Eliporto

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Eliporto di Tires

Un eliporto è un aeroporto progettato per essere utilizzato esclusivamente da elicotteri. Solitamente un eliporto è costituito da uno o più punti di atterraggio (piazzole) e può disporre di impianti di servizio e di manutenzione come, ad esempio, un edificio per il personale e i passeggeri, strutture deputate al rifornimento di benzina, l'illuminazione, una manica a vento per la misurazione della forza del vento o, negli eliporti di maggiori dimensioni, delle rimesse per il parcheggio degli aeromobili. In cittadine o metropoli, può essere provvisto di un servizio di dogana. I primi pionieri dell'impiego dell'elicottero (in inglese "advocates of frogs") speravano che gli eliporti venissero largamente diffusi su tutto il territorio, ma a causa dei fastidiosi rumori causati dal traffico elicotteristico gli eliporti hanno spesso incontrato molte difficoltà nelle aree urbane. Un eliporto minore o destinato all'elisoccorso è denominato elisuperficie, area sufficientemente grande per rendere possibili le operazioni di atterraggio e decollo, senza vincoli specifici per la geometria.

Scopo[modifica | modifica sorgente]

L'eliporto di Molinicos.

In una grande metropoli, un eliporto può servire il bisogno dei passeggeri di muoversi rapidamente tra punti diversi della città o tra le regioni limitrofe. Generalmente l'eliporto, può essere situato più vicino ad una città o al centro cittadino di un aeroporto, grazie alle sue dimensioni relativamente contenute. Il vantaggio dei viaggi via elicottero è rappresentato dalla velocità, considerevolmente superiore rispetto a quella ottenibile con altri mezzi utilizzabili per lo spostamento all'interno di grandi città o comunque su distanze medie o brevi. Gli spostamenti in elicottero possono in questi casi essere utili come metodo rapido per muoversi dal centro di una grande città ad un aeroporto situato in periferia. Ad esempio il Downtown Manhattan Heliport, nel centro di New York, prevede voli regolari con l'aeroporto internazionale John F. Kennedy ed è utilizzato per gli spostamenti di persone e merci importanti per destinazioni fino al Maryland.

I dipartimenti di polizia usano l'eliporto come base per i propri elicotteri e i dipartimenti più grandi possono averne uno proprio come la Los Angeles Police Department di Los Angeles, che, appunto, ha il più grande eliporto sul tetto di un edificio del mondo.

Numerazione[modifica | modifica sorgente]

Le piazzole degli eliporti in genere non hanno orientazione e non hanno numerazione come le piste di atterraggio o di decollo per gli aerei anche se esistono casi di eliporti maggiori con piazzole rettangolari orientate e numerate secondo i venti predominanti. Di solito le piazzole sono marcate con una H al centro ma qualche eliporto degli ospedali è contrassegnato da una croce al centro di un cerchio mentre in altri casi la piazzola è contrassegnata da un cerchio o quadrato con al centro un triangolo. In qualche cittadina americana è cosa comune dipingere il peso massimo portabile da un elicottero in migliaia di libbre. Per esempio, un 12" racchiuso in un cerchio significa che il peso massimo accettabile per l'atterraggio è di 12.000 Libbre.

Illuminazione[modifica | modifica sorgente]

L'illuminazione degli eliporti consiste generalmente in un cerchio o un quadrato di luci poste tra la superficie chiamata TLOF (Touchdown and Lift-Off Area, area di atterraggio e partenza) e un'altra attorno alla intera area di atterraggio chiamata FATO (Final Approach and Takeoff Area). L'ultima racchiude anche il TLOF e le luci possono essere incastonate a terra o elevate. Entrambi i gruppi di luce devono essere verdi, dietro raccomandazione della International Civil Aviation Organization e della Federal Aviation Administration. La luce gialla (ambra) era il precedente standard, tuttora preferito in molte località. Ci sono molte varianti nei colori a seconda del proprietario dell'eliporto e della sua giurisdizione. Queste luci erano tradizionalmente incandescenti ma ultimamente sono sempre più utilizzate quelle a diodi luminosi alternati con controllo di luminosità. Le luci del TLOF e del FATO possono essere ampiate con quelle che illuminano la superficie. Una manichetta del vento illuminata è necessaria.

Orientamento[modifica | modifica sorgente]

Per l'orientamento a terra, è sovente usata una fila di luci indirizzate nella direzione preferita di approccio alla base. Una guida per la pendenza (sistema di guida) cosme HAPI, PAPI ecc. sono raccomandate sia dalla ICAO che dalla FAA ma sono raramente posizionate a causa del loro costo elevato, rispetto al resto del sistema. Mentre gli aeroporti usano comunemente 6.6 ampere (corrente diretta), gli eliporti utilizzano la corrente alternata (AC Power). Il radio controllo del pilota attraverso un controllo automatico terrestre è spesso altrettanto comune.

Definizioni[modifica | modifica sorgente]

Sono definiti eliporti quelle aree che prevedono strutture, geometrie, e requisiti tecnici che rendono possibile l'atterraggio e il decollo di elicotteri. Riferendoci alla sola pista di atterraggio (decollo), gli eliporti necessitano delle seguenti superfici:

  • TLOF (Touchdown and Lift-Off Area) che è la zona di toccata;
  • FATO (Final Approach and Take Off area) che è la zona dove si eseguono le ultime manovre prima della toccata.

Di norma la TLOF (che è l'area delimitata da una circonferenza di diametro 15-16 m nella quale è indicato il segnale orizzontale a forma di H) è contenuta all'interno della FATO. Solitamente la FATO è definita come un'area quadrata di 30 m di lato.

A sua volta la FATO è contenuta in un'area di rispetto quadrata di 90 m di lato. Da questa ultima superficie di sicurezza si parte per dimensionare tutti i volumi che servono per l'avvicinamento e che devono essere mantenuti liberi.

Gli eliporti sono strutture particolarmente costose, e la loro costruzione deve essere giustificata da una preventiva analisi economica. In Italia i veri e propri eliporti sono pochi, è invece frequente trovare aeroporti nei quali sono allocati gli eliporti, questi infatti ne sfruttano superfici, ingombri e servizi.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Normativa italiana[modifica | modifica sorgente]