ENAV

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ENAV
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1982
Sede principale Roma
Filiali
  • 4 Centri di Controllo d'Area (ACC)
  • 41 Torri di controllo (TWR)
Persone chiave Massimo Bellizzi, Direttore Generale
Settore Servizi del traffico aereo
Prodotti 1.524.019 voli gestiti in un anno
Fatturato 799,6 milioni di euro (2013)
Dipendenti 4196 (2013)
Sito web www.enav.it

ENAV S.p.A. è una società per azioni interamente controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano e vigilata dall'Ente nazionale per l'aviazione civile (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) responsabile, assieme all'Aeronautica Militare, della fornitura dei servizi del traffico aereo (ATS) e di altri servizi della navigazione aerea in Italia.

La società ricopre il ruolo definito internazionalmente di ANSP (Air Navigation Service Provider, fornitore di servizi della navigazione aerea), cioè è responsabile sul territorio italiano, e sulle zone di mare internazionale di competenza italiana, della fornitura dei servizi di controllo del traffico aereo (ATCS), del servizio informazioni volo (FIS), del servizio informazioni aeronautiche (AIS) e del servizio di osservazioni e previsioni meteorologiche, limitatamente all'emissione dei bollettini meteorologici relativi agli aeroporti ed allo spazio aereo di competenza.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'attuale società trae le sue origini dalla Azienda autonoma assistenza al volo traffico aereo generale (AAAVTAG) costituita nel 1982. L'azienda autonoma subentrò al Commissariato per l'assistenza al volo, nato tre anni prima per gestire il passaggio di parte dei controllori del traffico aereo e degli aeroporti gestiti in precedenza dai militari dell'Aeronautica Militare inquadrati nell'allora Ispettorato delle telecomunicazioni e assistenza al volo (ITAV), un ente militare alle dipendenze dello stato maggiore dell'Aeronautica Militare.

L'AAAVTAG fu creata come conseguenza del processo di smilitarizzazione del controllo del traffico aereo, avviato dopo un celebre sciopero dei controllori di volo, allora tutti in forza all'Aeronautica Militare, avvenuto il 19 ottobre 1979.[1] I militari non possono proclamare scioperi, per cui i controllori si presentarono "dimissionari" all'unisono, astenendosi dal prendere servizio il giorno convenuto. Divenne chiaro il clima di crisi istituzionale e la questione giunse fino all'allora presidente delle Repubblica Sandro Pertini. Questi, esercitando i poteri della sua carica di capo delle forze armate, convocò una delegazione di controllori, l'allora presidente del Consiglio Francesco Cossiga, il ministro della Difesa Attilio Ruffini e quello dei Trasporti Luigi Preti e impose un accordo in base al quale fu avviata in tempi brevi la smilitarizzazione di metà dell'organico e del graduale passaggio del rimanente.[2]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Smilitarizzazione del controllo del traffico aereo in Italia.

All'AAAVTAG succedette nel dicembre 1996 l'ente pubblico economico dal nome Ente nazionale per l'assistenza al volo (ENAV).

Il 1 gennaio 2001, L’ENAV diventa ENAV S.p.A., una società per azioni a totale controllo pubblico e mantiene responsabilità della gestione e il controllo del traffico aereo civile in Italia. L'azionista è il Ministero dell’Economia e delle Finanze[3], i soggetti vigilanti sono il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Corte dei conti, cui è affidato il controllo di legittimità sulla gestione finanziaria dell’azienda[4].

Sul fronte strettamente operativo, a ENAV S.p.A. si affianca l’Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), l'autorità italiana di regolamentazione tecnica, certificazione e vigilanza nel settore dell'aviazione civile, creato nel 1997.

Nel 2007 ENAV S.p.A. ha acquistato la società Vitrociset Sistemi srl, (oggi denominata Techno Sky srl [5] ), a cui era ed è ancora oggi affidata la manutenzione degli impianti.[6] Tale acquisizione ha consentito di gestire direttamente le attività di conduzione e manutenzione per il mantenimento in efficienza e in affidabilità delle infrastrutture tecnologiche e i sistemi ausiliari alle attività di controllo del traffico aereo.

Le principali attività di Techno Sky srl includono anche la manutenzione dell’hardware e del software, degli impianti ausiliari, la calibrazione degli strumenti, il supporto logistico (gestione parti di ricambio, training) e l’attività di controllo volo. La Società opera nei 4 Centri di controllo d'area (ACC) di Brindisi, Milano, Padova e Roma, ed in 41 aeroporti, in aggiunta a 27 sistemi radar e 57 centri di telecomunicazione, quindi su 62 sistemi meteo, 118 sistemi di aiuto alla navigazione aerea (ILS, VOR, DME) e 71 sistemi software.

