Strade statali in Italia

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Le strade statali in Italia sono strade di interesse nazionale.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Azienda Autonoma Statale della Strada e Strade statali dell'Africa Orientale Italiana.

Il conteggio delle strade statali italiane cominciò con la fondazione dell'AASS (legge n. 1094 del 17/05/1928, G.U. n. 127 del 31/05/1928), che costituì la prima azienda che si occupò in esclusiva delle strade dello Stato. Le fu assegnato un primo lotto di 137 strade. Queste a tutt'oggi assumono la denominazione che va da SS 1 (Via Aurelia) a SS 137 (nell'attuale Dalmazia), ossia le più importanti arterie del tempo.

Per queste prime strade (sette[1] sono state cedute alla Jugoslavia alla fine della seconda guerra mondiale) le progressive cominciavano, passavano e terminavano sempre nei centri delle città (la progressiva delle strade statali che partono da Milano comincia in piazza Duomo), seguendo i tracciati antichi.

Nel 1942 furono classificate in Dalmazia meridionale (provincia di Cattaro) due nuove arterie (SS 138 e SS 139), oltre all'estensione della rete nella provincia di Lubiana (SS 56, SS 57 bis, SS 58 con diramazioni, SS 58 bis e SS 58 ter), in quella di Fiume (SS 14 e SS 14 bis) e nelle province di Zara e Spalato (SS 135, SS 136 e SS 137 con diramazioni); anche queste arterie vennero interamente cedute alla Jugoslavia definitivamente dopo i trattati di Parigi del 1947

Dopo il 1951, soprattutto dopo la legge del 1958 sulle strade pubbliche, lo Stato cominciò a classificarne molte altre, anche di scarsa importanza, fino ad arrivare, alla fine degli anni novanta, alla SS 700 (della Reggia di Caserta) oltre alle NSA (nuova strada ANAS), strade in attesa di classificazione. Per queste ultime 400 strade, le progressive venivano fatte iniziare al termine dell'abitato della città da cui partivano.

Generalità[modifica | modifica sorgente]

Quella di strada statale è una classificazione amministrativa. Il codice della strada italiano definisce tali le le strade che:[2]

  • costituiscono le grandi direttrici del traffico nazionale;
  • congiungono la rete viabile principale dello Stato con quelle degli Stati limitrofi;
  • congiungono tra loro i capoluoghi di regione ovvero i capoluoghi di provincia situati in regioni diverse, ovvero costituiscono diretti ed importanti collegamenti tra strade statali;
  • allacciano alla rete delle strade statali i porti marittimi, gli aeroporti, i centri di particolare importanza industriale, turistica e climatica;
  • servono traffici interregionali o presentano particolare interesse per l'economia di vaste zone del territorio nazionale.

Le strade statali possono essere definite tecnicamente come strade extraurbane principali (strada di tipo B) o come strade extraurbane secondarie (strada di tipo C). Le strade statali che attraversano centri abitati con popolazione di almeno 10 000 abitanti sono strade urbane (tipo D e E) di competenza dei relativi comuni. Le strade statali che attraversano centri o nuclei abitati con popolazione inferiore a 10 000 abitanti sono strade urbane (tipo D e E) di competenza del Comune, previo nulla osta dell'ANAS.[3]

I tracciati di alcune statali coincidono con le antiche strade romane, come ad es. la strada statale 7 Via Appia, che ripercorre a grandi linee la tratta dell'omonima strada romana.

Anche le autostrade, aventi sigla A sono strade statali in quanto di proprietà dello stato (o gestite dallo stato tramite l'ANAS o affidate in concessione). Sono strade statali in quanto gestite dall'ANAS anche le strade identificate dalla sigla NSA, ossia strade alle quali non è stato assegnato un codice (A, SS, SR, SP, SC) definitivo.

Estensione e gestione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi ANAS.

La rete statale conta circa 18.000 km di strade identificate con la sigla SS[4].

L'ente che gestisce tali strade, a totale partecipazione statale, è l'ANAS S.p.A. (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade), fondata nel 1946, sulle ceneri della vecchia A.A.S.S. (Azienda Autonoma delle Strade Statali) a sua volta istituita nel 1928. L'ANAS, a causa dei processi di urbanizzazione, ha dismesso alcuni tratti di statali, in seguito alla loro acquisizione da parte dei Comuni interessati, che ora quindi ne curano la manutenzione.

