Marciapiede

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Marciapiede
Strada sprovvista di marciapiede

Un marciapiede è uno spazio sopraelevato posizionato al lato di una strada, riservato al transito ed allo stazionamento dei pedoni. L'etimologia della parola è legata al francese: infatti è composta da marche à pied (marcher = camminare; à pied = a piedi).

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

L'articolo 3, comma 1°, n. 33 del Codice della strada definisce marciapiede: quella "parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni".

Ciò significa che un veicolo non ha alcun diritto a stazionare o a circolare sul marciapiede, ad eccezione delle rampe apposite per l'accesso ad eventuali aree esterne alla carreggiata appositamente create, come ad esempio parcheggi, garage o proprietà private.

Segnale di percorso pedonale

Nel caso in cui un pedone dovesse attraversare la carreggiata riservata alla circolazione dei veicoli per raggiungere il marciapiede situato al lato opposto della stessa, dovrebbe utilizzare gli appositi attraversamento pedonale, segnalato da appositi segnali verticali o da un semaforo.

Il marciapiede generalmente fa parte del demanio così come ne fanno parte anche le strade, eccezion fatta per alcuni casi di lottizzazioni in cui sono di proprietà privata, anche se aperti alla circolazione pubblica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Conosciuto nell'antichità, sparì durante il Medioevo, in quanto a quell'epoca le strade venivano realizzate con un ruscello centrale che provvedeva a ripulire la strada dai fanghi e dai rifiuti. Venne reintrodotto in Inghilterra nel XVIII secolo.

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