Malesia

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Malesia
Malesia – Bandiera Malesia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Bersekutu Bertambah Mutu
"L'unità è forza"
Malesia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Malesia
Nome ufficiale ڤرسكوتوان تانه مليسيا
Lingue ufficiali malese
Altre lingue inglese, cinese, hindi
Capitale Kuala Lumpur (l'Amministrazione Federale si è trasferita alla nuova città di Putrajaya)  (1.809.699 ab. / 2009)
Politica
Forma di governo Monarchia elettiva federale parlamentare
Yang di-Pertuan Agong Abdul Halim di Kedah
Capo di Governo Najib Tun Razak
Indipendenza 31 agosto, 1957[1] dal Regno Unito
16 settembre 1963[2]
Federazione (con Sabah, Sarawak e Singapore)
9 agosto 1965 indipendenza completa[3]
Ingresso nell'ONU 17 settembre 1957
Superficie
Totale 329 750 km² (64º)
 % delle acque 0,3 %
Popolazione
Totale 28 401 017 ab. (2012) (44º)
Densità 88 ab./km²
Tasso di crescita 1,542% (2012)[4]
Geografia
Continente Asia
Confini Thailandia, Indonesia, Brunei
Fuso orario UTC +8
Economia
Valuta Ringgit malese
PIL (nominale) 304 726[5] milioni di $ (2012) (35º)
PIL pro capite (nominale) 10 345 $ (2012) (65º)
PIL (PPA) 494 686 milioni di $ (2012) (29º)
PIL pro capite (PPA) 16 794 $ (2012) (59º)
ISU (2011) 0,761 (alto) (61º)
Fecondità 2,6 (2011)[6]
Varie
Codici ISO 3166 MY, MYS, 458
TLD .my, مليسيا.
Prefisso tel. +60
Sigla autom. MAL
Inno nazionale Negaraku
Festa nazionale 31 agosto
Malesia - Mappa
 

Coordinate: 2°19′N 111°33′E / 2.316667°N 111.55°E2.316667; 111.55

Accordo relativo alla Malaysia nei testi inglesi (documento)
Malesia Act 1963 1963 (documento)

La Malesia (malese Malaysia, in cinese semplificato 马来西亚 Mǎláixīyà, in cinese tradizionale 馬來西亞 Mǎláixīyà) è uno Stato federale dell'Asia sudorientale, costituito dalla Malesia Occidentale o Malesia Peninsulare che comprende gli Stati di Johor, Malacca, Negeri Sembilan, Selangor, Pahang, Terengganu, Kelantan, Perak, Penang, Kedah e Perlis e il Territorio Federale di Kuala Lumpur, e dalla Malesia Orientale che comprende gli Stati di Sabah e di Sarawak. L'isola di Labuan, presso le coste del Brunei è considerata territorio federale.

La Malesia Occidentale confina a nord con la Thailandia e a sud con Singapore (separata da uno stretto), la Malesia Orientale confina a sud con l'Indonesia e circonda il Brunei.

La Malesia è all'inizio del XXI secolo una potenza di media grandezza, con il PIL al decimo posto fra i paesi dell'Asia, e al 29° tra quelli mondiali, a parità di potere d'acquisto,[7]; inoltre è al quarto posto tra i nuovi paesi industrializzati del pianeta[8].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nella penisola malese, punto di passaggio obbligato dei commerci terrestri tra il Golfo del Bengala, quello del Siam e il Mar Cinese meridionale, nel II secolo d.C., si costituirono i primi regni indigeni. Solo nel XV secolo, con la fondazione del porto di Malacca e con la penetrazione portoghese, iniziò lo sviluppo economico della Malesia che a partire dal 1511 cadde sotto il dominio prima dei Portoghesi (i quali desideravano avere una base commerciale in Oriente) e poi, nel 1641, degli Olandesi passando nel 1795 sotto quello britannico. Col trattato di Londra la Malesia venne assegnata alla Gran Bretagna, mentre Malacca passò agli olandesi che poi la cedettero ai britannici in cambio di alcuni possedimenti sulla costa occidentale di Sumatra. Nel 1867 Malacca e Singapore entrarono a far parte della colonia britannica degli stabilimenti degli stretti. Nel 1909 la Gran Bretagna ottenne dalla Thailandia, gli stati di Kedah, Kelantan, Perlis e Terengganu che poi riunì nei Confederate Malay States (Confederazione degli stati malesi).

