Sydney

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Sydney
città
Sydney – Stemma
Sydney – Veduta
Localizzazione
Stato Australia Australia
Stato o territorio Flag of New South Wales.svg Nuovo Galles del Sud
Local Government Area 38
Amministrazione
Amministratore locale Clover Moore (Indipendente) dal 27/03/2004
Data di istituzione 26 gennaio 1788
Territorio
Coordinate 33°51′35.9″S 151°12′34″E / 33.859972°S 151.209444°E-33.859972; 151.209444 (Sydney)Coordinate: 33°51′35.9″S 151°12′34″E / 33.859972°S 151.209444°E-33.859972; 151.209444 (Sydney)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 12 367,7 km²
Abitanti 4 757 083[2] (30-6-2013)
Densità 384,64 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso 02
Fuso orario UTC+10
Nome abitanti sydneysiders
Giorno festivo 26 gennaio
PIL (nominale) 337 450 mln A$[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Australia
Sydney
Sydney

Sydney (IPA: [ˈsɪdni]) è una città australiana di 4 757 083 abitanti[2], capitale del Nuovo Galles del Sud.

È la più popolosa città dell'Australia[3] e dell'Oceania, nonché una delle più multiculturali del mondo.[4] È attualmente al 14º posto della classifica delle città globali.[5]

L'area attorno a Sydney fu abitata dagli aborigeni per decine di millenni.[6] I primi coloni britannici arrivarono nel 1788 con il Capitano Arthur Phillip e fondarono la città come colonia penale.[7][8] Dal momento in cui si smise di trasportarvi criminali nel 1800 circa, Sydney è diventata un centro culturale ed economico globale.[9]

Nel 2000 Sydney ha ospitato i Giochi della XXVII Olimpiade, mentre nel 2008 è stata la sede della XXIII Giornata mondiale della gioventù.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Vista aerea di Sydney rivolta ad est.

Sydney si trova in un bacino costiero compreso tra il Mar di Tasman a est, le Blue Mountains a ovest, il fiume Hawkesbury e l'altopiano del Woronora a sud. Il centro della città ha una superficie di 25 km²; l'intera Greater Sydney si estende per 12 367 km², mentre l'area urbana ne occupa solo 1 687.[10][11][12] Inoltre, vi si trovano il più ampio porto naturale al mondo, Port Jackson, e oltre 70 spiagge, tra cui la celeberrima Bondi Beach.

La città è divisa ipoteticamente in due regioni geografiche principali: una, relativamente pianeggiante, collocata a sud-ovest della baia; l'altra, a nord della baia e spezzata da vallate ripide e coperte dalla foresta, ed elevata fino a circa 220 m s.l.m. La prima zona si è sviluppata più velocemente e ospita i quartieri più antichi; la seconda ha avuto, invece, uno sviluppo più lento a causa della sua topografia più complessa, rimanendo nettamente in secondo piano fino alla costruzione del Harbour Bridge, che la unisce al centro città a sud della baia: da allora, è diventata principalmente un'area suburbana per i ceti medio-alti, benché vi si siano sviluppati in seguito alcuni quartieri finanziari.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la classificazione dei climi di Köppen, Sydney possiede un clima subtropicale umido (inglese: humid subtropical climate, Cfa) con estati calde, talvolta bollenti, e inverni miti, e con precipitazioni distribuite durante tutto l'anno.[13] Il clima è moderato dalla vicinanza all'oceano, e le temperature più estreme vengono registrate nella periferia occidentale dell'entroterra. I mesi più caldi sono gennaio e febbraio, con un range di temperatura media dell'aria a Observatory Hill di 18,7–25,9 ºC per gennaio e 18.8–25.8 °C per febbraio.[14] Una media di 14,9 giorni all'anno raggiunge temperature al di sopra dei 30 ºC.[14]

Il Sydney Harbour Bridge durante la tempesta di sabbia del 2009.

