Strada

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Una strada fra i boschi

La strada è un'infrastruttura di trasporto destinata alla circolazione di veicoli terrestri (in special modo su ruota) ed, in misura marginale, pedoni e animali.

Generalmente presenta una struttura (spesso composta di materiali lapidei) a strati, da cui il nome, sormontata da una pavimentazione destinata a migliorare l'aderenza delle ruote ed il comfort di persone e merci.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È facile intuire come la strada (così come sopra definita) sia stata con buona probabilità una diretta conseguenza dell'invenzione della ruota.

In epoca greca si costruivano strade lastricate con solchi longitudinali come sede per le ruote dei carri (sorta di binari di pietra). Gi abili ingegneri romani svilupparono tecniche sulle quali si fonda ancora la nostra tecnica delle costruzioni stradali; a tale periodo si devono i noti esempi di strade lastricate alcune delle quali ancora oggi visibili come l'Appia Antica o la diffusione delle strade di tronchi su tracciati paludosi.

Il termine deriva infatti da strata ossia strati, in quanto la posa di strati di materiale adeguato forniva alle strade romane le loro caratteristiche tecnologiche.

Progettazione stradale[modifica | modifica wikitesto]

Una strada si presenta con una sua geometria longitudinale, planimetrica e altimetrica; la definizione di tale geometria rappresenta il progetto della strada.

Lo studio della geometria di una strada comprende oltre allo studio del suo asse anche quello della sua sezione trasversale, che può essere in rilevato (i cigli stradali sono a quota superiore rispetto al piano di campagna), in trincea (i cigli stradali sono a quota inferiore rispetto al piano di campagna) o a mezza costa (un ciglio stradale è a quota superiore rispetto al piano di campagna e l'altro è a quota inferiore).

Fino a non molti anni fa la progettazione delle nuove strade, dal punto di vista planimetrico, era focalizzata sul tracciamento di tratti rettilinei opportunamente raccordati da curve a raggio variabile e fisso, e dal punto di vista altimetrico composta da tratti a pendenza (longitudinale) costante, detti "livellette", anch'essi raccordati con curve circolari. Oggi il discorso si è rovesciato: planimetricamente la si considera composta da una successione di curve a raggio variabile (clotoidi) e solo eventualmente rettifili, mentre altimetricamente le livellette sono raccordate da curve paraboliche.

Il progetto della sezione trasversale consiste in prima approssimazione nella scelta del "tipo di strada" (come appresso indicato).

Problemi geologici nella progettazione stradale[modifica | modifica wikitesto]

Un'importanza preponderante occupano nella progettazione stradale considerazioni di tipo geologico, dal momento che problemi relativi a questo ambito possono in alcuni casi spingere il progettista a modificare radicalmente il tracciato inizialmente scelto a causa di problemi anche gravi di questa natura. Per questo motivo è anche necessario, durante la progettazione, verificare con uno studio geologico e geotecnico la fattibilità dell'opera. I problemi più comunemente riscontrabili sono quelli relativi ai possibili cedimenti a causa delle scarse caratteristiche portanti dei terreni sottostanti, pericolo di frane nelle zone circostanti il tracciato (compreso il rischio di innescarle in corso d'opera), e dissesti idrogeologici in generale. In generale i fattori di instabilità relativi alla realizzazione ed alla manutenzione di una strada si suddividono in:

  • fattori geologici, che comprendono tutte le caratteristiche geologiche dei terreni attraversati con le relative problematiche in caso di portanza non sufficiente o di presenza di discontinuità tali da rappresentare un rischio di cedimento;
  • fattori idrogeologici, dal momento che la presenza di acqua nel sottosuolo può rappresentare un notevole problema diminuendo le caratteristiche di resistenza del terreno, o in presenza di materiali che rigonfiano a contatto con l'acqua l'alternanza di presenza (eventi piovosi) ed assenza (periodi secchi) di acqua nel terreno può portare alla fratturazione dello stesso e/o della strada. Questo fenomeno può presentarsi anche a causa del ciclo gelo/disgelo, che provoca appunto un aumento e diminuzione rispettivamente del volume del terreno;
  • fattori idrologici, dal momento che le acque piovane determinano un'azione potenzialmente dannosa sia in caso di ruscellamento che di moto incanalato; nel primo caso si ha un'azione erosiva estesa e, in caso di eventi piovosi di forte intensità, si può avere un abbattimento delle caratteristiche portanti tali da provocare lo scivolamento della sede stradale; nel secondo caso si ha solo l'azione erosiva che tuttavia, essendo concentrata, è di notevole entità e può generare dissesti.

