Aeroporto

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L'interno di un moderno terminal aeroportuale (Changi Airport, Singapore)
L'interno di un moderno terminal aeroportuale (Changi Airport, Singapore)

In architettura, in urbanistica ed in aeronautica, un aeroporto è una infrastruttura attrezzata per il decollo e l'atterraggio di aeromobili, per il transito dei relativi passeggeri e del loro bagaglio, per l'hangaraggio ed il rifornimento dei velivoli.

Indice

[modifica] Composizione tipo dell'aeroporto

Gli aeroporti civili moderni sono caratterizzati da due grandi macro-aree, dette air-side e land-side, costituite rispettivamente dalle infrastrutture di volo o ad esso asservite e dalle strutture ed aree accessibili al pubblico.

Della zona air-side fanno parte la pista di atterraggio, generalmente in asfalto, eventualmente con testate rigide pavimentate in calcestruzzo, un piazzale di sosta per gli aeromobili, uno o più raccordi che collegano il piazzale alla pista di volo, la torre di controllo e, talvolta, una o più vie di rullaggio. Negli aeroporti più grandi, in zona air-side vi sono inoltre degli hangar per il ricovero dei mezzi aeroportuali (trattori, mezzi di rampa, ecc.), e per la manutenzione o la riparazione degli stessi e una caserma dei vigili del fuoco.

Della zona land-side fanno invece parte l'aerostazione passeggeri, la viabilità, i parcheggi autovetture ed altre eventuali strutture aperte al pubblico.

[modifica] La pista

Per approfondire, vedi la voce Pista d'atterraggio.

Le moderne piste degli aeroporti hanno una sovrastruttura semirigida, attentamente studiata nel suo orientamento per tener conto della presenza di eventuali ostacoli naturali, della direzione dei venti preponderanti nella zona e della posizione del sole lungo l'arco della giornata.

La pista deve sempre essere dotata di luci di bordo, mentre sono obbligatorie le luci d'asse solo per le piste di categoria più elevata. Sia le luci di bordo che le luci d'asse forniscono al pilota delle indicazioni metriche per cui esse sono bianche nel tratto iniziale e diventano rispettivamente arancioni e rosse nel tratto terminale.

Le luci di soglia e di fine pista sono sempre obbligatorie, disposte trasversalmente alla pista e rispettivamente di colore verde e di colore rosso.

L'illuminazione della pista serve per renderla visibile di notte o in condizioni di scarsa visibilità. L'intensità delle luci di pista è stabilita dal "Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti" emanato dall'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile e viene periodicamente misurata.

La pista può essere dotata di sistemi PAPI e ILS, che permettono gli atterraggi strumentali, anche in condizioni di scarsa visibilità.

Negli aeroporti più grandi e trafficati le piste sono spesso più di una, per separare atterraggi e decolli oppure sono disposte in varie direzioni per consentire sempre le operazioni nella giusta direzione di vento.

Le piste sono affiancate da strade di servizio per l'intervento dei mezzi di soccorso e sono collegate alla zona di parcheggio degli aeromobili per mezzo di bretelle.

[modifica] Vie di rullaggio, raccordi e piazzale di sosta

Le piste di volo sono talvolta affiancate da vie di rullaggio ad esse parallele con la funzione di far circolare in senso rotatorio gli aeromobili, evitando possibili interferenze, in modo da poter movimentare contemporaneamente più macchine, riducendo i tempi di attesa. Le luci di bordo delle vie di rullaggio, ove presenti, sono di colore blu.

I raccordi, detti anche bretelle, sono dei tratti pavimentati che collegano il piazzale direttamente alla pista o alla via di rullaggio. In alcuni casi i raccordi presentano un angolo di incidenza con la pista di volo sufficientemente ridotto per consentire l'uscita rapida in situazioni di emergenza. Le luci di bordo dei raccordi, se presenti, sono di colore blu.

Il piazzale di sosta è un'area destinata alla sosta degli aeromobili ed alle operazioni di salita a bordo e sbarco dei passeggeri. In genere il piazzale è realizzato con lastre di calcestruzzo non armato e pertanto di elevato spessore per sostenere i notevoli carichi cui è soggetto (aerei con il pieno di carburante, di passeggeri e di bagagli). Le luci di bordo del piazzale sono obbligatorie e sono di colore blu.

