Slovacchia

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Slovacchia
Slovacchia - Bandiera
Slovacchia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Motto: nessuno

Generalità
Nome completo: Repubblica Slovacca
Nome ufficiale: Slovenská republika
Lingue ufficiali: slovacco
Capitale: Bratislava  (428 672 ab. /  )
Politica
Forma di governo: Repubblica parlamentare
Presidente: Ivan Gašparovič
Primo Ministro: Robert Fico
Indipendenza: Dalla Cecoslovacchia,
1° gennaio 1993


Ingresso nell'ONU: 19 gennaio 1993 
Ingresso nell'UE: 1° maggio 2004
Superficie
Totale: 49 035 km²  (126º)
 % delle acque: trascurabile
Popolazione
Totale (2005): 5 389 180 ab.  (103º)
Densità: 109 ab./km²  
Geografia
Continente: Europa
Fuso orario: CET (UTC +1),
CEST (UTC +2, ora legale)
Economia
Valuta: Euro
PIL (PPA)  (2008): 86 753 milioni di $  (60º)
PIL procapite (PPA)  (2008): 19.171 $  (42º)
ISU  (2005): 0,863 (alto)  (42º)
Energia:
Varie
TLD: .sk, .eu
Prefisso tel.: +421
Sigla autom.: SK
Inno nazionale: Nad Tatrou sa blýska
Festa nazionale: 1° gennaio

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(Guida alla compilazione della tabella)

La Slovacchia [Slo-vàc-chia], o Repubblica Slovacca (in slovacco Slovensko o Slovenská republika) è una repubblica dell'Europa centro-orientale, con capitale Bratislava. Confina con la Repubblica Ceca a nord-ovest, con la Polonia a nord, con l'Ucraina a est, con l'Ungheria a sud e con l'Austria a sud-ovest; è uno stato senza sbocco al mare. La Repubblica Slovacca e la Repubblica Ceca sono nate il 1° gennaio 1993 dalla divisione della Cecoslovacchia, che già dal 1990 aveva assunto il nome di Repubblica Federale Ceca e Slovacca. Al contrario di come spesso accade in stati da poco giunti all'indipendenza, è importante sottolineare come gli slovacchi non abbiano nessun risentimento contro gli ex-compatrioti cechi.

Dal 1° maggio 2004 è uno stato membro dell'Unione europea e dal 1° gennaio 2009 adotta l'euro.

Indice

[modifica] Relazioni con l'Unione europea

Per approfondire, vedi la voce Unione Europea.

Queste le tappe già percorse del processo di integrazione:

Data o periodo Evento
27 giugno 1995 Presenta la domanda di adesione.
10 dicembre 1999-13 dicembre 2002 Si tengono i negoziati di adesione.
19 febbraio 2003 La Commissione europea approva la domanda di adesione presentata dalla Slovacchia.
14 aprile 2003 Il Consiglio Europeo approva la domanda di adesione della Slovacchia.
16 aprile 2003 Ad Atene la Slovacchia firma il Trattato di adesione.
17 maggio 2003 Mediante un referendum popolare gli slovacchi approvano la ratifica del Trattato di adesione.
1 maggio 2004 Entra in vigore il Trattato di adesione.
21 dicembre 2007 Aderisce agli Accordi di Schengen.
7 aprile 2008 La Slovacchia presenta richiesta di essere sottoposta all'esame sulla convergenza.
7 maggio 2008 La Banca Centrale Europea e la Commissione europea pubblicano le loro relazioni sul rispetto dei parametri di Maastricht da parte della Slovacchia, nelle quali propongono l'adesione della Slovacchia all'eurozona a partire dal 2009.
21 giugno 2008 Il Consiglio Europeo autorizza l'adozione dell'euro da parte della Slovacchia.
8 luglio 2008 Dopo la decisione dei Capi di Stato o di Governo i Ministri dell'Economia e delle Finanze (Ecofin) abrogano la deroga di cui la Slovacchia gode per l’adozione della moneta unica, fissando il seguente tasso irrevocabile di conversione: 1 euro = 30,1260 corone slovacche.
1 gennaio 2009 Adotta l'euro che sostituisce definitivamente la corona slovacca il 16 gennaio.

