Francesco De Gregori
| Francesco De Gregori | ||
|---|---|---|
De Gregori alla festa del Pd a Modena nel 2008 |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Rock Pop Musica d'autore Folk |
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| Periodo di attività | 1969 – in attività | |
| Strumento | chitarra, armonica a bocca, pianoforte | |
| Etichetta | RCA Italiana, CBS | |
| Album pubblicati | 34 | |
| Studio | 20 | |
| Live | 15 | |
| Raccolte | 12 | |
| Sito web | http://www.francescodegregori.net | |
Francesco De Gregori (Roma, 4 aprile 1951) è un cantautore, cantante e conduttore radiofonico italiano.
Tra gli artisti più importanti della scena musicale italiana,[1]. Nelle sue canzoni si incontrano musicalmente sonorità rock e vicine alla musica popolare, mentre nelle liriche un ampio uso della sinestesia e della metafora, spesso di non immediata interpretazione, con passaggi di ispirazione intimista, letterario-poetica ed etico-politica in cui trovano spazio riferimenti all'attualità e alla storia. È spesso definito cantautore e poeta, sebbene egli preferisca essere identificato semplicemente come "artista".[2][3]
Biografia [modifica]
Figlio del bibliotecario Giorgio De Gregori[4] e dell'insegnante di lettere Rita Grechi, ricevette il nome di Francesco in memoria di suo zio, ufficiale degli Alpini e successivamente partigiano vicecomandante delle brigata Osoppo, ucciso a Porzûs nel 1945.
Per via della professione del padre, crebbe a Pescara fino circa ai dieci anni per poi tornare a Roma; frequentò il liceo classico Virgilio e a 15 anni, nel 1966, insieme a suo padre e a suo fratello Luigi, di sette anni più anziano, si recò a Firenze per prestare soccorso alla popolazione colpita dall'alluvione.
Il 1966 fu anche l'anno in cui iniziò a suonare la chitarra[5] (il suo primo brano fu Il ragazzo della via Gluck di Celentano); la sua prima composizione originale è sempre di quel periodo, la storia di un disoccupato che sale sul Colosseo per avere un lavoro, ma scivola e muore[6].
Gli inizi: il Folkstudio [modifica]
È grazie al fratello che il giovane Francesco inizia a esibirsi in pubblico: Luigi infatti, con il nome d'arte di Ludwig, suona ogni settimana al Folkstudio, presentando canzoni tradizionali statunitensi e propri brani. Un giorno, agli inizi del 1970, Francesco fece ascoltare al fratello una canzone che aveva appena scritto, intitolata Buonanotte Nina, i cui accordi erano presi da una canzone di Fabrizio De André ma eseguiti nella sequenza inversa. Luigi la imparò e la cantò al Folkstudio con successo, per cui propose al fratello di cantarla la domenica successiva, cosa che Francesco fece.
Al Folkstudio De Gregori conosce molti musicisti, tra cui Caterina Bueno, che lo ingaggia come chitarrista per un tour nel 1971, insieme al chitarrista Antonio De Rose, e alla quale anni dopo dedicherà la canzone Caterina (contenuta nell'LP Titanic), ma anche Antonello Venditti, Mimmo Locasciulli, Giovanna Marinuzzi (con la quale avrà un breve flirt citato anni dopo nella canzone Niente da capire), Ernesto Bassignano, Edoardo De Angelis e Giorgio Lo Cascio.
Per un breve periodo dà vita, insieme a quest'ultimo, a un duo - Francesco e Giorgio - che per molti versi si rifà a Simon and Garfunkel; il loro repertorio comprende canzoni di Bob Dylan e Leonard Cohen[7].
Sempre con Lo Cascio e con la collaborazione di Antonello Venditti ed Ernesto Bassignano, Francesco si esibisce al Folkstudio in uno spazio del programma denominato "I giovani del folk"; la stessa sigla verrà poi usata dai quattro per le esibizioni nel resto d'Italia. Il quartetto è ricordato anche da Antonello Venditti nei celebri versi "Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra, e un pianoforte sulla spalla" che aprono la canzone Notte prima degli esami.
Theorius Campus con Antonello Venditti [modifica]
Alla fine del 1971 De Gregori e Lo Cascio ottengono un'audizione con la It di Vincenzo Micocci: sono indirizzati a questa etichetta da Giovanna Marini, alla quale avevano chiesto di metterli in contatto con I dischi del sole (cosa non possibile per il repertorio della casa discografica, molto politicizzato rispetto a quello dei due cantautori).
Durante il provino realizzano una lacca con quattro canzoni: Il partigiano (cover in italiano di The partisan di Leonard Cohen) e Dolce signora che bruci cantate insieme, Ho cercato di dirti cantata da Lo Cascio e Signora Aquilone cantata da De Gregori, e Micocci, colpito dai brani, propone loro un contratto discografico.
Da ricordare che la versione incisa in quest'occasione di Signora Aquilone[8] presenta il testo originale, così come veniva cantato da De Gregori dal vivo, e cioè con il verso:
| « ...lui mi disse "fratello, è cattivo come Dio...." » |
che verrà cambiato in:
| « ...è antico come Dio » |
Ma, ancora prima di iniziare, il sodalizio artistico si scioglie: come racconta lo stesso Lo Cascio nel suo volume su De Gregori[9], i due avevano alcune divergenze sulla realizzazione degli arrangiamenti, però il pretesto per la separazione fu un viaggio premio in Ungheria (ottenuto come retribuzione per la registrazione di uno special televisivo magiaro realizzato a casa di Nanni Loy[10]), a cui Lo Cascio rinuncia (perché in quel periodo sta organizzando il matrimonio); De Gregori propone il viaggio a Venditti (che ha anche lui firmato con la It all'insaputa dei due amici) che accetta, e durante il viaggio i due decidono di costituire un duo (scrivendo insieme la canzone In mezzo alla città), e realizzano l'album Theorius Campus, pubblicato nel giugno del 1972, in cui De Gregori include una canzone, La casa del pazzo, con la musica scritta da Lo Cascio.
Il titolo del disco è in realtà anche il nome del duo (non essendo presenti sulla copertina i nomi dei due cantautori): esso raccoglie alcuni brani già presentati al Folkstudio, tra i quali Signora aquilone e Dolce signora che bruci di De Gregori, La casa del pazzo di De Gregori/Lo Cascio, Roma capoccia, Sora Rosa e Ciao uomo di Venditti.
L'album è stato ristampato negli anni successivi anche con il nome di Roma capoccia.
Nel 1972 De Gregori inizia a collaborare con Edoardo De Angelis sia per i suoi primi due album da solista (Alice non lo sa e Francesco De Gregori) sia per il lancio dei giovani colleghi della It come Amedeo Minghi, per il quale scrivono i testi dell'album di debutto del 1973 (Amedeo Minghi). Assieme a Minghi scrivono anche Il mio mondo, il mio giardino per Marisa Sannia.
L'esordio solista e gli anni settanta [modifica]
Spinto dai meccanismi della promozione musicale (perché l'idea fu, in effetti, del cantautore), partecipa alla popolare manifestazione Un Disco per l'Estate con la canzone Alice, classificandosi all'ultimo posto: l'operazione però dà i suoi frutti e permette al suo disco d'esordio di avere una minima visibilità. Alice non lo sa è quindi il titolo del primo album da solista di De Gregori, che esce nel 1973.