Durante la seconda guerra mondiale la Malesia venne in gran parte conquistata dai Giapponesi (1942). Nel dopoguerra la propaganda antibritannica e l'acceso spirito nazionalista e indipendentista portarono alla costituzione dell'Unione Malese (1946). Nel 1957 venne proclamata l'indipendenza della Federazione Malese, che, ampliatasi ancora con l'unione di Singapore, Sarawak, Sabah e Sultanato del Brunei si costituì in federazione della Grande Malesia, da cui però il Sultanato del Brunei si staccò volontariamente e Singapore fu costretta a lasciare la federazione.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kelantan, Pahang e Belum.

La Malesia Occidentale, che si estende sull'estremità meridionale della penisola di Malacca, è bagnata a ovest dalle acque dello stretto di Malacca e a est dal mar Cinese Meridionale, e confina a nord con la Thailandia e a sud con Singapore; la Malesia Orientale, che occupa il settore settentrionale dell'isola di Borneo, confina a sud con l'Indonesia. Il settore malese della penisola di Malacca presenta un'ossatura centrale costituita da formazioni montuose e tabulari discontinue, allungate nella direzione da nord-ovest a sud-est, che si collegano alla catena indocinese e hanno la loro origine nel corrugamento himalaiano. L'altitudine media varia dai 1000 ai 2000 metri; la vetta più alta si trova a nord, dove il Gunong Tahan raggiunge i 2190 metri. Vaste pianure sedimentarie fiancheggiano il sistema a ovest e a sud, mentre a est i rilievi arrivano spesso alla costa e frammentano una fascia pianeggiante ridotta nel settore settentrionale. I fiumi sono numerosi e molto ricchi di acque sui due versanti della catena: i più importanti sono il Kelantan, il Pahang, il Belum e il Muar. Le coste sono in genere basse e uniformi, talvolta sabbiose e paludose e fronteggiate da una serie di isole, isolotti e banchi corallini. Il territorio della Malesia Orientale si affaccia a ovest sul mar Cinese, a nord-est sul mar di Sulu e a est sul mar di Celebes. Il suo confine con la parte indonesiana dell'isola è segnato dalle alte cime delle catene montuose dei Kapuas Hulu, degli Iran e dei Penambo.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Non mancano i corsi d'acqua: ricordiamo il Rajang e il Kinabatangan. Le coste sono prevalentemente basse e sabbiose e c'è tanta acqua lungo il settore occidentale, per diventare più alte e frastagliate in quello nord-orientale.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima malese è di tipo equatoriale, con temperature elevate, debolissima escursione termica annuale (mentre giornaliera 7 gradi di norma nell'intero paese considerando le immense foreste equatoriali schermanti la poderosa intensità solare) e precipitazioni abbondanti. L'influsso monsonico non è molto accentuato, ma comunque provoca un aumento delle piogge sulla costa est da novembre a febbraio, mentre sulla costa ovest solo il mese di agosto è molto piovoso con intensi e prolungati rovesci. La pioggia tende a cadere nel tardo pomeriggio e di sera, spesso in maniera "violenta", formandosi temporali monsonici. Il Borneo è sempre un po' più umido rispetto al resto del Paese.
La temperatura media annuale in tutto il paese (tra le minime : 24.5 gradi, e le massime : 31.5 gradi) tendenzialmente non è inferiore ai 28 °C e le precipitazioni, salvo casi eccezionali, non scendono in nessun luogo al di sotto dei 2000 mm annui. L'umidità relativa annuale non è di norma inferiore all'80% (85% e oltre per le zone maggiormente piovose), 95% max 65% min. A causa dell'elevata umidità che non favorisce un'ottimale traspirazione dell'organismo, le temperature percepite dalla pelle umana nelle ore centrali del dì non di rado possono giungere, per una durata di qualche ora, a 41-42 o 43 gradi (ma in casi eccezionali quasi sempre nelle metropoli o comunque in ambiente cittadino , si hanno temperature percepite sino a 48-49 o 50 gradi, per poche ore) rendendo il clima totalmente sconsigliabile per intraprendere esplorazioni o gite, in cui spesso è necessario movimento prolungato il quale affaticherebbe l'organismo nel mantenere tale la percezione epidermica di oltre 40 gradi, favorendo invece un effettivo graduale aumento della temperatura interna corporea reale. Seguire sempre siti affidabili di meteorologia è prudente.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Densità: 78 abitanti per km²

