Italo-cileni
| Italo-cileni | |||
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| Luogo d'origine | |||
| Popolazione | circa 150.000 [3] | ||
| Lingua | italiano, spagnolo | ||
| Religione | cattolicesimo | ||
| Distribuzione | |||
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Gli Italo-cileni sono gli Italiani emigrati in Cile negli ultimi secoli, ed i loro discendenti.
Indice |
Storia [modifica]
L'emigrazione italiana nel Cile fu limitata ad alcune decine di Italiani durante i secoli della colonia spagnola.
Dopo l'indipendenza, il governo cileno incoraggiò l'emigrazione europea, ma senza ottenere i risultati della vicina Argentina.
Comunque, nella seconda metà dell'Ottocento si ebbe un consistente flusso migratorio di Liguri verso l'area di Valparaiso, dove arrivarono a controllare il 70% del commercio cittadino. Questi emigranti fondarono il 'Corpo di Vigili del Fuoco' (battezzato "Cristobal Colon") della città e la sua 'Scuola Italiana', il cui edificio è stato dichiarato dal governo cileno "Monumento Histórico Nacional".[1]
Alla fine del secolo XIX numerosi commercianti italiani si radicarono nella zona settentrionale di Arica, dove iniziava lo sfruttamento delle ricche miniere di salnitro. Parallelamente si installarono numerose famiglie italiane nella capitale Santiago, a Concepción ed a Punta Arenas.
Nel 1904 vi fu un'emigrazione pianificata di 700 emigranti emiliani in una cittadina dell'Araucanía, che fu chiamata "Colonia Nueva Italia" e che ora si chiama Capitan Pastene.
In tutta la zona centro-meridionale del Cile si trapiantarono ai primi del Novecento 7.700 Italiani.[2]
Alcuni Italo-cileni tornarono come volontari in Italia, come l'aviatore Arturo Dell'Oro deceduto sui cieli di Belluno nel 1917, al quale è intitolata a Valparaiso una delle principali scuole italiane nel Cile.
Dopo la prima guerra mondiale si esaurì il flusso migratorio dall'Italia, ed attualmente nel Cile vi sono solo 39.650 cittadini italiani (includendo coloro con doppio passaporto).[3]
Numerosi Italo-cileni, stimati in oltre 150.000 attualmente[4], hanno raggiunto posizioni di primo piano nella società del Cile, come il presidente Jorge Alessandri.
Secondo altre stime giungerebbero fino a 800.000 i residenti cileni con qualche (lontana o vicina) ascendenza italiana, includendo gli Italo-argentini trapiantati nel Cile.
Comunità italiana [modifica]
La comunità italiana è stata presente fin dai tempi di Giovanni Battista Pastene, che partecipò alla scoperta del Cile per la corona spagnola nella spedizione di Pedro de Valdivia.
Da allora gli Italiani hanno sempre occupato posizioni di molta importanza, sposandosi anche con membri dell'alta società cilena di origine spagnola che dominava il Cile. Questo è il caso, per esempio, della moglie di Salvador Allende, l'Italo-cilena Hortensia Bussi.
Un aneddoto testimonia l'importanza della cultura italiana nel popolo cileno: l'influenza di un calzolaio genovese, di nome Giovanni De Marchi, su Salvador Allende. Infatti il presidente Allende dichiarò al giornalista Régis Debray che De Marchi ebbe una forte influenza sulla sua formazione politica di adolescente.[5]:
| « Appena finite le lezioni andavo a parlare con questo anarchico che ha avuto davvero molta influenza sulla mia vita di ragazzo. Aveva sessanta, o forse sessantatré anni, e chiacchierava volentieri con me. Mi ha insegnato a giocare a scacchi, mi parlava delle cose della vita politica e mi prestava libri » |
Indubbiamente la famiglia italiana che più si è distinta nel Cile è quella degli Alessandri. Nel primo Ottocento il capostipite, Giuseppe Pietro Alessandri Tarzi, venne dalla Toscana e lavorò come Console del Regno di Sardegna a Santiago. Tra i suoi discendenti vi sono ben due presidenti del Cile: Arturo Alessandri (1920-1925 e 1932-1938) e Jorge Alessandri (1958-1964).
Tra gli Italo-cileni più illustri vi sono architetti (come Gioacchino Toesca), pittori (come Camilo Mori), industriali (come Anacleto Angelini), attrici (come Claudia Conserva), economisti (come Vittorio Corbo) e statisti (come il presidente Arturo Alessandri e suo figlio).
La lingua italiana viene promossa dalla sezione cilena della Dante Alighieri, mentre la stampa italiana conta con:
- La Gazzetta Italiana nel Cile, bimestrale (Santiago del Cile), direttore Nadir Morosi.
- Presenza, quindicinale (Providencia, dal 1969), editore e direttore editoriale Giuseppe Tommasi (Padri Scalabriniani).
Vi sono alcune scuole italiane nel Cile (le più importanti si trovano a Santiago, la "Vittorio Montiglio"[6] ed a Valparaiso, la "Arturo Dell'Oro"[7]) ed alcune organizzazioni tutelano e servono la comunità italiana.[8]
Capitan Pastene [modifica]
Nella località del meridione cileno chiamata Capitan Pastene si trova attualmente una piccola concentrazione di 2.000 Italo-cileni, che costituiscono la quasi totalità della popolazione locale e che mantengono qualche parola del dialetto italiano dei loro antenati emigrati.
Infatti nel 1904 circa 100 famiglie dalla provincia di Modena vi si trasferirono, in forma organizzata dal governo cileno, per popolare un'area recentemente pacificata dalle truppe cilene nella loro guerra contro le tribù araucane.[9]
Queste famiglie fondarono la "Colonia Nueva Italia", che attualmente si chiama Capitan Pastene e che sta vivendo un revival turistico basato sulla cultura italiana ancora presente nella cittadina.
Note [modifica]
- ^ L' emigrazione italiana
- ^ Statistiche sull'emigrazione europea nel Cile del 1901
- ^ Statistiche ufficiali italiane
- ^ http://www.migranti.torino.it/Documenti%20%20PDF/italianial%20ster05.pdf
- ^ Le parole testuali di Allende, tratte dal libro di Régis Debray, La via cilena: intervista con Salvador Allende, Feltrinelli, 1971.
- ^ [1]
- ^ [2]
- ^ Associazioni italiane nel Cile
- ^ Racconto con informazioni dettagliate sulla "Colonia Nuova Italia"
Bibliografia [modifica]
- Favero, Luigi e Tassello, Graziano. Cent'anni di emigrazione italiana (1876-1976). Cser. Roma, 1978.
- Feliu Cruz, Guillermo. Alessandri. Personaje de la historia, 1868-1950. Editorial Nascimento. Santiago, 1968.
- Olivares, René. Alessandri. precursor y revolucionario Imprenta Italiana. Valparaíso, 1942.
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Sito ufficiale degli Italo-cileni di Capitan Pastene
- I "Nonnos" di Capitan Pastene
- Cerimonia con fotografie di alunni della Scuola italiana di Valparaiso
- Sito ufficiale degli imprenditori veneti in Cile
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