Italo-argentini

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Italo-argentini
Manuelbelgrano.jpgPope Francis in March 2013.jpgRetrato de Carlos Pellegrini.jpg
Florentino Ameghino.jpgArturo Frondizi 2.jpgPP Illia.jpg
Astor Piazzolla.jpgGab2-sabatini-wikipedia.jpgGabriel batistuta.jpg
Lionel Messi 31mar2007.jpgFangio.pngManu wrist check.JPG
Italo Argentini illustri
Manuel Belgrano · Papa Francesco · Carlos Pellegrini · Florentino Ameghino · Arturo Frondizi · Arturo Umberto Illia · Astor Piazzolla · Gabriela Sabatini · Gabriel Batistuta · Lionel Messi · Juan Manuel Fangio · Emanuel Ginóbili
Luogo d'origine Italia Italia
Popolazione 691.481 cittadini italiani
ca 25.000.000 oriundi
Lingua italiano, spagnolo
Religione cattolicesimo
Distribuzione
Argentina Argentina circa 25.000.000
La "regina d'Italia" - Festa dell'immigrante a Oberá, Argentina.
L'Hotel de los Inmigrantes, nel porto di Buenos Aires, attualmente museo dell'immigrazione.
« Gli italiani, si sa, furono una nazione di emigranti. In molti secoli, si sparsero in tutti e quattro gli angoli della terra. Solo in due paesi, tuttavia, essi costituiscono la maggioranza della popolazione: in Italia e in Argentina. »
(Marcello De Cecco - La Repubblica[1])

Un italo-argentino è un cittadino argentino di origine italiana o discendente di emigranti italiani.[2]

Vicende[modifica | modifica sorgente]

La comunità degli italo-argentini, considerando sia gli italiani residenti nel Paese (oltre mezzo milione quelli censiti dall'AIRE[3]), sia gli oriundi italiani con doppio passaporto, giunge secondo diverse stime a superare le 664.597 persone[1][4][5]. Tenendo conto degli argentini di origine italiana, questi rappresentano il primo gruppo etnico del paese sudamericano con 20/25 milioni di persone[1][4][5], più del 50% della popolazione argentina riconosce una qualche discendenza da avi italiani. La comunità degli italo-argentini sarebbe inoltre, in termini assoluti, la seconda al mondo dopo quella italo-brasiliana e seguita dagli italoamericani[6].

La componente di origine italiana, insieme a quella spagnola costituisce di fatto l'ossatura principale della società argentina. La cultura del Paese ha inoltre molte connessioni con quella italiana, anche riguardo alla lingua, agli usi e alle tradizioni[7].

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

(ES)
« Artículo 25: El Gobierno federal fomentará la inmigración europea; y no podrá restringir, limitar ni gravar con impuesto alguno la entrada en el territorio argentino de los extranjeros que traigan por objeto labrar la tierra, mejorar las industrias, e introducir y enseñar las ciencias y las artes. »
(IT)
« Articolo 25: Il governo federale incoraggerà l'immigrazione europea; non potrà restringere, limitare o gravare con alcuna imposta l'ingresso nel territorio argentino degli stranieri che abbiano per oggetto coltivare la terra, migliorare le industrie, introdurre e insegnare le scienze e le arti. »
(Articolo 25 della Costituzione della Confederazione Argentina (1853))
Emigranti italiani giunti in Argentina e distribuzione regionale[8]
Periodo Italia
nord-occidentale
Italia nord-orientale
e centrale
Italia meridionale
e insulare
Totale
1880-1884 59,80% 16,80% 23,40% 106.953
1885-1889 45,30% 24,40% 30,30% 259.858
1890-1894 44,20% 20,70% 35,10% 151.249
1895-1899 32,30% 23,10% 44,60% 211.878
1900-1904 29,20% 19,60% 51,20% 232.746
1905-1909 26,90% 20,10% 53,00% 437.526
1910-1914 27,40% 18,20% 54,40% 355.913
1915-1919 32,30% 23,10% 44,60% 26.88
1920-1924 19,70% 27,40% 52,90% 306.928
1925-1929 14,40% 33,10% 52,50% 235.065

Piccoli gruppi di italiani cominciarono ad arrivare in Argentina già dalla seconda metà del XVIII secolo[7], tuttavia è tra il 1870 e il 1930 che si ebbe il grande afflusso del cosiddetto periodo della grande emigrazione. Secondo le stime partirono dall'Italia verso l'Argentina circa 3 milioni di persone tra il 1876 e il 1976, con punte massime tra il 1905 e il 1914[9].