È un disco molto discusso dalla critica per la sua vena ermetica. Il De Gregori di questo esordio appare come una presenza fragile (rappresentata fra l'altro da un modo di cantare ancora delicato e sognante) ma partecipe delle emozioni che lo coinvolgono.
La voce flebile e insieme penetrante intona parole sfuggenti ma al contempo evocative: la storia del XX secolo sembra far da sfondo tanto alle canzoni che più espressamente fanno a essa riferimento (1940 e più ancora Saigon), quanto alle canzoni di carattere più esistenziale (La casa di Hilde). De Gregori inizia, poi, a utilizzare uno dei suoi cliché più riusciti, il ritratto femminile (Alice, Irene). Un album molto particolare, musicalmente leggero e insieme complesso, che però non trova consenso tra il pubblico.
Dalla IT, De Gregori passa alla Casa madre RCA Italiana (con un contratto da 300.000 lire al mese), che pubblica l'album seguente, semplicemente intitolato Francesco De Gregori. All'assenza di un titolo specifico, si è spesso sopperito riferendosi a esso come all'album della pecora. La copertina (opera di Gordon Fagetter, batterista dei Cyan Three e primo marito di Patty Pravo) ritrae infatti un tipico agnello pasquale con le gambe raccolte a reggere un lungo bastone, che reca in cima, ben visibili, le iniziali di Francesco De Gregori. Il disco continua a presentare, sulla linea del precedente, testi estremamente complessi e introspettivi, essendo nel contempo ancora più sperimentale. D'altra parte, gli arrangiamenti sono decisamente più curati e anche l'esecuzione risulta più riuscita. Spiccano le canzoni Bene, Souvenir, Dolce amore del Bahia, Chissà dove sei, la più intimista Giorno di pioggia e due classici: Cercando un altro Egitto (forse il bozzetto più evidente dell'ermetismo degregoriano) e, soprattutto, Niente da capire. De Gregori considerava all'epoca questo il suo disco peggiore: «Dopo aver firmato il contratto con la RCA, siamo nel '74, feci il disco con la Pecora, che secondo me è il disco più brutto che ho fatto»[11].
Il successo [modifica]
Il grande successo arriva con Rimmel del 1975, uno dei dischi più venduti del decennio, contenente tra i brani uno dei suoi ritratti più riusciti, l'omonima Rimmel, storia di un addio freddo e distaccato, Pablo (scritta insieme a Lucio Dalla), Quattro cani e Pezzi di vetro.
Al disco collabora Renzo Zenobi (presente anche nei due long playing precedenti), che cura diverse parti solistiche di chitarra; così De Gregori racconta la collaborazione:
| « Il mio primo "vero" chitarrista è stato Renzo Zenobi, che suonava tutto pulitino e mi diceva sempre che dovevo imparare a suonare meglio la chitarra. Lui eseguiva dei fingerpicking impeccabili, con tutte le note che suonavano allo stesso livello, mentre io arrancavo dietro di lui dimenticando pezzi di arpeggi. Mi ha dato una grossa mano negli album Alice non lo sa e Rimmel, dove suona tutte le chitarre acustiche[12] » |
Nello stesso anno, De Gregori produce l'album di debutto di Zenobi, A Silvia.
Nel frattempo, nel corso del 1974, aveva intrapreso una collaborazione con Fabrizio De André, prima per la traduzione di Desolation Row di Bob Dylan (incisa dal cantautore genovese nel suo album Canzoni, con De Gregori stesso tra i musicisti), quindi per la realizzazione del successivo Volume 8, con brani inediti in parte scritti in tandem. Per l'occasione De Gregori trascorre un periodo in Gallura, ospite nella villa del collega. De André registra, primo fra i due, il brano Le storie di ieri (precedentemente scartata dall'artista romano, quindi ripresa per Rimmel), mentre dal lavoro a due nascono canzoni come Oceano (che sarebbe l'enigmatica risposta di De Gregori al perché Alice guarda i gatti, domanda che gli era stata fatta dal figlio di De André, Cristiano), La cattiva strada, Dolce Luna e Canzone per l'estate.
Nelle note riportate in occasione dell'uscita dell'album Amore nel pomeriggio, De Gregori ha raccontato come la collaborazione con Fabrizio De André (scomparso da due anni al momento dell'uscita del disco) fosse abbastanza singolare: i due non si incontravano quasi mai perché mentre De Gregori lavorava all'album di giorno, De André, alzandosi molto tardi, faceva la sua parte nottetempo[13].
Alla fine del 1975, De Gregori si rende protagonista, assieme a Claudio Baglioni, di un concertino improvvisato nella piazza romana del Pantheon. Dopo un lauto pranzo, e forse complice anche il vino, i due cantautori si mettono a suonare pezzi di repertorio vario (dai Beatles a Bob Dylan, a Simon and Garfunkel), con le custodie delle chitarre aperte nella piazza, gremita di turisti. Vistisi quasi del tutto ignorati dai passanti, provano a eseguire pezzi del proprio repertorio, ma il risultato non cambia. Commentando l'episodio, e sottolineando la delusione provata, Baglioni dichiarerà più tardi: «A me ci vollero un paio di giorni per riprendermi, a Francesco, che è più vanitoso, almeno un paio di settimane»[14].
A Rimmel segue Bufalo Bill (1976), album in cui prosegue la collaborazione con Dalla (coautore della musica di Giovane esploratore Tobia) e in cui partecipa Ivan Graziani (non accreditato in copertina), alla chitarra nella title track.
Il "processo" al Palalido di Milano [modifica]
Nella primavera del 1976 De Gregori intraprese una nuova tournée che partì da Pavia il 1º aprile[15]; la seconda tappa era in previsione il giorno successivo al Palalido di Milano con due concerti, uno pomeridiano e uno serale; nel corso di quest'ultimo alcuni ragazzi appartenenti ai collettivi politici studenteschi — tra cui Gianni Muciaccia, leader e bassista del gruppo musicale Kaos Rock[15][16] e Nicoletta Bocca, figlia del famoso giornalista Giorgio[17] — salirono a più riprese sul palco, interrompendo il concerto per leggere al pubblico un comunicato contro l'arresto, avvenuto a Padova, di un militante della sinistra extraparlamentare[15], nonché per contestare il cantante, da essi ritenuto colpevole di praticare uno stile di vita lussuoso e di strumentalizzare i temi cari alla sinistra per arricchirsi[18].
Dopo avere eseguito sottotono e di malavoglia qualche altra canzone, alle 22:30 De Gregori, secondo la ricostruzione di Mario Luzzatto Fegiz sul Corriere, chiuse l'esibizione[18], ma i contestatori, minacciando ulteriori tumulti, lo spinsero a tornare sul palco per rispondere a un interrogatorio pubblico. De Gregori fu sottoposto a un fuoco di fila di domande e considerazioni personali quali «Quanto hai preso stasera?», o «Se sei un compagno, non a parole ma a fatti, lascia qui l'incasso», o «Vai a fare l'operaio e suona la sera a casa tua»[15][18][19]. Dopo circa venti minuti di tale interrogatorio in un clima definito di «delirante farsa»[15], la polizia fece irruzione nel Palalido e lanciò fumogeni, disperdendo i contestatori[15]. De Gregori disse: «Non canterò mai più in pubblico. Stasera mancava solo l'olio di ricino, poi la scena sarebbe stata completa»[15][19].
