Superstrada
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Superstrada è un termine che indica, nella sua accezione più comune, una strada a carreggiate separate con due o più corsie per senso di marcia.
Può tuttavia indicare in alcuni casi sia strade a carreggiata unica senza incroci a raso né attraversamenti di centri abitati, sia raccordi autostradali senza pedaggio.
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[modifica] Caratteristiche e classificazione
[modifica] Italia
Il termine superstrada non è inserito in alcuna normativa ufficiale emanata dallo stato italiano.
Sono comunemente indicate come superstrade tutte le strade classificate come tipo B (ossia Strada extraurbana principale secondo il codice della strada). Per ottenere questa qualifica, un percorso stradale deve soddisfare alcuni requisiti in merito alla distanza dei fabbricati dalla sede stradale, agli accessi dei veicoli, alle protezioni di sicurezza e alla segnaletica stradale.
Rispetto alle autostrade, strade di questo tipo presentano alcune differenze di tipo tecnico (ad esempio la larghezza minima della sezione stradale), il colore della segnaletica (sfondo blu anziché verde), il limite di velocità per le autovetture e i motocicli (110 km/h). Inoltre per il transito su strade extraurbane principali, a differenza delle autostrade, non è attualmente previsto il pagamento di pedaggio.
| Per approfondire, vedi la voce Strada extraurbana principale. |
Le arterie che non soddisfano i requisiti per le strade di tipo B ma che ne posseggono una o più caratteristiche (raggi di curvatura particolarmente ampi, intersezioni non a raso, sezione ampia o a più corsie) sono classificate di tipo C (Strada extraurbana secondaria), e sono talvolta denominate strade a scorrimento veloce.
In Italia alcune superstrade di importanza nazionale vengono chiamate SGC (Strade di grande comunicazione) come ad esempio la S.G.C. Firenze Pisa Livorno, mentre altre superstrade (per esempio, la SS 77 o la SS 613) erano in passato classificate come raccordi autostradali prima che modifiche alle normative (innalzamento dei requisiti di una strada per poter essere classificata autostrada) oppure semplici atti burocratici li declassassero.
[modifica] Altri Paesi
In Francia le superstrade sono chiamate voies rapides (espressione che dal francese può essere tradotta come percorsi rapidi) e hanno, come in Italia, alcune caratteristiche che le distinguono dalle autostrade. Le superstrade francesi sono gratuite, e il limite di velocità è di 110 km/h.
In Spagna le superstrade si chiamano autovías e rispetto alle autostrade vere e proprie (autopistas) differiscono solamente in termini di pedaggio (sono generalmente gratuite) e di alcune caratteristiche tecniche, mentre il limite di velocità è identico (120 km/h).
In Svizzera le strade a carreggiata doppia senza incroci a raso che non presentano i requisiti tecnici per essere classificate come autostrade, nonché alcune strade a scorrimento veloce a carreggiata singola sono classificate come semi-autostrade (in tedesco Autostrassen e in francese semi-autoroutes). Sono soggette al pagamento di un pedaggio come per le autostrade.
| Per approfondire, vedi la voce Semi-autostrada. |
[modifica] Superstrade a tre corsie e 2+1
In passato è stato sperimentata una tipologia stradale che prevedeva una carreggiata unica a doppio senso di marcia con 3 corsie, che poteva presentarsi in due distinte soluzioni:
- tre corsie divise solo da linee discontinue, che consentivano l'uso promiscuo della corsia centrale di sorpasso nei due sensi di marcia; questa tipologia è stata subito abbandonata per la sua elevata pericolosità (la corsia centrale divenne tristemente nota con il famigerato soprannome di "corsia della morte");
- l'alternanza, realizzata con la sola segnaletica orizzontale (doppia linea continua), tra singola corsia e doppia corsia per ciascun senso di marcia; anche questa tipologia stradale a carreggiata unica (da alcuni definita Superstrada della morte) non viene più utilizzata in Italia (se non per brevi tratti in salita) in quanto presenta una concentrazione di incidenti in corrispondenza dei punti di restringimento da due a una corsie.
In altri paesi europei, quali Svezia (Motortrafikled), Danimarca e Irlanda (Type 3 Dual Carriageways), dagli anni '90 sono in corso sperimentazioni sul modello della strada 2+1, prevedendo una doppia carreggiata dotata di una separazione fisica con barriere metalliche di tipologia autostradale tra i due sensi di marcia e una particolare attenzione ai punti di restringimento da due a una corsia.
I tratti alternati a doppia corsia hanno normalmente lunghezza compresa tra i 350 e i 1800 metri, seguiti da tratti a una sola corsia per ciascun senso di marcia di circa 200 metri e vengono applicati limiti di velocità previsti per le strade extraurbane.
Le intersezioni sono in numero limitato (le strade locali vengono fatte sovrapassare o sottopassare) e avvengono con svincoli su più livelli o, in rari casi, con rotatorie. Questa soluzione, che necessita di circa 13 metri, consente di ottenere elevati livelli di sicurezza e elevati volumi di traffico (fino a 16.000 veicoli/giorno) ma con un notevole risparmio in particolare sulla riconversione e l'adeguamento di strade statali esistenti.