Tuttavia è possibile anche realizzare una strada attraversando zone in cui ci sono problemi di questo tipo, naturalmente predisponendo opere civili particolari. In caso di passaggio in versanti a rischio frana, ad esempio, si possono realizzare interventi protettivi e preventivi quali reti paramassi, chiodature, rimboschimento, opere drenanti.

Pedaggio[modifica | modifica wikitesto]

Generalmente le strade sono usufruibili gratuitamente (escludendo i finanziamenti pubblici utilizzati per la costruzione e per la manutenzione). Soprattutto le grandi strade a carreggiate separate come le autostrade o particolari ponti come il ponte di Øresund sono accessibili mediante il pagamento di un costo definito pedaggio.

Classificazione legislativa[modifica | modifica wikitesto]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Classificazioni delle strade in Italia.

In Italia una strada può essere classificata sia in base a criteri tecnici che a criteri amministrativi.

Classificazione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il Codice della Strada italiano definisce così la strada:

« si definisce strada l'area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali »
(Codice della Strada)

A sua volta il Codice della Strada individua, in base alle caratteristiche tecniche di costruzione, le seguenti categorie di strade:

  • Autostrada (tipo A secondo il Codice della Strada)

Strada extraurbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia, eventuale banchina pavimentata a sinistra e corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso e di accessi privati, dotata di recinzione e di sistemi di assistenza all'utente lungo l'intero tracciato, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore e contraddistinta da appositi segnali di inizio e fine; deve essere attrezzata con apposite aree di servizio ed aree di parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.

Per distinguere i percorsi attraverso arterie autostradali e le altre strade, a volte si parla di viabilità ordinaria intendo dire quella formata dalle strade diverse da autostrade.

  • Strada extraurbana

Strade fuori dal centro abitato, che mettono in comunicazione le varie città.

Strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia e banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso, con accessi alle proprietà laterali coordinati contraddistinta dagli appositi segnali di inizio e fine, riservata alla circolazione dl talune categorie di veicoli a motore; per eventuali altre categorie di utenti devono essere previsti opportuni spazi. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio, che comprendano spazi per la sosta, con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.

Strada ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchine.

Strade presenti nei centri abitati e dintorni.

  • Strada urbana di scorrimento (tipo D)

Strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce laterali estranee alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate.

  • Strada urbana di quartiere (tipo E)

Strada ad unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi; per la sosta sono previste aree attrezzate con apposita corsia di manovra, esterna alla carreggiata.

  • Altri tipi

Strade meno frequenti e meno usate nel linguaggio comune.

  • Strada locale (tipo F)

Strada urbana od extraurbana non facente parte degli altri tipi di strade.

  • Itinerario ciclopedonale (tipo F-bis)

Strada locale, urbana, extraurbana o vicinale, destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da una sicurezza intrinseca a tutela dell’utenza debole della strada.

  • Strada di servizio

Strada affiancata ad una strada principale (autostrada, strada extraurbana principale, strada urbana di scorrimento) avente la funzione di consentire la sosta ed il raggruppamento degli accessi dalle proprietà laterali alla strada principale e viceversa, nonché il movimento e le manovre dei veicoli non ammessi sulla strada principale stessa.

