre rivoluzionarie francesi
Comandante di 15th Regiment of Foot
Comandante in Capo del Nord America
62nd (Royal American) Regiment
3rd Regiment of Foot
Tenente generale dell'Ordinanza
Comandante in Capo delle Forze
2nd Troop Horse Grenadier Guards
The Queen's Troop of Horse Guards
2nd Regiment of Life Guards
Firma JeffreyAmherst.svg

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Jeffery Amherst, I barone Amherst (Sevenoaks, 29 gennaio 1717Sevenoaks, 3 agosto 1797), è stato un generale britannico. Amherst è noto in particolare come il vero architetto del successo della campagna britannica per la conquista dei territori della Nuova Francia durante la Guerra dei Sette anni. Al suo comando le forze inglesi presero le città di Louisbourg, Québec e Montréal, nonché le principali fortezze militari dell'area. Egli fu anche il primo governatore generale dei territori che diverranno in seguito il Canada.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Jeffrey era figlio di Jeffrey Amherst (m. 1750), avvocato del Kent,[1] e di sua moglie Elizabeth Amherst (nata Kerrill),[2] Jeffery Amherst nacque a Sevenoaks, in Inghilterra, il 29 gennaio 1717.[3] Tra i suoi fratelli citiamo l'ammiraglio John Amherst ed il tenente generale William Amherst.[4] Ancora giovane divenne paggio di Lionel Sackville, I duca di Dorset.[3] Successivamente Amherst divenne alfiere nei Grenadier Guards nel 1735 entrando così ufficialmente nel mondo militare che in seguito avrebbe contraddistinto tutta la sua vita.[5]

Amherst prestò servizio nella Guerra di Successione austriaca come aiutante del generale John Ligonier e prendendo parte alla Battaglia di Dettingen nel giugno del 1743 ed alla Battaglia di Fontenoy nel maggio del 1745.[6] Promosso tenente colonnello il 25 dicembre 1745, prese parte alla Battaglia di Rocoux nell'ottobre del 1746.[7] Egli divenne quindi aiutante del principe Guglielmo Augusto, duca di Cumberland, comandante delle forze britanniche, e prese parte alla Battaglia di Lauffeld nel luglio del 1747.[7]

La Guerra dei Sette anni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Bretagna nella Guerra dei Sette anni.

In Germania[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Invasione dell'Hannover (1757).

Nel febbraio del 1756 Amherst venne nominato commissario per le forze dell'Assia assemblate per difendere l'Hannover come parte dell'Esercito di Osservazione dal momento che sembrava possibile un'invasione francese contro i possedimenti continentali della Gran Bretagna.[8] Egli venne quindi nominato colonnello del 15th Regiment of Foot il 12 giugno 1756.[9] Dal 1757, passato l'immediato pericolo, gli inglesi presero parte alla Battaglia di Hastenbeck nel luglio del 1757:[7] gli alleati difesero le loro posizioni e fecero indietreggiare il nemico verso Stade e le coste del Mare del Nord.[10]

Amherst era amareggiato per la ritirata e per la Convenzione di Klosterzeven con la quale l'Hannover comunque si accordava per ritirarsi dalla guerra: egli iniziò a preparare lo scarico delle truppe assiane dal suo comando.[11]

Louisbourg[modifica | modifica wikitesto]

Amherst ottenne grande fama durante la Guerra dei Sette anni, ed in particolare nella campagna del Nord America durante l'assedio di Louisbourg sull'Isola di Cape Breton nel giugno del 1758.[7]

Dopo il brillante svolgimento delle azioni, egli venne nominato Comandante in Capo del Nord America e colonnello in capo del 60th (Royal American) Regiment nel settembre del 1758.[7] Amherst guidò quindi un'armata contro le truppe francesi presso il Lago Champlain, dove catturò il forte di Ticonderoga nel luglio del 1759, mentre un'altra armata al comando di Sir William Johnson prese Niagara sempre nel luglio del 1759 e James Wolfe assediò e catturò Quebec con una terza armata nel settembre di quell'anno.[7] Amherst fu quindi nominalmente Governatore della Virginia dal 12 settembre 1759.[12]