Fanno parte del Gruppo ENAV anche il Consorzio SICTA che realizza progetti di ricerca nell'ambito dei sistemi relativi ai servizi di traffico aereo ed ENAV Asia Pacific, la nuova società di diritto malese, con sede a Kuala Lumpur, che gestisce le attività commerciali di ENAV nell’Area del Sud-est asiatico.

L'Academy di Forlì dell’ENAV è la scuola di formazione di ENAV. Fornisce servizi di formazione a tutte le figure professionali strettamente connesse al controllo del traffico aereo, ovvero ai CTA (Controllori del Traffico Aereo) agli esperti di assistenza al volo, meteorologi e piloti di radiomisure. È l’unico ente italiano deputato al rilascio delle necessarie abilitazioni.

Storia ATC[modifica | modifica sorgente]

Nel 1944, con la conferenza di Chicago vengono fissati due obiettivi:

  1. uniformare le principali norme e procedure del traffico aereo a livello internazionale.
  2. definire una specifica disciplina per il traffico aereo civile, distinta da quella militare.

A tal fine viene siglata la Convenzione internazionale dell’aviazione civile, contenente i principi e gli elementi necessari per garantire il raggiungimento di tali obiettivi.

Nel marzo 1949 l’Italia approva con decreto del presidente della Repubblica la Convenzione (D.P.R. 616/48) facendo propri i tre principi generali di:

  • Sovranità (si riconosce ad ogni stato aderente l’esclusiva sovranità sullo spazio aereo sovrastante il proprio territorio).
  • Applicabilità (l’applicabilità dei principi ai soli aeromobili civili: sono esclusi quelli usati nei servizi militari, doganali e di polizia, considerati “aeromobili di Stato”; nessun “aeromobile di Stato” di uno Stato aderente alla Convenzione potrà sorvolare il territorio di un altro Stato senza l’autorizzazione di quest’ultimo)
  • Sicurezza (l’obbligo di garantire la sicurezza della navigazione degli aeromobili civili)

Servizi di navigazione aerea[modifica | modifica sorgente]

Servizio di controllo del traffico aereo e altri servizi del traffico aereo[modifica | modifica sorgente]

Il personale ENAV dalle torri di controllo di 41 aeroporti e dai centri di controllo d'area (ACC) assicura il servizio di controllo del traffico aereo e gli altri servizi del traffico aereo, come ad esempio il Servizio di allarme.

Il controllo del traffico aereo in sintesi è strutturato in tre fasi principali:

  • controllo di aeroporto (TWR - Aerodrome Control Service)
  • controllo di avvicinamento (APP - Approach Control)
  • controllo di area (ACC - Area Control Center)

Il primo è gestito dalle torri di controllo e consiste nella gestione del traffico aereo generato dagli aeromobili nella fase di movimentazione al suolo degli aeromobili nell'area di parcheggio, sulle piste e nella fase di decollo e atterraggio. L'avvicinamento consiste nella gestione del traffico aereo nella fase del volo subito precedente l'atterraggio e subito precedente l'ingresso nella fase di rotta, mentre il controllo di area consiste nella gestione del traffico aereo durante il volo di crociera, dall'immissione nel sistema delle aerovie fino all'uscita dall'aerovia per la discesa verso l'aeroporto di atterraggio. Ovviamente usufruiscono di questo servizio anche i voli interessati al solo sorvolo dello spazio aereo nazionale, quindi che originano e terminano fuori dall'Italia.

Torri di controllo[modifica | modifica sorgente]

ENAV è responsabile del controllo di aeroporto e di avvicinamento presso 41 aeroporti italiani dove, dalle torri di controllo, gestisce i decolli, gli atterraggi gli avvicinamenti finali dell'aeroporto (per un raggio di circa 20 miglia), la fase di allontanamento dall'aeroporto stesso e la movimentazione al suolo degli aeromobili.

Sugli scali in cui si registrano minori volumi di traffico, ENAV fornisce il solo Servizio informazioni volo aeroportuale (AFIS). Quest'ultimo non prevede alcuna "autorizzazione" per l'atterraggio ed il decollo; i piloti ricevono infatti dagli operatori ENAV solo informazioni meteorologiche e di eventuale altro traffico presente sull'aeroporto.