Se da un lato gli italiani a cavallo tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo partivano per sfuggire a condizioni di diffusa povertà, elevata pressione demografica e forte tassazione[7], d'altro canto in quel periodo l'Argentina era un paese con un forte bisogno di immigrati: l'impegno di accoglienza, sancito fin nella costituzione del 1853, trovava le sue ragioni in un paese di fatto sottopopolato (la popolazione argentina, un paese 9 volte l'Italia, nel 1850 era di sole 1.100.000 unità[10]) e desideroso di popolare le grandi regioni conquistate nella recente guerra della triplice alleanza e con la cosiddetta conquista del deserto (la Patagonia). Ancora, una legge varata dal governo argentino nel 1876 offriva la possibilità di assegnazioni di terreno gratuite o pagabili ratealmente a prezzi molto contenuti, mentre nel 1882 il governo decise di concedere gratuitamente venticinque ettari di terreno a tutti i nuclei familiari[11].

Inizialmente, la gran parte delle partenze si ebbe dalle regioni del nord (Veneto, Lombardia e Liguria), mentre in seguito aumentò notevolmente la percentuale di persone provenienti da quasi tutto il mezzogiorno d'Italia.[7].

La concentrazione maggiore si può rilevare a Buenos Aires (principale punto di ingresso nel paese) e zone limitrofe, ma vi furono anche consistenti gruppi di italiani che furono avviati verso le regioni semidesertiche della Pampa, del Chaco e della Patagonia, per la colonizzazione di quelle regioni[7]. Ushuaia, che viene definita la città più meridionale del mondo, fu costruita in gran parte (ed oggi è popolata) da lavoratori italiani, tra il 1948 e il '49[12].

Italiani immigrati in Argentina dal 1871 al 1985
Periodo Italiani immigrati
1871–1880 86.000
1881–1890 391.000
1891–1900 367.000
1901–1910 734.000
1911–1920 315.000
1921–1930 535.000
1931–1940 190.000
1941–1950 278.000
1951–1960 24.800
1961–1970 9.800
1971–1980 8.310
1981–1985 4.000
Arrivi 2.941.000
Partenze* 750.000
Saldo 2.191.000
  • Col termine "partenze" si intende il numero di italiani tornati in patria o che si sono spostati in altri Paesi.

Influenza nella cultura argentina[modifica | modifica sorgente]

(ES)
« Los argentinos son italianos que hablan español y se creen franceses. »
(IT)
« Gli argentini sono italiani che parlano spagnolo e si credono francesi. »
(Octavio Paz[13])

Lingua[modifica | modifica sorgente]

Contrariamente a quello che può far pensare la grande penetrazione degli italiani in Argentina, la lingua italiana non ha mai avuto una posizione predominante nella società argentina. Questo principalmente perché, dato il periodo in cui si è avuta la maggior ondata (gli ultimi decenni del XIX secolo) e le caratteristiche sociali dei migranti italiani (principalmente contadini o comunque persone di bassa scolarizzazione), queste persone parlavano essenzialmente le lingue locali e non l'italiano standardizzato. Data inoltre la provenienza da diverse regioni d'Italia, queste lingue ebbero difficoltà a formare una massa critica tale da potersi imporre e anzi, la vicinanza alla lingua spagnola favorì una rapida assimilazione linguistica.

Secondo le stime di Ethnologue ci sarebbero in Argentina 1.500.000 italofoni[14]; tra questi oltre 500.000 italiani censiti dall'AIRE[3], di cui il 63% ha partecipato alle elezioni politiche del 2008 (la percentuale più alta in assoluto, con una media mondiale pari al 44,88%)[15], dimostrando dunque un non trascurabile interessamento alle tematiche italiane.

Esistono inoltre nel paese diverse associazioni culturali italiane (tra queste 126 sedi della Società Dante Alighieri[16]) e un cospicuo numero di periodici in lingua italiana. Non ci sono invece quotidiani argentini in lingua italiana

Per quanto riguarda le influenze, diversi studiosi concordano nel trovare una similitudine tra l'intonazione dello spagnolo rioplatense e l'italiano portato dagli immigrati[17].

Molto più evidenti invece le influenze nel lunfardo (da "lombardo"), un gergo utilizzato nelle zone povere di Buenos Aires e Montevideo verso la fine del XIX secolo, e nel cocoliche, un pidgin italo-spagnolo parlato dagli immigrati italiani fino alla metà del XX secolo.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

La Fainá argentina
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina argentina.

Nella cucina argentina si trovano diverse influenze della cucina italiana, con derivazioni da tutte le regioni della penisola.

Sicuramente l'aspetto più appariscente è il grande utilizzo nella cucina del paese dei piatti a base di pasta; troviamo dunque tallarines (fettuccine), ravioles (ravioli), ñoquis (gnocchi), lasañas (lasagna), e canelones (cannelloni), spesso serviti con grande quantità di tuco (sugo). Sono presenti anche il pesto, salsa blanca (besciamella) e altre varietà (pomarola - pomodoro, putanesca - puttanesca, fileto). Diffusa anche la polenta.

Ancora, troviamo la fainá, derivata dalla farinata bianca ligure, e la fugaza, dalla focaccia genovese. Presente anche la pizza, di derivazione napoletana e condita con pomodoro e musarelas, derivazione della mozzarella campana.

