Raffaele La Capria

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Raffaele La Capria

Raffaele La Capria (Napoli, 3 ottobre 1922) è uno scrittore e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La Capria a Galassia Gutenberg (2008)

Dopo essersi laureato in giurisprudenza a Napoli nel 1950 ed aver soggiornato in Francia, Inghilterra e Stati Uniti, ha vissuto a Roma. Collabora alle pagine culturali del Corriere della Sera, è condirettore della rivista letteraria Nuovi Argomenti ed autore di radiodrammi per la Rai. Nel 1957 ha frequentato a Harvard l'International Seminar of Literature. È stato anche co-sceneggiatore di molti film di Francesco Rosi, tra i quali Le mani sulla città (1963) e Uomini contro (1970) e ha collaborato con Lina Wertmüller alla sceneggiatura del film Ferdinando e Carolina.

Nel settembre del 2001 ha ricevuto il Premio Campiello alla carriera e nel 2002 gli viene assegnato il Premio Chiara, sempre alla carriera. Nel 2011 gli è stato assegnato il premio Alabarda d'oro alla carriera per la letteratura.

È sposato con l'attrice Ilaria Occhini.

Produzione letteraria e lavoro intellettuale[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua carriera La Capria ha pubblicato oltre venti libri.

Ha esordito con il romanzo Un giorno d'impazienza nel 1952. Il suo secondo libro, Ferito a morte, è uscito quasi dieci anni dopo, nel 1961, ha vinto il Premio Strega ed è il suo romanzo più noto.

Nel 1982 ha raccolto i tre romanzi Un giorno d'impazienza, Ferito a morte e Amore e psiche (1973) nel volume Tre romanzi di una giornata.

Ha pubblicato anche racconti come La neve del Vesuvio, la raccolta Fiori giapponesi (1979), la riscrittura del racconto Colapesce (2008) e si è dedicato molto alla saggistica, pubblicando, tra gli altri, False partenze (1964), Il sentimento della letteratura (1997) e un'autobiografia, Cinquant'anni di false partenze (2002). Altri suoi scritti (come le raccolte La mosca nella bottiglia e Lo stile dell'anatra) sono di tipo civile.

Ha anche tradotto opere per il teatro di autori come Jean-Paul Sartre, Jean Cocteau, T. S. Eliot, George Orwell ecc. e introdotto o prefato edizioni di opere di Ignazio Silone, Giosetta Fioroni, Giuseppe Patroni Griffi, Antonio Ghirelli, Furio Sampoli, Randall Morgan, Damiano Damiani, Eduardo De Filippo, Ruggero Guarini, Sandro Veronesi, Stendhal, Predrag Matvejević e Stefano Di Michele.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia (sceneggiatore)[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte
— Roma, 17 marzo 2004

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Bàrberi Squarotti, La Capria in Poesia e narrativa del secondo Novecento, Mursia, 1961
  • Massimo Grillandi, Letteratura italiana, vol. VI: I contemporanei, Milano: Marzorati, 1974
  • Enzo Golino, La patria napoletana, in Paragone, XXXVII, 438, 1986
  • Donatella Brugnolo, La narrativa di Raffaele La Capria, in «Studi novecenteschi», XVIII, 42, 1991, pp. 255–313
  • Goffredo Fofi, Il romanzo involontario di Raffaele La Capria, Liguori, 1996
  • Paolo Grossi (a cura di), Raffaele La Capria. Letteratura, senso comune e passione civile, Liguori, 2002
  • Luigi D'Alesio, Raffaele La Capria e la «bella giornata» di Napoli, Seneca, 2009
  • Paolo Di Paolo, Raffaele La Capria. Risalire il vento, Liaison, 2010
  • Chiara Gamberale intervista Raffaele La Capria, regia Pierluigi De Pasquale, Corriere della Sera, 2011 (DVD)

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