Slovenia

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Slovenia
Slovenia – Bandiera Slovenia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Slovenia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica di Slovenia
Nome ufficiale (SL) Republika Slovenija;
(IT) Repubblica di Slovenia;
(HU) Szlovén Köztársaság
Lingue ufficiali sloveno
A livello locale coufficiale l'italiano in quattro comuni litoranei e l'ungherese in tre comuni dell'Oltremura
Capitale Lubiana  (280 081 ab. / 2005)
Politica
Forma di governo repubblica semipresidenziale
Presidente Borut Pahor
Primo ministro Alenka Bratušek
Indipendenza 25 giugno 1991 dalla Jugoslavia
Ingresso nell'ONU 22 maggio 1992
Ingresso nell'UE 1 maggio 2004
Superficie
Totale 20 273 km² (150º)
 % delle acque 0,6 %
Popolazione
Totale 2.029.680 ab. (2012) (142º)
Densità 98 ab./km²
Tasso di crescita -0,185% (2012)[1]
Geografia
Continente Europa
Confini Italia, Austria, Ungheria, Croazia
Fuso orario UTC+1
UTC+2 in ora legale
Economia
Valuta Euro
PIL (nominale) 45 427[2] milioni di $ (2012) (80º)
PIL pro capite (nominale) 22 192 $ (2012) (36º)
PIL (PPA) 57 219 milioni di $ (2012) (88º)
PIL pro capite (PPA) 27 837 $ (2012) (35º)
ISU (2011) 0,884 (molto alto) (21º)
Fecondità 1,6 (2010)[3]
Varie
Codici ISO 3166 SI, SVN, 705
TLD .si, .sl, .eu
Prefisso tel. +386
Sigla autom. SLO
Inno nazionale Zdravljica (7ª strofa)
Festa nazionale 25 giugno
Slovenia - Mappa
Membro UE dal 1 maggio 2004
Membro NATO dal 29 marzo 2004
Evoluzione storica
Stato precedente Flag of SR Slovenia.svg Slovenia
 

Coordinate: 46°N 15°E / 46°N 15°E46; 15

La Slovènia (pronuncia: /zlo'vɛnja/), ufficialmente Repubblica di Slovenia (in sloveno Republika Slovenija) è uno Stato membro dell'Unione europea, situato in Europa centrale, confinante ad ovest con l'Italia, a nord con l'Austria, ad est con l'Ungheria e a sud con la Croazia. È bagnata a sud-ovest (golfo di Trieste) dal mar Adriatico e la capitale è Lubiana.

Dopo l'ingresso nell'Unione europea il 1 maggio 2004, la Slovenia ha adottato dal 1 gennaio 2007 l'euro al posto della precedente moneta nazionale, il tallero sloveno.

In Slovenia c'è una comunità autoctona veneta nella parte istriana e una ungherese ad est; crescente è l'immigrazione serba e bosniaca. La festa nazionale ricorre il 25 giugno, anniversario della dichiarazione d'indipendenza del 1991.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Slovenia.

La Slovenia si trova nell'Europa centro-meridionale, tra le Alpi e la penisola balcanica, con una superficie di 20 273 km² (una superficie pari a quella della Puglia) è una delle meno estese tra le ex-repubbliche jugoslave.

Orografia[modifica | modifica sorgente]

Il Monte Tricorno (Triglav)

La maggior parte del territorio sloveno si trova a più di 200 m sul livello del mare. Può essere suddiviso in tre zone: l'altopiano carsico (Kras), compreso tra il confine con l'Italia e Lubiana; la zona alpina e prealpina che occupa la maggior parte del paese e un lembo di pianura pannonica ad est verso l'Ungheria.

L'altopiano carsico è caratterizzato da rocce calcaree soggette al caratteristico fenomeno detto appunto carsismo che prevede la formazione di cavità sotterranee in cui talvolta scorrono anche corsi d'acqua.