Nomenclatura[modifica | modifica sorgente]

Segnale stradale utilizzato per indicare le strade statali
Segnale stradale utilizzato dal 1959 al 1992 per le strade statali

Le strade statali italiane sono identificate da un numero e da un nome. Nei segnali stradali e nelle mappe il numero è preceduto dalla sigla SS, acronimo di strada statale. La nomenclatura delle strade statali gestite dall'ANAS segue, generalmente, lo schema SS n, dove n è un numero che va dall'1 (Aurelia) fino ad arrivare al 700 (della Reggia di Caserta) a seconda della data di istituzione della statale.

Le strade ANAS di nuova realizzazione, non ancora classificate, sono identificate dalla sigla NSA[4] (nuova strada ANAS).

Sono detti "tratti stradali declassati/riclassificati" o "strade declassate/riclassificate" quei percorsi viari ceduti al demanio delle regioni, delle province o dei comuni, in conformità ai principi stabiliti dal comma 9 dell'art. 2 del Codice della strada.

Le eventuali diramazioni portano invece il numero della statale da cui si diramano, seguito da dir (diramazione), var (variante), racc (raccordo), radd (raddoppio), oppure bis, ter, quater ecc.; in alcuni casi viene utilizzata una combinazione di queste designazioni (es. SS 7 bis/var).

Per indicare un punto determinato di una strada statale, si usa indicarne la distanza chilometrica dal punto iniziale (ad esempio: il km 18,500 della strada statale 20 del Colle di Tenda e Valle Roja indica il luogo lungo la SS 20 a 18,5 km da Torino verso Ventimiglia). A questo scopo, lungo le strade statali sono disposte apposite pietre miliari o, più modernamente, cartelli stradali distanziati di un chilometro, numerati progressivamente. Inoltre ogni cento metri vengono posizionati dei cartelli più piccoli che indicano il chilometro espresso sull'ultima pietra miliare o cartello facente scopo e la distanza da questa in numeri romani (I per i 100 m, II per i 200 m, III per i 300 m e così via) per permettere un'identificazione più facile e dettagliata del punto indicato.

Numerazione delle prime 139 statali[modifica | modifica sorgente]

La numerazione delle strade da 1 a 139 fu fatta col seguente criterio:

  • Da 1 a 8: vie consolari con inizio a Roma. L'ordine è dato ponendo come prima la Via Aurelia e numerando le altre in senso orario.
  • 9: via Emilia, grande via consolare che congiunge Milano con la costa adriatica.
  • Da 10 a 19: vie dorsali di estensione nazionale. L'ordine segue le rappresentazioni geografiche, andando prima da nord-ovest a nord-est, poi verso sud passando per il centro.
  • Da 20 a 139: dorsali di estensione regionale o inter-regionale, minore della serie precedente. L'ordine è quello precedente, e a grandi linee si può osservare una suddivisione regionale:
    • 20-34: Piemonte, con puntate in Liguria, Valle d'Aosta, Lombardia;
    • 35-44: Lombardia e Trentino-Alto Adige (numero crescente da ovest verso est);
    • 45 e 45 bis: tagliano il nord Italia;
    • 46-61: Triveneto e zone attualmente slovene e/o croate, solitamente da ovest verso est;
    • 62-79: Emilia-Romagna (la 62 anche Liguria, Lombardia e Veneto), Toscana, Umbria, Marche.
  • La numerazione procede da nord avanzando verso sud:
    • 80-86: Lazio, Abruzzo, Molise. Si noti che il Lazio ne possiede poche, visto che molte sono già classificate tra le prime otto;
    • 87-104: Campania (la 87 termina in Molise), Puglia, Basilicata;
    • 105-112: Calabria;
    • 113-124: Sicilia;
    • 125-134: Sardegna;
    • 135-137: Dalmazia, zone di Zara e Spalato, ora in Croazia;
    • 138-139: Dalmazia, zona di Cattaro, ora in Montenegro (classificate nel 1942).
  • Dalla 140 in poi le strade statali sono state istituite secondo tempi e modalità differenti dalla logica precedente.

Le strade statali dismesse[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strada regionale (Italia) e Strada provinciale (Italia).

In Trentino-Alto Adige la gestione delle strade statali è dal 1998 delegata alle Province autonome di Trento e di Bolzano in applicazione del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 320.

