Alabama

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Coordinate: 33°N 87°W / 33, -87

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Alabama
Alabama - Stemma Alabama - Bandiera
(Stemma) (Bandiera)
Camellia State (Stato delle camelie), The Heart of Dixie (Il cuore dei Dixie), Yellowhammer State (Stato degli Zigoli Gialli)
Informazioni
Nome originale: State of Alabama
Capitale: Montgomery (201.568 ab./ 2000)
Città più popolosa: Birmingham (242.820 ab./ 2000)
Area
Superficie: 135.765 km²
Posizione (USA): 30°
Sup. terra: 131.426 km²
Sup. acqua e (%): 4.338 km² - 3,2 %
Popolazione
Totale: 4.530.182 ab. (2004) (fonte: U.S. Census Bureau)
Posizione (USA): 23°
Densità: 34,47 ab./km²
Geografia
Latitudine: da 30°13'N a 35°N
Longitudine: da 84°51'O a 88°28'O
Altitudine max.: 734 m s.l.m.
Altitudine min.: 0 m s.l.m.
Altitudine media: 152 m s.l.m.
Fuso orario: Central: UTC-6/-5
Ingresso nell'Unione
Data: 14 dicembre 1819
Ordine: 22°
Politica
Governatore: Robert Riley (R)
Grandi elettori: 9
Pena di morte: iniezione letale o sedia elettrica
Note
ISO 3166-2: US-AL
 
Si invita a seguire lo schema Stati USA.

L'Alabama è uno stato federato degli Stati Uniti d'America. Confina a nord con il Tennessee, a sud con la Florida e il golfo del Messico, ad ovest con il Mississippi e ad est con la Georgia. La capitale è Montgomery.

L'Alabama conta circa 5 milioni di abitanti, per una densità di quasi 35 abitanti per km².

Indice

[modifica] Storia

Tra i Nativi Americani che una volta popolavano l'Alabama vi erano Alabama (Alibamu), Cherokee, Chickasaw, Choctaw, Creek, Koasati e Mobile.[1] Gli scambi con il Nord-Est cominciarono lungo il fiume Ohio attorno all'anno 1000 a.C. e continuarono fino al contatto con le popolazioni europee. L'influenza dei popoli dell'America Centrale è riscontrabile nel tipo di colture che seguirono.

Nel 1540 fu esplorata da Hernando de Soto in seguito dai francesi, facendo parte della Louisiana che vi aprì alcune missioni, posti fortificati (F.te St. Jacques, F.t Toulouse, Mobile) e fattorie, in cui lavorarono i primi schiavi neri provenienti dall'Africa (1719); dunque passò alla Gran Bretagna con il trattato di Parigi nel 1763. Acquisito il territorio nel 1813 dagli Stati Uniti, nel 1817 il Congresso riconobbe l'Alabama uno stato il 14 dicembre 1819 entrò a far parte degli Stati Uniti, dopo che era stato consolidato il dominio sugli indiani Creek, avviati nelle riserve dell'Oklahoma.

L'economia della regione centrale (Black Belt) vedeva l'impiego di schiavi neri nelle piantagioni di cotone.[2] Nelle altre zone i bianchi poveri praticavano l'agricoltura di sussistenza. L'Alabama si schierò con i secessionisti, ponendosi a capo degli stati sudisi durante la guerra civile (1861-65) e tornò a far parte dell'unione nel 1868. Nel 1860, al momento della secessione dall'Unione, lo stato su una popolazione di circa 964.000 abitanti, 435.000 erano neri. Mentre poche battaglie furono combattute nello stato, l'Alabama contribuì alla guerra civile schierando 120.000 soldati. Tutti gli schiavi furono liberati nel 1865. [3] Dopo un periodo di ricostruzione lo stato emerse come rurale e povero, ancora legato alla produzione di cotone, e con forti tensioni razziali tra i potenti bianchi e i da poco emancipati neri, che erano considerati di seconda classe legalmente, socialmente ed economicamente.[2] I neri persero il diritto di voto nel 1901, e a partire dal 1917 molti di loro migrarono verso le città del nord. Politicamente, lo stato era a maggioranza democratica, e sfornò diversi leader nazionali. La Seconda Guerra Mondiale portò prosperità.[2] La produzione di cotone calò e l'economia dello stato si spostò verso il settore industriale e dei servizi. Negli anni 1960, sotto il governatore George Wallace, lo stato si oppose alla campagna federale per l'integrazione. Dopo l'approvazione delle leggi sui diritti civili del 1964 e 1965, gli afroamericani riacquisirono il diritto di voto e sparì la segregazione razziale.[4] Dopo il 1972, lo stato divenne una roccaforte del Partito Repubblicano nelle elezioni presidenziali ma non in quelle del governatore.[5]

[modifica] Geografia

L'Alabama è il 30° stato più grande degli USA con 135.775 km² di estensione.

L'Alabama è situato nel sud degli Stati Uniti e confina a nord con il Tennessee, a sud con la Florida e con il Golfo del Messico, a est con la Georgia e a ovest con il Mississippi.

La maggior parte del territorio è occupato da pianure molto fertili destinate alla coltivazione del cotone. La parte settentrionale è per la maggior parte occupata da montagne attraversate dal fiume Tennessee che crea molte vallate ed altri fiumi e laghi.Il punto più alto dell'Alabama è il Monte Cheaha (734 m) A nord è praticato anche l'allevamento di bovini.

L'economia di questo paese si basa anche sulle ricchezze del sottosuolo come le miniere di carbone degli Appalachi meridionali, minerali di ferro, bauxite. Sviluppata e l'industria metallurgica, siderurgica, dell'alluminio e del cotone.

[modifica] Città e contee

Le città principali sono:

Lista completa delle città dell'Alabama

Lista completa delle contee dell'Alabama

[modifica] Arte

[modifica] Politica

Al congresso federale è rappresentata da due senatori e nove rappresentanti. Il parlamento comprende un senato di trentacinque membri eletti ogni quattro anni e una camera di rappresentanti con 106 membri anche essi con mandato quadriennale. Dopo la Guerra di Secessione l'Alabama fu a lungo dominato dai segregazionisti Democratici, questo lungo dominio si interruppe nel 1964, l'Alabama fu uno dei pochissimi stati a non votare per il Democatico Johnson. Da allora l'Alabama è divenuto una roccaforte Repubblicana, alla presidenziali del 2004 Bush ha prevalso con il 62% dei voti.

[modifica] Note

  1. ^ Alabama Indian Tribes in Indian Tribal Records. AccessGenealogy.com, Updated 2006. URL consultato il 2006-09-23.
  2. ^ a b c The Black Belt in Southern Spaces Internet Journal. Emory University, 2004-04-19. URL consultato il 2006-09-23.
  3. ^ 13th Amendment to the U.S. Constitution: Abolition of Slavery (1865) in Historical Documents. HistoricalDocuments.com, 2005. URL consultato il 2006-09-23.
  4. ^ Voting Rights in Civil Rights: Law and History. US Department of Justice, 2002-01-09. URL consultato il 2006-09-23.
  5. ^ The New South Rises, Again in Civil Rights: Law and History. Southerner.net, Spring 1999. URL consultato il 2006-09-23.

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