Rappresenta infatti una valida alternativa sia alla realizzazione di costose autostrade e superstrade 2+2 in presenza di volumi di traffico non elevatissimi, che di pericolose strade a scorrimento veloce a due corsie larghe (maggiori di 10 metri), le quali ultime, a fronte di una apparente percezione di maggior sicurezza presentano una elevatissima pericolosità in fase di sorpasso (in quanto essendo prive di una divisione fisica tra i due sensi di marcia consentono il sorpasso anche al sopraggiungere di un veicolo nell'altro senso) e gestiscono volumi di traffico molto bassi.
[modifica] Segnaletica
Secondo il codice della strada della Repubblica Italiana la segnaletica verticale posta sulle superstrade è a fondo blu, come tutte le ordinarie strade extraurbane, al fine di differenziare questa famiglia di infrastrutture dalle autostrade, la cui segnaletica è invece a fondo verde.
Sia per le superstrade propriamente dette (Strade extraurbane principali secondo il Codice) sia per alcune strade a scorrimento veloce esistono appositi segnali di inizio e di fine. Il segnale di inizio di una strada extraurbana principale è il disegno stilizzato di un cavalcavia che sovrappassa una strada (esattamente lo stesso simbolo, a meno del colore di fondo, usato per identificare una autostrada). Questo segnale è talvolta integrato con un pannello che riporta i divieti di cirolazione per le categorie di veicoli non ammessi al transito su questo tipo di strada.
Le strade a scorrimento veloce sono talvolta indicate da un segnale a fondo blu che riporta il disegno stilizzato di una autovettura vista frontalmente: esso sta a indicare che la strada è riservata alla circolazione di veicoli a motore e pertanto sottintende il divieto di transito per i veicoli non motorizzati e per i pedoni.
Esistono parecchi casi, tuttavia, in cui la strada pur avendo caratteristiche idonee non è contraddistinta da alcun segnale di limitazione di transito per veicoli lenti o per pedoni. In questo caso la strada è considerata una normale arteria extraurbana (strada extraurbana secondaria) e su di essa vigono le ordinarie norme di circolazione previste per tale tipo di strada.
[modifica] Superstrade in Italia
I seguenti elenchi comprendono le superstrade italiane a carreggiata doppia o a carreggiata singola di sviluppo pari o superiore ai 30 chilometri. Un elenco esaustivo è pressoché impossibile da stilare, dal momento che innumerevoli strade statali, regionali o provinciali hanno uno o più tratti riqualificati o realizzati ex-novo come varianti o circonvallazioni e ogni anno ne vengono aperti al traffico di nuovi. Inoltre, buona parte delle tangenziali dei capoluoghi di provincia italiani ha caratteristiche di superstrada.
| Per approfondire, vedi la voce Superstrade italiane. |
[modifica] a carreggiate separate
Questo elenco comprende le principali superstrade con caratteristiche di strada extraurbana principale, o comunque realizzate a carreggiata doppia, due o più corsie per senso di marcia e spartitraffico centrale lungo l'intero sviluppo del tratto considerato.
[modifica] a carreggiata singola
Questo elenco comprende le principali arterie che presentano caratteristiche di strada a scorrimento veloce, ossia senza alcuna intersezione a raso, ma con carreggiata unica o sensi di marcia non separati da spartitraffico. L'acronimo S.S.V. sta per "strada a scorrimento veloce".
| Variante Brescia-Peschiera | (Tangenziale sud di Brescia-Castelnuovo del Garda, in corso di completamento) | |||
| Superstrada Sernio-Bormio | (Sernio-Bormio) | |||
| Superstrada della Val Camonica | (Pianico - Ceto) | |||
| ex | Sebina Orientale | (Mandolossa - SS42) | ||
| S.S.V. Fondo Valle Biferno | (Bojano - Termoli) | |||
| S.S.V. Fondo Valle Trigno | (Isernia - San Salvo) | |||
| S.S.V. Fondo Valle Sangro | (A14 - Cerro al Volturno, in corso di completamento) | |||
| S.G.C. Jonio-Tirreno | (Rosarno - Marina di Gioiosa Jonica) | |||
| Superstrada del Liri | (A24 - Sora) | |||
| S.S.V. del Gargano | (A14 - Vico del Gargano) |
[modifica] raccordi autostradali declassati
Tra le superstrade italiane vi sono anche alcuni raccordi autostradali non più classificati come autostrada, ma come viabilità statale ordinaria (strada extraurbana principale nella maggior parte dei casi). Tra questi, il Raccordo autostradale Firenze-Siena e il Raccordo autostradale Bettolle-Perugia.
| Per approfondire, vedi la voce Raccordi autostradali declassati. |
[modifica] Voci correlate
- Autostrada
- Semi-autostrada
- Strada Statale
- Strada extraurbana principale
- Autobahn (autostrada)
- Strada urbana