In una lettera a Muzak dell'aprile 1976, riferendosi all'accaduto, De Gregori scrisse che i suoi contestatori, a suo giudizio, avevano commesso «…un grave errore politico (…) che non può che consolidare l'universo musicale consueto, ricaccia a destra autori e gruppi potenzialmente disponibili a iniziative di sinistra, incentiva i concerti a tremila lire»[15] — il prezzo dei concerti di quella tournée di De Gregori si aggirava tra le 1 000 e le 1 500 lire[15] — «gli schieramenti polizieschi e i servizi d'ordine privati presi a nolo dai grossi impresari»[15], aggiungendo che manifestazioni come quella di cui fu fatto oggetto «fanno oggettivamente il gioco della cultura del potere e della musica tranquillizzante»[15], oltreché essere strumentalizzati dalla stampa scandalistica[15] e cosiddetta «indipendente»[15]. Riguardo infine al suo stile musicale, affermò che «sarebbe demagogico … scrivere canzoni, ad esempio, come Ivan Della Mea o Paolo Pietrangeli, autori che peraltro stimo e rispetto»[15]. Più tardi, nel 1990, in un'intervista a Ciao 2001, De Gregori disse di avere «la sensazione che quei ragazzi (…) in realtà mi amassero (…) loro erano i fuochisti della nave (…) erano i diseredati. E io ero e sono dalla loro parte»[15].
All'episodio di Milano si ispirarono diversi cantautori, a partire da Roberto Vecchioni con la pressoché contemporanea Vaudeville (Ultimo mondo cannibale) (1977) («E spararono al cantautore / in una notte di gioventù / gli spararono per amore /per non farlo cantare più / gli spararono perché era bello / ricordarselo com'era prima / alternativo, autoridotto / fuori dall'ottica del sistema»); nel 1987 fu Edoardo Bennato a rievocare il clima di quella serata e di tutto quel periodo, in Era una festa (dall'album OK Italia): «Francesco forse non se lo aspettava / vedeva intorno a sé solo ragazzi come lui / gli dicono "Compagno sei in errore / la tua avventura adesso si conclude / noi invece andiamo avanti e non ci fermeremo mai»). Anche Luciano Ligabue, nella canzone Nel tempo, (dall'album Arrivederci, mostro! del 2010) cita l'accaduto («C'ero nel settantasette / a mio modo e col mio passo, / il processo a De Gregori…»).
Nonostante il paventato ritiro, già nell'autunno del 1976 De Gregori fu di nuovo sul palco per una serie di concerti tenendo un basso profilo: un mini-tour nell'Italia di provincia a Palermo, Caltanissetta, Siracusa, Teramo e La Spezia tra novembre e dicembre[15] con una formazione rinnovata che vedeva Michele Ascolese alle chitarre, suo fratello Gianpaolo alla batteria, Peppe Caporello alle tastiere e Fabrizio Cecca al basso[15]. Terminato tale tour, De Gregori si prese un anno intero di lontananza dalle scene.
La ripresa artistica e la collaborazione con Lucio Dalla [modifica]
Il 10 marzo 1978 si sposa con Alessandra Gobbi, una sua compagna di liceo (testimone di nozze l'allora segretario FGCI Walter Veltroni), e pochi mesi dopo nascono i due gemelli Marco e Federico[20].
In quell'anno torna sulla scena con il riuscito De Gregori, album contenente la famosa canzone Generale.
L'8 luglio dello stesso anno, in occasione della promozione del disco, De Gregori tiene allo Stadio Flaminio di Roma un concerto con Lucio Dalla, organizzato da Walter Veltroni (all'epoca responsabile della F.G.C.I.)[21] che riscuote successo con ben quarantamilan spettatori presenti, e fa da preludio alla fortunata tournée che i due artisti terranno l'anno successivo.[22]
Nel dicembre del 1978 De Gregori e Dalla pubblicano il 45 giri Ma come fanno i marinai. Il brano, anche firmato assieme, sarebbe nato in modo abbastanza casuale, come racconta il cantautore romano: «La canzone, forse la gente non ci crede, è nata a pranzo, quando, dopo il caffè, ci siamo messi a suonare insieme».[23]
A esso fa seguito qualche mese dopo Banana Republic, imponente tournée (prontamente documentata da disco e film (da 500.000 copie vendute[24])) che i due cantautori, accompagnati dalle rispettive band abituali e con azzeccati duetti, tengono nell'estate del 1979 registrando il tutto esaurito negli stadi e palasport italiani, all'insegna di una rinnovata stagione della musica dal vivo nella penisola. Il grande successo del tour derivava dal fatto che per la prima volta la musica d'autore sbarcava negli stadi, misurandosi direttamente con il grande pubblico;[25] il seguito popolare che ne derivò, infatti, fu senza precedenti per la musica italiana, rivoluzionando il modo stesso di intendere il rapporto tra cantautore e pubblico, facendo di Dalla e De Gregori una sorta di primissime e "atipiche" rockstars.[26] In questo senso i due artisti anticiparono sia le oceaniche adunate nei concerti di Claudio Baglioni, sia le grandi kermesse di rocker nostrani, quali Vasco Rossi e Ligabue.[27] Il disco live presenta dieci canzoni, alcune cantate singolarmente, altre in coppia. Il brano d'apertura, Banana Republic, è la cover di una canzone americana di Steve Goodman, riadattata in italiano da De Gregori. Altra cover del disco è la canzone di Paolo Conte Un gelato al limon, pubblicata lo stesso anno dal cantautore astigiano e riadattata dal duo in una strana e divertente versione ritmica, assai vicina alle sonorità rock. C'è anche spazio per intonare l'inizio di Addio mia bella Napoli, canzone napoletana cantata tra gli altri dal tenore Enrico Caruso, prima di concludere con la già citata Ma come fanno i marinai.
Dalla partecipa anche all'album Viva l'Italia(1979), che De Gregori pubblica in autunno, e che si fa forte dell'omonima canzone, destinata a diventare una delle più celebri del cantautore.
Nel 1980 la collaborazione tra i due cantautori ha un'appendice: collaborano infatti all'album Una città per cantare di Ron, sia scrivendo con il cantautore pavese alcune canzoni (di De Gregori sono il testo di Nel deserto e l'intero brano Mannaggia alla musica), sia cantando insieme nell'ultima strofa della title-track.
Gli anni ottanta [modifica]
Nel 1980 De Gregori ha la sua unica esperienza (solamente come autore) al Festival di Sanremo: scrive infatti il testo di Mariù, su musica di Ron, che viene presentata alla manifestazione da Gianni Morandi.
Dopo una pausa di quasi tre anni torna sul mercato nel 1982 con il fondamentale album Titanic, a cui segue il successo de La donna cannone, Q Disc dell'anno successivo, che contiene tre brani composti per il film Flirt di Roberto Russo, con Monica Vitti (si tratta della title track e degli strumentali Flirt #1 e Flirt #2).