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Malaysia-demography.png

Il grafico qui riportato mostra l'evoluzione demografica della Malesia dal 1961 al 2003. Come si vede, la popolazione malesiana (e non "malese" il cui termine indica solo quella di etnia "malay", come specificato più sotto) è in continua crescita. Il numero di abitanti sull'asse delle ordinate è in migliaia;nel 2012 la popolazione malese contava 29.179.950 abitanti [9].

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Malesi.

La Malesia è un miscuglio di etnie e di culture. La popolazione è formata principalmente da malesi, cinesi e indiani. Questo vero e proprio "melting pot" comporta un gran numero di feste e manifestazioni religiose (Hari Raya musulmano, Deepavali e Taipusam induista, Capodanno Cinese, Natale cristiano) nonché una miriade di specialità culinarie e artigianali.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Le religioni professate in Malesia sono: l'islam (53%), il buddismo (17%), l'induismo (7%), il cristianesimo (6,4%) . La religione di stato è l'islam. Sono presenti anche 4295 testimoni di Geova.[10]

La Costituzione malesiana garantisce la libertà di religione.

Lingue[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lingua malese.

La lingua ufficiale è la lingua malese che è una lingua austronesiana assieme al cinese mandarino; è ormai diffuso ed usato frequentemente anche l'inglese.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Abdul Halim di Kedah.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Yang di-Pertuan Agong.
Il palazzo Sultan Abdul Samad, illuminato per le celebrazioni della festa nazionale

La Malesia, Stato federale chiamata anche Federazione della Grande Malesia, si costituì nel 1963, riunendo gli 11 stati della Federazione della Malesia (indipendente dal 1957), il Sabah, il Sarawak e Singapore (che lasciò la federazione nel 1965). Il paese comprende oggi tredici stati, oltre a tre territori federali, creati con emendamenti alla Costituzione nel 1974 (Kuala Lumpur), nel 1984 (Labuan) e nel 2001 (Putrajaya).