Classificazione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, un'ulteriore classificazione delle strade viene fatta in base all'organo amministrativo competente per gestione, regolazione della circolazione, manutenzione ecc.. Tali categorie amministrative, di tutte le strade non classificate come autostrade, sono:

« Le strade sono statali, quando:

a) costituiscono le grandi direttrici del traffico nazionale;

b) congiungono la rete viabile principale dello Stato con quelle degli Stati limitrofi;

c) congiungono tra loro i capoluoghi di regione ovvero i capoluoghi di provincia situati in regioni diverse, ovvero costituiscono diretti ed importanti collegamenti tra strade statali;

d) allacciano alla rete delle strade statali i porti marittimi, gli aeroporti, i centri di particolare importanza industriale, turistica e climatica;

e) servono traffici interregionali o presentano particolare interesse per l'economia di vaste zone del territorio nazionale. »

(Codice della Strada)

La Società per Azioni - con socio unico, cioè a totale partecipazione statale - che gestisce tali strade è l'ANAS S.p.A. (e da quando è una S.p.A. si scrive senza puntini poiché la sigla non vuol dire più Azienda Nazionale Autonoma delle Strade), fondata, nel 1946, sulle ceneri della vecchia A.A.S.S. (Azienda Autonoma delle Strade Statali) a sua volta istituita nel 1928. Con il decreto legislativo n. 112 del 1998, molte strade statali sono state cedute, dal demanio stradale nazionale, ai vari demani regionali. Sono considerate strade statali anche quelle la cui gestione è stata delegata alla provincia autonoma di Trento e alla provincia autonoma di Bolzano a seguito del decreto legislativo 2 settembre 1997, n° 320.

« Le strade sono regionali, quando: allacciano i capoluoghi di provincia della stessa regione tra loro o con il capoluogo di regione ovvero allacciano i capoluoghi di provincia o i comuni con la rete statale se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico. »
(Codice della Strada)

Le strade regionali il più delle volte sono strade statali declassate. Alcune strade regionali sono gestite da enti regionali (come Veneto Strade) mentre altre strade regionali sono gestite dalle province. Esempi di strade regionali sono la ex statale, ora regionale 11 Padana Superiore (Torino-Venezia) o la 229 del lago d'Orta (Novara-Gravellona Toce).

« Le strade sono provinciali, quando: allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o più capoluoghi di comuni tra loro ovvero quando allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di comune, se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico. »
(Codice della Strada)

La quasi totalità delle strade provinciali sono gestite dalle province. In Veneto tuttavia diverse strade provinciali sono gestite dalla regione tramite Veneto Strade. La SP 47 in Veneto è invece gestita dalla società Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova.

  • Strada comunale: questa categoria comprende le strade extraurbane considerate d'importanza comunale (secondo il Codice della Strada: se congiungono il capoluogo del comune con le sue frazioni o le frazioni fra loro, o congiungono il capoluogo con la stazione ferroviaria, tranviaria o automobilistica, con un aeroporto o porto marittimo, lacuale o fluviale, con interporti o nodi di scambio intermodale o con le località che sono sede di essenziali servizi interessanti la collettività comunale), tutte le strade urbane nonché i tratti urbani delle strade statali, regionali o provinciali, che attraversano centri con popolazione pari o superiore a 10.000 abitanti. I tratti urbani delle strade statali, regionali o provinciali, che attraversano centri con meno di 10.000 abitanti non sono comunali.
  • Strada vicinale: questa categoria comprende tutte le strade che non sono state iscritte nelle categorie delle strade statali, regionali, provinciali e comunali. Le strade vicinali possono essere
  • ad uso pubblico: questa categoria comprende tutte quelle strade aperte al pubblico transito o di proprietà del Comune o, se di proprietà di soggetti privati, gravate da un diritto reale di pubblico uso. Il Codice della strada - ai soli fini dell'applicazione delle norme in esso contenute - assimila le strade vicinali alle strade comunali, nell'ambito delle così dette strade extra urbane[1];
  • ad uso privato: questa categoria comprende tutte quelle strade di proprietà di soggetti privati sulle quali non grava alcun diritto reale di pubblico uso.

L'ANAS è titolare della gestione delle autostrade; tuttavia la gestione della maggior parte delle tratte autostradali è stata affidata a società concessionarie, fra cui la più importante è Autostrade per l'Italia. L'esempio più noto di autostrada gestita direttamente dall'ANAS è la A3 Salerno-Reggio Calabria.

Nomenclatura[modifica | modifica wikitesto]

Le strade in Italia sono identificative dalle sigle alfanumeriche A-n, SS-n, SR-n, SP-n, RA-n e NSA-n (dove n è un numero). Le strade all'interno dei nuclei o centri abitati sono identificate da un nome (ad esempio via Garibaldi).