Ormai annoverato da critica e pubblico tra i maggiori cantautori italiani e soprannominato "Il Principe", prosegue la sua carriera negli anni successivi pubblicando lavori come Scacchi e tarocchi (1985) - che vede la collaborazione con Ivano Fossati e che comprende il noto brano La storia (inciso l'anno precedente da Gianni Morandi) e A Pa', dedicato a Pier Paolo Pasolini - e, passato alla CBS, Terra di nessuno (1987), contenente, fra le altre, Mimì sarà.
Nonostante le delusioni politiche dovute alla caduta del comunismo e alla crisi del PCI, il suo partito, l'impegno politico e sociale di De Gregori sembrano farsi ancora più radicati: in Mira Mare 19.4.89 (il titolo coincide con la data di uscita dell'album), un lavoro che tiene insieme l'impegno civile e la poesia, la cronaca e la letteratura, De Gregori parla di mafia, droga, aborto; "Non voglio trovare antidoti" dice "ma solo lanciare un allarme". Questi ultimi due album ottengono la Targa Tenco come migliori dischi nei rispettivi anni.
Gli anni novanta [modifica]
Nel 1990 la nuova Casa discografica pubblica contemporaneamente tre album dal vivo con registrazioni risalenti al biennio precedente: Catcher in the Sky, Niente da capire e Musica leggera. Due anni dopo esce un nuovo disco di studio, Canzoni d'amore.
Nel 1993 De Gregori pubblica un altro live, Il bandito e il campione, comprendente l'omonimo brano, scritto dal fratello Luigi Grechi, unico inedito in studio, e due cover, Vita spericolata di Vasco Rossi e Sfiorisci bel fiore di Enzo Jannacci; a questo segue un ulteriore live, Bootleg, in cui incide per la prima volta Mannaggia alla musica e in cui omaggia Lucio Dalla, cantando la sua Anidride solforosa in duo con Angela Baraldi (che all'epoca apriva i concerti del cantautore).
Nel 1996 pubblica Prendere e lasciare, con gli arrangiamenti curati da Corrado Rustici, seguito nel 1997 dal doppio live La valigia dell'attore, da cui è tratto il brano omonimo (uno dei tre inediti di studio del disco, assieme a Dammi da mangiare e a Non dirle che non è così, cover di If You See Her Say Hello di Bob Dylan). La valigia dell'attore si aggiudicherà nel 1998 la Targa Tenco come miglior canzone dell'anno.
Il nuovo millennio [modifica]
Nel 2001 De Gregori pubblica Amore nel pomeriggio, in cui collaborano agli arrangiamenti artisti quali Franco Battiato (per Il cuoco di Salò) e Nicola Piovani (per Natale di seconda mano). Il disco ottiene la Targa Tenco come miglior opera dell'anno a pari merito con Canzoni a manovella di Vinicio Capossela. Nel 2002 intraprende un importante tournée a quattro con Ron, ritrovato dopo piu di 20 anni, Fiorella Mannoia e Pino Daniele, esibendosi con ottimi riscontri di pubblico e critica nei più bei luoghi italiani. Da questi concerti sarà ricavato il doppio album live In tour.
Conclusa questa esperienza, sempre nel 2002 pubblica insieme a Giovanna Marini un disco di canti popolari e sociali italiani, Il fischio del vapore, ottenendo una inaspettata affermazione di vendite e la Targa Tenco nella categoria interpreti.
Nel 2003 viene pubblicata la biografia Quello che non so, lo so cantare, edita da Giunti e scritta da Enrico Deregibus. Sempre nel 2003, De Gregori partecipa al film di Bob Dylan Masked and anonymous, in cui canta la già citata cover Non dirle che non è così. Nelle note illustrative della colonna sonora di Masked and anonymous, Dylan lo definisce "la leggenda della musica leggera italiana". Nello stesso anno De Gregori scrive il testo di Io e mio fratello, su musica di Antonello Venditti, i due amici/nemici la cantano insieme. La canzone finisce nel disco di Venditti Che fantastica storia è la vita.
Il Primo Maggio partecipa per la prima volta al Concerto del Primo Maggio
Il cantautore romano ritorna nel marzo 2005 con un album di inediti, Pezzi, che si aggiudica nuovamente la Targa Tenco come miglior album dell'anno, mentre Gambadilegno a Parigi viene votata come miglior canzone dell'anno dai lettori del quotidiano La Stampa. La promozione dell'album riporta De Gregori sulla scena: partecipa infatti per la prima volta al Festivalbar e a Top of the Pops, esibendosi anche al Concerto del Primo Maggio.
Il 2 luglio 2005 ha l'onore di essere il primo musicista di tutto il mondo a iniziare il Live8. Infatti, per il fuso orario italiano, l'inizio della manifestazione avrebbe dovuto essere alle 15, ma a De Gregori viene concesso di iniziare un quarto d'ora prima.
Nel febbraio 2006, a soli undici mesi dall'uscita di Pezzi, De Gregori pubblica un nuovo album, Calypsos, con nove brani inediti. Tra questi Cardiologia (brano in cui, a più di 30 anni di distanza da Pezzi di vetro, il cantautore torna a usare la frase "Ti amo") e Per le strade di Roma, un ritratto impietoso della Roma del terzo millennio, archetipo dell'Italia dei nostri tempi, che molti vedono come ispirato a Streets of Philadelphia, pubblicato nel 1994 da Bruce Springsteen.
Nel novembre del 2006 la Sony pubblica una tripla antologia che raccoglie i suoi brani più rappresentativi e che contiene, oltre alla celebre Diamante (pezzo scritto per Zucchero e incluso nel suo album Oro, incenso e birra), un demo del 1979 di Mannaggia alla musica, scritta originariamente per Ron e già presente in versione live nell'album Bootleg, e il b-side del singolo Viva l'Italia, la celebre Banana Republic, cantata in studio, senza Lucio Dalla.
Nell'autunno 2007 esce un nuovo CD-DVD live dal titolo Left & Right - Documenti dal vivo che racconta per suoni e immagini il tour invernale portato in giro per gli stadi italiani. Tra la fine del 2007 e i primi mesi del 2008, De Gregori è in tour teatrale. Nel corso dello spettacolo sono proposte due nuove canzoni: Finestre rotte, un rock-blues molto vibrato, e Per brevità chiamato artista[28] - titolo ripreso dalla definizione legale presente sul suo primo contratto firmato con la IT - che sono contenute nel nuovo album, Per brevità chiamato artista, pubblicato il 23 maggio e presentato il giorno successivo nella trasmissione Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio su Rai 3. Sempre nel 2008 il cantautore Mango incide una reinterpretazione de La donna cannone nel suo album Acchiappanuvole.
Il 30 settembre 2010 a Lampedusa sul palco della manifestazione O' Scià, si esibisce con alcuni dei più celebri brani tra cui Rimmel, cantata insieme a Claudio Baglioni. I due cantautori, coetanei ed entrambi romani, un tempo amici e compagni di viaggio, non avevano mai duettato sullo stesso palco in quarant'anni di carriera.
La nuova collaborazione con Dalla [modifica]
Il 2010 si apre con la notizia (data proprio il 2 gennaio) di un nuovo concerto insieme di Francesco De Gregori con Lucio Dalla, a oltre trent'anni dai fasti di Banana Republic, al Vox Club di Nonantola, con la denominazione Work in progress[29].
