Italo-peruviani

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Italo-peruviani
Luogo d'origine Italia Italia
Popolazione 30.000 circa
Lingua italiano, spagnolo
Religione cattolicesimo
Distribuzione
Perù Perù 1.400.000 [1]

Gli italo-peruviani o italo-peruani sono gli Italiani residenti da molti anni, o discendenti da emigrati italiani, nel Perù.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Francisco Bolognesi, eroe nazionale peruviano.
Mario Testino, fotografo.

L'emigrazione italiana nel Perù è stata secondaria rispetto ai grandi flussi dell'emigrazione italiana.

Inizialmente nello Stato sudamericano si radicarono al seguito degli Spagnoli pochi italiani (principalmente marinai provenienti dalla Repubblica di Genova), molti dei quali raggiunsero posizioni politico-economiche di primo livello nella società peruviana coloniale e postcoloniale.[2]

Un cognome ispanizzato durante la seconda parte del dominio spagnolo in Perù è Ludeña o Ludueña, originariamente come Ludegna.

Il più noto in questo periodo storico fu il generale Francisco Bolognesi, figlio di un italiano emigrato a Lima nei primi dell'Ottocento, che si distinse nella guerra del Pacifico diventando un eroe nazionale del Perù. A lui è intitolata una delle principali piazze della capitale peruviana.[3]

Solo dopo l'Unità d'Italia si ebbe un'emigrazione di massa, anche se esigua, specialmente dalle campagne impoverite del Veneto e del Meridione italiano.

Attualmente vi sono poche migliaia di Italiani, concentrati nella capitale.

Comunità italiana[modifica | modifica sorgente]

La comunità italiana si caratterizza dall'essere iniziata fin dai tempi della colonia spagnola nel Perù. Concentrati a Lima e dintorni, questi primi italiani (alcune centinaia solamente) provennero maggioritariamente dall'area di Genova[4].

Nel 1857 gli Italiani nel Peru erano 3.142 ma nel 1876 raggiunsero un massimo storico di circa 10.000. Successivamente vi fu un loro calo, a conseguenza della guerra tra Cile e Perù.

« L’ideologia predominante fra questi emigranti fu il nazionalismo risorgimentale, alimentato dal fatto che molti emigranti liguri erano anche esuli dalla guerra di indipendenza, e non pochi erano profughi. A seguito delle disfatte rivoluzionarie del 1848 arrivarono altri esuli, fra i quali spicca la figura del milanese Antonio Raimondi (1824-1890). Questi arrivò in Perù nel 1850, dopo aver partecipato alle cinque giornate di Milano; cominciò a lavorare alla facoltà di Medicina della Università di Lima e si dedicò per parecchi anni a studiare la geografia, la mineralogia e altre discipline. Percorse tutto il territorio peruviano, tracciò la prima mappa del paese e poi scrisse la sua grande opera sul Perù, in più volumi. Raimondi è considerato il più grande scienziato italiano all’estero in questo periodo e il più eminente geografo del Perù. Un altro caso di rilievo è quello del medico chiavarese Emanuele Solari (1808-1854) – cugino di Giuseppe Mazzini – che a differenza di Raimondi si dedicò anche alla politica: aprì a Lima una sezione della «Giovane Italia» e fu il principale sostenitore di Giuseppe Garibaldi, quando questi arrivò in Perù nel 1851 durante il suo secondo esilio in America.[5] »

Nel Novecento si esaurì l'emigrazione ligure e si ebbe una consistente venuta di veneti e meridionali, specialmente dalla Basilicata[6]. Nel 1910 vi erano solo 6.000 Italiani, concentrati a Lima e il suo porto El Callao.

Dopo la seconda guerra mondiale ci fu una modesta ripresa dell'afflusso di Italiani in Perù, ma in un numero esiguo se paragonato a quello andato in altri Stati Sudamericani (come il Venezuela e l'Argentina)[7].

Gli Italo-peruani erano 3.774 nel 1940, quasi come nel 1850. Essi crebbero a 5.716 nel 1961, e si ridussero ad appena 4.062 nel 1981.

Case di stile lombardo-andaluso con balconi di stile repubblicano nella città di Chacas.

Attualmente in Perù vivono circa 30.000 cittadini italiani,[8] concentrati nella capitale e in altre grandi città. Alcune fonti calcolano che i discendenti ammontano a circa 1.400.000 persone, la seconda comunità più importante dopo quella spagnola.[9]

La comunità italiana ha nel "Colegio Antonio Raimondi" di Lima il suo maggiore centro didattico[10], specializzato nella diffusione della lingua italiana, e nel giornale Il Messaggero Italo-peruviano il suo migliore informatore[11].

Una delle maggiori contribuzioni italiane si ha nella cucina peruviana, dove molti piatti tipici sono influenzati dalla gastronomia ligure (specialmente nelle specialità ittiche).

Associazioni italiane[modifica | modifica sorgente]

Alcune associazioni degli Italo-peruani rappresentano la collettività, alla quale fanno riferimento i quasi 100.000 Peruviani, che hanno antenati italiani risalenti fino ai tempi dell'Impero spagnolo. Le più importanti sono:

  • Associazione Lucani nel Perù, [1]
  • Associazione Liguri del Perù, [2]
  • Associazione Emilia-Romagna, [3]
  • Asociación de descendientes italianos en Peru, [4]
  • Italica Gens, [5]
  • Associazione Sarda del Perù, [6]
  • Associazione Veneti nel Mondo Perù,[7]

Famosi Italo-peruviani[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La Presenza italiana in Perú
  2. ^ Pacciardi, Lelio. Impronte italiche nel Perù. p. 47
  3. ^ Biografia di Francisco Bolognesi (in spagnolo)
  4. ^ Storia dell'immigrazione peruviana
  5. ^ Giovanni Bonfiglio.La presenza italiana in Perù
  6. ^ Lucani nel Perù
  7. ^ Pacciardi, Lelio. Impronte italiche nel Perù. p. 132
  8. ^ Ministero Dell'Interno - Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero
  9. ^ http://www.espejodelperu.com.pe/Poblacion-del-Peru/Inmigracion-Italiana-al-Peru.htm La Presenza italiana in Perú
  10. ^ Scuola italiana Antonio Raimondi
  11. ^ Websito del Messaggero Italo-peruviano

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Chiaramonti, Gabriella. Empresarios italianos y proceso de industrialización en el Perù entre finales del siglo XIX y la primera guerra mundial. Actas de la sexta reunión de historiadores latinoamericanistas europeos. Stockholm, 1981.
  • Favero, Luigi e Tassello, Graziano.Cent'anni di emigrazione italiana (1876-1976). Cser. Roma, 1978.
  • Flores Galindo, Alberto. Perù: identità e utopia. Ponte delle Grazie. Firenze, 1991.
  • Jensen de Souza Ferreira, James. Familias italianas en el Perù (Bolognesi, Canevaro, Guinassi, Barberi, Ayulo). Revista del Instituto Peruano de Investigaciones Genealógicas, 17. Lima, 1990.
  • Pacciardi, Lelio. Impronte italiche nel Perù Editorial Eco del Mundo. Lima, 1960.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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