Altre similitudini si trovano nella presenza della bañacauda (bagna càuda), così come della milanesa (cotoletta alla milanese).

Tra i dolci troviamo la pasta frola, di derivazione italiana e tra i liquori il chitronchelo (limoncello) e la grapa (grappa).

Personalità argentine di origine italiana[modifica | modifica sorgente]

Manuel Belgrano, generale e patriota, autore della bandiera argentina

L'argentina ha avuto molti patrioti di origine italiana: Manuel Belgrano, Juan José Castelli, José Murature, Florentino Ameghino, Manuel Alberti e sei presidenti: Carlos Pellegrini, Arturo Frondizi, José María Guido, Arturo Umberto Illia, Raúl Alberto Lastiri, Héctor José Cámpora e (secondo alcune teorie) Juan Domingo Perón[18][19][20]; a questi devono essere aggiunti, seppur in un contesto diverso, i generali Eduardo Lonardi, Juan Carlos Ongania, Roberto Eduardo Viola, Leopoldo Galtieri e Reynaldo Bignone, della giunta militare dittatoriale.

In ambito politico e sociale c'e inoltre una lunga lista di studiosi, funzionari, militari, parlamentari, governatori, sindaci, dirigenti gremiali e rurali. Tra questi: Emilio Eduardo Massera, Orlando Ramón Agosti, Américo Ghioldi, Domingo Cavallo, Eduardo Buzzi, Alfredo De Angeli, Raimundo Ongaro, Fernando Gioino, Rodolfo Terragno, Amadeo Sabattini, Juan Pistarini, Aldo Cantoni, Mauricio Macri, Daniel Scioli, Sergio Massa, Florencio Randazzo, Ángel Borlenghi, Andrés Framini, José Ignacio Rucci, Gabriela Michetti, ecc.

Il 13 marzo 2013 è stato eletto papa della Chiesa cattolica il cardinale Jorge Mario Bergoglio, italo-argentino proveniente da famiglia di origini piemontesi, salito al soglio papale col nome Francesco. Tra i cardinali si possono citare, tra gli altri, Leonardo Sandri, Eduardo Francisco Pironio, Antonio Quarracino e Umberto Mozzoni.

In ambito artistico sono da citare il musicista Astor Piazzolla e lo scultore Marino di Teana; anche molte personalità e autori di tango: Miguel Ángel Zotto, Ignacio Corsini, Agustín Magaldi, Homero Manzi, Hugo del Carril (nato Piero Ugo Fontana), Osvaldo Pugliese, e tra gli imprenditori Alejandro De Tomaso.

Numerosi poi i campioni dello sport: da Juan Manuel Fangio a Diego Armando Maradona Gabriela Sabatini, da Antonio Angelillo, Alfredo Di Stéfano a Daniel Passarella, da Omar Sívori a Emanuel Ginóbili, fino a Gabriel Batistuta, Mauro Germán Camoranesi, Esteban Cambiasso e Lionel Messi In ambito di scambio culturale tra Argentina ed Italia è da citare lo studioso Sergio Alfredo Sciglitano

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c La Argentina y los europeos sin Europa
  2. ^ Gli Italiani in Argentina [collegamento interrotto]
  3. ^ a b Censimento al 31-12-2007, Fonte Ministero dell'Interno - AIRE 664.597
  4. ^ a b Unos 20 millones de personas que viven en la Argentina tienen algún grado de descendencia italiana - Asteriscos.Tv
  5. ^ a b http://www.migranti.torino.it/Documenti%20%20PDF/italianial%20ster05.pdf
  6. ^ Fonte - Ambasciata italiana di Brasilia
  7. ^ a b c d e Olimpiadas Nacionales de Contenidos Educativos en Internet - Instituto Nacional de Educación Tecnológica
  8. ^ Commissariato Generale di Statistica e Istituto Centrale di Statistica, riportato da [1]
  9. ^ Fonte: Rielaborazione dati Istat in Gianfausto Rosoli, Un secolo di emigrazione italiana 1876-1976, Roma, Cser, 1978
  10. ^ Del Pozo, José (2002). Historia de América Latina y del Caribe (1825-2001), Santiago de Chile, LOM, pag. 20
  11. ^ Emigrati.it - Emigrazione calabrese ed italiana in Argentina
  12. ^ La storia siamo noi - Italiani alla fine del mondo
  13. ^ Citato in Mercosur noticias
  14. ^ Etnologue - Languages of Argentina
  15. ^ dati del Ministero degli Affari Esteri diffusi da Italiaestera.net
  16. ^ Le sedi della Società Dante Alighieri divise per paese
  17. ^ Convergence and intonation: historical evidence from Argentine Spanish
  18. ^ Peppino Caneddu. Giovanni Piras- Juan Peron: due nomi una persona
  19. ^ Gabriele Casula. ¿Dónde nació Perón? Un enigma sardo nella storia dell'Argentina. Ed. Condaghes, 2004
  20. ^ Raffaele Ballore. El Presidente

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]