Il concerto, che in breve tempo diventa tutto esaurito in prevendita[30] apre un'altra serie di concerti insieme che vengono annunciati proprio in occasione della data di Nonantola, in programma nel maggio successivo a Milano e Roma[31]; nel corso della serata i due presentano, oltre alle canzoni note, un inedito intitolato Non basta saper cantare e annunciano l'uscita, in occasione del tour, di un prossimo album condiviso[32], sempre intitolato Work in Progress con ventinove tracce che raccontano l'intera storia musicale dei due cantautori. Nell'album sono contenuti anche tre inediti: Non basta saper cantare, Gran turismo e Gigolò, canzone originariamente scritta da Julius Brammer e tradotta in italiano dai due artisti. Non compare in scaletta Ma come fanno i marinai, canzone simbolo del precedente tour, che è inizialmente riproposta dal duo al Vox Club di Nonantola. La decisione di non cantare più il brano è del tutto simbolica, in quanto l'intento dei due artisti, lungi dall'effettuare qualsiasi operazione nostalgica, non è quello di riproporre semplicemente il vecchio tour, bensì di riscrivere "ex novo", un'altra significativa pagina della loro carriera.[33].
Il 24 giugno del 2009, a trent'anni esatti dalla loro prima tappa di Banana Republic, durante il concerto di Dalla a piazza Castello di Mantova, si era presentato sul palco Francesco De Gregori, che dopo aver cantato alcune canzoni aveva duettato con l'amico cantando Santa Lucia.[34] Tale duetto sarà prodromico alla loro futura e nuova collaborazione.
Il 22 marzo 2010 Dalla e De Gregori conducono la nuova trasmissione televisiva di Rai 2, intitolata Due, durante la quale si esibiscono singolarmente e in duetto, tra cover e brani dei loro repertori.Il loro tour ha ufficialmente inizio nella primavera dello stesso anno e fa tappa non più negli stadi, come trent'anni prima, ma nelle piazze e nei luoghi di tutta Italia. Esso continuerà per tutto il 2010 e buona parte del 2011.
Il 1º maggio 2011 il duo suona al Concerto del Primo Maggio a Roma come degna cornice del tour ed è punta di diamante dell'evento tanto da avere uno spazio di tempo il doppio più lungo di quelli per altri artisti.
Saliranno sul palco, condividendo per l'ultima volta le proprie canzoni, la sera del 20 maggio 2011 a Saint Vincent, atto conclusivo di un tour durato, eccezionalmente, per più di un anno.[35]
I dischi e le collaborazioni del 2012 [modifica]
Nel 2012 de Gregori pubblica ben tre dischi, due dal vivo ed uno in studio:
Il primo è Pubs and clubs - Live@the Place, album live pubblicato ad aprile, inizialmente solo su iTunes, registrato durante il concerto del 15 dicembre 2011 presso il The Place di Roma andato in streaming gratuito su YouTube.
A questo fa seguito Vola vola vola, disco live di musiche e canti popolari realizzato con Ambrogio Sparagna in cui nel brano Santa Lucia duetta con Maria Nazionale, celebre cantante napoletana.
Ad ottobre viene pubblicato il nuovo disco del fratello Luigi Grechi, Angeli e fantasmi, in cui De Gregori suona l'armonica a bocca nella canzone Senza regole[36]; è inoltre presente nell'album una canzone scritta da lui, La strada è fiorita[37].
Infine a novembre esce il nuovo disco di inediti, Sulla strada: in quest'album sono contenuti due duetti con Malika Ayane, Ragazza del '95 e Omero al Cantagiro, ed altre due canzoni vedono la partecipazione di Nicola Piovani, che scrive gli archi e dirige l'orchestra in Passo d'uomo e Guarda che non sono io. Il disco a marzo 2013 viene certificato disco d'oro per le oltre 30.000 copie vendute.[38]
Sempre nel 2012 alla Mostra del cinema di Venezia viene presentato alle Giornate degli Autori un film-documentario diretto da Stefano Pistolini intitolato Finestre Rotte sul De Gregori attuale, non biografico, attraverso un'estate di concerti come quella 2011 e una serie di conversazioni ai quattro angoli del nostro paese.
| « Francesco De Gregori è un uomo accurato nei movimenti, nei ragionamenti, nelle cose che dice, in come le dice: praticamente non sbaglia mai. Nella sua musica c´è la sublimazione del discorso: Francesco è esigente prima di tutto con se stesso. Colloca le sue canzoni sul piano dell´arte, come quadri, sculture, pezzi unici. Va filmato con delicatezza: si lavora con un´estetica complessa, sebbene ci sia la familiarità con quei pezzi e con quella voce. Contano i punti di vista, il rispetto delle proporzioni, la profondità di campo. De Gregori va aspettato a centrocampo » |
| (Stefano Pistolini, 2012[39]) |
Tra il 2012 e il 2013 il cantante si cimenta alla conduzione di alcuni programmi radiofonici. Il 12 dicembre 2012 De Gregori si è trasformato per un giorno nel direttore di Radio Capital, selezionando la programmazione musicale, conducendo alcune interviste sugli argomenti più svariati e cantando alcune canzoni accompagnato da chitarra e mandolino.[40] Dal 7 all'11 gennaio 2013 De Gregori è invece conduttore d'eccezione per una settimana del programma radiofonico Hollywood Party in onda su Radio Tre in coppia con Steve Della Casa.[41]
Il 2 febbraio 2013 De Gregori inaugura una nuova e inaspettata collaborazione esibendosi al Palais di St Vincent (Ao) in compagnia del gruppo valdostano L'Orage e proponendo al pubblico una rilettura in chiave folk-rock di una dozzina dei suoi brani.[42]
Il 20 febbraio 2013 la casa editrice Emons ha prodotto un audiolibro sul romanzo Cuore di tenebra di Joseph Conrad, letto dall'artista.[43]
Il 4 aprile 2013 durante il "De Gregori Day"[44] in occasione del suo 62esimo compleanno, De Gregori è ospite al Circolo dei Lettori di Torino in compagnia di Steve Della Casa e Gabriele Ferraris dove presenta in diretta streaming Sulla Strada – Photo Edition comprendente anche i testi dell'ultimo album Sulla strada e la nuova raccolta intitolata Oggi disponibile solo su iTunes che raggiunge presto le prime posizioni degli album più venduti.