Montreal[modifica | modifica wikitesto]

L'8 settembre 1760, guidò un'armata a discendere il fiume San Lorenzo dal Lago Ontario e prese la città di Montreal, ponendo fine definitivamente al dominio francese in Nord America.[7] Egli fece infuriare i comandanti francesi rifiutando loro gli "onori di guerra" (il diritto cerimoniale alla guarnigione sconfitta di mantenere la propria bandiera); Francis de Gaston, Chevalier de Levis preferì bruciare la propria bandiera piuttosto che cederla al nemico.[13]

In riconoscimento di questa vittoria, Amherst venne nominato Governatore Generale del Nord America britannico nel settembre del 1760[7] e promosso maggiore generale il 29 novembre 1760.[14] Venne nominato Cavaliere dell'Ordine del Bagno l'11 aprile 1761.[15]

Dalla sua base a New York, Amherst prese parte alle spedizioni britanniche nelle Indie occidentali e diresse movimenti delle truppe inglesi in loco, catturando la Dominica nel 1761 e la Martinica e Cuba nel 1762.[2]

La Ribellione di Pontiac[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra di Pontiac.

L'ostilità tra inglesi e nativi americani dopo la recente guerra con la Francia e la conquista di nuovi territori da parte degli europei, portò ad un vero e proprio scontro di razza.[16] Il vaiolo era scoppiato in un'epidemia a Fort Pitt nel 1763, ed il comandante del forte aveva pensato di cogliere l'occasione per eliminare un buon numero di indigeni offrendo loro un banchetto con cibo infettato.[17] Amherst approved the plan in theory[2][7][17] trovando così un modo per "estirparne la razza".[18] Amherst venne richiamato in patria per discutere dei futuri piani dell'esercito inglese in Nord America, e si aspettava pertanto un compiacimento generale per la sua conquista del Canada, ma invece gli venne chiesto di rendere conto della recente rivolta scoppiata.[19] Egli venne costretto a difendere la sua condotta, in particolare dalle accuse mossegli da Sir William Johnson e da George Croghan che avevano sobbillato la Board of Trade portando al richiamo di Amherst.[20] Ad ogni modo egli venne promosso a tenente generale il 26 marzo 1765[21] e divenne colonnello del 3rd Regiment of Foot nel novembre del 1768.[22]

Il 26 marzo 1767 Jeffrey Amherst sposò Elizabeth, figlia del generale George Cary (ritratto di Joshua Reynolds, 1767)
Jeffrey Amherst, I barone Amherst
La resa del Canada del 1760 di Thomas Foxcroft Boston

Il 22 ottobre 1772 Amherst venne nominato Tenente generale dell'Ordinanza[23] e poco dopo divenne fidato di Giorgio III che inizialmente lo aveva ritenuto inadatto per la posizione di governatore preferendogli un membro della famiglia reale, ma poi si era ricreduto.[24] Il 6 novembre 1772 egli divenne membro del Consiglio Privato del re.[25]

La Guerra d'Indipendenza americana[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra d'Indipendenza americana.

Amherst venne elevato nella Parìa della Gran Bretagna il 14 maggio 1776 col titolo di Barone Amherst di Holmesdale.[26] Il 24 marzo 1778 venne promosso generale a pieno titolo[27] e, nell'aprile del 1778, divenne Comandante in Capo delle Forze, il che gli diede la possibilità di sedere nel gabinetto di governo.[22]

Nel 1778 quando il comandante britannico in Nord America, William Howe, chiese di essere sostituito, Amherst venne considerato dal governo come utile rimpiazzo: ad ogni modo, la sua insistenza di richiedere altri 75.000 uomini per la soppressione delle ribellioni locali non era accettabile da parte del governo, e Henry Clinton venne invece prescelto per l'America.[28] Dopo la sconfitta britannica nella Battaglia di Saratoga, Amherst mantenne i suoi uomini lungo la costa, difendendo il Canada, la Florida orientale ed occidentale e le Indie occidentali, spostando sempre più il conflitto sul mare piuttosto che su terra.[29] Il 7 novembre 1778 il re e la regina fecero visita ad Amherst nella sua casa di Montreal Park, nel Kent[30] ed il 24 aprile 1779 egli venne nominato colonnello del 2nd Troop of Horse Grenadier Guards.[31]

Terrore per l'invasione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armada del 1779.

