Raccordo autostradale

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Per raccordo autostradale, diramazione autostradale o più raramente bretella autostradale, in Italia, si intende generalmente un collegamento tra un'autostrada e una località di interesse, come ad esempio una città o un aeroporto, non direttamente raggiunta dalla rete autostradale principale, oppure brevi collegamenti tra due autostrade. Alcuni raccordi autostradali sono diventati de facto delle tangenziali per via della loro dislocazione all'interno di aree urbane o aree densamente abitate.

I raccordi autostradali possono essere classificati tecnicamente come autostrada senza pedaggio o come viabilità ordinaria (strade extraurbane principali o strade extraurbane secondarie, in ogni caso sono a due carreggiate e a due corsie per senso di marcia).

Sono le uniche strade italiane a non essere identificate né da sigle amministrative (ad esempio SS per strada statale) né da sigle tecniche (solo nel caso delle autostrade identificate dalla A).

È quindi una classificazione funzionale non prevista dal Codice della Strada seppur usata.

Raccordi autostradali (RA)[modifica | modifica wikitesto]

Ufficialmente sono denominati e classificati come raccordi autostradali (RA) 16 tratte della rete stradale e autostradale italiana. Tra i 16 raccordi autostradali solo il RA 7, classificato anche come A53[1][2], è stato inserito nella rete autostradale individuata dal decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 461[3]. Tutti gli altri 15 raccordi, in base al decreto legislativo, sono da considerarsi classificati come viabilità statale ordinaria (strade extraurbane principali o strade extraurbane secondarie a due carreggiate) in virtù anche della documentazione dell'AISCAT (ad eccezione della tangenziale di Bologna-RA 1 che appare nel sito web dell'AISCAT alla voce autostrade) e dell'ANAS[4][5][6] anche se la segnaletica presente in alcuni raccordi ha ancora colore verde (usato in Italia per le autostrade) e anche se in alcuni raccordi sono presenti i segnali di inizio e fine autostrada. Tuttavia l'ANAS in altri documenti elenca i raccordi autostradali di sua competenza in una sezione diversa dalle autostrade di sua competenza ma nelle annotazioni definisce tutti i raccordi autostradali come autostrade senza pedaggio (il RA 13 ed il RA 14 vengono invece definiti autostrade in attesa di classificazione tecnica-funzionale).[7]

Fino all'adeguamento a standard autostradali e alla sua riclassificazione in autostrada A34 nel 2013 era classificato come raccordo autostradale 17 il collegamento a viabilità ordinaria tra Villesse e Gorizia.

Talvolta negli atlanti stradali alcuni RA sono segnalati come autostrada a singola carreggiata, anche se sono tutti a doppia carreggiata.

Lo sviluppo dei raccordi autostradali italiani è stato reso possibile dalla legge 21 luglio 1961, n. 729:

« Per il collegamento alla rete autostradale dei maggiori centri abitati i quali, pur restando distanziati dai percorsi previsti

nella rete stessa, ne risultino tuttavia direttamente interessati, l'azienda nazionale autonoma delle strade provvederà alla realizzazione dei raccordi con la costruzione di nuovi tronchi aventi le caratteristiche di strade statali, utilizzando, ove possibile, strade esistenti.

I raccordi aventi caratteristiche di autostrade saranno riconosciuti come tali con decreto del ministro per i lavori pubblici. »

(Legge 21 luglio 1961, n. 729. Art. 13 così come modificato dalla legge 19 ottobre 1965, n. 1197)

I raccordi autostradali italiani e i gestori[modifica | modifica wikitesto]

Tra i 16 raccordi autostradali 13 sono gestiti dall'ANAS mentre il RA 1 è gestito da Autostrade per l'Italia, il RA 7/A53 dalla Milano Serravalle - Milano Tangenziali e il RA 16 dalla Friuli Venezia Giulia Strade.

Le autostrade (in verde pallido), i raccordi con i segnali di inizio/fine autostrada (in verde) e quelli a viabilità ordinaria (in blu). Alcuni raccordi non sono immediatamente visibili per la esigua estensione
Simbolo Classificazione Percorso
Italian traffic signs - raccordo autostradale 1.svg RA 1 A1 - A13 - A14

(Tangenziale di Bologna)

Italian traffic signs - raccordo autostradale 2.svg RA 2 A3 - Avellino
Italian traffic signs - raccordo autostradale 3.svg RA 3 A1 - Siena
Italian traffic signs - raccordo autostradale 4.svg RA 4 A3 - Reggio Calabria - SS 106
Italian traffic signs - raccordo autostradale 5.svg RA 5 A3 - Potenza
Italian traffic signs - raccordo autostradale 6.svg RA 6 A1 - Perugia
Autostrada A53 Italia.svg ( o Italian traffic signs - raccordo autostradale 7.svg) A53 (o RA 7) A7 - Tangenziale di Pavia
Italian traffic signs - raccordo autostradale 8.svg RA 8 A13 - Ferrara - Porto Garibaldi
Italian traffic signs - raccordo autostradale 9.svg RA 9 A16 - Benevento
Italian traffic signs - raccordo autostradale 10.svg RA 10 Torino - A55 - Aeroporto di Caselle
Italian traffic signs - raccordo autostradale 11.svg RA 11 Ascoli - A14 - Porto d'Ascoli
Italian traffic signs - raccordo autostradale 12.svg RA 12 A25 - Chieti - A14 - Pescara
Italian traffic signs - raccordo autostradale 13.svg RA 13 A4 - SS 202
Italian traffic signs - raccordo autostradale 14.svg RA 14 RA 13 - Fernetti (confine di stato)
Italian traffic signs - raccordo autostradale 15.svg RA 15 A18 - A19 - Aut. CT-SR

(Tangenziale di Catania)

Italian traffic signs - raccordo autostradale 16.svg RA 16 A28 - SS 13

Pedaggio[modifica | modifica wikitesto]

La legge finanziaria del 2011 prevede l'introduzione di un pedaggio diretto sui raccordi autostradali e sulle autostrade in gestione diretta all'ANAS che si interconnettono con autostrade a pedaggio[8] per diminuire quanto lo stato italiano corrisponde all'ANAS a titolo di corrispettivo di servizio per la gestione e la manutenzione della rete stradale.