il sultano Abdul Halim di Kedah

Si tratta di una federazione di monarchie costituzionali il cui capo che assume il titolo di "Re della Malesia" viene eletto, con un mandato di cinque anni, tra i sovrani ereditari di nove dei tredici stati che compongono la Federazione. Gli sarà riconosciuto il titolo di Yang Di Pertuan Agong (Capo Supremo) e avrà il potere esecutivo e il potere legislativo, che vengono esercitati insieme al governo e al Parlamento. È compito del Re scegliere il primo ministro che sarà il leader del maggior partito della Camera dei rappresentanti. Ogni azione destinata a modificare i confini del paese o a estendere alla Federazione la legge islamica, deve essere sottoposta all'approvazione della Conferenza dei Regnanti formata dai nove sovrani ereditari e i quattro capi di stato elettivi. Il Parlamento è composto da due Camere: la Camera dei rappresentanti (Dewan Rakyat, 219 membri) e il Senato (Dewan Negara, 69 membri). La Camera dei rappresentanti, è il principale organo legislativo; il Senato ha solo il potere di sospendere la legislatura. I senatori, vengono nominati con un mandato di sei anni dal Re della Federazione e dai Parlamenti dei singoli stati. È in vigore la pena di morte. Ogni stato è dotato di organi esecutivi propri (Gabinetto ministeriale e Consiglio dei ministri) e di un organismo legislativo unicamerale, la cui composizione può variare. I membri del Parlamento degli stati vengono tutti eletti a suffragio diretto con un mandato di cinque anni, (tranne quelli del Sabah). A livello locale l’amministrazione è affidata alle singole municipalità e ai consigli comunali. Dal punto di vista istituzionale la Malesia è una monarchia costituzionale elettiva. Il Capo Supremo dello Stato, in malese Yang di-Pertuan Agong, dura in carica cinque anni.
L'attuale sovrano è il sultano Abdul Halim di Kedah, nato nel 1927 e in carica dal 13 dicembre 2011; il Capo del Governo è il Primo Ministro Najib Razak, nato nel 1953 e in carica dal 3 aprile 2009.

La Malesia è amministrativamente divisa in 13 stati e 3 distretti federali.[11]

Politica estera[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi ASEAN.

Membro fondatore dell'Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico (ASEAN ) e dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC ) il paese partecipa a molte organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite; Kuala Lumpur è stata la sede del primo vertice dell'Asia orientale nel 2005.

La politica estera della Malesia si basa ufficialmente sul principio della neutralità e il mantenere relazioni pacifiche con tutti i paesi , indipendentemente dal loro sistema politico . Il governo attribuisce un'elevata priorità alla sicurezza e alla stabilità del sud-est asiatico e cerca di sviluppare le relazioni con gli altri paesi della regione.

Ordinamento scolastico[modifica | modifica sorgente]

scuola secondaria a Kulim in Malesia

In Malesia l'istruzione non è obbligatoria ed è gratuita dai 6 ai 19 anni di età. Il primo ciclo di studi dura sei anni e l'insegnamento viene impartito nelle quattro lingue principali del paese (malese, cinese, tamil, iban), con l'inglese come seconda lingua obbligatoria. I corsi di istruzione primaria sono frequentati da circa il 90% dei ragazzi, mentre nella scuola secondaria il tasso di abbandono scolastico è elevato. Nel 2000 il tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta era dell'88,7[12]. Oltre all'Università nazionale di Bangi, fondata nel 1970, esistono altri atenei: l'Università tecnologica di Malesia a Kuala Lumpur (1925); l'Università dell'agricoltura a Serdang (1971); l'Università delle scienze a George Town (1969); l'Università di Malaya (1962); l'Università internazionale islamica a Petaling Jaya (1983) e l'Università settentrionale della Malesia ad Alor Setar (1984).

Sistema sanitario[modifica | modifica sorgente]

La Malesia ha un sistema diffuso di assistenza sanitaria. Esso implementa un sistema sanitario universale, che coesiste con il sistema sanitario privato. La speranza di vita alla nascita nel 2005 era di 74 anni.

La sanità in Malesia è divisa in pubblica e privata. La Società malese attribuisce importanza per l'espansione e lo sviluppo dei servizi sanitari, mettendo l'8% del budget statale per lo sviluppo nella sanità pubblica[13] con un incremento di oltre il 47 % rispetto al dato precedente.

Con una popolazione in aumento e l'invecchiamento, il governo intende migliorare la sanità in molte aree, ed è partita la ristrutturazione degli ospedali esistenti, la costruzione e l'allestimento di nuovi ospedali, l'espansione del numero di poliambulatori, e il miglioramento della formazione e l'espansione della telemedicina. Negli ultimi due anni il governo ha aumentato i sforzi per revisionare i sistemi e attrarre maggiori investimenti esteri.