[modifica] Geografia

Per approfondire, vedi la voce Geografia della Slovacchia.
Mappa topografica della Slovacchia.

Il paesaggio slovacco è principalmente montuoso, con i Carpazi che si estendono in quasi tutta la parte settentrionale della nazione. Tre queste catene montuose, i picchi più alti appartengono ai Monti Tatra. Nel nord, vicino al confine polacco, vi sono gli Alti Tatra, che costituiscono una popolare meta sciistica e presentano molti laghi e valli scenografiche, come anche il punto più elevato della nazione, il Gerlachovský štít, situato a 2.655 metri, e la montagna simbolica più alta della Slovacchia, il Kriváň.

I principali fiumi slovacchi sono il Danubio, il Váh e il Hron. Il Tibisco segna il confine slovacco-ungherese per soli 5 km.

Il clima slovacco sorge tra le zone temperate e continentali, con estati relativamente tiepide e inverni freddi, nuvolosi e umidi. L'area della Slovacchia può essere suddivisa in tre regioni a seconda del tipo di clima; la prima di esse può essere ulteriormente suddivisa in due sotto-gruppi.

[modifica] Clima delle pianure

[modifica] Dominanza degli influssi oceanici

La temperatura media annuale è di circa 9-10°C. La temperatura media del mese più caldo è di circa 20 °C e quella del mese più freddo è maggiore di −3 °C. Questo tipo di clima si verifica a Záhorská nížina e Podunajská nížina ed è il clima tipico della capitale Bratislava.[1]

[modifica] Dominanza di influssi continentali

La temperatura media annuale è di circa 8-9 °C; la temperatura media del mese più caldo è di circa 19 °C, mentre quella del mese più freddo è di meno di −3 °C. Tale tipo di clima si verifica a Košická kotlina e Východoslovenská nížina ed è il clima tipico della città di Košice.[2]

[modifica] Clima dei bacini

La temperatura media annuale è compresa tra 5°C e 8,5 °C. La temperatura media del mese più caldo è tra 15 °C e 18,5 °C, mentre quella del mese più freddo è tra −3 °C e −6 °C. Tale tipo di clima si verifica in quasi tutti i bacini della Slovacchia, ad esempio Podtatranská kotlina, Žilinská kotlina, Turčianska kotlina, Zvolenská kotlina. È il clima tipico delle città di Poprad[3] e Sliač.[4]

[modifica] Clima montagnoso

La temperatura media annuale è minore di 5 °C; quella media del mese più caldo è minore di 15 °C, mentre quella del mese più freddo è minore di −5 °C. Questo tipo di clima si verifica sulle montagne e in alcuni villaggi delle valli di Orava e Spiš.

[modifica] Popolazione

[modifica] Demografia

Demografia della Slovacchia, Dati del 2005 della FAO (in migliaia di abitanti).

[modifica] Etnie

La popolazione è composta in prevalenza da slovacchi (86% del totale). La principale minoranza del paese è rappresentata dagli ungheresi (10%), che abitano soprattutto le regioni meridionali e orientali. Vi sono poi rom, cechi, rumeni, ucraini, tedeschi e polacchi. Stando all'ultimo censimento, i rom sono l'1,7% della popolazione; tuttavia, sulla base di interviste a sindaci e altri rappresentanti degli enti locali, sarebbero il 5,6% (il che contrasterebbe con le stime secondo cui slovacchi e ungheresi insieme compongono il 96% della popolazione)[senza fonte].

[modifica] Lingue

La lingua ufficiale è lo slovacco, facente parte della sottofamiglia delle lingue slave. In alcune regioni meridionali anche l'ungherese è lingua ufficiale.

[modifica] Religioni

La Costituzione slovacca garantisce la libertà religiosa. Il 68,9% degli slovacchi si dichiara cattolico di rito romano, il 12,96% ateo, il 6,93% luterano, il 4,1% cattolico di rito greco, il 2,0% calvinista, lo 0,9% ortodosso, mentre il restante 1,1% professa altre religioni. Un tempo la comunità ebraica era molto numerosa (120.000 persone prima della seconda guerra mondiale) ma, oggi, restano solo 2.300 ebrei.