Aeroporti dell'Enav

Gli aeroporti in cui è presente l'ENAV sono[7]:

Centri di controllo d'area[modifica | modifica sorgente]

Oltre alla gestione del traffico aeroportuale, i controllori del traffico aereo dell'ENAV forniscono assistenza alla navigazione a tutti gli aeromobili che si trovano a volare nello spazio aereo italiano - sia quelli che sono decollati o debbano atterrare in un aeroporto del paese, sia quelli che si trovano a sorvolare l'Italia durante il loro percorso, come ad esempio un volo dalla Germania all'Egitto. Le strutture che gestiscono questo traffico sono i Centri di controllo d'area (ACC), che si trovano a Brindisi (aeroporto), Milano Linate, Roma Ciampino e ad Abano Terme (PD); ciascuno di essi ha giurisdizione su una porzione di spazio aereo ben definita. Per organizzare il lavoro dei controllori di un certo ACC, queste porzioni sono poi divise in spazi aerei più piccoli, in modo da non sovraccaricare il controllore che deve garantire la separazione sia verticale che orizzontale di ogni aeromobile dagli altri.[8]

Servizio di informazioni aeronautiche[modifica | modifica sorgente]

L'Aeronautical Operational Information System (AOIS) di ENAV, attraverso le piattaforme tecnologiche e le banche dati on-line integrate nel sistema ATM (Air Traffic Management) nazionale ed internazionale, assicura la ricezione, l'elaborazione e la distribuzione ad utenti interni ed esterni delle informazioni aeronautiche operative relative ai piani di volo (NOTAM, informazioni meteorologiche e messaggi di Air Traffic Flow Management). Le informazioni aeronautiche emesse da ENAV sono consultabili dalla comunità aeronautica tramite la pubblicazione AIP Italia e sul sito della Società.

Presso ogni torre di controllo un tempo era ubicato un ufficio ARO (Air Traffic Services Reporting Office) per il trattamento di tutte le informazioni di interesse aeronautico, come ad esempio la gestione dei piani di volo; oggi esistono solamente pochi uffici ARO: quello di Roma Fiumicino e di Milano Linate, che si suddividono il territorio nazionale per la fornitura del servizio stesso agli utenti della maggior parte degli aeroporti.

Altri servizi e strutture[modifica | modifica sorgente]

Radiomisure[modifica | modifica sorgente]

ENAV svolge direttamente, o tramite la sua società controllata Techno Sky, il servizio radiomisure, attività di controllo dell'attendibilità dei segnali radioelettrici di guida e posizione emessi dalle varie apparecchiature per la navigazione strumentale. Ciò avviene grazie ad una flotta composta da velivoli Piaggio Aero P180 Avanti II e Cessna Citation II appositamente allestiti. Il servizio radiomisure consente di effettuare controlli in volo senza l'ausilio di apparecchiature installate a terra e di ottenere risultati in tempo reale.

Academy[modifica | modifica sorgente]

ENAV Academy è un centro internazionale di formazione ed addestramento per il personale operativo e non di ENAV, per altri ANSP (Air National Service Provider) e per le aziende del settore del trasporto aereo. Le attività di Academy, realizzate in accordo con i requisiti e gli standard nazionali e internazionali, sono effettuate in due sedi: il Centro di formazione di Roma, dove vengono realizzati corsi tecnici, manageriali e di aggiornamento professionale, e il Centro di Forlì che è prevalentemente dedicato ai corsi ab initio dei CTA e ospita le attività realizzate a favore di clienti esterni. Le attività di Academy sono svolte da personale tecnico, operativo e amministrativo, appositamente abilitato alla formazione e che utilizza tecnologie all'avanguardia: 2 simulatori radar da 12 suite per 24 posizioni, un simulatore procedurale da 4 suite per 8 posizioni, 8 simulatori di Torre 3D di 270º e un simulatore di volo CRJ certificato, nonché 20 posizioni di simulatore radar e di torre per auto-apprendimento (part task trainer).[9]

Procedure di volo e cartografia aeronautica[modifica | modifica sorgente]

ENAV studia e produce in esclusiva tutte le procedure per la navigazione aerea e gli strumenti cartografici per l'aviazione civile messe a disposizione della comunità aeronautica. Il servizio prevede la "cartografia tematica", in cui vengono descritte le procedure operative per il volo e la geografia ATS (Air Traffic System), ed una "cartografia topografica" che fornisce la misurazione del territorio a fini aeronautici (segnalazione di ostacoli fissi e mobili).

Meteorologia aeroportuale[modifica | modifica sorgente]

Il servizio meteorologico ENAV produce circa 3.000 messaggi di osservazione e 500 di previsione ogni giorno. A Milano Linate e a Roma Fiumicino operano specifiche unità che forniscono aggiornamenti continui sulle condizioni meteorologiche relative all'aeroporto ed alle rotte. Gli impianti ENAV dispongono di sensori di rilevamento e diffusione automatica dei dati meteo necessari al decollo e all'atterraggio sicuro dei velivoli. Il servizio di osservazione meteorologica aeroportuale viene fornito da personale EAV (esperto di assistenza al volo) e AMO (Aeronautical Meteorological Observers).