La zona alpina è composta, da ovest a est:

Oltre al Tricorno fra le montagne più alte del paese vi sono la Škrlatica (2 740 m), il Mangart (2 677 m), il monte Canin (Kanin, 2 587 m), il Grintovec (2 558 m), il monte Nero (Krn, 2 245 m).

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

I quattro principali fiumi del paese sono:

  • l'Isonzo,Soča che nasce nelle Alpi Giulie e sfocia nel mare Adriatico, in territorio italiano;
  • la Sava, che nasce anch'essa nelle Alpi Giulie e attraversa la Slovenia per poi confluire nel Danubio in Serbia;
  • la Drava, che nasce in Italia, attraversa la Carinzia, entra in Slovenia e poi nella Croazia dove riceve il suo tributario Mura segnando per un lungo tratto il confine con l'Ungheria poi, al confine con la Serbia, confluisce nel Danubio;
  • il Kolpa che segna per un tratto il confine con la Croazia.

Il lago più esteso è quello di Circonio, che può raggiungere i 38 km²: questo bacino ha la caratteristica di riempirsi e svuotarsi periodicamente a causa della presenza di fiumi carsici e inghiottitoi nel terreno sottostante; non raggiunge mai profondità superiori ai 3 m. Il secondo lago più esteso è quello di Bohinj, ai piedi del Tricorno, con una superficie di 3,28 km². Altro lago da segnalare, sebbene di ridotte dimensioni, è il lago di Bled. Ha una superficie di appena 1,45 km² e può raggiungere una profondità di 30 m. La costa slovena si affaccia sul Golfo di Trieste per circa 40 Km ed è principalmente rocciosa.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è submediterraneo sulla costa, alpino sulle montagne e continentale, con estati calde (spesso mitigate dall'altitudine) e inverni freddi, negli altopiani e nelle valli orientali.

La temperatura media annua sul litorale adriatico (Portorose) è di 13,8 °C, con una media del mese più freddo, gennaio, di 4,9 °C e del mese più caldo, luglio, di 23,3 °C[4].

Le precipitazioni sono variabili, con valori di circa 1 000 mm sulla costa, 800 mm nel sud-est e 1 400 mm nella Slovenia centrale. Lungo l'arco alpino possono raggiungere anche i 3 500 mm.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Demografia[modifica | modifica sorgente]

La Slovenia a fine 2010 conta 2 045 901 abitanti[5], il tasso di crescita annuo è dello 0,12% (stima 2000). L'aspettativa di vita è di 74 anni per gli uomini e di 81 anni per le donne; la mortalità infantile è del 4,1 per mille.

Circa il 51% della popolazione vive in aree urbane, il restante 49% in zone rurali; la densità abitativa, nel 2010, è di 101,4 abitanti per km².

La Slovenia è al quinto posto al mondo per il tasso di suicidi.[6]

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Il maggiore gruppo etnico è quello sloveno, omogeneamente distribuito in tutto il paese. Esistono poi due storiche minoranze, quella italiana (concentrata nel Litorale) e quella ungherese (nell'Oltremura). Sono presenti consistenti comunità di immigrati, principalmente serbi, croati, bosniaci, albanesi ed altre etnie dell'ex Iugoslavia. Seguono i dati del censimento del 2002:

Comunità italiana[modifica | modifica sorgente]

Secondo il censimento sloveno del 2002 in Slovenia ci sono 3 762 abitanti di nazionalità italiana. La lingua italiana viene insegnata in istituzioni statali in 9 scuole dell'infanzia, 3 scuole elementari, 3 scuole medie, due licei e in un istituto professionale (tutti nella zona del Litorale). Le maggiori comunità italiane sono a Ancarano, Capodistria, Pirano e Isola d'Istria che sono tutti e quattro comuni bilingui italo-sloveni. Inoltre alla comunità italiana è garantito un seggio al Parlamento sloveno, tuttora occupato da Roberto Battelli, nativo di Pola (Croazia) ed eletto a Capodistria.

Comunità ungherese[modifica | modifica sorgente]

La comunità ungherese è concentrata soprattutto in tre comuni dell'Oltremura che sono bilingui ungherese-sloveni. Anche alla comunità ungherese è garantito un seggio al Parlamento sloveno.