[modifica] Storia

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Per approfondire, vedi la voce Storia della Slovacchia.

[modifica] Cecoslovacchia

Voce principale: Storia della Cecoslovacchia.

Dopo la prima guerra mondiale la Slovacchia subì un periodo di influenza comunista, che portò alla fondazione - sul modello dell'esperienza di Bela Kun - della Repubblica sovietica slovacca, che durò solo pochi giorni: già dal luglio 1918 infatti, una volta crollato il regime sovietico, il Paese si unì a Boemia e a Moravia, costituendo la Cecoslovacchia, insieme ai Cechi, a cui gli Slovacchi si sentivano affini, e con forte connotazione antiungherese (elemento ancora oggi persistente nell'identità slovacca).

Il 14 marzo 1939, poco prima dell'annessione della regione cecoslovacca dei Sudeti da parte della Germania, il Parlamento Slovacco dichiarò l'indipendenza. Si instaurò un regime conservatore guidato dal parroco di Bánovce nad Bebravou Jozef Tiso, che diventò Presidente della Repubblica slovacca e segretario del Partito Popolare Slovacco di Hlinka, fondato dall'abate Andrej Hlinka, fautore dell'autonomia slovacca. Durante questo periodo di separazione dalla Boemia e dalla Moravia, lo stato slovacco assunse il nome di Prima repubblica slovacca, per distinguerlo dalla seconda (quella attuale).

Per approfondire, vedi la voce Prima repubblica slovacca.

Dopo la Seconda guerra mondiale guerra la Slovacchia passò sotto la zona d'influenza sovietica, perse la sua indipendenza, e venne ricostituita la Cecoslovacchia, sebbene con la perdita dei territori della Rutenia Subcarpatica annessi all'Ucraina. Durante il periodo dal 1969 al 1990 la repubblica assunse il nome di Repubblica socialista slovacca, pur restando insieme alla repubblica socialista ceca in un'unione federale detta RS cecoslovacca.

Per approfondire, vedi la voce Repubblica socialista slovacca.

In seguito alla cosiddetta Rivoluzione di velluto il movimento separatista slovacco prese sempre più forza.

La prima rivendicazione del nazionalismo slovacco nel 1990 fu quella di rendere lo slovacco unica lingua ufficiale, ai danni delle altre minoranze (soprattutto 600.000 ungheresi) del paese[5].

[modifica] Indipendenza

Finalmente nel 1993 la Slovacchia si separò dalla Federazione cecoslovacca, costituendo una repubblica autonoma e indipendente a tutti gli effetti. Protagonista del processo che portò all'indipendenza slovacca fu Vladimír Mečiar, a lungo anche Primo Ministro del giovane Stato. Spesso accusato di demagogia, Mečiar cadde nel 1999. Si ripropose poi nelle ultime elezioni presidenziali perdendole però al ballottaggio in favore del nuovo uomo politico emergente Ivan Gašparovič. La Slovacchia ha vissuto in un ambiguo clima generale, che oscillava tra l'euforia e la preoccupazione per le crescenti disparità sociali; è in piena ascesa dopo l'entrata nell'Unione europea.

[modifica] Ordinamento dello stato

L'attuale Costituzione è stata approvata il 1° settembre 1992 ed è entrata in vigore il 1° ottobre dello stesso anno.

Il presidente, eletto con voto popolare (dal 1999) ogni cinque anni, è il capo dello Stato. Il primo ministro, capo del governo, è nominato dal presidente ed è solitamente il leader del partito o della coalizione di maggioranza. Gli altri membri del governo vengono poi nominati dal presidente su proposta del primo ministro.

L'assemblea legislativa, unicamerale e composta da 150 membri, è detta "Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca" (Národná rada Slovenskej republiky). I deputati sono eletti ogni quattro anni con sistema proporzionale. Il principale organo giudiziario è la Corte Costituzionale (Ústavný súd), formata da 13 membri nominati dal presidente tra i candidati di una lista presentata dal parlamento.

[modifica] Divisione amministrativa

Per approfondire, vedi le voci Regioni della Slovacchia e Distretti della Slovacchia.