Da diverso tempo la Francia stava portando avanti un progetto per invadere la Gran Bretagna sfruttando gli eventi della guerra in corso: nel 1779 la Spagna entrò in guerra al fianco della Francia e temendo un'invasione, Amherst venne posto ad organizzare le difese delle terre britanniche anticipando le mosse del nemico che però poi non si materializzarono mai.[2]

Gordon Riots[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gordon Riots.

Nel giugno del 1780 Amherst con l'esercito britannico si preoccupò di schiacciare i Gordon Riots di stampo anti-cattolico a Londra: dopo lo scoppio della rivolta Amherst impiegò una piccola guarnigione di stanza a Londra di cavalieri e fanti come poteva ma incontrò la riluttanza dei magistrati civili che non autorizzarono azioni contro i rimostranti.[32] Truppe locali e della milizia vennero portati dalle contee vicine e Amherst poté così disporre di 15.000 uomini acquartierari ad Hyde Park, dichiarando contestualmente la legge marziale, dando alle truppe piena autorità di sparare sulla folla in caso di contromanifestazioni; l'ordine venne ristabilito in breve tempo.[33] Coi Gordon Riots, però, Amherst venne forzato a dimettersi dal suo ruolo di Comandante in Capo nel febbraio del 1782 e venne rimpiazzato da Henry Conway.[22] Il 23 marzo 1782 divenne capitano e colonnello del 2nd Troop of Horse Guards.[34]

Le Guerre Rivoluzionarie francesi[modifica | modifica wikitesto]

L'8 luglio 1788 Amherst ddivenne colonnello del 2nd Regiment of Life Guards[35] ed il 30 agosto di quello stesso anno venne creato Barone Amherst di Montreal con la previsione particolare che tale titolo sarebbe passato a suo nipote (dal momento che Amherst non aveva figli, mentre l'altro suo titolo di Barone di Holmesdale era concepito come personale e quindi non trasmissibile; si estinse pertanto alla sua morte).[36] Con l'avvento delle Guerre Rivoluzionarie francesi, Amherst venne richiamato come Comandante in Capo delle Forze nel gennaio del 1793, sebbene sia stato per l'occasione generalmente criticato per aver permesso all'esercito di rimanere disimpiegato, il che fu una delle cause dirette del fallimento delle prime campagne nei Paesi Bassi. William Pitt disse di lui "la sua età, ed il suo temperamento naturale, sono poco adatte all'attività e per l'energià richieste in questo momento".[37] Horace Walpole lo definì "quella pigna di legni la cui stupidità e incapacità sono incredibili".[38] "Egli ha permesso innumerevoli abusi per la crescita dell'esercito... Ha mantenuto il suo comando, così come il suo denaro, con una tenacia che non può essere censurata".[39] Egli si ritirò dall'incarico nel febbraio del 1795, per essere rimpiazzato dal principe Federico, duca di York ed Albany, e venne promosso al rango di Feldmaresciallo il 2 agosto 1796.[40] Si ritirò a vita privata nella sua casa di Montreal Park[41] ove morì il 3 agosto 1797.[22]

La famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1753 Jeffrei Amherst sposò Jane Dalison; dopo la morte della prima moglie egli sposò Elizabeth Cary nel 1767.[2] Da nessuno dei due matrimoni nacquero eredi.[2]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Bagno - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Bagno

