Ippovia

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L'ippovia nel secolo XIX indicava la linea percorsa dai tram a cavallo, mentre attualmente il termine si riferisce a un itinerario percorribile a cavallo.[1]

Indice

Le tranvie a cavallo [modifica]

Tranvia a trazione ippica
Tram a trazione ippica
Francoforte, 1888: tram a cavalli

Le prime tranvie erano, infatti, delle linee ferrate a trazione ippica. L'11 settembre 1795 a Crich (Derbyshire), venne aperta la prima tranvia a cavalli, la Little Eaton Gangway tra Crich e Little Eaton) lunga 10 km, creata al servizio industriale del canale di Derby che operò fino al 1905.

Il 31 agosto 1796, entrava in servizio la seconda linea (Peak Forest Railway) tra Chapel Milton e Dove Holes, nel Derbyshire. Era lunga 12 km e aveva lo scartamento di 1.270  mm. La prima tranvia a cavalli, a New York, venne aperta il 26 novembre 1832.

La prima città italiana ad avere una tranvia a cavalli, nel 1872, fu Torino seguita da Napoli nel 1875 e da Milano l'8 luglio 1876 (tranvia Milano-Monza).

Gli itinerari a cavallo [modifica]

Caduto in disuso questo mezzo di trasporto, il termine è stato recuperato nel significato di itinerario percorribile a cavallo, quasi mai asfaltato, che raggiunge e attraversa luoghi naturali come parchi, riserve, boschi, supera colline e valli, costeggia laghi e fiumi, e raggiunge luoghi culturali come aree archeologiche, costruzioni e dimore storiche, borghi.

La parola "ippovia" non esisteva con tale significato nella lingua italiana,[2], ma introdotta per una singola iniziativa, è divenuta di uso corrente tale senso.

L'ippovia consente la pratica dell'equiturismo (turismo a cavallo), ma può essere utilizzata anche per la percorrenza a piedi (trekking) o in mountain bike (cicloturismo).

Lungo il percorso vanno previsti Posti tappa, ossia stazioni di sosta attrezzate, possibilmente distanti tra loro non più di 20 – 40 km, dove il cavaliere e il cavallo possono trovare assistenza, ristoro e la possibilità di poter pernottare (in foresterie, agriturismo, casolari privati o pubblici rifugi).

Ippovie in Italia [modifica]

In Italia vi sono numerose ippovie:

  • Ippovia del Gran Sasso, un percorso lungo 320 km sito nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. È l'ippovia più lunga d'Italia all'interno di un solo parco. Ippovie più lunghe che collegano più territori sono ad esempio la Roma-Verona realizzata nel 2001 lunga 752 chilometri e l'Ippovia dei Parchi del Lazio, realizzata nel 2003, di oltre 900 chilometri.
  • Ippovia Italia, il network delle Ippovie realizzate, progettate e promosse dalla Società Italiana del Cavallo e dell'Ambiente Onlus negli ultimi 5 anni. Ippovia Roma-Verona, Ippovia dei Parchi del Lazio, Ippovia Sicilia 2005, Ippovia Adamello-Garda, Ippovia della Maremma-Laziale.
  • Ippovie nel Delta del Fiume Po, con l’incessante apporto di sedimenti terrigeni negli ultimi duemila anni il Po ha fatto emergere dal fondo marino dell’Adriatico numerose “piane” che il lavoro dell’uomo ha trasformato in altrettante isole. Le ippovie del delta si suddividono in due grandi categorie: quelle di “lunga percorrenza” e quelle “locali”. Poiché esse hanno tra loro punti o tratti di tangenza, grazie a questi collegamenti formano una fitta “rete ippoviaria” di svariate centinaia di chilometri. Le ippovie cosiddette di “lunga percorrenza” consistono in uno sviluppo itinerante, progressivo, a tappe successive che collegano due o più “piane”, e dunque più isole con attraversamento di uno o più rami del grande Fiume su ponti fissi, ponti di chiatte galleggianti sul corpo idrico o mediante l’ausilio di traghetti. Esse si collegano ad altre ippovie ubicate in altre parti della provincia rodigina, in altre province della Regione Veneto e nella contigua Regione Emilia-Romagna.
Ippovie Delta Po
Ippovie Delta Po 2

Note [modifica]

  1. ^ Pietro Fanfani Lessicoo dell'infima e corrotta italianità
  2. ^ il termine è stato coniato da Giovanni Gamberini e sua moglie Chiara Parenti nel 1984, per connotare un prodotto turistico riguardante itinerari a cavallo sul Monte Amiata, successivamente il marchio è stato da loro registrato presso la Camera di commercio di Siena

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]