Ivano Fossati

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Ivano Fossati
Fotografia di Ivano Fossati
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop rock
Rock progressivo
Rock progressivo italiano
Folk
Chanson
Musica d'autore
Periodo di attività 1971-2012
Strumento pianoforte, chitarra, flauto traverso, flauto dolce, percussioni, batteria, basso, armonica a bocca, sassofono, ocarina, mandolino, cetra, vibrafono, armonium, fisarmonica
Etichetta Fonit, RCA Italiana, CBS, Capitol Records
Album pubblicati 25
Studio 19
Live 4
Raccolte 2
Sito web

Ivano Alberto Fossati (Genova, 21 settembre 1951) è un polistrumentista, cantautore e compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È considerato uno degli autori più completi e "colti" dell'attuale scena musicale ed il suo percorso artistico è articolatissimo (e rispecchia il suo carattere irrequieto). Nasce a Genova nel 1951. Ancora giovanissimo, studia pianoforte e successivamente flauto traverso. Negli anni sessanta hanno inizio le prime esperienze in complessi beat. Nel 1967 a Genova in piazza Galileo Ferraris nasce il suo primo gruppo beat, "I poeti", formazione con Ivano alla chitarra, Pino Marinaro al basso, Nicola Novielli alla batteria e Roberto Dicicco alla chitarra ritmica. Una rara foto del gruppo si trova nell'ultimo libro di Fossati, Tutto questo futuro (Rizzoli, 2011).

Dopo molte esperienze di jam session al locale "Revolution" di Genova, con i migliori musicisti, nel 1971 viene ingaggiato dal gruppo dei Sagittari, che successivamente diverranno i Delirium, mettendosi in luce con un interessante repertorio di progressive rock. Studia e si diploma al Liceo Classico "Andrea Doria" di Genova. Con i Delirium, nel 1972 Fossati partecipa al Festival di Sanremo giungendo sesto col brano Jesahel, enorme successo all'epoca.

Successivamente lascia il gruppo e tenta i primi esperimenti come solista, incidendo la canzone Beati i ricchi, per la colonna sonora del film omonimo di Salvatore Samperi, scritta dallo stesso Samperi e Luis Enriquez Bacalov. Tenta di partecipare al Festival di Sanremo 1973 con Vento caldo, ma la canzone viene scartata alle preselezioni.[1] Dopo un album, Il grande mare che avremmo traversato, pubblicato nel 1973, diventa padre di Claudio (avuto dall'allora moglie Gildana Caputo, che sarà anche autrice di alcuni testi su musiche di Fossati); collabora poi con Oscar Prudente, con cui inciderà l'album Poco prima dell'aurora, componendo inoltre insieme a Prudente tutte le canzoni del disco di quest'ultimo Infinite fortune.

Nel 1977 inizia la collaborazione con Mia Martini, nell'album Per amarti: da questo fortunato incontro, nascerà una relazione sentimentale molto turbolenta che durerà per molti anni. Sempre per Mia Martini scrive E non finisce mica il cielo, che la cantante lancia al Festival di Sanremo 1982. Negli stessi anni la sua carriera solista si consolida sempre più, evolvendo gradualmente dalla canzone pop ai veri e propri esiti poetici della successiva fase cantautoriale.

Mia Martini e Ivano Fossati ai tempi della loro difficile storia d'amore (1979)

Collabora (scrivendo canzoni, testi e anche producendo dischi) con numerose altre artiste di successo: Mina, Patty Pravo, Ornella Vanoni, Loredana Berté (per cui scrive tra le altre Dedicato - di cui anche Dalida offrirà nel 1980 un'elegante quanto incisiva interpretazione in lingua francese con il testo tradotto da Pierre Delanoë - e Non sono una signora), Fiorella Mannoia, Anna Oxa e Marcella Bella.

Tra il 1986 ed il 1996 incide alcuni dei suoi album più significativi: 700 giorni nel 1986, Discanto nel 1990, Lindbergh - Lettere da sopra la pioggia nel 1992 e Macramé nel 1996, tutti vincitori della Targa Tenco come miglior album. Nel 1990 scrive col concittadino Fabrizio De André due testi in genovese per l'album Le nuvole: Mêgu megùn e A çimma. Dal 1991 al 1994 è legato sentimentalmente all'attrice Nancy Brilli. La sua produzione artistica annovera anche la scrittura di racconti (Il giullare pubblicato da Stampa alternativa / Millelire), la stesura di colonne sonore (ad esempio per i film Il toro e L'estate di Davide di Carlo Mazzacurati), musiche per teatro.