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chartrand p.24
  2. ^ a b c d e f Jeffery Amherst, 1st Baron Amherst, Oxford Dictionary of National Biography. URL consultato il 28 aprile 2012.
  3. ^ a b Heathcote p.23
  4. ^ Jeffrey Amherst in thepeerage.com. URL consultato il 1º dicembre 2010.
  5. ^ Mayo p.8
  6. ^ Mayo p.11-15
  7. ^ a b c d e f g h i Heathcote p.24
  8. ^ Mayo p.34-37
  9. ^ London Gazette: no. 9590. p. 2. 8 June 1756. URL consultato il 25 April 2012.
  10. ^ Mayo p.37-38
  11. ^ Mayo p.40-42
  12. ^ London Gazette: no. 9930. p. 1. 11 September 1759. URL consultato il 25 April 2012.
  13. ^ Hayes, p.77
  14. ^ London Gazette: no. 10056. p. 11. 25 November 1760. URL consultato il 25 April 2012.
  15. ^ London Gazette: no. 10094. p. 2. 7 April 1761. URL consultato il 25 April 2012.
  16. ^ J. M. Appel, Is all fair in biological warfare? The controversy over genetically engineered biological weapons in Journal of Medical Ethics, vol. 35, nº 7, 2009, pp. 429–432, DOI:10.1136/jme.2008.028944, PMID 19567692.
  17. ^ a b Howard Zinn, A People's History of the United States Chapter 5. URL consultato il 25 aprile 2012.
  18. ^ Peter d'Errico, Jeffrey Amherst and Smallpox Blankets. URL consultato il 22 aprile 2012.
  19. ^ Anderson p.552-553
  20. ^ O'Toole p.249
  21. ^ London Gazette: no. 10507. p. 1. 23 March 1765. URL consultato il 25 April 2012.
  22. ^ a b c d Heathcote p.25
  23. ^ London Gazette: no. 11294. p. 1. 20 October 1772. URL consultato il 25 April 2012.
  24. ^ Patterson p.93
  25. ^ London Gazette: no. 11298. p. 1. 3 November 1772. URL consultato il 25 April 2012.
  26. ^ London Gazette: no. 11665. p. 2. 11 May 1776. URL consultato il 25 April 2012.
  27. ^ London Gazette: no. 11859. p. 1. 21 March 1788. URL consultato il 25 April 2012.
  28. ^ Hibbert. Redcoats and Rebels p.211
  29. ^ Hibbert. Redcoats and Rebels. p209
  30. ^ London Gazette: no. 11924. p. 1. 3 November 1778. URL consultato il 25 April 2012.
  31. ^ London Gazette: no. 11972. p. 2. 20 April 1779. URL consultato il 25 April 2012.
  32. ^ Mansel, page 126
  33. ^ Hibbert King Mob. p.102
  34. ^ London Gazette: no. 12280. p. 1. 19 March 1782. URL consultato il 25 April 2012.
  35. ^ London Gazette: no. 13005. p. 325. 5 July 1788. URL consultato il 25 April 2012.
  36. ^ London Gazette: no. 13020. p. 413. 26 August 1788. URL consultato il 25 April 2012.
  37. ^ Burne p.209
  38. ^ Burne p.227
  39. ^ Burne p.228
  40. ^ London Gazette: no. 13918. p. 743. 2 August 1796. URL consultato il 25 April 2012.
  41. ^ David Nunnerley, A History of Montreal Park. URL consultato il 22 aprile 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Alfred Burne, The Noble Duke of York: The Military Life of Frederick Duke of York and Albany, Staples Press, 1949.
  • Constance Cappel, The Smallpox Genocide of the Odawa Tribe at L'Arbre Croche, 1763: The History of a Native American People, Lewiston, NY, The Edwin Mellen Press, 2007, ISBN 0-7734-5220-6.
  • René Chartrand, Louisbourg 1758: Wolfe's first siege, Oxford, Osprey, 2000, ISBN 978-1-84176-217-3.
  • John Farmer, A gazetteer of the state of New Hampshire, Library of Congress, 1823.
  • Derek Hayes, Canada: An Illustrated History, Douglas & McIntyre, 2004, ISBN 978-1-55365-046-1.
  • Tony Heathcote, The British Field Marshals 1736-1997, Pen & Sword Books Ltd, 1999, ISBN 0-85052-696-5.
  • Michael Heim, Exploring America's Highways: Wisconsin Trip Trivia, T.O.N.E. Publishing.
  • Christopher Hibbert, King Mob: The story of Lord George Gordon and the Riots of 1780, London, Longmans, Green & Co, 1958, ISBN 978-0-88029-399-0.
