Zio Sam

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Il manifesto originale del 1917, disegnato da James Montgomery Flagg, che ritrae lo Zio Sam. Ispirato ad un analogo manifesto inglese di tre anni addietro, in cui fu ritratto il generale Horatio Herbert Kitchener, la figura dello Zio Sam fu utilizzata per reclutare soldati sia nella prima sia nella seconda guerra mondiale.

Lo Zio Sam (in inglese: Uncle Sam) è una personificazione nazionale degli Stati Uniti d'America. Il personaggio venne citato per la prima volta durante la guerra anglo-americana del 1812; la prima illustrazione risale, invece, al 1917.

Lo Zio Sam viene solitamente rappresentato come un uomo anziano dallo sguardo serio, coi capelli bianchi e la barbetta, ed è vestito con un abbigliamento che richiama gli elementi decorativi della bandiera degli Stati Uniti d'America (ad esempio, un cappello a cilindro a strisce biancorosse e con stelle bianche su campo blu, oppure i pantaloni a strisce biancorosse).

Le origini[modifica | modifica sorgente]

La tradizione vuole che le origini dello Zio Sam si riconducano ai soldati in servizio a New York, i quali ricevevano barili contenenti carne e marchiate con le iniziali U.S. (United States): essi collegarono, invece, scherzosamente le iniziali con quelle del fornitore di carne delle truppe, Samuel Wilson da Troy, da loro chiamato Uncle Sam. Tale personaggio comparve per la prima volta nella letteratura in un libro allegorico del 1816, intitolato The Adventures of Uncle Sam in Search After His Lost Honor (Le avventure dello Zio Sam alla ricerca del suo onore perduto), di Frederick Augustus Fidfaddy. Vi sono tuttavia motivi per dubitare della veridicità di tale storia, per quanto ormai accettata dal grande pubblico americano; ad esempio il passaggio di quasi 30 anni dalla più antica comparsa di "Uncle Sam", avvenuta nel 1813 nel Troy Post, e la sua sovrapposizione con Samuel Wilson oppure altri articoli di giornale locali dell'epoca i quali sembrano escludere la derivazione da Wilson per un più semplice "Uncle Sam" derivato dalle lettere U.S. senza motivi particolari. Altro elemento da tenere in considerazione è come la presenza più antica del termine Uncle Sam avvenga in giornali pacifisti dell'epoca (periodo della guerra del 1812), con il termine generalmente usato in modo dispregiativo verso il governo. Uncle Sam potrebbe quindi essere stato solo un modo per personificare il disprezzo dei critici del governo dell'epoca.

In ogni caso, il 15 settembre 1961 l'87° Congresso degli Stati Uniti d'America riconobbe ufficialmente Samuel Wilson come progenitore del simbolo nazionale statunitense dello Zio Sam. In seguito gli vennero edificati due memoriali: uno nella città natale ad Arlington, e l'altro nell'Oakwood Cemetery di Troy, dove è sepolto.

Prima ancora dello Zio Sam, esistevano già altre figure umane che incarnavano gli Stati Uniti, come ad esempio Brother Jonathan, che comparve sulla rivista satirica Punch. Esse, però, vennero a poco a poco sostituite dallo Zio Sam durante la Guerra di secessione americana.

Il manifesto[modifica | modifica sorgente]

Durante la Prima guerra mondiale venne creato un celebre manifesto, che si ispirava a sua volta ad un manifesto di reclutamento dell'esercito inglese del 1914 disegnato da Alfred Leete (in cui compariva il generale Horatio Herbert Kitchener), nel quale lo Zio Sam punta il dito verso la gente recitando la frase I WANT YOU FOR U.S. ARMY (Voglio te per l'esercito degli Stati Uniti). L'artista James Montgomery Flagg, che dipinse il manifesto nel 1917, utilizzò una versione opportunamente modificata del suo volto per ritrarre lo Zio Sam, e si servì del veterano Walter Botts come modello.

In seguito sia il manifesto inglese che quello americano furono ripetutamente imitati o parodiati in altre nazioni.

Parodie del manifesto[modifica | modifica sorgente]

Dato il successo, il manifesto originale si è prestato nel corso degli anni a varie parodie, spesso in chiave antimilitarista o pacifista.

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