Vicende giudiziarie[modifica | modifica sorgente]

Nel 2011 Guido Pugliesi, amministratore delegato di Enav, si è dimesso dopo essere stato arrestato con l'accusa di finanziamento illecito ai partiti all'interno della vicenda "Enav-Finmeccanica".[10][11][12]

Nel luglio 2013, la Guardia di finanza e il Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri hanno accertato che Enav assegnava commesse alla società Selex S.I. del gruppo Finmeccanica (successivamente subappaltate ad altre società) con lo scopo di generare, attraverso fatture gonfiate anche mediante società offshore, fondi neri intascati da soggetti che influivano sul processo di affidamento dei lavori stessi.[13][14][15]

ENAV e l'ambiente[modifica | modifica sorgente]

Flight Efficiency Plan (FEP)[modifica | modifica sorgente]

ENAV ha realizzato il Flight Efficiency Plan (FEP), un piano di interventi pluriennale che, attraverso l'ottimizzazione della gestione del traffico aereo e ad una conseguente riduzione dei tempi di volo, ottiene un minor consumo di carburante ed una riduzione di emissioni di anidride carbonica da parte degli aeromobili. Grazie al FEP, nel triennio 2008/2010 sono stati risparmiati nei cieli italiani 8,7 milioni di chilometri e 55,5 milioni di kg di carburante, permettendo ai velivoli di immettere nell'atmosfera 175 milioni di kg di CO2 in meno a cui corrisponde un risparmio di carburante per circa 30 milioni di Euro. Per il 2011, grazie al FEP si prevede di risparmiare circa 9,4 milioni di chili di carburante che comportano una riduzione di emissioni di anidride carbonica (CO2) di oltre 29,61 milioni di chili, nonché un risparmio economico di circa 5 milioni di Euro per le compagnie aeree.[16]

  • Il principio di correttezza implica il rispetto nell’adempimento delle proprie funzioni, dei diritti di ogni soggetto coinvolto nella propria attività lavorativa e professionale, anche sotto il profilo delle opportunità, della privacy e del decoro.
  • I principi di trasparenza e lealtà, implicano l’impegno di tutti a fornire informazioni in modo chiaro, frequente e completo, adottando una comunicazione verbale e scritta di facile e immediata comprensione da parte del soggetto a cui le informazioni stesse sono indirizzate

Bilanci annuali[modifica | modifica sorgente]

Attività dichiarate[modifica | modifica sorgente]

ENAV svolge servizi di rotta (servizi di navigazione aerea in un volume di spazio aereo[17]) e servizi di terminale (servizi di navigazione aerea, negli aeroporti ed in un raggio di 20 km attorno ad essi[18][19]), attività dalle quali derivano i ricavi a bilancio.

Ricavi da erogazioni dello stato[modifica | modifica sorgente]

Ai sensi del decreto interministeriale 28 dicembre 2007[20] (Trasporti-MEF-Difesa), in attuazione del Regolamento Comunitario 1794/2006[21] della Commissione europea (poi modificato dal Regolamento 1191/2010[22]), alcune tipologie di voli sono esentati dal pagamento dei servizi di rotta e di terminale, che comunque vengono corrisposti ad ENAV, in via sostitutiva, dallo Stato. Inoltre, ENAV percepiva contributi statali a copertura di determinati costi sostenuti negli aeroporti in cui opera, soppressi con la Legge di Stabilità 2012, ad eccezione di alcune voci relative alla mantenimento della sicurezza operativa degli impianti (30 milioni nel 2013)[23][24].

2011[modifica | modifica sorgente]

Nel 2011 ENAV S.p.A. ha conseguito ricavi per 771.32 milioni di euro, di cui:

  • 506.36 milioni - Ricavi di rotta
  • 105.47 milioni - Contributi statali a copertura di costi
  • 56.21 milioni - Rettifiche tariffe per balance dell’anno
  • 49.12 milioni - Ricavi di terminale
  • 37.96 milioni - Esenzioni di terminale
  • 26.13 milioni - Esenzioni di rotta
  • 5.22 milioni - Business complementari non meglio specificati

Ebitda di 219.94 milioni, Ebit di 61.67 milioni, utili per 12.43 milioni.

Il valore residuo delle immobilizzazioni immateriali è pari a 1.24 miliardi, l'indebitamento finanziario netto è pari a 489.92 milioni, il patrimonio netto è di 1.25 miliardi, 3274 sono i dipendenti[25].

