Creek (popolo)

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Bandiera della Nazione Creek
Opothleyahola, capo Creek

I Creek sono una popolazione di nativi americani originari del sud-est degli Stati Uniti anche conosciuti col loro nome originale di Muscogee (e Muskogee), che è anche il nome con cui oggi si identificano tra loro.[1]

Mvskoke è il loro nome secondo l'ortografia tradizionale. I moderni Muscogee vivono soprattutto in Oklahoma, Alabama, Georgia, e Florida. Il loro linguaggio, Mvskoke, è membro della famiglia delle lingue muskogeane. I Creek sono una delle cosiddette Cinque Tribù Civilizzate.

Storia Precolombiana[modifica | modifica sorgente]

I primi Creek probabilmente discendevano dai costruttori di tumuli della Cultura del Mississippi lungo il fiume Tennessee e forse ebbero legami con gli Utinahica nella Georgia del Sud. Più una confederazione di villaggi che una singola tribù, i Muscogee vivevano nelle valli fluviali degli attuali stati americani del Tennessee, della Georgia e dell'Alabama ed erano composti da numerosi gruppi etnici che parlavano diverse lingue distinte, come l'Hitchiti, l'Alabama, e il Coushatta. Quelli che vivevano lungo il fiume Ocmulgee furono chiamati indiani “Creek” dai commercianti inglesi della Carolina del Sud. In seguito questo nome fu dato a tutti gli indigeni della regione.

Tra le tribù meridionali citiamo: i Coweta, i Cusseta (Kasihta, Cofitachiqui), i Chehaw (Chiaha), gli Hitchiti, gli Oconee, gli Ocmulgee, gli Okawaigi, gli Apalachee, i Yamasee (Altamaha), gli Ocfuskee, i Sawokli, e i Tamali. Le tribù settentrionali comprendevano: i Tuckabatchee, gli Abhika, i Itawa, gli Hothliwahi (Ullibahali), gli Hilibi, gli Eufaula, i Wakokai, gli Atasi, gli Alibamu, i Coushatta e i Tuskegee.

I Cusseta (Kashita) e i Coweta sono ancora le due tribù principali dei Creek.

La Guerra d'Indipendenza[modifica | modifica sorgente]

Come molti gruppi indigeni a Est del Mississippi, i Creek ebbero posizioni diverse durante la Guerra d'Indipendenza. I Creek delle tribù meridionali sono rimaste neutrali; quelli delle tribù settentrionali si sono alleate con gli inglesi e hanno combattuto contro i coloni ribelli.

Al termine ufficiale della Guerra d'Indipendenza Americana nel 1783, i Creek si accorsero che la Gran Bretagna aveva ceduto delle terre Creek agli Stati Uniti appena nati. Lo Stato della Georgia cominciò a occupare il territorio. Il capo Creek Alexander McGillivray organizzò la resistenza, ricevendo aiuto dalle truppe spagnole dalla Florida per combattere contro i Georgiani.

McGillivray portò alla nascita del nazionalismo Creek e alla centralizzazione del potere contro quei capi villaggio che vendevano le proprie terre agli Stati Uniti. Nel Trattato di New York del 1790 McGillivray finì per cedere una parte consistente delle terre Creek agli Stati Uniti sotto l'allora presidenza di George Washington in cambio del riconoscimento federale della sovraintendenza Creek sui territori rimanenti. Ciò nonostante, dopo la morte di McGillivray nel 1793, la Georgia ha continuato la sua espansione sul territorio dei Creek.

La Guerra dei Bastoni Rossi[modifica | modifica sorgente]

La guerra Creek del 1813-1814, nota anche con il nome di guerra dei Bastoni Rossi (Red Sticks War) cominciò come guerra civile e successivamente si è mischiata con la Guerra del 1812.

Ispirata dall'eloquenza del capo Shawnee Tecumseh e dai loro capi religiosi, i Creek delle tribù settentrionali, conosciuti dai bianchi con il nome di “Bastoni Rossi” (“Red Sticks”) hanno cercato di resistere con le armi all'egemonia dei bianchi e ai loro programmi di “civilizzazione” amministrati dall'agente indiano statunitense Benjamin Hawkins. I capi dei Red Sticks William Weatherford (“Aquila Rossa”), Peter Mcqueen e Menawa si opposero violentemente ai Creek delle tribù meridionali guidate da William McIntosh e alleate agli americani.

Il 30 agosto 1813 i Red Sticks capeggiati da Aquila Rossa attaccarono l'avamposto americano di Fort Mims in Alabama dove si erano rifugiati i bianchi americani e i loro alleati indiani. I Red Sticks conquistarono il forte e massacrarono i prigionieri, compresi le donne e i bambini. In questo massacro furono uccise quasi 250 persone, provocando un panico che si diffuse lungo tutta la frontiera americana nel Sud-Est.