  • Le autostrade italiane, seguono una numerazione unica, anche se gestite da diverse società concessionarie: sono tutte contrassegnate dalla lettera A seguita da un numero (esistono due eccezioni: esistono autostrade con doppia numerazione, ad esempio A8/A26, e brevi autostrade denominate nel modo classico ma seguite dalla sigla dir che sta per diramazione, ad esempio A14 dir). Pertanto un'autostrada con la stessa numerazione può essere gestita da diverse società concessionarie (ad esempio l'A23 è gestita per un tratto da Autovie Venete e per il rimanente tratto da Autostrade per l'Italia).
  • Le strade statali, regionali o provinciali sono contrassegnate rispettivamente dalle sigle SS, SR e SP seguite da un numero (talvolta oltre al numero può esserci una delle seguente sigle: dir (per diramazione), var (per variante), racc (per raccordo), radd (per raddoppio), bis, ter, quater; ad esempio SS 1 bis). Tuttavia, al contrario delle autostrade dove la sigla rispecchia anche la classificazione tecnica-costruttiva, le SS, le SR e le SP possono avere tratti classificati tecnicamente come strade extraurbane principali (strada di tipo B) altri come strade extraurbane secondarie (strada di tipo C) altri ancora come strade urbane (strade di tipo D e E) pur avendo la stessa numerazione (ad esempio la strada statale 16 ha tratti classificati come strada extraurbana principale altri come strada extraurbana secondaria). Inoltre esistono strade con la stessa numerazione ma con una sigla diversa perché gestite nei diversi tratti o dalla regione o dalla provincia o dallo Stato (per mezzo dell'ANAS). Ad esempio la strada Padana Superiore è contraddistinta dal numero 11 ma dalle diverse sigle SS 11, SR 11 e SP 11 in base ai tratti gestiti o dallo stato o dalla regione o dalla provincia. Le SS, SR e SP nei tratti dove attraversano un centro o nucleo abitato possono essere affiancate da un nome (ad esempio via Roma). Inoltre le SS, SR e SP se attraversano centri abitati con popolazione pari o superiore a 10.000 abitanti sono strade di competenza comunale e quindi urbane (tipo D e E). Se attraversano centri o nuclei abitati con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti sono urbane (tipo D e E) ma la competenza rimane del gestore.[2]
  • Le strade comunali sono denominate come via, viale, piazza ecc. seguita da un nome (ad esempio via Trieste). Le strade comunali sono categorizzate in base ai nomi (ad esempio via Trieste) e molto raramente sono contraddistinte dalla sigla SC (non sempre seguita da un numero). Le strade comunali possono essere classificate dal punto di vista costruttivo-tecnico nei diversi modi (tranne come autostrada). Le SS, SR e SP nei tratti dove attraversano un centro o nucleo abitato possono essere affiancate da un nome (ad esempio via Battisti). Le SS, SR e SP se attraversano centri abitati con popolazione pari o superiore a 10.000 abitanti sono strade di competenza comunale e quindi urbane (tipo D e E). Se attraversano centri o nuclei abitati con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti sono urbane (tipo D e E) ma la competenza rimane del gestore.[2]
  • Infine esistono altre due sigle indicanti le strade italiane: NSA e RA. La prima sigla sta per nuova strada ANAS e indica tutte quelle strade alle quali non è stata ancora assegnata nessuna numerazione (né A né SS né SR né SP né SC) e pertanto possono essere classificate dal punto di vista costruttivo-tecnico nei diversi modi. RA invece sta per raccordo autostradale e indica alcune strade a carreggiata doppia a due corsie per senso di marcia (classificate tecnicamente come o strada extraurbana principale o strada extraurbana secondaria) che collegano un'autostrada a una città (o località o aeroporto) non direttamente raggiunta dalla rete autostradale principale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ex art. 2, comma 6, lett. D, d. lgs. n. 285 del 30 aprile 1992
  2. ^ a b PATENTE.it - Articolo 2 - Regolamento di Attuazione

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La prima strada a senso unico fu istituita il 23 agosto 1617 nella città di Londra, già allora congestionata dal traffico.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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