Ancora con Fabrizio De André compone le musiche e collabora ai testi dell'album Anime salve (1996), un lavoro tribolato per le diverse concezioni scaturite nel gruppo di lavoro circa il tipo di arrangiamento che Fossati aveva immaginato "d'atmosfera" sudamericana, non mediata dall'uso di strumenti mediterranei. Nel 1996 Fossati, apertamente simpatizzante per il centrosinistra, concede l'uso de La canzone popolare, pubblicata nel 1992 in Lindbergh - Lettere da sopra la pioggia, come colonna sonora della campagna elettorale dell'Ulivo per le elezioni politiche di quell'anno;[2] per effetto della campagna, nei giorni precedenti le elezioni Lindbergh - Lettere da sopra la pioggia risultò esaurito in molti negozi di dischi di tutta Italia.[3]

Nel settembre del 2006, in concomitanza con la scadenza del contratto con l'etichetta discografica Sony BMG ed il successivo passaggio alla EMI Italiana, esce una raccolta in un cofanetto da tre CD intitolato Ho sognato una strada che contiene alcuni tra i suoi più famosi brani del periodo tra il 1977 ed il 2006. Nel 2008 propone la canzone L'amore trasparente, colonna sonora del film con Nanni Moretti Caos calmo diretto da Antonello Grimaldi. La canzone, che anticipa il nuovo album Musica moderna (il primo inciso dopo il passaggio all'etichetta discografica Capitol-Emi), vince il David di Donatello per la migliore canzone originale.

Nel 2009 ha cantato nell'ultimo disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A., nella canzone Il rimpianto, che è un frammento di Questo piccolo grande amore. A Luglio 2009 riceve ad Aulla il Premio Lunezia Rock d'Autore per il valore Musical-Letterario dell'album Musica moderna. Nel 2010 scrive per Anna Oxa Tutto l'amore intorno, singolo che segna il ritorno sulle scene musicali della cantante. Il brano, cantato anche dallo stesso Fossati, esce nelle radio il 20 agosto 2010.

Il 2 ottobre 2011, durante la trasmissione Che tempo che fa, annuncia che col disco in uscita il 4 ottobre 2011 e l'imminente tour abbandonerà la sua carriera discografica. Il disco è Decadancing.[4] Nel 2011 scrive una canzone per Laura Pausini dal titolo Troppo tempo inclusa nel disco Inedito uscito il giorno 11 novembre 2011. Nella canzone Ivano Fossati partecipa in brevi passaggi sia come cantante che come chitarrista. La sua ultima esibizione televisiva prima del ritiro è andata in onda il 23 gennaio 2012, dallo studio di Che tempo che fa, in prima serata su Rai 3.

L'ultimo concerto di Ivano Fossati si è tenuto il 19 marzo al Piccolo Teatro di Milano (Teatro G. Strehler). Il giorno dopo, il 20 marzo 2012, viene pubblicato un album che omaggia Fossati in cui alcuni artisti reinterpretano le sue canzoni: il disco è intitolato Pensiero stupendo - Le canzoni di Ivano Fossati interpretate dai più grandi artisti italiani. Dai concerti del Decadancing tour è stato poi tratto il cd live Dopo tutto, uscito il 4 dicembre 2012, e il DVD live Decadancing tour.

Il 5 novembre 2013 viene pubblicato l'album Senza paura della cantautrice italiana Giorgia, contenente Oggi vendo tutto, un brano scritto da Ivano Fossati.

Anche il figlio di Ivano, Claudio, è musicista. In particolare suona batteria e percussioni, compone canzoni e collabora spesso con il padre oltre che con Luvi De André, figlia di Fabrizio.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Ivano Fossati.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Album di tributo[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Autore per altri interpreti[modifica | modifica wikitesto]