Discografia [modifica]
Album [modifica]
| Anno | Titolo | Casa discografica | Numero di catalogo |
|---|---|---|---|
| 1972 | Theorius Campus (con Antonello Venditti) | It | ZSLT 70007 |
| 1973 | Alice non lo sa | It | ZSLT 70017 |
| 1974 | Francesco De Gregori | RCA Italiana | TPL1-1033 |
| 1975 | Rimmel | RCA Italiana | TPL 1-1107 |
| 1976 | Bufalo Bill | RCA Italiana | TPL 1-1192 |
| 1978 | De Gregori | RCA Italiana | PL 31366 |
| 1979 | Viva l'Italia | RCA Italiana | PL 31480 |
| 1982 | Titanic | RCA Italiana | PL 31622 |
| 1983 | La donna cannone | RCA Italiana | PG 70135 |
| 1985 | Scacchi e tarocchi | RCA Italiana | PL 70845 |
| 1987 | Terra di nessuno | CBS | 460524-1 |
| 1989 | Mira Mare 19.4.89 | CBS | 465172 1 |
| 1992 | Canzoni d'amore | Columbia | 472215-1 |
| 1996 | Prendere e lasciare | Columbia | COL 485177 |
| 2001 | Amore nel pomeriggio | Columbia | COL 499893 1 |
| 2002 | Il fischio del vapore | Columbia/Caravan | COL 510218 |
| 2005 | Pezzi | Columbia/Caravan | 8 86974 20641 |
| 2006 | Calypsos | Columbia/Caravan | 8 28767 93711 |
| 2008 | Per brevità chiamato artista | Columbia/Caravan/Sony BMG/ | 8 86973 21981 |
| 2012 | Sulla strada | Edel Music |
Live [modifica]
- 1975 - Bologna 2 settembre 1974 (dal vivo) (RCA Italiana, doppio, con Lucio Dalla, Antonello Venditti e Maria Monti)
- 1979 - Banana Republic (RCA Italiana, con Lucio Dalla)
- 1990 - Catcher in the sky
- 1990 - Niente da capire
- 1990 - Musica leggera
- 1993 - Il bandito e il campione (con un inedito in studio e due dal vivo)
- 1994 - Bootleg (con due inediti dal vivo)
- 1997 - La valigia dell'attore (doppio, con tre inediti in studio e uno dal vivo)
- 2002 - Fuoco amico (con un inedito dal vivo)
- 2002 - In tour (doppio, con Pino Daniele, Fiorella Mannoia e Ron)
- 2003 - Mix (doppio, metà in studio e metà live, con inediti)
- 2007 - Left & Right - Documenti dal vivo
- 2010 - Work in Progress (con Lucio Dalla)
- 2012 - Pubs and clubs - Live@the Place
- 2012 - Vola vola vola (con Ambrogio Sparagna e Maria Nazionale)
Raccolte [modifica]
- 1976 - Il mondo di Francesco De Gregori (RCA Italiana - Serie Lineatre)
- 1979 - Il mondo di Francesco De Gregori vol. 2 (RCA Italiana - Serie Lineatre)
- 1979 - Greatest Hits (RCA Italiana, PL 31534)
- 1987 - La nostra storia
- 1992 - Francesco De Gregori (All the Best)
- 1996 - Le origini
- 1998 - Gli anni settanta
- 1998 - Curve nella memoria
- 1999 - De Gregori (I miti musica)
- 2000 - Le canzoni d'amore: 1973-83
- 2006 - Tra un manifesto e lo specchio (triplo, con inediti)
- 2013 - Francesco De Gregori Oggi (disponibile solo su iTunes)
45 giri (1973-1997) [modifica]
- 1973 - Alice/I musicanti (It, ZSLT 7045; ristampa 1974: RCA Italiana, TPBO 1015)
- 1974 - Niente da capire/Bene (RCA Italiana, TPBO 1008)
- 1975 - Rimmel/Piccola mela (RCA Italiana, TPBO 1093)
- 1976 - Bufalo Bill/Atlantide (RCA Italiana, TPBO 1191)
- 1978 - Generale/Natale (RCA Italiana, PB 6166)
- 1978 - Ma come fanno i marinai/Cosa sarà (RCA Italiana, PB 6265; con Lucio Dalla)
- 1978 - Ma come fanno i marinai/Una sera d'estate (RCA Italiana, JB 6267; lato A con Lucio Dalla; lato B cantato da Renzo Zenobi)
- 1979 - Viva l'Italia/Banana Republic (RCA Italiana, PB 6391)
- 1979 - Viva l'Italia/Gesù bambino (RCA Italiana, JB 6399)
- 1982 - La leva calcistica della classe '68/Centocinquanta stelle (RCA Italiana, JB 6619)
- 1983 - La donna cannone/Canta canta (RCA Italiana, JB 6732)
- 1985 - I cowboys/Sotto le stelle del Messico a trapanàr (RCA Italiana, JB 7526)
- 1997 - La valigia dell'attore/Belle speranze (Columbia, JC 15524; lato B cantato da Fiorella Mannoia)
Maxi 45 giri [modifica]
- 1985 - Scacchi e tarocchi/Piccoli dolori (RCA Italiana, PT 7516)
- 1985 - Sotto le stelle del Messico a trapanàr/A Pa' (RCA Italiana, PT 7518)
- 1987 - Il canto delle sirene (CBS, 12 PRM 094; stessa canzone in entrambi i lati)
- 1987 - Capataz/Intervista a De Gregori di Cesare Pierleoni (CBS, 12 PRM 102)
- Maggio 1989 - Pentathlon/300.000.000 di topi (CBS, 655421)
- Giugno 1989 - Bambini venite parvulos/Cose (CBS, 12 PRM 129)
- 1990 - Niente da capire/La storia/L'abbigliamento del fuochista (CBS)
- 1993 - Il bandito e il campione/Adelante! Adelante! (Sony Music, 659558)
CD singoli [modifica]
- 1993 - Il bandito e il campione/Adelante! Adelante! (Sony Music, 37-659558-17)
- 1996 - Rosa rosae (Sony Music, 37-003759-17)
- 1996 - Compagni di viaggio (Sony Music, 37-003815-17)
- 1997 - Baci da Pompei (Sony Music, SAMPCS 4202-1)
- 2001 - Sempre e per sempre (Sony Music, SAMPCS 9639-1)
- 2002 - Sento il fischio del vapore (Sony Music, SAMPCS 12405-1; con Giovanna Marini)
- 2002 - Saluteremo il signor padrone (Sony Music; con Giovanna Marini)
- 2003 - Ti leggo nel pensiero (Sony Music, SAMPCS 13564-1)
- 2005 - Gambadilegno a Parigi (Sony Music, SAMPCS 14952-1)
- 2005 - Passato remoto (Sony Music, 82876740312)
- 2005 - L'angelo (Sony Music, 82876859512)
- 2006 - Cardiologia (Sony Music)
- 2006 - La linea della vita (Sony Music)
- 2008 - Celebrazione (Sony Music)
- 2008 - L'angelo di Lyon (Sony Music)
- 2012 - Sulla strada (iTunes)
Partecipazioni [modifica]
- Fabrizio De André, Canzoni (Produttori Associati PA/LP 52, 1974): De Gregori suona la chitarra acustica e l'armonica in Via della povertà.
- Fabrizio De André, Volume 8
- Artisti vari, Trianon '75, Domenica musica (RCA Italiana TCL 2-1178, 1975) disco con esecuzioni dal vivo altrimenti inedite; De Gregori è presente con Pablo.
- Mario Schiano, L'Internazionale - Progetto per un inno (It ZSLT 70030, 1976): De Gregori canta L'Internazionale in francese, insieme a Lucio Dalla e Antonello Venditti.
- Andro Cecovini, Canzone d'autore (RCA Italiana PL 31403, 1978): De Gregori suona le percussioni e il pianoforte in Clementina.
- Rino Gaetano, Nuntereggae più (It ZPLT 34037, 1978): De Gregori (non accreditato sul disco) fa da seconda voce nel brano Fabbricando case.
- Ron, Una città per cantare (Spaghetti Records ZPLSR 34079): De Gregori canta nel brano omonimo, insieme a Lucio Dalla.