In inverno, le temperature scendono raramente al di sotto dei 5 ºC nelle aree costiere. Il mese più freddo è luglio, con un range di 8.0–16.3 °C.[14] Le precipitazioni sono distribuite in modo abbastanza equo durante l'anno, ma leggermente più frequenti nella prima metà. La media annua delle precipitazioni, da moderata a bassa variabilità, ammonta a 1 213,8 mm, su una media di 143,5 giorni di pioggia all'anno.[14][15] L'ultima nevicata nell'area di Sydney si è riportata nel 1836, mentre, nel luglio 2008, una caduta di neve tonda (tedesco: Graupel), o grandine morbida, scambiata da molti per neve, ha sollevato la possibilità che l'evento del 1836 non fosse neve.[16] Le temperature estreme spaziano da 45,8 ºC (18 gennaio 2013) a 2,1ºC (22 giugno 1936), la più bassa minima registrata a Observatory Hill.[14] Alla stazione Sydney Airport, le estreme spaziano da 46,4 °C a −0,1 °C.[17]

Raramente colpita da cicloni tropicali, la città è soggetta a grandinate e a forti venti. Un esempio è costituito dalla grandinata, abbatutasi su Sydney nel 1999, che ne danneggiò severamente la zona orientale e la periferia. La tempesta ha prodotto enormi chicchi di grandine di almeno 9 cm di diametro e ha causato oltre 1,7 miliardi di dollari di danno in meno di cinque ore.[18] Inoltre, nel 2009, una tempesta di sabbia ha imperversato su tutta l'Australia orientale, colpendo anche Sydney.[19]

La temperatura media annuale del mare è di 20 ºC.[20]


SYDNEY (OBSERVATORY HILL)[14][21] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Est Aut Inv Pri
T. max. mediaC) 25,9 25,8 24,8 22,4 19,5 17,0 16,3 17,8 20,0 22,1 23,6 25,2 25,6 22,2 17,0 21,9 21,7
T. min. mediaC) 18,7 18,8 17,6 14,7 11,6 9,3 8,1 9,0 11,1 13,6 15,6 17,5 18,3 14,6 8,8 13,4 13,8
T. max. assolutaC) 45,8
(2013)
42,1
(1926)
39,8
(1983)
33,9
(1986)
30,0
(1919)
26,9
(1931)
25,9
(1990)
31,3
(1995)
34,6
(1965)
38,2
(2004)
41,8
(1982)
42,2
(1957)
45,8 39,8 31,3 41,8 45,8
T. min. assolutaC) 10,6
(1949)
9,6
(1863)
9,3
(1886)
7,0
(1864)
4,4
(1862)
2,1
(1932)
2,2
(1890)
2,7
(1872)
4,9
(1945)
5,7
(1927)
7,7
(1905)
9,1
(1924)
9,1 4,4 2,1 4,9 2,1
Precipitazioni (mm) 101,1 118,0 129,7 127,1 119,9 132,0 97,4 80,7 68,3 76,9 83,9 77,6 296,7 376,7 310,1 229,1 1 212,6
Giorni di pioggia 12,2 12,5 13,6 12,8 13,0 12,5 11,1 10,4 10,6 11,6 11,7 11,5 36,2 39,4 34,0 33,9 143,5
Umidità relativa media (%) 62 64 62 59 57 57 51 49 51 56 58 59 61,7 59,3 52,3 55 57,1
Giorni di cielo sereno 6,8 5,3 7,1 9,1 9,5 9,1 12,0 13,4 10,9 8,1 6,0 6,6 18,7 25,7 34,5 25,0 103,9
Eliofania assoluta (ore al giorno) 7,1 6,7 6,4 6,4 5,9 5,5 6,4 7,1 7,2 7,2 7,8 7,6 7,1 6,2 6,3 7,4 6,8

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fort Denison

L'area che circonda il Sydney Harbour è stata abitata, per almeno 45 mila anni, da diverse tribù aborigene, che la chiamavano Warrane; le principali tribù della zona erano gli Eora e i Cadigal. Benché l'urbanizzazione abbia cancellato la maggior parte delle tracce di questi insediamenti, si trovano ancora dipinti rupestri in alcune zone. Gli europei iniziarono a interessarsi della zona a partire dal 1770, anno in cui il capitano James Cook avvistò Botany Bay (oggi un sobborgo meridionale di Sydney). Per ordine del governo britannico, nel 1788 Arthur Phillip fondò in questa zona un insediamento carcerario. Phillip sbarcò inizialmente a Botany Bay, ma decise poi di far vela verso nord e fondò l'insediamento definitivo a Sydney Cove, presso Port Jackson.

