Italo-canadesi

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Italo-canadesi
Luogo d'origine Italia Italia
Popolazione 137.045 cittadini italiani
1.445.335 oriundi
Lingua italiano, francese, inglese
Religione cattolicesimo
Distribuzione
Canada Canada 1.445.335
Michael Bublé, cantante italo-canadese
Il Manager Sergio Marchionne

Un Italo-canadese è un cittadino canadese di origine italiana. Si stima che gli italo-canadesi siano il quinto gruppo etnico più numeroso dopo i britannici, i franco-canadesi, quelli di origine irlandese e quelli di origine tedesca.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fino a circa l'anno 1880 la presenza italiana in Canada era poco significativa: nel censimento del 1881 solo 1.849 cittadini dichiaravano di essere italiani. La maggior parte di loro erano impiegati nella costruzione della ferrovia canadese (Canadian Pacific Railway).

La prima ondata migratoria di italiani si ebbe tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, la seconda ondata negli anni cinquanta e anni sessanta. Questi immigrati erano per la maggior parte di origine meridionale (molti dalla Calabria, Abruzzo, Molise e Campania), ma anche del nordest (Veneto e Friuli). Si insediarono soprattutto nei centri di Toronto e Montreal, ma anche in altre città come Vancouver, Hamilton, Niagara Falls, Windsor ed Ottawa.

Negli anni venti l'immigrazione italiana iniziò ad essere limitata da alcune leggi canadesi, che furono poi in parte abolite negli anni '60.

Durante la Seconda guerra mondiale l'immigrazione cessò ma gli italo-canadesi subirono pesanti discriminazioni insieme ai tedeschi, una parte di loro fu arrestata, molti altri, cittadini canadesi a tutti gli effetti, furono internati nei campi militari e qui privati della loro libertà e dei loro diritti.[2] Dal dopoguerra il flusso migratorio riprese in maniera piuttosto massiccia contando più di 500 000 arrivi suddivisi in circa 20 anni. Solo a metà degli anni '70 cominciò a diminuire fino a diventare pressoché inconsistente. Dal 1991 al 2006 gli italiani immigrati in Canada sono stati poco più di 7.000.[3] Tuttavia, a partire dal 2000 si inizia a registrare un'inversione di tendenza. Sono parecchie centinaia gli italiani che ogni anno decidono di trasferirsi in Canada: per lo più si tratta di giovani studenti, ma vi sono anche molti professionisti e imprenditori. Probabilmente la forte crisi occupazionale presente in Italia, aggravata dalla crisi globale iniziata alla fine del 2008, sta inducendo molti giovani a scegliere il Canada, che è una delle economie più vive a livello mondiale.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Nel censimento del 2006 1.445.335 canadesi hanno dichiarato di avere origini italiane, così da rappresentare il 4.6% della popolazione totale. Circa la metà hanno, oltre a quella italiana, anche altre origini (specialmente europee). La maggioranza vive in Ontario (867.980), mentre un altro consistente numero (299.655) vive nel Quebec.

Più della metà degli italocanadesi hanno dichiarato che la loro lingua madre è l'inglese, circa 1/3 l'italiano ed una piccola percentuale il francese. Per quanto riguarda la religione l'80% si dichiara cattolico, il 9.0% protestante e quasi il 2% altri tipi di cristianesimo.

Il reddito medio degli italocanadesi risulta superiore al reddito medio di tutto il Canada (34,871$ contro 31,757$) ed anche il tasso di disoccupazione registrato nella comunità è più basso (5.4%) rispetto alla media nazionale (7.4%).