La voce balance è imputabile allo squilibrio tra costi e ricavi degli esercizi precedenti, che, con il metodo Full Cost Recovery, viene recuperato nel corso degli anni successivi, mediante un innalzamento/abbassamento delle tariffe: dal 1 gennaio 2012, con l'attuazione di due regolamenti europei, il meccanismo di cui sopra, è stato abolito e sostituito da sistemi di condivisione del rischio sul traffico e quindi sul fatturato, tra provider (Enav in Italia) e utenti dello spazio aereo[26].

2013[modifica | modifica sorgente]

Nel 2013 ENAV S.p.A. ha conseguito ricavi per 799.63 milioni di euro, di cui:

  • 567.63 milioni - Ricavi di rotta
  • 169.31 milioni - Ricavi di terminale
  • 21.47 milioni - Rettifiche tariffe per balance dell’anno
  • 19.79 milioni - Fondo stabilizzazione tariffe
  • 10.80 milioni - Esenzioni di rotta
  • 7.24 milioni - Business complementari non meglio specificati
  • 3.36 milioni - Esenzioni di terminale

EBIDTA di 245,2 milioni, EBIT pari a 94,7 milioni, utili per 50.52 milioni.

Il valore residuo delle immobilizzazioni immateriali è pari a 1.15 miliardi, il patrimonio netto è di 1.29 miliardi, 3300 dipendenti, 1.524.019 di voli assistiti[27].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

  • Conferita il 11/10/2010:
Medaglia al merito di I classe della protezione civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito di I classe della protezione civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Documentazione sulle dimissioni, dal sito controllori.it
  2. ^ 20 ottobre 1979
  3. ^ Dipartimento del Tesoro - Partecipazioni dirette del Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro. URL consultato il 6 mag 2010.
  4. ^ http://www.corteconti.it/controllo/pa_enti_pubblici/legge_21_marzo_1958_259/
  5. ^ http://www.technosky.it/
  6. ^ ENAV acquisisce la totalità delle quote di Vitrociset Sistemi, enav.it. URL consultato il 25 novembre 2011.
  7. ^ Organizzazione Territoriale, enav.it. URL consultato il 25 novembre 2011.
  8. ^ Strutture, enav.it. URL consultato il 25 novembre 2011.
  9. ^ Academy, enav.it. URL consultato il 25 novembre 2011.
  10. ^ Enav, perquisizioni e arresti. Nel mirino anche la Selex della moglie di Guarguaglini, Il fatto quotidiano, 19 novembre 2011. URL consultato il 2 agosto 2013.
  11. ^ Appalti Enav, chiusa l'inchiesta: rischiano il processo in quattro, Il fatto quotidiano, 24 maggio 2012. URL consultato il 2 agosto 2013.
  12. ^ Finmeccanica-Enav, scattano arresti e perquisizioni in tutta Italia, La stampa, 10 luglio 2013. URL consultato il 2 agosto 2013.
  13. ^ Appalti Enav, arresti e perquisizioni in tutta Italia, La Repubblica, 10 luglio 2013. URL consultato il 2 agosto 2013.
  14. ^ Inchiesta Enav-Finmeccanica, dieci arresti e 23 indagati, Il fatto quotidiano, 10 luglio 2013. URL consultato il 2 agosto 2013.
  15. ^ Enav-Finmeccanica, 10 arresti per bancarotta, Corriere della Sera, 10 luglio 2013. URL consultato il 2 agosto 2013.
  16. ^ Flight Efficiency Plan 2011, enav.it. URL consultato il 28 marzo 2011.
  17. ^ ENAV nel 2011 ha dichiarato di aver assicurato servizi di rotta a 1.94 milioni di voli, di cui 1.71 paganti e 222mila esenti e servizi di terminale a 905mila voli, di cui774 mila paganti e 129mila esenti
  18. ^ europa.eu
  19. ^ Tariffe - controllori.it
  20. ^ DM 28 dicembre 2007, da federlazio.it
  21. ^ Regolamento UE 1794/2006
  22. ^ Regolamento UE 1191/2010
  23. ^ [www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_controllo_enti/2013/delibera_110_2013.pdf corteconti.it]
  24. ^ Enav S.p.A. e la regolazione tariffaria, Luca Colman, Roma 2012
  25. ^ Bilancio ENAV S.p.A. al 31.12.11, così come pubblicato sul sito dell'Enav
  26. ^ enav.it
  27. ^ Bilancio ENAV S.p.A. al 31.12.13, così come pubblicato sul sito dell'Enav

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]