Phillip diede nome alla colonia New Albion, ma per motivi non del tutto chiari essa divenne presto nota col nome Sydney, da Lord Sydney (Thomas Townshend), che inviò a Phillip l'autorizzazione a fondare la colonia. La colonia fu meta di molte deportazioni di detenuti, principalmente di origine irlandese e inglese. Nella maggior parte dei casi, come gli australiani tengono a ricordare, i "detenuti" erano accusati di crimini quasi insignificanti o venivano semplicemente esiliati perché non graditi, spesso per motivi politici, alla spietata aristocrazia britannica dell'epoca.

Attorno all'insediamento iniziò presto a formarsi una piccola città, che venne via via popolata da immigranti in cerca di nuova vita. Già nel 1822 Sydney aveva banche e mercati; nel 1847, i detenuti costituivano ormai solo il 3,2 percento della popolazione. Un'ondata particolarmente importante di immigrati ebbe luogo durante la corsa all'oro del 1851. Con l'industrializzazione, l'espansione della città ha accelerato, e all'inizio del XX secolo la popolazione complessiva superava di parecchio il milione. Sydney ha continuato per tutto il secolo a espandersi e accogliere nuove ondate di immigrati, prima europei e poi anche asiatici, che hanno contribuito a creare l'atmosfera cosmopolita di oggi.

La popolazione nella storia[modifica | modifica wikitesto]

Queen Victoria Building e la statua alla regina Vittoria

La maggioranza dei sydneysider sono di origine britannica e irlandese. Più recentemente si sono formate vaste comunità di italiani, greci, libanesi, arabi e asiatici.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Politica[modifica | modifica wikitesto]

La città di Sydney è sempre stata un punto focale per la vita politica sia dello stato del Nuovo Galles del Sud che della federazione australiana. I confini del bacino elettorale dell'area (diremmo la "circoscrizione" di Sydney) sono stati modificati almeno quattro volte dal 1945, sia da parte del partito laburista che da quello liberale (i due principali partiti australiani), ogni volta allo scopo di escludere i sobborghi simpatizzanti per l'opposizione e includere quelli favorevoli al governo statale.

La riorganizzazione del 1987 a opera dei liberali ha diviso il consiglio comunale in due, creando un nuovo consiglio per la parte sud della città. Nel 2004, il governo laburista dello stato ha eliminato questa suddivisione. In seguito, nelle elezioni tenute il 27 marzo 2004, il candidato indipendente Clover Moore ha sconfitto il candidato laburista, acquisendo il titolo di Lord Mayor; secondo alcuni, questo risultato elettorale ha fra le sue cause principali l'insofferenza dei votanti verso le manipolazioni dei confini delle circoscrizioni da parte dei partiti.

Edifici e luoghi degni di nota[modifica | modifica wikitesto]

I luoghi più tipici sono sicuramente lo Harbour Bridge e la Opera House, entrambi collocati nel Sydney Harbour. Il fiume principale di Sydney è il Parramatta, che entra nel golfo da ovest. Se il golfo è celebre per le gare di yacht (da qui parte la competizione nota come Sydney to Hobart Yacht Race), sul fiume si naviga in canotto, canoa, barca a vela e su piccoli yacht, si fa pesca sportiva e, occasionalmente, gare di dragon boat, una imbarcazione tipica, simile a una lunga canoa a remi. Un altro elemento celebre del panorama di Sydney è costituito dalla famosa Sydney Tower (nota anche come torre del centro o torre della AMP), il secondo edificio più alto dell'emisfero australe. Anche il piccolo porto di Darling Harbour, con i suoi numerosi ristoranti e negozi, è una tappa quasi obbligata per il turismo.

