Guard rail

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Guard rail usato come spartitraffico

Il guard rail o barriera di contenimento, in passato italianizzato anche come guardavia,[1] è un dispositivo di sicurezza e di ritenuta passiva atta a contenere i veicoli all'interno della strada e/o della carreggiata, con lo scopo di migliorare la sicurezza riducendo gli effetti degli incidenti dovuti a sbandamento.

Disposizione[modifica | modifica wikitesto]

Questa protezione viene posta esternamente rispetto alla carreggiata, in posizione centrale come spartitraffico (come alternativa alle barriere New Jersey) nelle strade a doppio senso di circolazione (autostrade, strade extra-urbane principali e secondarie se necessario) e sui margini di tutti i viadotti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di guard rail bionda

Tale barriera è costituita da diversi montanti collegati fra loro da nastri bi-onda o tri-onda di materiale metallico ed è progettata in modo tale da sostenere un urto in modo anaelastico, evitando così che il veicolo coinvolto, a causa di un urto elastico, rimbalzi invadendo la corsia opposta; questo sistema è efficace nel contenere urti con veicoli a quattro o più ruote, ma risulta inefficace e pericoloso quando ad impattare è un motociclo con conseguenze gravi e talvolta fatali per il motociclista. I montanti in caso di urti ad alta velocità sono in grado di causare mutilazioni e talvolta anche la decapitazione e i nastri sono altrettanto pericolosi, a causa dei loro bordi taglienti, in grado di provocare gravi lacerazioni. Attualmente in alcuni paesi europei sono adottate soluzioni per aumentare la sicurezza nei confronti dei motociclisti e degli utenti della strada in generale.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Barriere di contenimento con la barra per i motociclisti

Questo sistema è stato profondamente criticato per la sua pericolosità, causando più di una vittima,[2] e per via della generale inadeguata progettazione dello stesso, che in alcuni casi ha portato all'arresto dei progettisti.[3]

Esistono associazioni che combattono per la sicurezza delle strade e criticano aspramente tali barriere e forniscono informazioni di vario genere su questo dispositivo.[4]

Si sono rivelati pericolosi in modo particolare per i motociclisti, in quanto le lesioni mortali alla colonna vertebrale non avvengono durante l'impatto della moto, ma quando dopo l'urto il motociclista viene sbalzato dalla moto colpendo il guard-rail, i cordoli o altre barriere presenti ai lati della strada, che dovrebbero essere rimosse o sostituite con le meno invasive borchie plastiche.

Meno pericolosi sono i guard-rail a due barriere con una seconda protezione a distanza di circa 1 metro dal guard-rail, tale che la moto nemmeno a alte velocità ha sufficiente forza per superare la prima barriera, che continua invece a proteggere quanti guidano un autoveicolo. La soluzione del guard-rail in legno o acciaio collegata un nastro bi-onda o tri-onda, protegge di più di quello piatto. Fra le varie proposte:

  • inserire adeguati spazi di fuga, in terra o in sabbia, in grado di disperdere l'energia conseguente alla caduta;
  • vietare le infrastrutture che presentano spigoli, lamiere taglienti o discontinuità in genere, con l'obiettivo di facilitare lo scivolamento in caso di impatto;
  • rivestire la parte bassa del guard-rail di una barriera per motociclisti, in materiale plastico o gomma, che sono più deformabili durante l'urto;
  • impiegare vernici bianche antiaderenti per la segnaletica orizzontale, specialmente in caso di pioggia;
  • modificare il protocollo di omologazione EN 1317 standard europeo, inserendo crash test specifici per le moto, secondo quanto previsto dalla risoluzione n. 319/2010 del Consiglio di Europa. La moto è l'unico tipo di veicolo finora non considerato dalla normativa (l'esame a giugno 2011 è stato rinviato dal Comitato europeo di normazione dopo tre anni di lavori, e ridotto da proposta di protocollo a specifica tecnica).

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 ottobre 2012 i principali produttori italiani sono stati sanzionati dall'Antitrust per un totale di oltre quaranta milioni di euro per avere costituito un cartello attraverso il consorzio Comast. Si tratta di Car Segnaletica Stradale, Ilva Pali Dalmine, Ilva Pali Dalmine Industries, Industria Meccanica Varricchio, Marcegaglia, Metalmeccanica Fracasso, San Marco S.p.A. – Industria Costruzioni Meccaniche, Steam Generators, Tubosider.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [guar-da-vì-a] s.m. inv., grandidizionari.it.
  2. ^ Motociclista muore sull'asse attrezzato
  3. ^ Condannati i progettisti di un guard rail assassino
  4. ^ Guard-rail assassini: anche Guido Meda scende in campo
  5. ^ http://www.agcm.it/trasp-statistiche/doc_download/3346-39-12.html

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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