C'è ancora tuttavia, una notevole carenza nella forza lavoro medica, in particolare di personale altamente specializzato; le cure mediche e il trattamento sono disponibili solo nelle grandi città. Recenti sforzi per portare molte strutture per altre città sono stati ostacolati dalla mancanza di competenze necessarie per far fuzionare le attrezzature disponibili.

La maggior parte degli ospedali privati ​​si trovano in aree urbane e a differenza di molti ospedali pubblici, sono dotate delle più moderne attrezzature diagnostiche e di imaging.

Il governo comunque ha riposto molta attenzione al settore ed ha anche cercato di promuovere la Malesia come destinazione di assistenza sanitaria regionale e internazionale.

Forze armate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tentera Udara Diraja Malaysia, Regia marina malese e Royal Malaysian Navy.
Soldati dell'esercito malesiano

Le Forze Armate malesi sono tre, la Royal Malaysian Navy (marina), l'esercito nazionale malese, e la Royal Malaysian Air Force (aeronautica). L'età richiesta per il servizio militare volontario è di 18 anni. Per la difesa lo stato spende l' 2.03 per cento del PIL del paese[14], e impiega il 1,9 per cento della forza lavoro della Malesia. Attualmente , la Malesia sta effettuando un importante programma di espandere e modernizzare tutti e tre i rami delle sue forze armate.

Fauna e flora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parco di Kinabalu, Parco nazionale di Gunung Mulu e Parco Nazionale di Taman Negara.
Parco di Kinabalu

La fauna caratteristica della Malesia Occidentale comprende tigri, rinoceronti, elefanti, bufali, orsi, coccodrilli, tartarughe, serpenti, aquile, fagiani, uccelli acquatici e le salangane. Nella Malesia Orientale regnano invece gli oranghi, i gibboni, i tapiri, le tigri reali, le pantere, gli orsi malesi, le viverre i cinghiali, i tucani, e le salangane. Innumerevoli sono le specie di insetti, così come la fauna ittica è ricca di specie e di individui. Non vi sono tigri nella Malesia orientale, nel contempo vi è l'elefante del Borneo.

Il manto vegetale originale, costituito prevalentemente dalla foresta equatoriale ricopre la maggior parte della superficie territoriale: oltre alle formazioni caratteristiche di liane, la pianta floreale Brownlowia velutina, il sandalo, il teak, l'albero della cannella, l'ebano, il bambù, l'albero della canfora e l'albero della gomma. Sono diffusi i palmizi cultura intensiva della palma da olio,su tutto il territorio. Lungo le coste le mangrovie. Tra i parchi naturali troviamo:

Economia[modifica | modifica sorgente]

Petronas Towers

Negli ultimi trent’anni la Malesia ha conosciuto un fortissimo sviluppo economico, trasformandosi da paese in via di sviluppo ad uno dei paesi più ricchi del sud-est asiatico, non più dipendente soltanto dalla produzione ed esportazione di materie prime. Con la Nuova politica economica (NPE), la Malesia è divenuta leader mondiale nella produzione di componenti elettronici e primo paese del Sud-Est asiatico per l’assemblaggio e l’esportazione di autoveicoli.

Il paese è uno dei più sviluppati del pianeta con il PIL al 29º posto tra quelli mondiali[15], mentre è al 59° posto per PIL procapite[16].