A Sydney si trova anche un interessante sistema di metropolitane (Sydney e Melbourne sono le uniche due città australiane ad avere questo mezzo di trasporto). Lo stadio polisportivo Sydney Cricket Ground ospita numerose competizioni internazionali di cricket e la squadra di football australiano dei Sydney Swans. La zona circostante, per molti anni sede della fiera-spettacolo pasquale Sydney Royal Easter Show, è stata adattata a contenere gli studi di Sydney della 20th Century Fox. Il parco olimpico Homebush Bay ha ospitato gran parte degli eventi delle Olimpiadi di Sydney 2000 e viene frequentemente utilizzato per grandi eventi sportivi e culturali, specialmente all'interno del Telstra Stadium. Altro evento culturale di rilievo è la parata annuale in favore degli omosessuali Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras.gras is mooi

A Sydney hanno sede la borsa australiana (Australian Stock Exchange) e la Reserve Bank of Australia. Vi si trovano anche sei università: la University of Sydney, la University of New South Wales, la Macquarie University, la University of Technology, la University of Western Sydney, e due campus della Australian Catholic University.

Attrazioni turistiche[modifica | modifica wikitesto]

Darling Harbour at Dusk.jpg
Ingrandisci
Sydney Central Business District, vista dal Harbour Cara

Fra le principali attrazioni turistiche a Sydney si possono citare:

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti (migliaia)

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La celebre Opera House

Sydney è una delle capitali culturali d'Australia, e per tutto l'anno ospita eventi musicali, teatrali e artistici. Fra le manifestazioni più formali si contano quelle della Sydney Symphony Orchestra, della Sydney Theatre Company, della Sydney Dance Company e il premio Archibald per l'arte ritrattistica; ma nella città sono moltissimi anche gli eventi di profilo più popolare e molti festival, a partire dal Sydney Festival, in cui si tengono spettacoli liberi per tutto gennaio. Molti gruppi rock australiani, dai Midnight Oil agli INXS, sono nati artisticamente a Sydney.

A Sydney hanno vissuto e lavorato moltissimi pittori e fotografi, da Lloyd Rees, stimato pittore di immagini rurali e pastorali, a Jeffrey Smart, autore di celebri ritratti sul tema dell'alienazione urbana. Nella città si trovano quattro grandi musei e molti altri minori; in particolare meritano una visita lo Australian Museum (storia naturale e antropologia), il Powerhouse Museum (scienza, tecnologia e design), la Art Gallery of New South Wales e il Museum of Contemporary Art.

La città e l'area metropolitana ospitano numerose comunità etniche, e un'importante comunità gay (che organizza la Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras lungo Oxford Street).

Università[modifica | modifica wikitesto]

La città è sede di sei università pubbliche: University of Sydney, University of Technology, University of New South Wales, Macquarie University, University of Western Sydney e Australian Catholic University.

Persone legate a Sydney[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Per incoraggiare gli scambi culturali, commerciali e turistici, Sydney mantiene relazioni di gemellaggio con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sydney ospita numerose squadre e organizzazioni sportive, fra cui:

Sydney è probabilmente la più importante città del mondo per quanto concerne il campionato di rugby a 13. È sede della Australian Rugby League e ospita 9 delle 15 squadre della National Rugby League.

Nel 2000 ha ospitato i Giochi della XXVII Olimpiade; è inoltre sede dei Campionati australiani di atletica leggera.

A Sydney ci sono tre stadi principali con capienze di almeno 40.000. Questi sono il Sydney Cricket Ground (SCG), Sydney Football Stadium, e il Telstra Stadium (lo stadio olimpico).

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Sydney è servita da un'ampia rete di treni, autobus e traghetti. I treni sono gestiti dalla CityRail, che fa capo al governo del Nuovo Galles del Sud. Nelle zone periferiche i treni viaggiano in superficie in una rete ampia che converge nel CBD, trasformandosi in una sorta di metropolitana che scorre in tunnel sotto la città. Gli autobus servono tutta l'area metropolitana. Nel centro e nei sobborghi interni il trasporto su autobus è monopolio della Sydney Buses. Il servizio è frequente anche fuori dalle ore di punta. Nei sobborghi più esterni, il servizio di autobus è fornito da molte compagnie private, spesso criticate per una qualità del servizio più scarsa e una molto minore frequenza delle corse, specialmente nelle ore non di punta. La Sydney Ferries, anch'essa facente capo al governo statale, gestisce un servizio molto ricco di traghetti sia per il trasporto pubblico convenzionale che per i percorsi più tipicamente panoramici e turistici sul Sydney Harbour e lungo Parramatta River.