Con il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, attuato dal D.P.C.M. del 21 febbraio 2000, molte strade, o tratti di strada, sono stati ceduti dal demanio stradale nazionale ai demani regionali, sollevando l'ANAS dalla loro gestione. La maggior parte delle regioni ha ceduto alle province la gestione delle statali declassate. Il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia hanno creato per la gestione delle ex statali due società (Veneto Strade e Friuli Venezia Giulia Strade), come pure il Lazio (ASTRAL).

Acquisite le ex statali le province e le regioni hanno provveduto a cambiare la numerazione delle stesse, a volte limitandosi a sostituire SS con SR (strada regionale) o con SP (strada provinciale), mantenendo il numero quando ciò non creava conflittualità di numerazione con le strade regionali o provinciali esistenti; altre volte hanno cambiato anche numero.

Le classificazioni delle ex statali regione per regione[modifica | modifica sorgente]

Le classificazioni riportate nei seguenti paragrafi sono reperite o dalla segnaletica installata o da elenchi presenti nei siti web delle province, con beneficio d'inventario.

Regioni con ex statali con la sigla SR

  • In Toscana[5], Abruzzo[6] e Umbria[7] le ex statali vengono indicate come SR (es. SR 11), anche se in tutte queste regioni la gestione di tali strade è stata delegata alle province; fanno eccezione le province di Chieti[8] e Teramo[9] che hanno rinumerato le ex strade statali con un nuovo numero e con la sigla SP. Non è nota la classificazione delle ex statali nelle province di Livorno e Massa-Carrara;
  • in Lazio le ex statali sono gestite dalle province; alcune ex statali sono state classificate come SR, strade regionali, e mantengono il numero di quando erano statali, altre ex statali invece sono state classificate come SP e rinumerate[10]. Non è nota la classificazione delle ex statali nella provincia di Frosinone;
  • in Piemonte le ex statali sono divenute strade regionali e successivamente date in gestione alle province. La classificazione delle ex statali varia da provincia a provincia. Nella provincia di Torino le ex strade statali trasferite dal demanio regionale a quello provinciale sono state classificate come strade di I categoria e quindi come SSP (ad es. SSP 24) e non come SR[11]. La provincia di Cuneo ha mantenuto la numerazione delle strade statali cambiando la sigla in SP, tuttavia per alcune strade ha aggiunto una cifra poiché la numerazione era già usata per altre strade provinciali mentre solo 3 strade, pur gestite dalla omonima provincia, sono indicate dalla sigla SR, infine due strade ex statali indicate in origine come dir e bis sono state indicate da un nuovo numero progressivo e dalla sigla SP[12]. La provincia di Alessandria ha mantenuto la numerazione delle strade statali cambiando la sigla in SP, tuttavia alcune ex strade statali hanno perso il suffisso dir o var[13]. La provincia di Novara ha mantenuto la numerazione cambiandone solo la sigla in SP[14]. Non è nota la classificazione delle ex statali nelle province di Alessandria, Biella, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola;
  • in Friuli-Venezia Giulia dal 1º gennaio 2008 le strade statali dismesse e passate alla regione sono gestite dalla società regionale Friuli Venezia Giulia Strade e sono classificate come SR mantenendo la stessa numerazione. Alcune hanno mantenuto la denominazione di strada statale (SS)[15];
  • in Veneto le strade statali dismesse sono gestite dalla società regionale Veneto Strade che le ha classificate in parte come SR (quelle di maggiore importanza), ed in parte come SP (strade provinciali) nonostante che la loro gestione non sia in capo alle province. Alcune di queste strade (quelle con la numerazione bis, ter, dir, ...) sono anche state rinumerate[16]; le strade ex statali in provincia di Vicenza sono invece quasi tutte gestite dalla società Vi.Abilità S.p.a (della provincia di Vicenza per il 95%, di Veneto Strade per il 5%) che le ha riclassificate in SP[16];
  • in Puglia le ex statali sono state rinominate in provinciali e hanno ricevuto anche una nuova numerazione[17]; non è nota la classificazione delle ex statali nella provincia di Taranto; in ogni caso la strada della Murgia centrale nel primo periodo di apertura è stata classificata come SR 6. Successivamente la gestione della SR 6 è stata trasferita alla provincia competente che l'ha rinumerata e riclassificata.
  • in Valle d'Aosta le strade regionali esistono sin dal 1950; tuttavia nessuna SR è una strada statale declassata in quanto nessuna statale in Valle d'Aosta è stata declassata.