Anche i settori dei servizi, del turismo e della finanza hanno tratto notevoli vantaggi. Ma, nonostante la NPE abbia reso possibili grandi sviluppi, rimane sempre la questione della disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza, e molti contadini della Malesia peninsulare, così come gli indigeni di Sabah e Sarawak, dipendono ancora da un’agricoltura di sussistenza. Per risolvere questo grave problema sono stati presi provvedimenti dalla NPE, i cui obiettivi sono la crescita economica, lo sradicamento della povertà e, soprattutto, la trasformazione della Malesia in una nazione altamente industrializzata entro il 2020. L'economia della Malesia vanta due primati mondiali assoluti e ben consolidati: quello della produzione di caucciù, il cui volume annuo si avvicina alla metà del volume complessivo mondiale, e quello della produzione di stagno, anch'esso quasi la metà del totale mondiale. Nel 2011 c'era una forza lavoro di 11.910.000 occupati[17], mentre il tasso di disoccupazione era del 3,1[18]; l'economia malese dal 1999 al 2011 ha avuto tassi di crescita alti in media del 5%[19], ed il prodotto interno lordo ha avuto una crescita vertiginosa[20].

Settore primario[modifica | modifica sorgente]

Palme da olio in Malesia
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Caucciù.

Tra le attività più produttive oltre al caucciù ricordiamo le colture, del riso, seguono poi la manioca, il mais, le patate e le patate dolci, i frutti tropicali, soprattutto l'ananas, caffè, cacao, arachidi, palme da cocco, palme da olio, pepe e altre spezie. Lo sfruttamento dei boschi riguarda soprattutto l'albero del caucciù, ma anche il legname; la pesca, molto attiva in tutta la Malesia, costituisce sia un ricco apporto proteico per la dieta locale, sia una voce non trascurabile delle esportazioni. Modesto è invece l'allevamento, che si basa principalmente sul bestiame suino.

Settore secondario[modifica | modifica sorgente]

La Malesia è leader nella produzione di stagno, anch'esso quasi la metà del totale mondiale. I principali giacimenti di stagno si trovano nel Perak, nel Johor, nel Pahangh e presso Kuala Lumpur. Altre risorse minerarie sono i minerali di ferro, oro, bauxite, manganese, carbone, fosfati e l'antimonio (nel Sarawak), e tungsteno. Importanti anche i giacimenti di gas naturale e petrolio che hanno consentito al paese l'autosufficienza energetica; per quanto riguarda l'industria sono sviluppati settori come quello agroalimentare, tessile, chimico, edile, elettronico, dell'attività cantieristica e delle produzioni meccaniche.

Settore terziario[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Turismo e ringgit malese.
Spiaggia di Pulau Tioman

Nei primi anni del XXI secolo è il settore terziario quello che fa da traino all'economia malese; in primis il turismo, infatti la Malesia è uno dei paesi più visitati del mondo; nel 2011 il paese asiatico figurava al nono posto mondiale per arrivi di turisti internazionali con 24,7 milioni di persone posizionandosi davanti al Messico, e subito dopo la Germania[21]; la Malesia offre paesaggi, isole, spiagge e mare pressoché incontaminati, flora e fauna rarissime e parchi naturali, ma non mancano i servizi con numerosi alberghi, campi da golf, centri commerciali; per quanto riguarda il turismo storico e culturale in Malesia ci sono tre dei più importanti musei che espongono interessanti collezioni etnografiche e archeologiche regionali (il Museo nazionale della Malesia a Kuala Lumpur, il Museo Sabah a Kota Kinabalu e il Museo Sarawak di Kuching). Testimonianze rilevanti della storia sociale e culturale del paese si trovano nella Biblioteca nazionale e nell'Archivio nazionale di Kuala Lumpur.

Anche le telecomunicazioni hanno avuto un grande sviluppo, le linee telefoniche al 2009 erano 4.573.000[22], mentre i cellulari 34.456.000[23]; infine internet conta nel 2009, 15.355.000 utenti[24].