[modifica] Strutture dell'amministrazione statale

La Slovacchia si suddivide in 8 kraje (al singolare - kraj che tradotto letteralmente significa paese o paesaggio); ciascuno di essi prende il proprio nome dalla città capoluogo.

[modifica] Strutture dell'autorità territoriale

Dal 2002 la Slovacchia è divisa in otto unità, al singolare vyšší územný celok (unità territoriale superiore) e al plurale vyššie územné celky (abbreviato VÚC), chiamate anche samosprávny kraj. Le unità dispongono di qualche autonomia regionale. Attualmente il numero, i nomi e i territori dei VÚC sono identici ai kraj e nella traduzione ufficiale dell'Unione europea prendono in italiano il nome di regioni.

  1. Regione di Bratislava (Bratislavský kraj) (vedere Bratislava)
  2. Regione di Trnava (Trnavský kraj) (vedere Trnava)
  3. Regione di Trenčín (Trenčiansky kraj) (vedere Trenčín)
  4. Regione di Nitra (Nitriansky kraj) (vedere Nitra)
  5. Regione di Žilina (Žilinský kraj) (vedere Žilina)
  6. Regione di Banská Bystrica (Banskobystrický kraj) (vedere Banská Bystrica)
  7. Regione di Prešov (Prešovský kraj) (vedere Prešov)
  8. Regione di Košice (Košický kraj) (vedere Košice)

(La parola kraj può essere preceduta da samosprávny in ogni caso, o sostituita con vyšší územný celok).

I "kraje" sono a loro volta suddivisi in distretti (okresy, al sing. okres, letteralmente tradotto in distretto). La Slovacchia attualmente è divisa in 79 distretti. (I distretti possono essere paragonati alle province italiane).

[modifica] Città

Per approfondire, vedi la voce Lista di città della Slovacchia.

Città importanti sono tra le altre la capitale Bratislava, Košice, Žilina, Nitra e Banská Bystrica.

[modifica] Stemma

Lo stemma è la versione "slava" (con uso dei colori slavi del rosso, blu, bianco) della parte destra dello stemma dell'Ungheria con la croce bizantina (in uso dai tempi del re ungherese Bela III, salito appunto sul trono ungherese grazie all'aiuto dell'Imperatore romano di Bisanzio) e i tre monti, che secondo la tradizione sarebbero le tre cime dei Carpazi del Tatra, Fatra e Mátra.

[modifica] Politica

Per approfondire, vedi le voci Politica della Slovacchia, Presidenti della Repubblica Slovacca e Primi Ministri della Repubblica Slovacca.

La Slovacchia è entrata a far parte della NATO il 29 marzo 2004. Le ultime elezioni presidenziali si sono tenute il 3 e il 17 aprile 2004. Le ultime elezioni parlamentari si sono tenute nel 2006.

[modifica] Economia

Con la fine della seconda guerra mondiale, nel paese sono state avanzate importanti passi avanti nei campi dell'industria chimica, elettrotecnica, produzione tessile, industria pesante, fonderie, meccanica, chimica pesante. Tali prodotti avevano come sbocco naturale i paesi dell'URSS. Successivamente, con il crollo del blocco sovietico e l'entrata nell'UE, la Slovacchia ha diversificato la propria produzione industriale e sfruttato a pieno la sua posizione vantaggiosa di crocevia al centro dell'Europa.[6]

[modifica] Uffici in Italia

Oltre all'ambasciata di Roma, la Slovacchia ha aperto, in Italia, dei consolati nelle città di Padova, Torino, Trieste, Firenze, Forlì, Ascoli Piceno e Palermo.

[modifica] Note

  1. ^ Bratislava su euroWEATHER
  2. ^ Košice su euroWEATHER
  3. ^ Poprad su euroWEATHER
  4. ^ Sliač su euroWEATHER
  5. ^ Eric Hobsbawm, Nazioni e nazionalismo dal 1780, Torino: Einaudi, 1991, p. 218 e Henry Kamm, Language Bill Weighed as Slovak Separatists Rally. in New York Times, 25 ottobre 1990
  6. ^ http://www.laslovacchia.it/economia_slovacca.htm

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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