Il decreto legge[9] (così come modificato dal comma 4 dell’articolo 1, del decreto legge n. 125/2010) prevede l'introduzione del nuovo sistema di pedaggio, al più tardi, entro il 30 aprile 2011 (scadenza poi rinviata per la mancanza dei decreti attuativi[10]) e, secondo la relazione tecnica allegata, sarà di tipo free flow (pedaggio elettronico) in luogo dei tradizionali caselli; in attesa della realizzazione delle infrastrutture connesse (telecamere, sala di controllo, ecc.), in via transitoria, a partire dal 1º luglio 2010 è stato aumentato il pedaggio (1 € per le autovetture, 2 € per i mezzi pesanti) nelle barriere o negli svincoli[11] nei pressi dell'inizio dei raccordi e delle autostrade ANAS (ad esempio per il RA 10 alle barriere di Settimo Torinese (A5), Falchera (A55) e Bruere (A55)[12]).

In seguito a ricorsi presentati al TAR del Lazio e del Piemonte da parte di enti locali e in seguito ad un decreto del Consiglio di Stato gli aumenti forfettari provvisori (1 € per le autovetture, 2 € per i mezzi pesanti) sono stati eliminati dal 4 agosto 2010 perché secondo i giudici il pedaggio non può essere una tassa ma è il pagamento di un servizio specifico (l'utilizzo di una strada). Infatti nelle barriere e negli svincoli dove era previsto il pagamento del pedaggio forfettario un utente che non proseguiva per il raccordo o per l'autostrada ANAS avrebbe comunque pagato per il suo utilizzo[13].

Nella Gazzetta Ufficiale V, Serie speciale – Contratti pubblici n. 106 è stato pubblicato il bando di gara per la fornitura di tutte le infrastrutture e le apparecchiature di gestione del pedaggiamento free-flow. La gara è stata poi vinta dal gruppo Atlantia[14].

Altri ricorsi della Regione Toscana e della Regione Umbria sono invece stati respinti dalla Corte Costituzionale (sentenza Corte Costituzionale 13/07/2011, n. 208)[15].

Diramazioni, bretelle e raccordi autostradali[modifica | modifica wikitesto]

Esistono inoltre raccordi autostradali classificati come autostrade o senza pedaggio o con pedaggio ma ai quali è stata assegnata, sin dall'apertura (ad eccezione dell'A53), l'usuale nomenclatura della autostrade italiane (Axx) o con leggere modifiche (Axxdir, Axx/Ayy) diventando de facto e de jure delle autostrade in tutto e per tutto, seppur di modesta lunghezza. Tuttavia sono denominati o come raccordi o come diramazioni o come bretelle in base agli organi di stampa o alle società di gestione delle autostrade[16].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Autostrade in Italia#Diramazioni, bretelle e raccordi autostradali.

Altri casi[modifica | modifica wikitesto]

In ogni caso esistono strade definibili come raccordo autostradale ma non classificate né con la sigla RA né con la sigla A né denominate ufficialmente come raccordo autostradale[17].

I raccordi autostradali all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Spur route nello stato di Washington

Negli Stati Uniti d'America i raccordi autostradali sono definiti spur routes e la relativa numerazione segue criteri stabiliti dall'AASHTO (American Association of Highway and Trasportation Officials).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Milano Serravalle
  2. ^ A pag. 8
  3. ^ Il decreto
  4. ^ PDF dell'AISCAT. I raccordi RA non sono citati in nessun elenco né mappe
  5. ^ Lista delle autostrade per l'AISCAT. I raccordi, ad eccezione del RA 1, non appaiono
  6. ^ Il sito dell'ANAS dove i RA sono classificati come raccordo autostradale classificato come viabilità statale ordinaria
  7. ^ Adeguamento dei canoni dei rispettivi dovuti per l'anno 2009 per la pubblicità stradale, le concessioni e le autorizzazioni diverse
  8. ^ Pedaggi autostrade, 1-2 euro sul Gra Salerno-Reggio, tra due anni 3-5 euro, 27-05-2010. URL consultato il 31-05-2010.
  9. ^ DECRETO LEGGE 31 maggio 2010, n. 78. Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.
  10. ^ Pedaggi: Ciucci, slitta introduzione su tratte Anas
  11. ^ Le barriere e gli svincoli
  12. ^ Manovra finanziaria, il Testo pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale. URL consultato il 06-06-2010.
  13. ^ Pedaggi: Tar Lazio, stop aumenti autostrade e Gra
  14. ^ ATLANTIA: VINCE GARA ANAS PER TELEPEDAGGI
  15. ^ Pedaggi autostradali, un affare di Stato
  16. ^ I termini diramazione, bretella e raccordo autostradale sono spesso usati alternativamente e pertanto possono considerarsi sinonimi
  17. ^ Ad esempio: la strada statale 77 della Val di Chienti, la strada statale 73 Senese Aretina e la strada statale 675 Umbro-Laziale
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