[modifica] Il terminal

Il terminal è la parte più vicina alle aree di parcheggio per le auto dei passeggeri in partenza, fermate d'autobus e di taxi, talvolta stazioni ferroviarie o metropolitane per consentire un collegamento veloce con le località più prossime. Il terminal di un grande aeroporto civile moderno contiene al suo interno tutto quello che serve per le operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri, dai banchi del check-in, dalle postazioni di controllo dei documenti e di imbarco, dalla dogana (nel caso di aeroporti internazionali) ai servizi relativi ai bagagli. All'interno della struttura, sono sempre presenti anche servizi accessori come bar, ristoranti e negozi.

[modifica] Tragitto del passeggero dal terminal all'aeroplano

[modifica] Partenza

Lasciato il mezzo di trasporto usato per raggiuntere l'aeroporto, il passeggero si reca al terminal aeroportuale, dove è indicato il banco dove vanno espletate le procedure di accettazione (il cosiddetto check-in), sempre che non siano state sbrigate online o in altro luogo.

Al check-in, è normale che il passeggero depositi il suo bagaglio, da trasportare separatamente, su un nastro trasportatore. In genere vengono ammessi da 20 a 25 kg senza pagamento di supplementi. Una parte del carico, il cosiddetto bagaglio a mano, verrà invece portato dal passeggero in cabina. Generalmente è durante la procedura del check-in che al viaggiatore viene assegnato il posto a sedere numerato. Il posto è riportato sulla cosiddetta carta di imbarco, ossia il documento che garantisce l'accesso alle zone dell'aeroporto riservate ai viaggiatori nonché al posto a sedere in aereo. Questa carta (detta in ingles boarding card) riporta inoltre il luogo e l'orario dell'imbarco in aereo.

In seguito, il passeggero passa attraverso i controlli di espatrio e a quelli del metal detector, con il quale si appura che il bagaglio a mano non contenga armi improprie, vere, oppure altri oggetti pericolosi.

Più tardi, il passeggero si reca (a piedi o con il mezzo di trasporto riservato ai passeggeri) al cancello (detto anche uscita o gate) indicato sulla carta di imbarco. È in questa zona che si trovano i cosiddetti duty-free shop.

Il trasferimento verso il velivolo può avvenire ancora una volta a piedi o essere garantito da servizi di bus interni che trasferiscono i passeggeri nelle vicinanze degli aerei. Per salire in aereo, sono molto usate delle passerelle mobili coperte che consentono il passaggio diretto dal cancello al velivolo; si tratta di una soluzione particolarmente comoda per passeggeri in sedia a rotelle; ciononostante, sono tuttora molto usate anche le apposite scale trasportabili.

[modifica] Arrivo

Dopo il percorso aereo e l'atterraggio, i passeggeri destinati a cambiare volo vengono indirizzati al nuovo cancello dal personale del transito.

Chi è invece giunto a destinazione, passa nuovamente i controlli di identità per poi accedere ad un nastro trasportatore che fornisce il bagaglio precedentemente consegnato al check-in in cambio di una ricevuta. Il personale dell'aeroporto può controllare che i viaggiatori siano gli effettivi proprietari del bagaglio controllando questa ricevuta. Del resto, il regolare arrivo dei bagagli e la loro consegna sono tra le procedure più soggette ad errori ed inconvenienti (soprattutto se i bagagli sono privi dell'indicazione del proprietario o se il viaggio è interrotto da trasbordi).

Il viaggiatore, per finire, passa attraverso i controlli doganali. Un corridoio segnalato con un cartello verde è riservato ai passeggeri che non hanno nulla da dichiarare. Gli altri scelgono il percorso segnalato da un cartello rosso per espletare la dichiarazione alla dogana.

Fatto ciò, il viaggiatore entra nella zona accessibile a tutto il pubblico per poi recarsi al prossimo mezzo di trasporto.

[modifica] Aeroporti minori e aviosuperfici

Gli aeroporti minori possono non avere il terminal, avere una sola pista, eventualmente erbosa, e nessuna pista di rullaggio. Esistono inoltre aeroporti controllati e non controllati. Tra quelli controllati, quelli maggiori hanno una torre, che fornisce autorizzazioni agli aeromobili, altri hanno semplicemente un servizio di informazioni sul traffico e sul meteo detto AFIS (Airport Flight Information Service), che però non fornisce autorizzazioni e non ha responsabilità. Sta al pilota verificare se lo spazio che sta per occupare è effettivamente libero o meno. Gli aeroporti non controllati invece hanno semplicemente una frequenza radio dedicata detta biga, a cui non è detto che qualcuno risponda, che i piloti usano per comunicare agli altri aerei in zona la propria posizione

Le aviosuperfici invece sono semplicemente aree su cui è possibile atterrare perché il proprietario lo consente, ma non sono ufficialmente registrate dagli enti statali. Le aviosuperfici in genere sono semplicemente grandi prati livellati, ma nulla vieta che un privato si costruisca un vero e proprio aeroporto, con piste e luci e terminal, ma classificato come aviosuperficie perché non registrato. Le aviosuperfici si suddividono in segnalate e non segnalate, e in pendenza o non in pendenza (il limite per quelle non in pendenza è il 2% di inclinazione). I piloti che vogliano usufruire di ognuna di queste quattro categorie di aviosuperfici devono conseguire un'apposita abilitazione.