Sydney ha anche un sistema di metropolitana leggera, il Metro Light Rail, che va dalla Stazione centrale a Lilyfield, e ha avuto una monorotaia chiamata Monorail, dismesso durante la fine di luglio e l'inizio agosto 2013, fu principalmente a uso dei turisti, e viaggiava in cerchio attorno al CBD e al Darling Harbour.

Un'ampia rete di strade e autostrade si diparte dalla città. Le vie principali dell'area metropolitana formano un sistema noto come Metroad.

L'aeroporto internazionale di Kingsford Smith International Airport si trova nel quartiere di Mascot. Più piccolo è il Bankstown Airport, principalmente per voli privati e locali. Altre piste d'atterraggio per velivoli leggeri si trovano a Hoxton Park e a Camden. A nord-est si trova la base RAAF di Richmond (Sydney).

Zone e quartieri[modifica | modifica wikitesto]

Zone[modifica | modifica wikitesto]

L'area metropolitana di Sydney è formalmente suddivisa in oltre 300 sobborghi con diversi codici di avviamento postale, ed è gestita da circa 38 amministrazioni locali (oltre al governo statale e alle sue agenzie). A questa suddivisione formale, si aggiungono numerose distinzioni informali, con nomi usati dai sydneysider per indicare convenzionalmente determinate aree, zone o quartieri. Un elenco non esaustivo delle "zone" di Sydney principali potrebbe essere:

Amministrazioni locali[modifica | modifica wikitesto]

Le 38 Amministrazioni Locali (Local Government Areas -LGA-) sono:

Principali sobborghi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Elenco dei sobborghi di Sydney.

Località[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Australian Cities Accounts - 2012-13, Sgsep.com.au. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  2. ^ a b (EN) Australian Bureau of Statistics, Regional Population Growth, Australia, 2012-13, 3 aprile 2014. URL consultato il 15 gennaio 2015.
  3. ^ Francesco Iarrera e Giorgio Pilotti, Facciamo geografia essenziale, Paesi extraeuropei, Zanichelli, 2010, p. 310.
  4. ^ (EN) Australia's multicultural hub, Abc.net.au. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  5. ^ (EN) Global Cities Present and Future - GCI 2014, Atkearney.com. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  6. ^ (EN) Richard Macey, Settlers' history rewritten: go back 30,000 years, The Sydney Morning Herald. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  7. ^ (EN) Australia in the 1780s, Myplace.edu.au. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  8. ^ (EN) The voyage of Governor Phillip to Botany Bay, Gutenberg.org. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  9. ^ (EN) Richard Florida, The 25 Most Economically Powerful Cities in the World, Citylab.com. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  10. ^ (EN) Sydney inner city: region data summary, Australian Bureau of Statistics. URL consultato il 28 gennaio 2015.
  11. ^ (EN) "Greater Sydney: region data summary, Australian Bureau of Statistics. URL consultato il 28 gennaio 2015.
  12. ^ (EN) Census of population and housing: selected characteristics for urban centres, Australia, Australian Bureau of Statistics. URL consultato il 28 gennaio 2015.
  13. ^ Il tempo a Sydney, Australia.com. URL consultato il 17 gennaio 2015.
  14. ^ a b c d e f (EN) Bureau of Meteorology - SYDNEY OBSERVATORY HILL, Bureau of Meteorology. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  15. ^ (EN) D. Ellyard, Droughts and Flooding Rains, Angus & Robertson, 2005, ISBN 0-207-18557-3.
  16. ^ (EN) Sydney winter not snow, just hail, The Sydney Morning Herald. URL consultato il 21 gennaio 2015.
  17. ^ (EN) Bureau of Meteorology - SYDNEY AIRPORT AMO, Bureau of Meteorology. URL consultato il 21 gennaio 2015.
  18. ^ (EN) The Sydney Hailstorm - 14 April 1999, Bureau of Meteorology. URL consultato il 22 gennaio 2015.
  19. ^ (EN) Year 2009: Very warm with below average rainfall in Sydney, Bureau of Meteorology. URL consultato il 22 gennaio 2015.
  20. ^ (EN) Bondi Beach Water Temperature and Wetsuit Guide (Sydney South Coast, Australia), Surf-forecast.com. URL consultato il 22 gennaio 2015.
  21. ^ Valori dell'umidità relativi alle condizioni delle 15:00.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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