Incidente stradale
L'incidente stradale è definito dalla convenzione di Vienna sul traffico stradale del 1968 come un evento in cui rimangano coinvolti veicoli, esseri umani o animali, fermi o in movimento, e dal quale derivino lesioni a cose, animali, o persone.
Indice |
Classificazione[modifica]
Con riferimento alle conseguenze, gli incidenti stradali si classificano in:
- mortali;
- con feriti;
- con danni al patrimonio.
Con riferimento alla dinamica, gli incidenti stradali si dividono in:
- tamponamento;
- urto frontale;
- urto laterale;
- urto frontale - laterale;
- investimento;
- urto contro ostacolo;
- fuoriuscita dalla sede stradale.
Italia[modifica]
Dati statistici[modifica]
L'ISTAT tiene conto delle informazioni fornite dall'ACI per quanto concerne il numero dei veicoli circolanti, e dalle Forze di Polizia limitatamente agli incidenti con feriti e agli incidenti mortali, ovvero quando avviene un decesso entro 30 giorni dall'evento. Non vengono considerati gli incidenti con solo danni patrimoniali e quelli in cui non vi è stato intervento dell'autorità.
Dall'introduzione della patente a punti (1 luglio 2003) gli incidenti stradali hanno avuto una lenta ma costante diminuzione.[1][2]
| anno | incidenti | morti | feriti [3] |
|---|---|---|---|
| 2000 | 256.546 | 7.061 | 360.013 |
| 2001 | 263.100 | 7.096 | 373.286 |
| 2002 | 265.402 | 6.980 | 378.495 |
| 2003 | 252.271 | 6.563 | 356.475 |
| 2004 | 243.490 | 6.122 | 343.179 |
| 2005 | 240.011 | 5.818 | 334.858 |
| 2006 | 238.124 | 5.669 | 332.955 |
| 2007 | 230.871 | 5.131 | 325.850 |
| 2008 | 218.963 | 4.731 | 310.739 |
| 2009 | 215.405 | 4.237 | 307.258 |
| 2010 | 211.404 | 4.090 | 302.735 |
Aspetti legali[modifica]
Oltre a recepire la citata definizione della Convenzione di Vienna, il codice della strada italiano considera incidenti stradali anche quelli da cui derivino solo danni a cose.
Circa le competenze di intervento di soccorso e quelle giudiziarie ed amministrative connesse, l'articolo 11 del codice della strada elenca le funzioni di polizia stradale, tra le quali viene inclusa anche la rilevazione degli incidenti stradali.
L'articolo 12 prevede che gli organi preposti ad intervenire sugli incidenti stradali siano:
- in via principale la specialità di Polizia Stradale della Polizia di Stato;
- i Carabinieri;
- la Guardia di Finanza;
- corpi e servizi di Polizia provinciale nell'ambito del territorio di competenza;
- corpi e servizi di Polizia Municipale nell'ambito del territorio di competenza;
- funzionari del Ministero dell'Interno addetti al servizio di polizia stradale;
- corpo di Polizia penitenziaria in relazione ai compiti d'istituto;
- Corpo Forestale dello Stato in relazione ai compiti d'istituto.
Una consolidata giurisprudenza prevede che la morte a seguito di incidente stradale sia punita come omicidio colposo, che anche con l'aggravante della colpa cosciente, arriva a quattro di reclusione. Colpa cosciente significa che manca l'accettazione da parte dell'agente dell'evento possibile, e c'è anzi la convinzione che con la condotta antigiuridica o pericolosa posta in essere non accada nulla. Per anni si è dibattuto sul fatto che il reato non si possa perseguire con le pene dell'omicidio volontario perché mancano dolo o colpa grave, ovvero che le pene dell'omicidio colposo sono troppe esigue per avere una funzione deterrente, e se commisurate al valore di una vita umana persa.
La prima sentenza di senso opposto arriva dalla Corte di Assise di Milano (Sentenza del 1 febbraio 2012), che ha perseguito un incidente stradale con 14 anni di reclusione per omicidio volontario.
Una legge di iniziativa popolare istituisce l'omicidio stradale, una dedicata figura di reato che ha pene intermedie fra l'omicidio volontario e quello colposo, e prevede l'arresto in flagranza di reato, l'interdizione a vita dalla guida di veicoli (cosiddetto "ergastolo della patente").
La proposta persegue soltanto la guida sotto effetto di alcool o stupefacenti, non le morti e omissioni di soccorso causate da guidatore che era in grado di intendere e di volere
Altri ddl propongono l'introduzione del sequestro patrimoniale per alimentare il fondo di solidarietà delle vittime della strada, che interviene per risarcire i danni da parte di quanti non si sono assicurati.
Procedure[modifica]
In caso di incidente stradale, in Italia è obbligatorio fermarsi e prestare soccorso agli eventuali infortunati; tale obbligo, salvo quanto previsto dall'articolo 593 del codice penale, ricade sui soggetti che a qualsiasi titolo abbiano avuto un comportamento ricollegabile all'incidente. L'obbligo ha la sua origine nella punibilità penale della mancata prestazione di soccorso (poiché, in questo caso, si configura il reato di omissione di soccorso: articolo 189/6°-7° del Codice della Strada).
