Solid South

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Solid South (let. "Sud compatto, unanime, solido") si riferisce al periodo di forte supporto elettorale da parte del Sud degli Stati Uniti per il Partito Democratico, in un periodo di quasi un secolo andante dal 1877, fine della Ricostruzione, al 1964, pieno sviluppo dei movimenti di massa per i diritti civili degli afroamericani.

Proprio in riferimento a questa caratteristica che contraddistingueva la regione dai territori del Nord, il termine era anche utilizzato per indicare la stabilità e unità sociale e culturale del Sud.[1]

Il Partito Democratico fu il principale veicolo della segregazione razziale nel Sud durante il periodo di pieno controllo di bianchi americani del partito, le cui primarie significavano una sicura elezione nella maggior parte delle regioni meridionali. La dissoluzione di questo potere forte iniziò con l'approvazione della partecipazione degli afroamericani al voto elettorale, dove essi iniziarono a identificarsi con la corrente democratica, provocando un netto cambiamento di politiche decisionali sul tema di razzismo e diritti civili da parte del partito. In controtendenza, i Repubblicani, forti di una parte del consenso sudista quindi negato dagli elettori prosegregazionisti o comunque oppositori in materia di integrazione ai Democratici, rientrarono in gioco ponendosi come nuovo partito maggioritario al Sud.

Da sottolineare come, nonostante il periodo di ferma posizione dell'elettorato popolare, prima della guerra di Secessione il Sud era una regione molto eterogenea come del resto tutti gli Stati Uniti, non caratterizzata da nessuna corrente prevaricante.

A partire dal 1950 circa, l'aperto sostegno del Partito Democratico ai movimenti per i diritti civili e in generale per le politiche liberali adottate ha fatto sì da ridurne ancora più notevolmente il sostegno degli elettori al Sud, cosicché diventasse nel frattempo la roccaforte, principale fonte di voti e guadagni dei Repubblicani attraverso la cosiddetta "Strategia sudista". In riferimento a questi avvenimenti, gli scienziati politici hanno spesso citato a una "meridionalizzazione" della politica interna avvenuta e, ancora in corso, dopo la caduta del "Solid South".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dalla Ricostruzione alle guerre mondiali[modifica | modifica sorgente]

Verso la dissoluzione[modifica | modifica sorgente]

1948-1956[modifica | modifica sorgente]

1960[modifica | modifica sorgente]

1964[modifica | modifica sorgente]

Nixon e la Strategia sudista[modifica | modifica sorgente]

Dato che Nixon vince le elezioni con uno scarto molto basso, egli intercetta la maggior importanza che sta per rivestire la cintura del sole. Siamo in un periodo in cui inizia la crisi economica, le industrie iniziano a de localizzarsi dalla cintura della ruggine (comprendeva gli stati del New England e del Medio Ovest) per localizzarle negli stati del vecchio sud – Alabama, North Carolina, Florida. – essendo che la manodopera costa meno. Nixon cerca (anche in relazione alla sua provenienza californiana) di farsi portavoce di tutti questi stati, in particolare per accaparrarsi consensi elettorali per il ’72.

Oggi[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hilary Abner Herbert: Why the Solid South? Or, Reconstruction and its Results. Woodward, Baltimore 1890. Nachdruck Negroe Universities Press, New York 1969, ISBN 0-8371-1535-3
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