Regioni con ex statali senza la sigla SR

  • In Campania la provincia di Napoli ha rinumerato e riclassificato le ex statali[18]; non è nota la classificazione delle ex statali nelle altre province;
  • in Basilicata[19] le strade ex statali sono indicate come SP ex SS (ad es. SP ex SS 11); non è nota la classificazione delle ex statali in provincia di Matera;
  • in Calabria la provincia di Reggio Calabria[20] e la provincia di Crotone[21] ha proceduto alla completa rinumerazione delle ex strade statali con la sigla SP, nella provincia di Cosenza le strade ex statali sono indicate come SP ex SS[22]; non sono note le classificazioni delle ex statali nelle province di Vibo Valentia e Catanzaro;
  • in Molise le ex statali sono state rinominate in provinciali e hanno ricevuto anche una nuova numerazione nella provincia di Campobasso[23]; nella provincia di Isernia le ex statali sono indicate come SP ex SS[24][25];
  • in Liguria[26] le strade ex statali sono state riclassificate in SP ma non sono state rinumerate; in provincia di Imperia sono invece indicate come SP ex SS[27]; non è nota la classificazione delle ex statali nella provincia della Spezia;
  • nelle Marche le ex statali sono indicate come SP con la vecchia numerazione[28]; le province di Ascoli Piceno[29] e Fermo[30] hanno rinominato le ex strade statali con un nuovo numero progressivo (ad es. la ex SS 78 è divenuta SP 237);
  • in Emilia-Romagna le strade ex statali vengono classificate con la sigla SP R (es. SP 10 R) in provincia di Rimini[31] mentre vengono indicate senza l'aggiunta della R in provincia di Bologna[32], Modena[33], Parma[34], Piacenza[35], Ravenna[36]. La provincia di Forlì-Cesena ha rinumerato le strade provinciali (ad esempio l'ex SS 254 è l'attuale SP 2)[37]. Non è nota la classificazione nelle province di Ferrara e Reggio Emilia;
  • la Regione Lombardia recependo la normativa nazionale mediante la legge regionale nº 1 del 2000 ha deliberato la devoluzione alle proprie province delle strade a sua volta devolutele dallo Stato. Le province di Bergamo[38], Lecco[39] e Varese[40] hanno mantenuto la vecchia numerazione cambiando solo la classificazione in SP. La Provincia di Brescia usa invece la sigla SP BS con la vecchia numerazione[41]; la provincia di Cremona indica le ex statali come CR SP ex SS[42]; le province di Lodi[43], Milano[44] e Pavia[45] hanno riclassificato le ex statali in SP ex SS mantenendo la vecchia numerazione; la provincia di Sondrio ha rinumerato e classificato come SP le ex statali[46]; non è nota la classificazione delle ex statali nelle province di Como, Mantova e Monza e Brianza;
  • nella provincia autonoma di Trento (che si è vista trasferire dall'ANAS la gestione di tutte le strade statali) le strade statali mantengono usualmente l'indicazione SS (es. SS 127)[47]. Anche nella provincia autonoma di Bolzano le strade statali, pur gestite dalla Provincia Autonoma (anche qui l'ANAS ha trasferito la gestione di tutte le strade statali), mantengono la classificazione SS (strade statali/Staatstraßen) mentre le restanti strade provinciali vengono indicate come SP/LS (strade provinciali/Landestraßen)[48];
  • in Sicilia e Sardegna non sono presenti strade regionali in quanto nessuna strada statale è stata declassata.

Elenco delle strade statali italiane[modifica | modifica sorgente]