Importante anche il sistema bancario con numerose banche commerciali, istituti di credito e assicurazione e di altra natura supervisionate dalla Banca centrale (Bank Negara Malaysia); per quanto riguarda il settore finanziario, la moneta malesiana è il ringgit malese (in passato chiamato dollaro della Malesia), suddiviso in 100 sen. La Bank Negara Malaysia è la banca di stato, la sola autorizzata a emettere moneta e Kuala Lumpur è una piazza finanziaria con sede di Borsa valori; per quanto riguarda il commercio, alla base delle importazioni in Malesia vi sono: macchinari in genere e mezzi di trasporto, materie prime di base, generi alimentari e bevande, combustibile e prodotti chimici. Mentre un notevole cambiamento hanno avuto le esportazioni negli ultimi anni che hanno visto i macchinari, i mezzi di trasporto e i prodotti industriali (caucciù, stagno, combustibili), togliere il posto alle materie prime;
ai tradizionali partner commerciali, Giappone, Singapore, Stati Uniti, Gran Bretagna e Corea del Sud, negli ultimi anni si è aggiunta anche la Cina.

Comunicazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Kuala Lumpur.
Aeroporto di Kuala Lumpur

Anche a causa dell'aspetto geografico del paese, la rete dei trasporti via terra non è uniformemente sviluppata: le comunicazioni stradali e ferroviarie della Malesia Peninsulare hanno una buona estensione, mentre nel Sabah e nel Sarawak la presenza di aspri rilievi nelle regioni interne ne impediscono lo sviluppo e i trasporti avvengono soprattutto attraverso la rete fluviale e quella aerea.
I collegamenti aerei sono garantiti dalla compagnia di bandiera, Malaysia Airlines (MH) e dalla low-cost malese AirAsia. Il network fa perno sull'avveniristico aeroporto di Kuala Lumpur (KLIA - Kuala Lumpur International Airport, situato nell'area di Sepang). Inaugurato alla fine degli anni '90 è uno degli aeroporti più moderni e tecnologicamente avanzati del mondo.
La rete stradale si estende per 98.721 km (2004)[25]; la rete ferroviaria, gestita dallo stato, si snoda per 1849 km [26]; gli aeroporti sono quattro e sono tutti internazionali, tra questi il più importante è l’aeroporto Subang a Kuala Lumpur. I porti del paese sono molto attivi: il più importante è quello di Klang (privatizzato all’inizio degli anni novanta), seguito da quelli di George Town, Johor Baharu, Kuantan (sulla penisola), Kota Kinabalu (Sabah) e Kuching (Sarawak).

Etnologia[modifica | modifica sorgente]

La popolazione della Malesia è piuttosto eterogenea. Per più della metà è costituita da malesi islamizzati qualche secolo fa e oggi i soli ad avere pieni diritti politici e civili. La lingua parlata da queste popolazioni è malese, mentre austroasiatiche sono le parlate dei gruppi malesi più "primitivi" che si suddividono in tre principali raggruppamenti. I Semang, che abitano al nord, sono cacciatori e raccoglitori e si distinguono per il capello crespo. I Sakai, con caratteristiche fisiche simili agli altri (statura pigmoide) si distinguono per il capello ondulato e sono i più numerosi. Infine a sud-ovest della Malacca abitano gli Jakudn dal capello liscio e diritto. Nel Sarawak, il gruppo più numeroso è quello dei Dayak, un tempo considerati tagliatori di teste. I Cinesi, che rappresentano circa il 40% della popolazione totale, spiccano nelle attività commerciali. Di più recente immigrazione è il gruppo indo-pakistano che svolge mansioni prevalentemente artigiane e manovali.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Silat
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Silat, Tomoi e Gran Premio della Malesia.

In Malesia gli sport più popolari sono il badminton, l'automobilismo, l'hockey su prato[27] ma sono praticate anche le arti marziali: il Silat Melayu arte marziale creata dal popolo per difendersi dall'invasione di altri popoli e anche il Tomoi che è un'arte marziale molto simile alla Muay Thai thailandese. Abbastanza praticato è anche il calcio con la Nazionale di calcio che partecipò alle Olimpiadi di Monaco di Baviera.

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Stati per indice di sviluppo umano Successore
Antigua e Barbuda 61º posto Trinidad e Tobago