  • Adriano Celentano:
    • Sono un uomo libero (2000)
  • Mia Martini:
    • Se finisse qui, solo testo, 1977
    • Sentimento, 1977
    • Danza, 1979
    • C'è un uomo nel mare, 1979
    • La costruzione di un amore, 1979
    • Canto alla luna, 1979
    • E parlo ancora di te, 1979
    • Buonanotte dolce notte, 1979
    • Ci si muove, 1979
    • Di tanto amore, 1979
    • Vola, 1979
    • La luce sull'insegna della sera, 1979
    • E non finisce mica il cielo, 1982;
    • Vecchio sole di pietra, solo musica, 1982
    • La musica che gira intorno, 1994 - P. 1983
    • I treni a vapore, 1994 - P. 1992
    • La canzone popolare, 1994 - P. 1992
  • Anna Oxa:
    • Un'emozione da poco, 1978
    • Fatelo con me, 1978
    • Se devo andare via, 1978
    • Matto, 1979
    • Così va se ti va e questo finché mi andrà, 1979
    • Tutto l'amore intorno, 2010
  • Mina:
    • Stasera io qui, 1978
    • Non può morire un'idea, 1978
    • Cowboys, 1983
    • La casa del serpente, 1991
    • Notturno delle tre, 2003 - P.: 1992
  • Fiorella Mannoia:
    • Le notti di maggio, 1988
    • Lunaspina, 1989
    • Baia senza vento, 1989
    • Oh che sarà, solo testo, 1989
    • I treni a vapore, 1992
    • 1991 L'amore per amore 1992
    • Piccola serenata diurna, 1992
    • Piccola piccola, 1994
    • Fotogramma (Quelli siamo noi), 2001
    • La bella strada, 2008
    • C'è tempo, 2009 - P.: 2003
  • Loredana Bertè:
    • Dedicato, 1979
    • Non sono una signora, 1982
    • Stare fuori, 1982
    • I ragazzi di qui, solo testo, 1982
    • Traslocando, 1982
    • J'adore Venice, 1982
    • Un'automobile di trent'anni, 1983
    • Jazz, solo testo, 1983
    • Petala, solo testo, 1984
  • Patty Pravo:
  • Ornella Vanoni:
    • Carmen, 1987
    • Caffè lontano, 1987
    • Una notte in Italia, 1987
    • La costruzione di un amore, 1990 - P.1979
  • Marcella Bella:
    • Mi vuoi, 1978
  • Alice:
    • La bellezza stravagante, 2003
    • Lindbergh, 2003 - P.:1992
  • Tosca:
    • Sono tre mesi che non piove, 1997
    • Il suono della voce, 2014
  • Serena Abrami:
    • Tutto da rifare, 2011
  • Laura Pausini:
    • Troppo Tempo, 2011
  • Marco Mengoni:
    • Spari nel deserto, 2013
  • Giorgia:
    • Oggi vendo tutto, 2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renato Olivieri, Tutte le canzoni per Sanremo, pubblicato su La Stampa del 21 febbraio 1973, pag. 7
  2. ^ Gloria Pozzi, Ivano Fossati: oggi non regalerei più al centrosinistra "La canzone popolare" in Corriere della Sera, 3 febbraio 2002, p. 3. URL consultato il 16 maggio 2012.
  3. ^ A ruba "La canzone popolare", inno ufficiale del centrosinistra in Corriere della Sera, 15 aprile 1996, p. 3. URL consultato il 16 maggio 2012.
  4. ^ VIDEO Fossati, decisione ritiro è 'vera e netta' ansa.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Per niente facile. Ivano Fossati si racconta a Massimo Cotto, Milano, Arcana, 1994. ISBN 88-7966-044-6
  • Luca Damiani, Ivano Fossati. Un dialogo in forma di intervista, Firenze, Loggia de' Lanzi, 1998.
  • Pietro Cheli (a cura di), "Ivano Fossati Carte da decifrare"Einaudi Tascabili Stile libero, 2001.
  • Pino Casamassima, Ivano Fossati. La disciplina dell'artista, Genova, De Ferrari, 2003. ISBN 88-7172-501-8
  • Paolo Jachia, Ivano Fossati. Una vita controvento, Civitella in Val di Chiana, Zona, 2004. ISBN 88-87578-75-3
  • Di acqua e di respiro. Ivano Fossati si racconta a Massimo Cotto, Roma, Arcana, 2005. ISBN 88-7966-395-X
  • Michele Neri, con Franco Settimo, Ivano Fossati. Discografia illustrata, Roma, Coniglio editore, 2005. ISBN 88-88833-60-9
  • Andrea Scanzi, Ivano Fossati. Il volatore, Firenze, Giunti, 2006. ISBN 88-09-04603-X
  • Enrico Deregibus (a cura di), Dizionario completo della canzone italiana, Firenze, Giunti, 2006. ISBN 978-88-09-04602-3
  • Federico Guglielmi, Voci d'autore. La canzone italiana si racconta, Roma, Fazi, 2006. ISBN 88-7966-416-6

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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