Italo-costaricani

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Italo-costaricani
Luogo d'origine Italia Italia
Popolazione circa 100.000
Lingua italiano, spagnolo
Religione cattolicesimo
Distribuzione
Costa Rica Costa Rica circa 100.000
Il "Teatro Nazionale" di San José della Costa Rica fu fatto dall'ingegnere italiano Cristoforo Molinari nel 1897. Si noti la relativa somiglianza architettonica con La Scala di Milano

Gli italo-costaricani sono gli italiani radicatisi in Costa Rica da generazioni ed i loro discendenti.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La comunità italiana in Costa Rica attualmente è costituita da appena 3.509 italiani[1], ma sono più di 100.000 i cittadini di origine italiana.

Va precisato che oltre agli italiani di passaporto, solo una decina di migliaia di italo-costaricani parlano un poco l'italiano (o dialetti italiani tramandati) mentre tutti gli altri sono di lingua spagnola.

La maggior parte degli italiani ed italo-costaricani abitano nella capitale San José e dintorni, ed hanno raggiunto un'ottima posizione socio-economica all'interno della società costaricana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'emigrazione italiana verso la Costa Rica iniziò durante l'Impero Spagnolo e si completò dopo la seconda guerra mondiale.

Vi si possono distinguere quattro periodi, secondo la storica italo-costaricana Rita Bariatti[2]:

  • un'emigrazione individuale, dal periodo coloniale fino al 1886.[3]
  • un piccolo flusso emigratorio di massa, nel 1887 e 1888.
  • un'emigrazione ridotta e discontinua, tra il 1889 ed il 1950.
  • La colonizzazione di San Vito de Java, tra il 1951 ed il 1968.

Nel 1887 si ebbe un accordo tra il governo della Costa Rica e quello italiano per cui per un paio d'anni si ebbe un modesto flusso migratorio di circa 1500 italiani, provenienti principalmente dalla provincia di Mantova, per costruire una ferrovia tra la capitale ed il mare.[4]

L'immigrazione italiana, alla fine del XIX secolo, aiutò a costruire il Teatro Nacional e parte della ferrovia tra l'Atlantico ed il Pacifico. Il primo sciopero in Costa Rica fu organizzato da italiani, come protesta per le condizioni precarie nella costruzione di questa ferrovia.

Comunque vi erano solo 622 italiani in Costa Rica secondo il censimento del 1892, ma già allora circa 10.000 abitanti di questa piccola nazione avevano radici italiane secondo la Bariatti. In quegli anni si fondarono le prime associazioni italiane ed una delle iniziali fu la Società Filantropica Italiana, a tutela degli italiani indigenti.[5]

Nel primo decennio del Novecento iniziò ad aversi nella Costa Rica (che allora aveva appena 300.000 abitanti, di cui circa 3000 italiani) una consistente emigrazione dalla Calabria, principalmente dalla cittadina di Morano Calabro.[6]. La Costa Rica divenne la meta preferita della piccola emigrazione italiana nel Centroamerica.

Dopo l'ultima guerra mondiale si ebbe una limitata ripresa dell'emigrazione italiana, in parte anche dalle ex-colonie italiane (come la Libia). La colonizzazione di San Vito de Java negli anni cinquanta ne fu la conseguenza più notoria ed importante:

« Nel lontano 1952 un gruppo di pionieri italiani provenienti da una quarantina di località differenti, da Trieste a Taranto, con un manipolo di istriani e dalmati, energicamente diretti da Vito Giulio Cesare e Ugo Sansonetti, si trasferirono in Costa Rica per colonizzare, disboscare e rendere produttivo un territorio di 10.000 e più ettari di foresta tropicale nella zona di San Vito da Java, distretto di Coto Brus. Si è trattato di un pieno successo; oggi l'antica foresta dell'area di San Vito da Java è zona di integrazione fra antichi pionieri italiani e autoctoni costaricani.[7] »

Inoltre tra il 1962 ed il 1966 fu Presidente della Costarica Francisco Orlich Bolmarcich (del Partito Liberazione Nazionale), figlio di una dalmata italiana di Cherso.[8]

Attualmente gli italo-costaricani hanno raggiunto livelli di massima importanza in Costa Rica, dove probabilmente il prossimo vicepresidente sarà un discendente di mantovani (dottor Alfio Piva Messen).[9]

Italo-costaricani rinomati[modifica | modifica sorgente]

  • Francisco Orlich, presidente della Costa Rica (1962-1966)
  • Anacristina Rossi, scrittrice
  • Alfio Piva Messen, politico e docente
  • Francisco Amighetti, pittore
  • Alberto Di Mare (1931-2002), economista
  • Emilia Cersosimo (1944), pittrice
  • Gaetano Cersosimo (1941), sociologo

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statistiche ufficiali: Italiani residenti in Costa Rica nel 2007
  2. ^ Bariatti Rita. La inmigración italiana en Costa Rica. Primera parte
  3. ^ Inizio dell'emigrazione italiana nel Costarica, con brevi biografie (in spagnolo)
  4. ^ Mantovani nella Costa Rica
  5. ^ Gli italiani della Costa Rica ai primi del Novecento (in spagnolo)
  6. ^ Emigrazione da Morano Calabro
  7. ^ Emigrazione italiana a San Vito da Java
  8. ^ Francisco Orlich Bolmarcich
  9. ^ Probabilmente un Italo-costaricano sarà vicepresidente della Costa Rica

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bariatti, Rita. La inmigración italiana en Costa Rica. Revista Acta Academica. Universidad de Centro América. San José, 1997 ISSN 10177507 (poi in volume: Italianos en Costa Rica, 1502-1952. De Cristóbal Colón a San Vito de Java, Universidad Autónoma de Centro América, San José, Costa Rica, 2001).
  • Cappelli, Vittorio. "Nelle altre Americhe", in Storia dell'emigrazione italiana. Arrivi, a cura di P. Bevilacqua, A. De Clementi, E. Franzina. Donzelli. Roma, 2002.
  • Cappelli, Vittorio. Nelle altre Americhe. Calabresi in Colombia, Panamà, Costa Rica e Guatemala. La Mongolfiera. Doria di Cassano Jonio, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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