In risposta al massacro di Fort Mims, il Tennessee, la Georgia e il Territorio del Mississippi inviarono delle truppe nel territorio dei Creek. In inferiorità numerica e mal equipaggiati, i Red Sticks fecero un combattimento disperato dalle loro fortezze nel deserto. Il 27 marzo 1814, il generale della milizia del Tennessee Andrew Jackson aiutato dal 39º reggimento di fanteria degli Stati Uniti e dai suoi alleati Cherokee e Creek, riuscì ad espugnare la resistenza dei Red Sticks nella battaglia di Horseshoe Bend sul Fiume Tallapoosa. Anche se i Bastoni Rossi furono decimati (persero la vita circa 3000 Creek durante questa guerra) la resistenza durò diversi mesi. Nell'agosto 1814, stremati e quasi morti di fame, si arreso a Jackson a Wetumopka, vicino all'attuale città di Montgomery in Alabama. Il 9 agosto 1814 i Creek furono costretti a firmare il Trattato di Fort Jackson che mise fine al conflitto e impose ai Creek la cessione di 20 milioni di acri (81.000 km²) di terre agli Stati Uniti, in pratica più della metà dei loro antichi territori. Anche i Creek che avevano combattuto a fianco di Jackson furono costretti a cedere i loro territori poiché Jackson li considerava responsabili della ribellione dei Red Sticks. Lo Stato dell'Alabama fu così incorporato negli Stati Uniti nel 1819.

Molti Creek si rifiutarono di arrendersi e fuggirono in Florida. Alcuni si allearono con gli Indiani della Florida e furono chiamati Seminole e con gli inglesi contro gli americani.

Oggi[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte dei Creek non risiede più del Territorio Indiano anche se alcuni vi sono rimasti. Ci sono Creek che vivono in Alabama vicino alla Riserva di Poarch Creek ad Atmore, più altri che vivono in Florida. Nella riserva in Alabama ogni anno durante il Giorno del Ringraziamento viene organizzata la tipica danza tribale chiamata pow-wow. I discendenti dei Muscogee vivono sparsi anche nella parte sud occidentale degli Stati Uniti e hanno diversi livelli di acculturazione. Il governo tribale assicura servizi e programmi tribali in otto distretti amministrativi. Esistono anche alcune imprese dirette dai Creek, ad esempio la Muscogee Document Imaging Company, ditte di servizi tecnologici, edili e di manodopera e alcuni importanti casinò a Tulsa e Okmulgee. La popolazione tribale è pienamente integrata con la cultura e l'economia dell'Oklahoma. I cittadini della Nazione dei Muscogee operano importanti contributi in ogni settore pur continuando a conservare e condividere la loro forte identità tribale attraverso eventi quali festività annuali, balli e corsi di lingua. La storica Casa del Consiglio (Council House) costruita del 1878 nella città di Okmulgee è stata completamente restaurata e attualmente è diventata un museo di storia tribale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Transcribed documents Sequoyah Research Center and the American Native Press Archives

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Kathryn E. Holland Braund, Deerskins & Duffels: The Creek Indian Trade with Anglo-America, 1685-1815, Indians of the Southeast, Lincoln, NE, University of Nebraska Press, 1993, OCLC 45732303.
  • Harvey H. III Jackson, Rivers of History-Life on the Coosa, Tallapoosa, Cahaba and Alabama, Tuscaloosa, Alabama, The University of Alabama Press, 1995, ISBN 0-8173-0771-0.
  • John R. Swanton, Early History of the Creek Indians and their Neighbors, Bureau of American Ethnology Bulletin 73, Washington, DC, US Government Printing Office, 1922, OCLC 18032096.
  • John R. Swanton, Social Organization and the Social Usages of the Indians of the Creek Confederacy in Forty-Second Annual Report of the Bureau of American Ethnology, Washington, DC, US Government Printing Office, 1928, pp. 23-472, OCLC 14980706.
  • Willard B. Walker, Creek Confederacy Before Removal in Raymond D. Fogelson (ed.) (a cura di), Handbook of North American Indians, Vol. 14: Southeast, Washington, DC, Smithsonian Institution, 2004, pp. 373-392, OCLC 57192264.
  • John E. Worth, The Lower Creeks: Origins and Early History in Bonnie G. McEwan (ed.) (a cura di), Indians of the Greater Southeast: Historical Archaeology and Ethnohistory, Gainesville, FL, University Press of Florida, 2000, pp. 265-298, OCLC 49414753.

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