Ippovia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il sistema di trasporto su rotaia noto in passato come ippovia, vedi Tranvia a cavalli.

L'ippovia è un itinerario percorribile a cavallo[1].

Gli itinerari a cavallo[modifica | modifica sorgente]

Ippovia nel Delta del Po

Una ippovia è un itinerario percorribile a cavallo, quasi mai asfaltato, che raggiunge e attraversa luoghi naturali come parchi, riserve, boschi, supera colline e valli, costeggia laghi e fiumi, e raggiunge luoghi culturali come aree archeologiche, costruzioni e dimore storiche, borghi.

La parola "ippovia" non esisteva in origine con tale significato nella lingua italiana, in quanto in precedenza il termine indicava una tranvia a cavalli. Il vocabolo con questo significato è stato coniato da Giovanni Gamberini e sua moglie Chiara Parenti nel 1984, per connotare un prodotto turistico riguardante itinerari a cavallo sul monte Amiata; successivamente il marchio è stato da loro registrato presso la Camera di commercio di Siena, ma in seguito è divenuto di uso corrente tale senso.

L'ippovia consente la pratica dell'equiturismo (turismo a cavallo), ma può essere utilizzata anche per la percorrenza a piedi (trekking) o in mountain bike (cicloturismo).

Lungo il percorso vanno previsti posti tappa, ossia stazioni di sosta attrezzate, possibilmente distanti tra loro non più di 20-40 km, dove il cavaliere e il cavallo possono trovare assistenza, ristoro e la possibilità di pernottare (in foresterie, agriturismo, casolari privati o pubblici rifugi).

Ippovie in Italia[modifica | modifica sorgente]

Ippovia nel Delta del Po

In Italia vi sono numerose ippovie:

  • ippovia Italia, il network delle ippovie realizzate, progettate e promosse dalla Società Italiana del Cavallo e dell'Ambiente Onlus negli ultimi 5 anni. Comprende l'ippovia Roma-Verona, l'ippovia dei Parchi del Lazio, l'ppovia Sicilia 2005, l'ppovia Adamello-Garda e l'ippovia della Maremma-Laziale.
  • ippovie nel Delta del Fiume Po, una fitta rete di percorsi equestri di svariate centinaia di chilometri sul delta del fiume. Il paesaggio naturale della foce ha creato col tempo varie isole, chiamate piane, che vengono sfruttate per ospitarvi l'ippovia. Le ippovie del delta si suddividono in due grandi categorie: quelle di lunga percorrenza e quelle locali. Le ippovie cosiddette di lunga percorrenza consistono in uno sviluppo itinerante, progressivo, a tappe successive che collegano due o più piane, e dunque più isole con attraversamento di uno o più rami del grande fiume su ponti fissi, ponti di chiatte galleggianti sul corpo idrico o mediante l’ausilio di traghetti. Esse si collegano ad altre ippovie ubicate in altre parti della provincia rodigina, in altre province del Veneto e nella contigua Emilia-Romagna[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pietro Fanfani Lessico dell'infima e corrotta italianità
  2. ^ Ippovie più lunghe che collegano più territori sono ad esempio la Roma-Verona realizzata nel 2001 lunga 752 chilometri e l'ippovia dei Parchi del Lazio, realizzata nel 2003, di oltre 900 chilometri.
  3. ^ Ippovie nel Delta del Fiume Po

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]