Lingue[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Italo-sloveni.

La lingua ufficiale su tutto il territorio è lo sloveno. Ad essa si affianca l'italiano nei quattro comuni litoranei di Ancarano, Capodistria, Isola d'Istria e Pirano, e l'ungherese in tre comuni del Prekmurje (Dobrovnik, Hodoš e Lendava).

Religioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa cattolica in Slovenia.

Le confessioni religiose sono così suddivise - Cattolici: 83%; - Musulmani: 2,4%; - Ortodossi: 2,3%; - Protestanti: 2,2%; - Atei e Agnostici: 10,1%.

Relazioni con l'Unione europea[modifica | modifica sorgente]

Queste le tappe già percorse del processo di integrazione:

Data o periodo Evento
10 giugno 1996 Presenta la domanda di adesione.
31 marzo 1998 Apre i negoziati di adesione all'Unione europea.
13 dicembre 2002 Chiusura dei negoziati di adesione all'Unione europea.
23 marzo 2003 Mediante un referendum popolare gli sloveni approvano la ratifica del Trattato di adesione all'Unione europea.
14 aprile 2003 Il Consiglio europeo approva l'adesione slovena all'Unione europea.
16 aprile 2003 Ad Atene firma il Trattato di adesione all'Unione europea.
1º maggio 2004 Diventa membro dell'Unione europea.
2 marzo 2006 Presenta richiesta di essere sottoposta all'esame sui criteri di convergenza.
15 e 16 maggio 2006 La Banca centrale europea e la Commissione europea pubblicano le loro relazioni sul rispetto dei parametri di Maastricht da parte slovena, nelle quali propongono l'adesione slovena all'eurozona a partire dal 2007.
16 giugno 2006 Il Consiglio europeo autorizza l'adozione dell'euro per la Slovenia
11 luglio 2006 Dopo la decisione dei capi di stato o di governo, i ministri dell'economia e delle finanze (Ecofin) abrogano la deroga di cui godeva per l’adozione della moneta unica, fissando il seguente tasso irrevocabile di conversione: 1 euro = 239,640 talleri sloveni.
1º gennaio 2007 Adotta l'euro, che sostituisce definitivamente il tallero sloveno il 14 gennaio.
21 dicembre 2007 Aderisce agli accordi di Schengen.
1º semestre 2008 Ricopre la presidenza di turno dell'Unione europea, primo fra i nuovi stati membri.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Slovenia.

La storia del territorio dell'attuale Slovenia e quella del popolo sloveno si intrecciano con le vicende delle potenze vicine nel corso dei secoli.

Lo sviluppo nel tempo della storia slovena si segue più correttamente facendo riferimento alle sue province storiche: la Carniola al centro, la porzione meridionale della Stiria ad oriente, e l'area alpino-litoranea ad ovest.

Durante l'Impero romano, il territorio dell'odierno Stato era suddiviso fra la regione della Venetia et Histria ad occidente, e la provincia della Pannonia ad oriente, separate una linea di confine lungo le Alpi Giulie ed il Carso che ritornerà più volte nella vicenda storica. Dopo la caduta dell'Impero, il paese entrò a far parte del regno di Odoacre e poi di quello ostrogoto, mentre nel VI secolo si insediarono nell'area le genti slave, cui si possono ricondurre gli attuali sloveni.

Nel VIII secolo la zona passò sotto il dominio dei Franchi e nel 788 la Carniola fu cristianizzata dal Patriarcato di Aquileia. Sotto Carlo Magno, la Carniola fece parte della Marca del Friuli, ma poi divenne un margraviato autonomo, governato da un margravio di etnia slava con sede a Kranj, soggetto ai duchi di Carinzia. L'area occidentale alpino-litoranea invece continuò a far parte del Friuli storico.