- Ivano Fossati, La pianta del tè (CBS 1988): De Gregori canta Questi posti davanti al mare insieme a Fossati e a Fabrizio De André.
- Antonello Venditti, Che fantastica storia è la vita (Heinz Music 2003): contiene Io e mio fratello, musica di Venditti, testo di Venditti-De Gregori, cantata insieme dai due.
Bootleg [modifica]
Esistono molti bootleg dal vivo di Francesco De Gregori; sono stati inseriti in questa pagina solo quelli contenenti canzoni inedite.
1970 - Folkstudio 24-1-1970 - [modifica]
Registrazione dal vivo di un'esibizione tenutasi appunto il 24 gennaio 1970 al Folkstudio, con Francesco De Gregori (voce, chitarra e armonica) e Giorgio Lo Cascio (voce, pianoforte e chitarra); in alcune canzoni è presente anche Antonello Venditti al pianoforte[45]. Tracce:
- Signora Aquilone (Testo e musica di Francesco De Gregori) - canta Francesco De Gregori - 3'31
- Il mio fratello (Testo e musica di Francesco De Gregori) - cantano Francesco De Gregori e Giorgio Lo Cascio - 3'53
- Rosso corallo (Testo e musica di Francesco De Gregori) - cantano Francesco De Gregori e Giorgio Lo Cascio - 3'21
- Quando io e te faremo l'amore (Testo e musica di Francesco De Gregori e Giorgio Lo Cascio) - canta Giorgio Lo Cascio - 3'09
- A presto Marianne (So Long, Marianne) (Testo di Francesco De Gregori; testo originale e musica di Leonard Cohen) - cantano Francesco De Gregori e Giorgio Lo Cascio - 4'18
- Suzanne (Testo di Francesco De Gregori; testo originale e musica di Leonard Cohen) - canta Giorgio Lo Cascio - 4'18
- Un letto come un altro (Tonight Will Be Fine) (Testo di Francesco De Gregori; testo originale e musica di Leonard Cohen) - canta Francesco De Gregori - 3'36
- Triste regina della nebbia (Sad Eyed Lady of the Lowlands) (Testo di Giorgio Lo Cascio; testo originale e musica di Bob Dylan) - canta Giorgio Lo Cascio - 10'33
- Buonanotte Nina (Testo e musica di Francesco De Gregori) - canta Francesco De Gregori - 3'45
- Ho cercato di dirti (Testo e musica di Giorgio Lo Cascio) - canta Giorgio Lo Cascio - 3'07
- Je suis à toi[46] (Testo e musica di Francesco De Gregori) - canta Francesco De Gregori - 4'11
1980 - Album inedito [modifica]
Contiene alcune versioni di canzoni di De Gregori tradotte in inglese per un album che doveva essere pubblicato all'estero, poi rimasto inedito; le traduzioni sono di Susan Duncan Smith, e le basi musicali sono le stesse delle versioni in italiano, salvo Bufalo Bill, qui eseguita con Lucio Dalla su una diversa base musicale. Tracce:
- Little Apple (Piccola mela) - 2'51
- Field Commander (Generale) - 4'10
- A Toast For Italy (Viva l'Italia) - 3'05
- Atlantis (Atlantide) - 3'49
- Bufalo Bill - 4'03
- Capo d'Africa - 5'01
- Christmas (Natale) - 2'34
- Rimmel - 4'01
- Where Do Sailors Really Go (Ma come fanno i marinai) - 4'26
- Renoir - 2'12
Curiosità [modifica]
- Ancora prima del proprio debutto ufficiale De Gregori aveva collaborato fattivamente, nel 1972, con il gruppo Capitolo 6 per il suo unico disco, Frutti per Kagua.
- Nel 1994 De Gregori ha partecipato come session man alla prima puntata del varietà di Serena Dandini e Corrado Guzzanti Tunnel, senza che fosse svelata la sua vera identità, salvo essere accreditato nei titoli di coda della trasmissione.[47]
- Nel 1998, con lo pseudonimo di Cereno Diotallevi, De Gregori ha cantato una versione in italiano di Powderfinger di Neil Young nell'album Il futuro di Mimmo Locasciulli.
- Nel gennaio 2003 ha vinto la causa contro Vittorio Feltri e Paolo Giordano per un articolo scritto nel 1997 su Il Giornale[48].
- Nel 2003 ha preso parte al primo film di Franco Battiato, Perdutoamor, vincitore del Nastro d'Argento e riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano.
- Contrariamente a numerose quanto infondate voci, la canzone La donna cannone non è stata scritta per Mia Martini. È stato lo stesso De Gregori a negarlo durante un'intervista a RadioDue del 25 novembre 1996 ("No, signora, mi tocca smentirla, mi dispiace. Non l'ho scritta per Mia Martini, anche se lei l'ha cantata e io sono stato molto felice di questo suo omaggio" )
- Pur essendosi sempre dichiarato di sinistra, Francesco De Gregori ha sempre avuto grande stima per i Radicali e in particolare per Marco Pannella. Proprio a Pannella si riferisce la canzone Il signor Hood (comunque ispirata al "bandito buono" John Wesley Harding, cantato anche da Bob Dylan nell'album omonimo), contenuta in Rimmel, dove spicca il sottotitolo "A M. con autonomia"[49].
- Nel 2010 i Folkabbestia hanno realizzato una reinterpretazione de La donna cannone nel loro album Girano le pale.
Onorificenze e premi [modifica]
| Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana | |
| — Roma, 26 maggio 2005[50] |
- 2009: Premio Città del diario, assegnato dall'Archivio Diaristico Nazionale[51].
Voci correlate [modifica]
Note [modifica]
- ^ (2005) . Annali della Facoltà di lettere e filosofia (Siena: Università di Siena. Facoltà di lettere e filosofia) 26-29: 218. URL consultato in data 3 luglio 2012.
- ^ La Brigata Lolli
- ^ Speciale TG1 13 ottobre 2008: Francesco De Gregori -Per brevità chiamato Artista, a cura di Vincenzo Mollica
- ^ Giorgio De Gregori. URL consultato in data 3 luglio 2012.
- ^ De Gregori. Un mito, op. cit., pag. 5
- ^ De Gregori. Un mito, op. cit., pag. 6
- ^ Esiste un bootleg, Live al Folkstudio, pubblicato da De Gregori e Lo Cascio nel dicembre 1970 su audiocassetta e ora reperibile in CD [senza fonte]
- ^ Versione reperibile su bootleg
- ^ Lo Cascio, op. cit., pagg. 30-31
- ^ Giorgio Lo Cascio (a cura di) - Antonello Venditti. Canzoni - Edizioni Lato Side, Roma, 1981, pag. 14
- ^ De Gregori. Un mito, op. cit., pag. 19
- ^ Intervista di Giuseppe Barbieri e Andrea Carpi a Francesco De Gregori, pubblicata in "Chitarre" n° 20, dicembre 1990, pag. 79
- ^ La parte di note dell'album Amore nel pomeriggio su Fabrizio De André
- ^ De Gregori, ospite del programma Niente di personale il 14 gennaio 2008, intervistato da Antonello Piroso, raccontando lo stesso episodio arricchendolo di alcuni particolari (la presenza con i due di Paola Massari, all'epoca moglie di Baglioni) sosterrà che, in realtà, avvenne il contrario e che fu proprio Baglioni a prendersela di più tra i due
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Deregibus, op. cit., pagg. 91-95
- ^ De Gregori. Un mito, op. cit., pagg. 94-95
- ^ De Gregori. Un mito, op. cit., Appendice sul Processo a De Gregori
- ^ a b c Mario Luzzatto Fegiz, Concerto interrotto e palco invaso al Palalido, Corriere della Sera, 3 aprile 1976. URL consultato in data 30 giugno 2012.