Per approfondire, vedi la voce Elenco delle aviosuperfici italiane.

[modifica] Gli aeroporti in Italia

In Italia, la gestione degli aeroporti civili è spesso svolta da compagnie di gestione locali, come ad esempio la Società Aeroporti di Roma (AdR) o la Società Esercizi Aeroportuali di Milano (SEA) o la Società Gestione Aeroporto Internazionale di Torino (SAGAT). La gestione delle norme in materia aeronautica spetta all'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC), mentre la gestione del traffico aereo è di competenza dell'Ente nazionale assistenza al volo (ENAV) e dell'Aeronautica Militare, a seconda della tipologia di aeroporti.

L'Italia è membro dell'ICAO, un'agenzia dell'ONU, ed applica i documenti normativi approvati da questa organizzazione. Fa parte inoltre dell'ECAC, omologo europeo dell'ENAC, e di Eurocontrol, l'organizzazione dei formitori di servizi al traffico aereo europei.

Secondo la regolamentazione dell'ENAC, gli aeroporti italiani si dividono nelle seguenti tipologie demaniali:

  1. Aeroporti civili
  2. Aeroporti civili con qualifica di privati
  3. Aeroporti privati
  4. Aeroporti militari aperti al traffico civile autorizzato
  5. Aeroporti militari eccezionalmente aperti al traffico civile previa autorizzazione
  6. Aeroporti promiscui (civili/militari)

A livello di giurisdizione, gli aeroporti italiani ricadono entro l'area di quattro centri di controllo detti CRAV (in inglese ACC, Area Control Center):

  1. Brindisi
  2. Milano
  3. Padova
  4. Roma

Anche il traffico da e per gli aeroporti militari aperti al traffico civile (Roma Ciampino, Verona Villafranca, etc.) è soggetto al controllo degli ACC, mentre i traffici militari vengono gestiti dagli SCCAM, Servizio Coordinamento e Controllo Aeronautica Militare, solitamente coubicati con gli ACC.

[modifica] I codici identificativi degli aeroporti

Gli aeroporti vengono identificati univocamente da un insieme di 4 lettere, detto indicatore di località, chiamato codice ICAO. La prima lettera identifica la zona del mondo, la seconda la nazione, e le altre due l'aeroporto. Nazioni con molti aeroporti, ad esempio gli USA, possono avere più lettere per la nazione. Per fare un esempio, l'aeroporto di Roma Fiumicino è LIRF, dove L sta per Europa Meridionale I è l'Italia, R indica (in questo caso, ma non necessariamente) la regione informazioni volo di Roma ed F l'aeroporto. Altri esempi: l'aeroporto di Viterbo è LIRV, mentre Barcellona, in Spagna, è LEBL, dove la E sta per Spagna.

Al check-in vengono applicate delle etichette nominative sui bagagli composte da codici di 3 lettere. Questi codici sono quelli dati dalla IATA che da anche i codici alle compagnie aeree. Ad esempio se la destinazione del bagaglio è l'aeroporto di Bergamo Orio Al Serio il codice IATA è BGY oppure per Milano Malpensa MXP o Londra Stansted STN Londra Heathrow LHR e così via. La IATA da anche i codici alle compagnie aeree. Per esempio il codice IATA di Alitalia è AZ, di Ryanair FR, di American Airlines AA, di Air Malta KM

[modifica] Aeroporti ed impatto ambientale

Normalmente i grandi aeroporti civili internazionali sono situati nelle vicinanze di una grande città e ad essa collegati da strade o autostrade. Il loro posizionamento, soprattutto nei tempi attuali, è molto complesso anche per gli ostacoli posti dalla popolazione alla loro costruzione; nessuno infatti è ben disposto ad accettare vicino alla propria casa una installazione che porta con sé delle problematiche accentuate di inquinamento dell'aria e di rumore. Spesso la popolazione residente nelle adiacenze degli aeroporti si costituisce in Comitati Antirumore, con lo scopo di limitare l'attività degli impianti e/o la costruzione di apposite barriere che limitino l'impatto ambientale.

[modifica] Voci correlate

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