Nel X secolo diverse cittadine e vallate della zona furono aggregate, seppur distanti, a Principati vescovili dell'area tedesca, mentre nel 1071 anche la Carniola fu sottoposta alla giurisdizione secolare dei Patriarchi di Aquileia. Questi la diedero in feudo alla casata di Babenberg, iniziando così il legame storico e statuale fra la Slovenia e l'Austria. Nel 1245, Federico II di Babenberg, duca d'Austria e di Stiria, ottenne il titolo di Ducato anche alla Carniola. Nel 1278 la città di Capodistria e la zona costiera istriana a lei vicina, fino a quel momento appartenuta al Patriarcato, si unì alla Repubblica di Venezia.

Seguì un periodo di governo della casa di Carinzia e Tirolo, che erano già signori anche dell'area di Gorizia, ma alla morte di Enrico di Carinzia e Tirolo nel 1335 la Carinzia, la Carniola, la Stiria ed altri possedimenti furono assegnati dall'Imperatore Ludovico il Bavaro ad Otto IV d'Asburgo. Dal 1335 pertanto iniziò il lungo periodo di dominio asburgico dell'attuale Slovenia, terminato solo dopo sei secoli nel 1918.

Dopo i rivolgimenti ed i continui mutamenti di confini nell'età napoleonica, l'età della Restaurazione vide sancita l'annessione all'Impero d'Austria anche delle terre che erano state della Repubblica di Venezia, fra cui Capodistria ed il litorale istriano.

Dopo la Prima guerra mondiale e la caduta dell'Impero austro-ungarico, la maggior parte dell'attuale Slovenia entrò nel neonato Regno di Jugoslavia ("Regno dei serbi, dei croati e degli sloveni"); mentre un'altra parte, corrispondente alla Valle dell'Isonzo, alle zone di Idria e di Postumia ed alla parte carsico-istriana, dove pure era presente anche una popolazione d'etnia slovena (minoritaria lungo le coste e nei centri maggiori, maggioritaria nell'interno), fu attribuita al Regno d'Italia.

Durante la Seconda guerra mondiale la Jugoslavia venne dissolta, e nel 1941 la Slovenia fu spartita fra l'Italia (con la creazione della Provincia di Lubiana), la Germania e l'Ungheria. In quello stesso periodo, la popolazione tedesca dell'isola linguistica di Gottschee fu in larga parte espulsa, e l'area ripopolata con sloveni provenienti dalla zona sotto occupazione ungherese. Dal settembre 1943 anche la zona precedentemente annessa dall'Italia fu occupata dal Terzo Reich, e divenne parte della Zona d'operazioni del Litorale adriatico.

Alla fine della guerra, nel 1947, la Slovenia, divenuta repubblica federata alla Jugoslavia socialista, ottenne buona parte delle terre italiane conquistate dalle formazioni slavo-comuniste di Tito, che erano state svuotate della cospicua popolazione autoctona italiana mediante l'esodo giuliano-dalmata, espandendosi fino all'Isonzo, nel Carso ed inglobando la gran parte delle Alpi Giulie. Nel 1954, con la soppressione del Territorio libero di Trieste, la Slovenia jugoslava annesse la porzione settentrionale della Zona B, corrispondente alla città di Capodistria ed ai suoi dintorni, guadagnandosi così la sponda meridionale del golfo di Trieste ed uno sbocco sul Mare Adriatico. Il confine meridionale con la Croazia fu fissato invece lungo il torrente Dragogna.

Il 25 giugno 1991 la Slovenia dichiara l'indipendenza dalla Jugoslavia, e vince la successiva Guerra dei dieci giorni riuscendo così ad ottenere il riconoscimento della propria sovranità. Il Paese riuscì poi a non essere coinvolto nella Guerra civile jugoslava. Con l'indipendenza inizia un riavvicinamento della nazione al contesto storico-politico dell'Europa Centrale, nel quale si era svolta gran parte della sua storia. Nel 2004 la Slovenia entra a far parte dell'Unione Europea e della NATO, e nel 2007 adotta l'euro come propria moneta.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cancellati.

Ordinamento dello Stato[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sistema politico della Slovenia.