Italo-canadesi distribuiti nelle province e nei territori
Province/Territory Popolazione
italo-canadese
Percentuale della
popolazione
Terranova e Labrador 1.375 0,27%
Prince Edward Island 1005 0,75%
Nova Scotia 13.505 1,5%
New Brunswick 5.900 0,8%
Quebec 299.655 4%
Ontario 867.980 7,2%
Manitoba 21.405 1,9%
Saskatchewan 7.970 0,8%
Alberta 82.015 2,5%
British Columbia 143.160 3,5%
Yukon 620 2%
Territori del Nord-Ovest 610 1,5%
Nunavut 125 0,4%
Canada 1.445.335 4,6%

Principali comunità[modifica | modifica sorgente]

A Vaughan, città a nord di Toronto, secondo il censimento del 2001, si trova la più alta percentuale d'italiani di tutto il Canada, circa il 44% della popolazione cittadina.

Media italocanadesi[modifica | modifica sorgente]

La prima stazione radio multiculturale canadese fu fondata a Montreal nel 1962 e, nonostante il fondatore fu il polacco Casimir Stanczykowkski, molti dei suoi programmi furono in italiano. Nel 1966 Johnny Lombardi fondò una stazione radio simile a Toronto, questo fece sì che la stazione di Montreal diventò ben presto un baluardo esclusivo per i residenti italiani della città del Québec, anche se fu spesso criticata per le sue trasmissioni orientate soprattutto verso le generazioni più anziane, senza, per esempio, trasmettere le canzoni italiane in voga in quel periodo. A questo si ovviò con la creazione di un breve programma chiamato "Spazio ai giovani".

La prima stazione televisiva multiculturale fu fondata da Dan Iannuzzi ed iniziò le sue trasmissioni nel 1979. Un altro servizio televisivo in italiano fu fondato poco dopo, con il nome di Teleitalia, che include anche programmi acquistati dalla RAI. Nel 1997, dopo una riforma per le televisioni multiculturali, ci fu un drastico calo della qualità e del numero dei programmi trasmessi.

Esiste anche una terza rete televisiva a Toronto chiamata Telelatino, che trasmette programmi sia in italiano che in spagnolo.

Il primo giornale in lingua italiana fu fondato a Montreal nel 1941 e si chiamava Il cittadino Canadese, nel 1950 Alfredo Gagliardi fondò, sempre a Montreal, Il Corriere italiano e, qualche anno dopo, Dan Iannuzzi fondò a Toronto il Corriere Canadese, unico giornale distribuito 7 giorni su 7. Altre riviste italocanadesi sono Insieme, L'Ora di Ottawa e Il Postino.==

Cinema italo-canadese[modifica | modifica sorgente]

  • Café Italia (1985) di Paul Tana[4]
  • La Sarrasine (1992) di Paul Tana[5]
  • Dimanche d'Amérique (1961) di Gilles Carle[6]
  • Notes sur une minorité (1965) di Gianfranco Mingozzi[7]
  • Mambo italiano (2003) di Émile Gaudreault
  • J'ai fait mon propre courage (Ho fatto il mio coraggio, 2010) di Giovanni Princigalli[8]

Italo-canadesi famosi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Censimento 2006
  2. ^ archivio
  3. ^ Immigrant population by place of birth and period of immigration (2006 Census)
  4. ^ http://cinemaquebecois.telequebec.tv/#/Films/176/Default.aspx
  5. ^ http://cinemaquebecois.telequebec.tv/#/Films/175/Clips/930/De
  6. ^ http://www.onf.ca/film/dimanche_damerique
  7. ^ http://www3.onf.ca/acrosscultures/toutvoir_vis.php?mediaid=666195&mc=99&full
  8. ^ http://www.film-documentaire.fr/Ho_fatto_il_mio_coraggio.html,film,34304

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dalla frontiera alle little Italies. Gli italiani in Canada (1800-1945), Robert F.Harney (1984)
  • La società in transizione: italiani ed italo-canadesi negli anni Ottanta, Raimondo Cagiano De Azevedo (1991)
  • From the Shores of Hardship: Italians in Canada, Robert F. Harney (1993)
  • Un viaggio di solo andata. La comunità calabrese in Canada, Pasquale Ciurleo (2008)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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