  • Christopher Hibbert, Redcoats and Rebels: The American Revolution through British eyes, New York, Avon Books, 1990, ISBN 978-0-380-71544-2.
  • Judy Jacobson, Detroit River Connections, Genealogical Publishing Co Inc., 2009, ISBN 978-0-8063-4510-9.
  • J. C. Long, Lord Jeffery Amherst: A Soldier of the King, New York, MacMillan, 1933.
  • Philip Mansel, Pillars of Monarchy, Quartet, 1984, ISBN 978-0-7043-2424-4.
  • Lawrence Shaw Mayo, Jeffrey Amherst: A Biography, 1916.
  • Richard Middleton (a cura di), Amherst and the conquest of Canada : selected papers from the correspondence of Major-General Jeffrey Amherst while Commander-in-Chief in North America from September 1758 to December 1760, Stroud, Sutton Publishing for the Army Records Society, 2003, ISBN 0-7509-3142-6.
  • Fintan O'Toole, White Savage: William Johnson and the Invention of America, London, Faber and Faber, 2006, ISBN 978-0-571-21841-7.
  • Alfred Temple Patterson, The Other Armada: The Franco-Spanish Attempt to Invade Britain in 1779, Manchester, University of Manchester Press, 1960.
  • Margaret Smith, Virginia, 1492-1892, The British Library, 2010.
  • Spencer Tucker, The Encyclopedia of North American Indian Wars, 1607–1890: A Political Social and Military History, ABC-CLIO Ltd, 2011, ISBN 978-1-85109-697-8.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Colonnello del 15th Regiment of Foot Successore BritishArmyFlag2.svg
John Jordan 1756-1779 Charles Hotham
Predecessore Comandante in Capo del Nord America Successore BritishArmyFlag2.svg
James Abercrombie 1758-1763 Thomas Gage
Predecessore Comandante in Capo del 60th (Royal American) Regiment of Foot Successore BritishArmyFlag2.svg
James Abercrombie 1758-1768 Thomas Gage
Predecessore Colonnello del 3rd Regiment of Foot Successore BritishArmyFlag2.svg
Ralph Burton 1768-1779 William Style
Predecessore Comandante in Capo del 60th (Royal American) Regiment of Foot Successore BritishArmyFlag2.svg
Thomas Gage 1768-1797 Federico, duca di York e Albany
Predecessore Governatore del Guernsey Successore BritishArmyFlag2.svg
Sir Richard Lyttelton 1770-1797 Sir Charles Grey
Predecessore Tenente generale dell'Ordinanza Successore BritishArmyFlag2.svg
Henry Seymour Conway 1772-1782 Sir William Howe
Predecessore Comandante in Capo delle Forze Successore BritishArmyFlag2.svg
John Manners, marchese di Granby 1778-1782 Henry Seymour Conway
Predecessore Capitano e Colonnello del 2nd Troop Horse Grenadier Guards Successore BritishArmyFlag2.svg
William Stanhope, II conte di Harrington 1779-1782 Federico, duca di York e Albany
Predecessore Capitano e Colonnello del The Queen's Troop of Horse Guards Successore BritishArmyFlag2.svg
Lord Robert Bertie 1782-1788 Trasformato nel 2nd Life Guards
Predecessore Colonnello del 2nd Regiment of Life Guards Successore BritishArmyFlag2.svg
Titolo inesistente 1788-1797 William Cathcart, I conte Cathcart
Predecessore Comandante in Capo delle Forze Successore BritishArmyFlag2.svg
Henry Seymour Conway 1793-1795 Federico, duca di York e Albany
Predecessore Governatore della Virginia Successore Union flag 1606 (Kings Colors).svg
John Campbell, IV conte di Loudoun 1759-1768 John Blair
Predecessore Governatore della Provincia di Quebec Successore Union flag 1606 (Kings Colors).svg
Titolo inesistente 1760-1763 James Murray
Predecessore Barone Amherst di Holmesdale Successore Union flag 1606 (Kings Colors).svg
Titolo inesistente 1776-1797 Titolo estinto
Predecessore Barone Amherst di Montreal Successore Union flag 1606 (Kings Colors).svg
Titolo inesistente 1788-1797 William Pitt Amherst