La Slovenia è una Repubblica semipresidenziale.

Parlamento[modifica | modifica sorgente]

In Slovenia vige un bicameralismo imperfetto, vale a dire che i due rami del Parlamento non hanno gli stessi poteri.

L'Assemblea nazionale (Državni Zbor) conta 90 membri, eletti con un sistema elettorale misto maggioritario-proporzionale direttamente dai cittadini, con due seggi riservati alle comunità nazionali autoctone italiana e ungherese. Il mandato è di quattro anni. L'Assemblea nazionale concede o revoca la fiducia al Governo, su proposta del Primo ministro nomina e revoca i ministri e ratifica con una maggioranza dei 2/3 dei suoi membri (60) i trattati internazionali, oltre a indire il referendum vincolante per la ratifica degli stessi. L’iniziativa legislativa appartiene ai deputati e al Governo. Una legge può essere proposta anche da 5 mila elettori.

Il Consiglio nazionale (Državni Svet), il senato sloveno, conta 40 seggi così ripartiti:

  • quattro rappresentanti dei datori di lavoro;
  • quattro rappresentanti dei dipendenti;
  • quattro rappresentanti dei contadini, artigiani e liberi professionisti;
  • sei rappresentanti dei settori di attività non economiche;
  • ventidue rappresentanti degli interessi locali.

Il Consiglio nazionale propone all'Assemblea nazionale l'adozione di leggi ed esprime all'Assemblea nazionale il proprio parere su tutti gli affari di sua competenza. Prima della promulgazione di una legge può richiedere all'Assemblea nazionale una seconda deliberazione, può chiedere un'indagine su affari di carattere pubblico, può chiedere la indizione di un referendum. L’elezione del Consiglio nazionale avviene ogni cinque anni.

Presidente della Repubblica[modifica | modifica sorgente]

Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato ed è eletto dal popolo per un mandato di cinque anni. Può essere eletto solamente due volte consecutive.

Rappresenta l'unità della nazione ed è capo delle forze armate. È capo del governo e detiene insieme a quest'ultimo il potere esecutivo. Promulga inoltre le leggi, accredita i diplomatici sloveni all'estero e riceve le credenziali di quelli stranieri in Slovenia, promulga i trattati internazionali.

Governo[modifica | modifica sorgente]

Il Governo è composto dal Presidente e dai ministri. Nell’ambito delle loro competenze il Governo e i singoli ministri sono autonomi e responsabili verso l’Assemblea nazionale. Il Presidente della Repubblica, dopo le consultazioni con i capigruppo dei deputati, presenta all’Assemblea nazionale il candidato a Presidente del Governo. Il Presidente del Governo viene eletto dall’Assemblea a maggioranza dei voti di tutti i deputati. I ministri vengono nominati e destituiti dall’Assemblea nazionale su proposta del Presidente del Governo. Prima della nomina il ministro proposto deve presentarsi davanti alla competente commissione dell’Assemblea e rispondere alle interrogazioni.

Magistratura[modifica | modifica sorgente]

Al vertice della Magistratura c’è la Corte suprema. L’Assemblea nazionale elegge i giudici su proposta del Consiglio della magistratura. Il Consiglio della magistratura è composto da undici membri: cinque sono eletti su proposta del Presidente della Repubblica dall’Assemblea nazionale, sei sono invece eletti nelle proprie file tra i giudici.

Corte costituzionale[modifica | modifica sorgente]

È formata da nove giudici eletti dall'Assemblea nazionale su proposta del Presidente della Repubblica. Il suo presidente è eletto in seno alla stessa con voto segreto e svolge il suo mandato per tre anni. Essa giudica sulla conformità delle leggi rispetto alla Costituzione, delle leggi e dei regolamenti rispetto ai trattati internazionali ratificati e rispetto ai principi del diritto internazionale, dei regolamenti rispetto alla Costituzione e alle leggi.

Geografia politica[modifica | modifica sorgente]

La Slovenia confina a nord con l'Austria e l'Ungheria, a est e a sud con la Croazia, a ovest con l'Italia.