Un eventuale errore nell'intervento, che causi all'infortunato lesioni maggiori o aggravio di quelle già patite, genera responsabilità civili e penali in capo a chi, sia pure in buona fede, compia azioni erroneamente ritenute opportune. Per questo, nel caso vi siano feriti o contusi, prima di intervenire è opportuno concordare il da farsi con i servizi di assistenza sanitaria telefonica (118) e seguire le loro istruzioni. In ogni caso, anche senza feriti, occorre rimuovere il prima e per quanto possibile qualsiasi potenziale fonte di pericolo per la circolazione degli altri veicoli ed esporre gli appositi segnali ("triangolo").
In caso di accordo fra i conducenti dei veicoli coinvolti, è ammessa la conciliazione immediata fra le parti attraverso la redazione di un modulo convenzionalmente predisposto dalle compagnie di assicurazione e nel quale le parti concordano su quanto avvenuto e sulle rispettive responsabilità; il cosiddetto "modulo blu", contenente la "constatazione amichevole" o Convenzione indennizzo diretto (CID), permette di velocizzare le procedure per il risarcimento.
Soccorso[modifica]
| Per approfondire, vedi Primo soccorso#Cosa fare. |
Tenere a mente che, se non si è esperti e sicuri delle tecniche di soccorso che si mettono in atto, è bene non fare nulla, limitandosi ad aspettare i soccorsi.
In caso di incidente stradale:
- è bene non rimuovere il casco ai motociclisti, a meno che non si sia padroni della tecnica necessaria; infatti, i danni possono essere abbastanza gravi se questo non viene fatto correttamente (ad esempio si rischia di spostare qualche vertebra o di causare tetraplegia).;
- non dare da bere all'infortunato (si rischia il soffocamento in caso di trauma alle vie aeree).
- Se la vittima ha subito lesioni dovute a perforazioni e l'oggetto è rimasto all'interno della ferita, non va rimosso: l'oggetto stesso potrebbe fare da ostacolo per il flusso sanguigno e toglierlo potrebbe portare alla fuoriuscita di sangue e alla conseguente morte per dissanguamento.[4]
Se si è verificato un grave incidente, non bisogna spostare la vittima che ha subito il trauma (e, ovviamente, si deve evitare che la vittima si muova da sola), a meno che questo non sia assolutamente necessario per proteggerla da ulteriori pericoli; infatti, eventuali ossa rotte all'interno (non visibili all'esterno) possono portare alla lacerazione dei tessuti interni. Nel caso si sposti il malcapitato, bisogna comunque
- mantenere in asse la colonna vertebrale, evitando torsioni o rotazioni che potrebbero danneggiare il midollo spinale;
- immobilizzare la parte in cui si sospetta ci sia una frattura.
Si può:
- Tenere cosciente l'infortunato e cercare di tranquillizzarlo
- Slacciare il cinturino del casco e aprire la visiera[5]
Note[modifica]
- ^ I dati ACI-ISTAT sugli incidenti stradali in Italia
- ^ Articolo di Repubblica
- ^ Incidentalità, Sintesi studio ACI-Istat
- ^ Cenni di primo soccorso. URL consultato in data 21 marzo 2011.
- ^ Misure di primo pronto soccorso
Bibliografia[modifica]
- Dario Vangi, Ricostruzione della dinamica degli incidenti stradali. Principi e applicazioni, Firenze University Press, Firenze, 2008 ISBN 978-88-8453-783-6
- Virginio Rivano, Ricostruzione della dinamica degli incidenti stradali. Le indagini, Firenze University Press, Firenze, 2009 ISBN 978-88-8453-918-2
- Antonio Pietrini, Approccio alla ricostruzione degli incidenti stradali. , EGAF Edizioni srl, Forlì, 2010 ISBN 978-88-8482-341-0
- Roberto Rustichelli, Ugo Sergio Auteri, Vasco Talenti, Manuale Tecnico Giuridico di Infortunistica Stradale, Laurus Robuffo, 2005 ISBN 88-8087-342-3
- Ugo Sergio Auteri, "Infortunistica stradale - L'intervento urgente e i rilievi planimetrici", Simple, 2009 ISBN 978-88-6259-171-3
Voci correlate[modifica]
- Convenzione indennizzo diretto
- Incidenti stradali in Europa
- Lista di strade italiane pericolose
- Scienza della sicurezza
- Sicurezza automobilistica
- Sicurezza stradale
- Piano nazionale della sicurezza stradale
- Sinistro
- Colpo di frusta
Altri progetti[modifica]
Wikisource contiene opere originali di o su Incidente stradale
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Incidente stradale
Commons contiene immagini o altri file su Incidente stradale
Collegamenti esterni[modifica]
- Portale per la segnalazione dei Black Point - Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale
- Sito sulla sicurezza stradale europea ed italiana
- AICIS - Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale
- ASAIS - Associazione per lo Studio e l'Analisi degli Incidenti Stradali
- ASAPS Associazione Sostenitori ed Amici Polizia Stradale