Luján

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Luján
Panorama di Luján
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Stato: bandiera Argentina
Provincia: Bandiera Buenos Aires
Dipartimento/Partido:
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Coordinate: 34°34′S 59°06′W / 34.56667°S 59.1°O / -34.56667; -59.1Coordinate: 34°34′S 59°06′W / 34.56667°S 59.1°O / -34.56667; -59.1
Abitanti : 67.266  (2001)
CAP: B6700
Prefisso tel: 2323
Luján è posizionata in Argentina
Luján
Sito istituzionale

Luján è una città dell'Argentina, appartenente alla provincia di Buenos Aires, 68 km a nord-est della capitale. Fu fondata nel 1755 ed ha una popolazione di circa 67.000 abitanti. Luján è il centro principale del dipartimento omonimo. La città è dotata di una stazione ferroviaria e di un terminal di autobus, ed è facilmente raggiungibile da Buenos Aires, alla quale è collegata anche tramite autostrada. La città è nota come La Capital de la Fe ("la capitale della fede"). È una meta popolare anche per i non credenti, con abbondanza di ristoranti con specialità alla griglia e di negozi di souvenir.

Indice

[modifica] La basilica di Luján

Luján è nota soprattutto per la sua basilica neogotica, edificata in onore della Vergine di Luján, il santo patrono dell'Argentina. Ogni anno, più di sei milioni di persone compiono pellegrinaggi alla Basilica, molti dei quali recandovisi a piedi direttamente da Buenos Aires. La chiesa fu progettata dall'architetto francese Ulderico Courtois. I lavori ebbero inizio nel 1889 e furono completati nel 1937. Le sue torri raggiungono un'altezza di 106 metri, il tetto è in rame e i portoni in bronzo. L'enorme chiesa domina la pianura circostante e ospita la minuscola statua della Vergine, alta 38 centimetri.

[modifica] Il museo Enrique Udaondo

Luján è la sede del complesso del museo Enrique Udaondo, che ospita mostre sulla vita dell'epoca coloniale, nella casa del Viceré, un tempo municipio della città: sono esposti pezzi d'artigianato, uniformi ed argenteria; sul trasporto, con numerosi veicoli antichi, compreso il primo idrovolante che attraversò l'Oceano dall'Europa all'Argentina, e La Porteña, la prima locomotiva a vapore argentina. Sono in mostra anche le celle in cui furono imprigionati il Colonnello William Carr Beresford, comandante delle forze britanniche che invasero il paese nel 1806, e il generale Cornelio Saavedra, presidente del primo governo nazionale nel 1810.






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