Nelle sottopagine che seguono vi è l'elenco delle strade statali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Trattasi delle seguenti strade: SS 57, SS 59, SS 60, SS 61, ex SS 135 (Litoranea Zaratina ed ex della Dalmazia), ex SS 136 (Mediana Zaratina ed ex del Mare di Karin) ed ex SS 137 (Orientale Zaratina ed ex della Val Kerca).
  2. ^ Art. 2 comma 6 lett. a) d.lgs 30 aprile 1992 n. 285
  3. ^ Art. 26, comma 3, d. lgs. 385/92, Nuovo Codice della Strada
  4. ^ a b Anas S.p.A. - Consistenza
  5. ^ Provincia di Arezzo, Provincia di Firenze, Provincia di Grosseto, Provincia di Lucca, Provincia di Pisa, Provincia di Pistoia, Provincia di Prato e Provincia di Siena
  6. ^ Provincia dell'Aquila e Provincia di Pescara
  7. ^ Le strade regionali umbre
  8. ^ L'elenco delle ex strade statali in Provincia di Chieti a pag. 47
  9. ^ Provincia di Teramo
  10. ^ Provincia di Roma, Provincia di Latina, Provincia di Rieti e Provincia di Viterbo
  11. ^ vedi http://www.provincia.torino.it/viabilita/esercizio/sportello/modulistica/dwd/pdf/tabella_c.pdf
  12. ^ Lavori Pubblici | Provincia di Cuneo
  13. ^ http://www.provincia.alessandria.it/files/news/808/strade.pdf
  14. ^ http://www.provincia.novara.it/Viabilita/CartografiaStradeProvinciali.pdf
  15. ^ Monografia strade
  16. ^ a b http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pdf/pratiche/8/pda/PDA_0056/1000_5Ftesto_20presentato_20_28parte_20003_20di_205_29.pdf
  17. ^ Provincia di Bari, Provincia di Barletta-Andria-Trani, Provincia di Brindisi, Provincia di Foggia, Provincia di Lecce
  18. ^ http://www.notes.provincia.napoli.it/NA_Concorsi1.NSF/81402b6e9e53a991c12566a3003919fd/4ff39664a2f90500c1257506002c58ff/$FILE/Elenco%20strade.pdf
  19. ^ Provincia di Potenza
  20. ^ http://www.provincia.reggio-calabria.it/binary/provincia_rc/menu/nuova_numerazione_strade_provinciali_8.1099658418.pdf
  21. ^ Ad esempio l'ex SS 106 racc è l'attuale SP 66
  22. ^ Provincia di Cosenza - Portale
  23. ^ Viabilità - Strade provinciali
  24. ^ Archivio delibere di Giunta
  25. ^ Archivio delibere di Giunta
  26. ^ Provincia di Genova e Provincia di Savona
  27. ^ A pag. 21
  28. ^ Provincia di Ancona, Provincia di Macerata e Provincia di Pesaro-Urbino
  29. ^ Trasporti: strade provinciali
  30. ^ http://provincia.fm.it/public/la-provincia/regolamenti/files/reg-COSAP-CLASSIFICAZIONE_STRADE.pdf
  31. ^ http://www.provincia.rimini.it/progetti/llpp/mn_viabilita/sspp_2010.pdf
  32. ^ http://cst.provincia.bologna.it:81/stradeprov/viewer.htm
  33. ^ Portale della Provincia di Modena | Bandi e Moduli | Portale della Provincia di Modena
  34. ^ portale.parma
  35. ^ Provincia di Piacenza
  36. ^ Elenco strade provinciali - Viabilità - Argomenti - Sito ufficiale della Provincia di Ravenna
  37. ^ Alcune strade ex statali rinumerate e Elenco completo strade provinciali Forli-Cesena
  38. ^ Vivi la Provincia Online
  39. ^ Schema rete circondario 1
  40. ^ http://www.provincia.va.it/ente_data/viabilita.nsf/8cb6d048946894e9c12570b3004f75fa/03709f218d383555c12570b6003caa5b/$FILE/Elenco%20Rete%20Viaria%20Provinciale%20aggiornata%202010.pdf
  41. ^ http://www.provincia.brescia.it/portal/pls/portal/docs/1/1268197.PDF
  42. ^ http://sit.provincia.cremona.it/pmapper-2.1.2/map.phtml?winsize=medium&language=it&config=
  43. ^ Provincia di Lodi - Unità Operative
  44. ^ http://www.provincia.milano.it/export/sites/default/trasporti/documenti/Carta_amministrativa_strade_provinciali.pdf
  45. ^ http://www.provincia.pv.it/provinciapv/brick/viabilita
  46. ^ http://www.provincia.so.it/download.asp?file=/turismo/trasporti/trasporto%20privato/trasporti%20eccezionali/elenco/Elenco%20strade%20provinciali.pdf
  47. ^ Viaggiare in Trentino
  48. ^ [1] e lo stradario

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]