Italo-venezuelani

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Italo-venezuelani
Luogo d'origine Italia Italia
Popolazione 124.133 cittadini italiani
ca 2.000.000 oriundi[1]
Lingua italiano, spagnolo
Religione cattolicesimo
Distribuzione
Venezuela Venezuela 2.000.000
Jaime Lusinchi, Presidente del Venezuela (1984-1989)

Gli Italo-venezuelani sono gli italiani del Venezuela ed i loro discendenti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Prima della scoperta nell'Ottocento di enormi giacimenti di petrolio nel Venezuela, l'emigrazione di italiani in questo Stato sudamericano fu molto limitata. Solamente alcune centinaia di italiani (come il geografo Agostino Codazzi) vi arrivarono in epoca coloniale (durante la dominazione spagnola) e negli anni delle guerre d'indipendenza condotte da Simon Bolivar.[2][3]

Negli anni venti gli italiani nel Venezuela erano circa 5.000 e molti erano integrati perfettamente nei ceti sociali più abbienti di Caracas, la capitale.[4]

Nella seconda metà degli anni quaranta il ministro della difesa venezuelano Marcos Pérez Jiménez, poi presidente del paese (1952-1958), promosse l'immigrazione dall' Europa devastata dalla seconda guerra mondiale. Quasi un milione di stranieri si trasferirono in Venezuela, in grande maggioranza provenienti dal vecchio continente, e fra questi oltre 252.000 italiani[5].

Gli italiani nel censimento del 1961 costituivano la comunità straniera più numerosa del Venezuela, precedendo sia quella spagnola che portoghese.

Nel 1976 ufficialmente vi erano 210.350 residenti italiani e 25.858 italianos naturalizados (ossia italo-venezuelani che avevano preso la cittadinanza venezuelana)[6].

Aree del Venezuela dove la comunità italiana è concentrata

Marisa Vannini calcolava che negli anni ottanta gli Italo-venezuelani erano circa 400.000, includendo (oltre agli italiani emigrati dall'Italia) più di 120.000 discendenti di seconda e terza generazione[7].

La lingua italiana nel Venezuela sta influenzando con modismi e loanwords lo spagnolo venezuelano e viene studiata con interesse sempre maggiore da molti italo-venezuelani delle nuove generazioni.

Lo storico Santander Laya-Garrido ha stimato che i venezuelani con almeno un nonno (o bisnonno) emigrato dall'Italia erano quasi un milione nel 2000. Questo è il caso di Raúl Leoni, presidente dal 1963 al 1969, il cui nonno era un massone italiano rifugiatosi a Caracas a metà Ottocento.

Gli italiani residenti ufficialmente nel Venezuela sono circa 130.000, a causa della mortalità, dei rimpatri, delle naturalizzazioni e, a partire dagli anni novanta, anche a causa di una grave crisi economica. Quest'ultima è coincisa, secondo taluni, con l'ascesa al potere del presidente Hugo Chavez (eletto nel dicembre 1998). Malgrado le difficoltà sociali ed economiche che il Venezuela affronta, la comunità italiana continua a dare il suo contributo vitale al Paese, anche grazie all'impulso che riceve dall'attività del Consolato Generale italiano guidato dal Console Giovanni Davoli.

Italiani nel Venezuela
Censimento Popolazione venezuelana Italiani  % Italiani su stranieri  % Italiani sul totale popolazione
1881 2.075.245 3.237 6,6 0,15
1941 3.850.771 3.034 6,3 0,07
1950 5.091.543 136.705 31,1 3,01
1961 7.523.999 113.631 24,6 1,51
1971 10.721.522 213.000 22,3 1,99
2001 23.054.210 49.337 4,86 0,04

Attività principali[modifica | modifica sorgente]

Pompeo D'Ambrosio, responsabile con il fratello Mino dell'epoca d'oro del Deportivo Italia, la squadra di calcio degli Italo-venezuelani

Gli Italo-venezuelani occupano un posto di assoluto rilievo nella società venezuelana, secondo l'Ambasciata italiana, dagli anni sessanta circa 1/3 delle industrie venezuelane, non collegate all'attività petrolifera, sono di proprietà e/o amministrate da italiani e loro discendenti[8].

Nella comunità italiana, la più importante del Paese insieme a quella spagnola, si annoverano Presidenti della Repubblica (Jaime Lusinchi e Raúl Leoni), imprenditori (fra cui Giacomo Clerico, l'ingegnere Delfino, che con la sua "Constructora Delpre" ha edificato a Caracas le torri del Parque Central, fra i più alti grattacieli del Sudamerica, e Filippo Sindoni, grande industriale pastario e dolciario), finanzieri (Pompeo D'Ambrosio), campioni sportivi (come Johnny Cecotto), artisti e uomini di spettacolo (Franco De Vita e Renny Ottolina), modelle internazionali (Daniela Di Giacomo) e altre personalità.

Principali Associazioni ed Istituzioni[modifica | modifica sorgente]

Membri importanti della Comunità italiana[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Santander Laya-Garrido, Alfonso. Los Italianos forjadores de la nacionalidad y del desarrollo economico en Venezuela. Editorial Vadell. Valencia, 1978
  2. ^ Italiani nel Venezuela nell' Ottocento
  3. ^ Italiani nel Venezuela nella prima metà del Novecento
  4. ^ Saggio sull' emigrazione italiana nel Venezuela, del prof. Giuseppe D'Angelo (Università di Salerno)
  5. ^ Per l'esattezza gli immigrati furono, fra il 1946 e il 1970, 252.248. Cfr. Vittorio Briani, Il lavoro italiano oltremare, Roma, Ministero degli affari esteri Ed., 1975, pag. 127
  6. ^ Ministerio de Fomento (Dirección General de Estadísticas y Censos nacionales). Décimo Censo nacional de 1971. Caracas
  7. ^ Vannini, Marisa. Italia y los Italianos en la Historia y en la Cultura de Venezuela. p.68
  8. ^ Ministero degli Esteri

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cassani Pironti, Fabio. Gli italiani in Venezuela dall’Indipendenza al Secondo Dopoguerra. Roma, 2004
  • Favero L. e Sacchetti G. Un secolo di emigrazione italiana:1876 - 1976. Centro Studi Emigrazioni. Roma, 1978
  • Mille, Nicola. Veinte Años de "MUSIUES". Editorial Sucre. Caracas, 1965
  • Santander Laya-Garrido, Alfonso. Los Italianos forjadores de la nacionalidad y del desarrollo económico en Venezuela. Editorial Vadell. Valencia, 1978.
  • Vannini, Marisa. Italia y los Italianos en la Historia y en la Cultura de Venezuela. Oficina Central de Información. Caracas, 1966

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]