Assassinio di Martin Luther King

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Martin Luther King

1leftarrow.pngVoce principale: Martin Luther King.

L'assassinio di Martin Luther King, attivista e Premio Nobel per la pace, avvenne il 4 aprile 1968 alle ore 18:01. Al momento dell'uccisione si trovava da solo sul balcone al secondo piano del motel Lorraine a Memphis. Venne ucciso da un colpo di fucile di precisione alla testa, un proiettile calibro 30-06[1]

Testimonianze[modifica | modifica wikitesto]

  • Ralph Abernathy (1926-1990), leader del movimento per i diritti civili si trovava nella stanza del pastore al momento dello sparo, sentì un rumore simile ad un petardo[2]
  • Samuel B. Kyles reverendo, giunse alle 17:30 al motel, come da accordi King doveva cenare a casa sua, lo avvisò che era quasi ora di andare.[3]
  • Joseph Louw, unico giornalista rimasto nella città, si trovava nello stesso motel del pastore. Udendo un rumore, come l'aria fosse stata «lacerata»,[4] riuscì a fotografare gli attimi seguenti lo sparo, dopo aver compreso quanto accaduto.
  • Solomon Jones, l'autista di King, si trovava nel parcheggio in attesa della partenza al momento dello sparo. Intravide un'ombra nel cortile vicino alla pensione allontanarsi velocemente.[5]

Indagini[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno seguente l'omicidio, Ramsey Clark, procuratore generale, affermò che si era vicino all'arresto del colpevole,[6] più di 3500 agenti dell'FBI[7] seguirono il caso.

Venne accertato che lo sparo proveniva dalla stanza 5b[8] della pensione Bessie Brower, che si trovava di fronte a quella dove si riposava il pastore.

Interrogata la signora della pensione descrisse con attenzione la persona: alto, magro di mezzà età, registratosi con il nome di John Willard, insistette per avere una stanza da cui si vedeva il motel Lorraine[9] che si rivelerà essere, insieme a Eric Galt uno pseudonimo utilizzato da James Earl Ray[2]

Si ritrovò l'arma del delitto, un Remington con mirino telescopico, abbandonato nel marciapiede di fronte ad un negozio,[10] arma rubata due giorni prima in un negozio a Ealnut Grove Road[11]

I sospettati[modifica | modifica wikitesto]

James Earl Ray
  • James Earl Ray (1928 – 1998), fuggitivo dal carcare del Missouri[12] fuggito nell'aprile del 1967. Nel luglio del 1967 usò il nome di Eric Starvo Galt[13] che utilizzò per diversi mesi, comprò alcune armi utilizzando il nome Harvey Lohmeyer, ma si trattavano di nomi realmente esistiti conosciuti da Ray tempo prima.[13] Altro nome che utilizzò fu Paul E. Bridgeman. Venne arrestato all'aeroporto Heathrow di Londra, mentre cercava di lasciare il Regno Unito con un falso passaporto canadese con il nome di Ramon George Sneyd, voleva recarsi a Bruxelles.[8]
  • Loyd Jowers, proprietario del Jim Grill,[14] ristorante situato nei pressi del motel dove è stato ucciso il pastore. Rilasciò alla televisione ABC nel 1983 un intervistà dove affermò l'esistenza di una cospirazione nata con l'intento di eliminare King.[15] Nel dicembre del 1999 una giuria decretò che King fu vittima di una cospirazione che includeva lo stesso Jowers,[16] che fu condannato al pagamento della somma di 100 dollari alla famiglia King.

Funerale[modifica | modifica wikitesto]

Il funerale si svolse il 9 aprile, fra i presenti il vicepresidente degli Stati Uniti d'America Hubert Humphrey.[17]

Come richiesto dalla vedova Coretta King al funerale del marito, fu letto l'ultimo sermone che il defunto aveva pronunciato il 4 febbraio di quell'anno. La bara venne trascinata da un carro con due asinelli della Georgia.[18]

Nel suo epitaffio si leggeva: «Free at last» (finalmente libero)[19].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alan Pierce, The Assassination of Martin Luther King, Jr pag. 40, ABDO, 2004, ISBN 978-1-59197-727-8.
  2. ^ a b Susan Weill, In a madhouse's din: civil rights coverage by Mississippi's daily press, 1948-1968, pag 213, Greenwood Publishing Group, 2002, ISBN 978-0-275-96960-8.
  3. ^ Philip H. Melanson, The Martin Luther King Assassination, pag 3, SP Books,, 1994, ISBN 978-1-56171-131-4.
  4. ^ Roig Josè Luis, Carlota Coronado, San Paolo, 2004, Martin Luther King Un cuore libero, pag 175, ISBN 978-88-215-5132-1.
  5. ^ Philip H. Melanson, The Martin Luther King Assassination, pag 85, SP Books,, 1994, ISBN 978-1-56171-131-4.
  6. ^ Philip H. Melanson, The Martin Luther King Assassination, pag 5, SP Books, 1994, ISBN 978-1-56171-131-4.
  7. ^ Peter John Ling, Martin Luther King, Jr (ristampa ), pag 295, Routledge, 2002, ISBN 978-0-415-21665-4.
  8. ^ a b Don Herion, The Chicago Way, pag 72, Xlibris Corporation, 2010, ISBN 978-1-4500-1638-4.
  9. ^ Roig Josè Luis, Carlota Coronado, San Paolo, 2004, Martin Luther King Un cuore libero, pag 180-181, ISBN 978-88-215-5132-1.
  10. ^ Jacqueline Ching, The assassination of Martin Luther King, Jr, pag 34, The Rosen Publishing Group, 2002, ISBN 978-0-8239-3543-7.
  11. ^ Grazie anche alle ricerche di Oriana Fallaci Roig Josè Luis, Carlota Coronado, San Paolo, 2004, Martin Luther King Un cuore libero, pag 184, ISBN 978-88-215-5132-1.
  12. ^ Ida Walker, in collaborazione con Tenisha Armstrong, The Assassination of Dr. Martin Luther King Jr. pag 81, ABDO, 2008, ISBN 978-1-60453-044-5.
  13. ^ a b Philip H. Melanson, The Martin Luther King Assassination, pag 7, SP Books, 1994, ISBN 978-1-56171-131-4.
  14. ^ Gerald Posner, Killing the dream: James Earl Ray and the assassination of Martin Luther King, Jr , pag 73, Harcourt Brace & Co, 1999, ISBN 978-0-15-600651-4.
  15. ^ Jessica McElrath, The Everything Martin Luther King, Jr. Book: The Struggle, the Tragedy, the Dream, pag 244, Everything Books, 2007, ISBN 978-1-59869-528-1.
  16. ^ Dale Evva Gelfand, Coretta Scott King: civil rights activist (seconda edizione), pag 114, Infobase Publishing, 2006, ISBN 978-0-7910-9522-5.
  17. ^ Carl Solberg, Hubert Humphrey: A Biography, pag 341, Minnesota Historical Society Press (ristampa), 2004, ISBN 978-0-87351-473-6.
  18. ^ Roger Bruns, Martin Luther King, Jr: a biography, pag 145, Greenwood Publishing Group, 2006, ISBN 978-0-313-33686-7.
  19. ^ Richard Lentz, Symbols, the News Magazines, and Martin Luther King pag 301, LSU Press, 1990, ISBN 978-0-8071-2524-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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