Esistono attualmente varie dispute di confine con la Croazia. La Slovenia richiede la cessione da parte della Croazia di alcune delle sue acque territoriali ad ovest di Umago per potere accedere direttamente alle acque internazionali. Altre controversie tra le due ex repubbliche jugoslave riguardano l'assegnazione di alcune piccole unità catastali nei pressi del monte Gorjanci e lungo il fiume Mura.

Regioni statistiche[modifica | modifica sorgente]

Statistical regions of Slovenia.PNG
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Regioni statistiche della Slovenia.

La Slovenia è suddivisa in 12 regioni statistiche (Statistične regije), che non hanno carattere amministrativo, ma solamente statistico. Ognuna è formata da vari comuni (občina) per un totale di 210, di cui 12 con lo status di città (mestna občina).

Province tradizionali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Province slovene.

La Slovenia è suddivisibile anche secondo 8 province tradizionali (pokrajine), senza alcun valore amministrativo ma solo storico e culturale.

  1. Litorale sloveno (Primorska)
  2. Carniola (Kranjska)
    Alta Carniola (Gorenjska)
    2b Carniola interna (Notranjska)
    2c Bassa Carniola (Dolenjska) e Marca Bianca (Bela Krajina)
  3. Carinzia slovena (Koroška)
  4. Stiria slovena (Štajerska)
  5. Oltremura (Prekmurje)

Comuni sloveni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comuni sloveni.

Città principali[modifica | modifica sorgente]

Di seguito sono riportati i comuni sloveni superiori ai 25.000 abitanti[7], ordinati per popolazione:

Città Abitanti
Lubiana (Ljubljana) 279 653
Maribor 112 364
Kranj 54 781
Capodistria (Koper) 52 212
Celje 48 783
Novo Mesto 35 966
Domžale 33 573
Nova Gorica 32 089
Velenje 33 199
Slovenska Bistrica 29 285
Kamnik 28 947

Economia e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Slovenia.
Slovenia

Il settore economico turistico è prevalentemente montano mentre rimane marginale il settore turistico balneare data la scarsa estensione delle coste. Fra le zone di un certo rilievo vanno menzionate le grotte di Postumia (Postojna) e il lago di Bled. Molto importante per l'economia slovena è il gioco d'azzardo, molto frequentati sono i casinò, soprattutto quelli sul confine italiano a Nova Gorica.

L'infrastruttura stradale dispone di una rete autostradale in via di ammodernamento. Dal 1 luglio 2008 è obbligatorio l'uso di un bollino (vinjeta), che può avere validità settimanale, mensile, semestrale od annuale, per percorrere tutte le autostrade e le superstrade slovene.

La Slovenia dispone di tre aeroporti internazionali: l'aeroporto di Lubiana, intitolato a Jože Pučnik (Letališče Jožeta Pučnika Ljubljana), che si trova a Brnik, 26 km a nord della capitale, l'aeroporto di Maribor presso Slivnica e l'aeroporto di Portorose presso Sicciole. Ci sono poi altri aeroporti minori.

La compagnia aerea nazionale è l'Adria Airways.

Lungo il fiume Sava corre la linea ferroviaria che collega la Germania e l'Austria con i Balcani. Un'altra importante linea ferroviaria che attraversa la Slovenia parte da Trieste in Italia ed arriva in Ungheria, attualmente in fase di ammodernamento nell'ambito del progetto del corridoio V.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28-2-2013.
  2. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2010. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ Temperature medie mensili di Portorose / Sito di WorldClimate
  5. ^ dato del SURS (Statistični Urad Republike Slovenije - Ufficio Statistico della Repubblica Slovena). URL consultato il 24 gennaio 2011. .
  6. ^ WHO World Health Organization.
  7. ^ Popolazione al 31-12-2009 Servizio Statistico della Repubblica Slovena SI-STAT

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Stati per indice di sviluppo umano Successore ONU.gif
Francia 21º posto Finlandia