- ^ a b Paolo Morando, Dancing Days, Laterza, 2009, pagg. 261-62.
- ^ Deregibus, op. cit., pag. 102
- ^ Stefano Mannucci, Dalla e De Gregori, dopo il palco c'è il sogno tv, Il Tempo, 5 gennaio 2012. URL consultato in data 3 luglio 2012.
- ^ Articolo di Fabrizio Zampa su Il Messaggero, citato in Stefano Micocci, Lucio Dalla - Canzoni, edizioni Lato Site, 1979, pag. 17
- ^ Intervento di Francesco De Gregori riportato in Stefano Micocci, Lucio Dalla - Canzoni, edizioni Lato Side, 1979, pag. 71
- ^ L’eccezione Dalla: raffinato, per le masse e amato all’estero. 1º marzo 2012. URL consultato in data 26 novembre 2012.
- ^ L'Italia perde uno tra i più grandi musicisti, Lucio Dalla. 1º marzo 2012. URL consultato in data 26 novembre 2012.
- ^ Banana Republic spiegato da De Gregori. 16 maggio 2012. URL consultato in data 27 febbraio 2013.
- ^ Ligabue, niente più rock ma riempie ancora gli stadi. 17 maggio 2010. URL consultato in data 26 novembre 2012.
- ^ In arrivo il nuovo album autobiografico di De Gregori, La Stampa, 21 aprile 2008. URL consultato in data 3 luglio 2012.
- ^ Gino Castaldo, De Gregori e Dalla insieme trent'anni dopo Banana Republic, la Repubblica, 2 gennaio 2010. URL consultato in data 3 luglio 2012.
- ^ Raffaella Mercolella, Dalla e De Gregori, Europe: concerti dal 22 al 28 gennaio, la Repubblica, 20 gennaio 2010. URL consultato in data 3 luglio 2012.
- ^ Gino Castaldo, Dalla e De Gregori, meglio dopo 30 anni, la Repubblica, 23 gennaio 2010. URL consultato in data 3 luglio 2012.
- ^ Marinella Venegoni, Vox: Dalla&De Gregori, do it again. Un amaro inedito e cascata di hit, La Stampa, 23 gennaio 2010. URL consultato in data 3 luglio 2012.
- ^ ReTournée Dalla e De Gregori dopo trent' anni ma non è un'operazione nostalgia. URL consultato in data 27 dicembre 2012.
- ^ De Gregori e Dalla insieme trent'anni dopo Banana Republic. URL consultato in data 27 dicembre 2012.
- ^ Lucio Dalla e Francesco De Gregori - Il calendario del tour 2010/2011. URL consultato in data 24 febbraio 2013.
- ^ http://www.blogfoolk.com/2012/11/luigi-grechi-de-gregori-la-poesia-del.html
- ^ http://www.ilsussidiario.net/News/Musica-e-concerti/2012/10/18/LUIGI-GRECHI-DE-GREGORI-L-intervista-angeli-fantasmi-banditi-e-campioni/329946/
- ^ Disco d'oro per Sulla strada
- ^ Venice Days, Giornate degli Autori, Francesco De Gregori-Finestre Rotte
- ^ www.francescodegregori.net
- ^ La Repubblica "De Gregori debutta alla radio: "Il cinema, che passione"
- ^ La Stampa "Entusiasmo in un Palais stracolmo per l'esordio di De Gregori e L'Orage" del 3/02/2013
- ^ L'Espresso "De Gregori, una voce per Conrad"
- ^ www.francescodegregori.net
- ^ Tutte le informazioni su questo bootleg sono tratte dalla copertina della versione in audiocassetta
- ^ Si tratta del brano Sono tuo, poi inciso nell'album Alice non lo sa, qui con il titolo in francese
- ^ in quattro milioni nel Tunnel
- ^ Feltri travisò la mia intervista De Gregori vince la causa, La Repubblica, 25 gennaio 2003. URL consultato in data 5 dicembre 2009.
- ^ Deregibus, op. cit., pag. 71
- ^ gregori&nome=francesco
- ^ Premio Città del diario, dal sito dell'Archivio Diaristico Nazionale
Bibliografia [modifica]
- Francesco De Gregori, Tutti i testi delle canzoni, Verona, Anteditore, 1976.
- Michelangelo Romano, Paolo Giaccio, Riccardo Piferi (a cura di), Francesco De Gregori. Un mito, Roma, Lato Side, 1980.
- Massimo Cavezzali, A ovest di De Gregori, Bologna, L'Isola Trovata, 1981. ISBN 88-7225-000-5
- Alberto Stabile, Francesco De Gregori, Milano, Gammalibri, 1987.
- Giorgio Lo Cascio, De Gregori, Padova, Franco Muzzio, 1990. ISBN 88-7021-500-8
- Mario Bonanno, Francesco De Gregori. Cercando un altro Egitto, Firenze, Giunti, 2001. ISBN 88-8185-392-2
- Maria Lombardo, Scelte. Interviste a Gianni Amelio, Luigi Ciotti, Francesco De Gregori, Palermo, Edizioni della Battaglia, 2001.
- Pino Casamassima, Francesco De Gregori. La valigia del cantante, Genova, De Ferrari, 2002. ISBN 88-7172-428-3
- Enrico Deregibus, Francesco De Gregori. Quello che non so, lo so cantare, Firenze, Giunti, 2003. ISBN 88-09-03231-4
- Andrea Podestà, Francesco De Gregori. Camminando su pezzi di vetro, Civitella in Val di Chiana, Zona, 2003. ISBN 88-87578-54-0
- Francesco De Gregori, Battere e levare. Tutte le canzoni, Torino, Einaudi, 2004. ISBN 88-06-17201-8
- Giommaria Monti, Francesco De Gregori. 1972-2004: Dell'amore e di altre canzoni, Roma, Editori Riuniti, 2004. ISBN 88-359-5593-9
- Enrico Deregibus (a cura di), Dizionario completo della canzone italiana, Firenze, Giunti, 2006. ISBN 978-88-09-04602-3
- Antonio Piccolo, La storia siamo noi. Francesco De Gregori, Foggia, Bastogi, 2007. ISBN 88-8185-925-4
- Andrea Podestà, Francesco De Gregori. A piedi nudi lungo la strada, Civitella in Val di Chiana, Zona, 2007. ISBN 978-88-89702-83-3
- Paolo Jachia, La donna cannone e l'agnello di Dio. Tracce cristiane in Francesco De Gregori. Con un intervento sui Baustelle, Milano, Ancora, 2009. ISBN 978-88-514-0706-3
- Claudio Fabretti, Francesco De Gregori. Fra le pagine chiare e le pagine scure, Roma, Arcana, 2011. ISBN 978-88-623-1148-9.
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
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